Archivio di ottobre 2009

Continuamente.

Scritto il 31 ottobre 2009 alle 20:06

Stasera, durante la celebrazione della Messa, ho letto una frase che mi ha colpito:

I santi sono coloro che nella vita hanno avuto continuamente fiducia nella bontà di Dio, che sempre ascolta chi a lui si rivolge.

Immediatamente ho pensato quanto, quel semplice avverbio, pesasse in questa frase.

Subito dopo mi son reso conto che non è così difficile in fondo: è un cavolo di avverbio da tenere in mente durante le nostre giornate! :-)

Emanuele

I’m a hootchiee cootchiee man!

Scritto il 31 ottobre 2009 alle 11:43

Quando ti svegli ascoltando “Per colpa di chi?” di Zucchero, o vivi la giornata a mille, oppure sei sordo. C’è poco da fare. :dogarf:

Emanuele

PS: e io… non sono sordo! :joy:

Ditemi che non sono il solo.

Scritto il 30 ottobre 2009 alle 21:32

Ma solo io subito dopo essermi tagliato le unghie ho il terrore di toccare qualsiasi cosa e provo una strana sensazione nello sfiorare i vestiti? :-|

Emanuele

Ora capisco gli “ecoincentivi”…

Scritto il 30 ottobre 2009 alle 10:13

Berlusconi e Marrazzo - Ford

Per la serie: donne e motori, gioie e dolori.

Emanuele

Mille per cinque.

Scritto il 29 ottobre 2009 alle 18:56

La Panda Panda oggi (dopo 6 mesi e 7 giorni) ha raggiunto i 5000 chilometri!

5000km - Fiat Panda Panda (Natural Power) - contachilometri

Tra pochi giorni (attendo il prossimo rifornimento) pubblicherò una analisi dettagliata dei consumi di questo mostriciattolo ecologico! :-)

Intanto cammina che è una bellezza, non ha ancora un graffio, l’ho lavata (a manina) fino a questa domenica, le ho pulito i vetri ad ogni rifornimento e controllato la pressione delle gomme ogni 2 mesi circa. Alcune volte evito di impugnare il cambio dal pomello per evitare che col tempo diventi lucido per il sudore… sono deviato, vero?! :-P

E’ p-e-r-f-e-t-t-a ma, come qualche tempo fa mi chiedo, può un post portar sfiga?! :-D

Emanuele

PS: la foto è fatta col cellulare mentre guidavo… non è il massimo ma sfido voi a scattare una foto sistemata in circonvallazione… :-|

Umuntu ngumuntu ngabantu.

Scritto il 29 ottobre 2009 alle 12:29

In questi giorni, parlando di cultura organizzativa, learning organization e quant’altro, riflettevamo sul fatto che la conoscenza di un individuo è frutto degli stimoli ricevuti dall’esterno.

Noi siamo, un po’, ciò che abbiamo ricevuto. E’ una visione a livello antropologico molto suggestiva in quanto dipendiamo dagli altri molto più di quanto tendiamo a credere. Il mondo intorno a noi, non è filtrato semplicemente dalle nostre capacità cognitive ma anche da un paio d’occhiali forniti dall’ambiente in cui abbiamo vissuto.

Questa discussione, durante la lezione, mi ha fatto tornare in mente la parola Ubuntu e il suo significato più remoto: “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”.

Proprio oggi, Ubuntu (e la sua comunità) festeggia e annuncia il rilascio dell’ultima versione del suo sistema operativo: Karmic Koala.

Perché non provate a dargli una possibilità? Se al computer non giocate, credetemi che non ci sarà cosa che non possiate fare.

Io quando non uso il mio MacBook uso sempre Ubuntu per qualsiasi cosa: guardare un film o la tv, navigare, programmare, chattare, usare skype, scaricare, ascoltare musica…

Dategli un’occhiata e ricordate che, a differenza di Windows Seven, Ubuntu è gratis in pieno rispetto della sua filosofia e… non ha virus. :-)

Emanuele

How many moons are reflected in the lake?

Scritto il 28 ottobre 2009 alle 23:54

Avevo la testa china sul libro, la mano sinistra teneva una matita, mentre la destra riposava sul bracciolo della poltroncina.

Stavo studiando – dopo una giornata abbastanza di corsa – circondato da poche note, nella penombra della mia stanza quando è iniziata una canzone che mi ha catapultato indietro di anni.

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Quella voce, forse ipnotica, mi ha distratto e incuriosito tanto da cercare sia il testo che la traduzione.

Beep beep beep beep beep beep beep
suonano i clacson delle auto nelle strade
abbiamo comminato lontano dal salto degli amanti
in direzioni opposte, piedi sincronizzati.
Aspetta aspetta aspetta aspetta aspetta aspetta
aspetta giusto il tempo di cui ha bisogno un cuore
per riparare una rottura.
Quante lune si riflettono nel lago?
Puoi aspettare per sempre se
il tempo ci metterà il tempo che ci vuole,
nonostante tutti gli avvertimenti,
sono caduto come una stella cadente
tra le tue braccia.
Batte batte batte batte batte batte
batte il mio cuore sul lato della mia manica
bisbigliando qualcosa che è difficile da credere:
“lascia che sia io a condurre te perché
l’amore è tutto quello di cui abbiamo bisogno”.

Simone White – The Beep Beep Song

Secondo me Simone White (è una donna, nonostante il nome poco abituale per noi) dovrebbe produrre molto di più.

Ha una voce che vorresti sentire sussurrata nelle orecchie, dolcemente, quando il sonno inizia a chiamarti e vuoi abbandonarti al mondo dei sogni. :-)

Quando fai un grosso sbadiglio prima di scomparire per l’ennesima notte…

Sogni d’oro a tutti,

Emanuele

Piccoli traguardi.

Scritto il 28 ottobre 2009 alle 11:58

Ho pagato. Per l’ultima volta.

Emanuele