Parole d’ordine…
Scritto il 30 giugno 2009 alle 19:53Attenzione, concentrazione, ritmo e… vitalità!
Bandabardò – Beppeanna
Per i prossimi giorni!
Emanuele
Attenzione, concentrazione, ritmo e… vitalità!
Bandabardò – Beppeanna
Per i prossimi giorni!
Emanuele
Amico: ohi, una cosa al volo…
Io: uccello!
Non potevo dormire. Dovevo vedere il mio cognome. Dovevo vederlo in una lista.
Ho aspettato… mi sentivo in sala parto. Ho cenato facendo avanti e indietro dal computer.
E’ li… e adesso posso dormire. Ho superato il secondo compito scritto della materia più grossa che mi sia rimasta (almeno a livello di CFU).
Adesso mi aspetta l’orale… ancora non è detto niente, ma è già un bel pensiero in meno.
Felice, stasera vado a letto felice. Più del solito.
Grazie Lassù. So che è merito tuo più di quanto sia merito mio.
Emanuele
Ricordate quando la mamma vi metteva nel carrello della spesa?
Io ricordo che facevo a turno con mio fratello e che un bel giorno ero – magicamente – troppo grande per starci.
E da li, passò poco tempo e mi ritrovai a spingere mia sorella più piccola che o entrava aprendo il lato posteriore, come aveva visto fare a noi, o la mettevo dentro io.
Bellissimo.
Il mondo viaggiava in un verso, tu guardavi il verso opposto.
Emanuele
Oggi avrei voglia di essere a Milano. Di uscire spensierato in bicicletta.
Di raggiungere il centro. Di ascoltare musica dalle cuffiette trasformando ciò che vedo in quadri dalle infinite storie.
Avrei voglia di pedalare, avrei voglia di sorridere, magari a mia sorella, come quel pomeriggio.
Ricordi felici che vorrei ripetere.
(mi tocca studiare!)
Emanuele

Se qualcuno ti mette in soggezione, immaginatelo… a cacare. Mai avere soggezione di nessuno. Quando ci sono quelli pieni di prosopopea, quelli che fanno la parte dei generali, tu immaginati che la mattina vanno al gabinetto come tutti gli altri.
Tratto da: “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani
Emanuele
Dal passato ho ereditato la saggezza d’oggi.
L’ho sentita in macchina, tornando a casa.
Adesso pranzo, guardo il MotoGP e alle 15 si torna a studiare.
Emanuele
Mattina a studiare. Pausa pranzo (con un quarto d’ora d’obbligo buttato sul letto con gli occhi chiusi). Pomeriggio a studiare.
Torno, mi cambio e raggiungo gli scout ad un pernottamento (probabilmente non rimarrò li per la notte…).
Ho già sonno mentre scrivo, figurarsi stasera.
Vado a farmi la doccia ed esco… buon sabato,
Emanuele