Today is gonna be the day that they’re gonna throw it back to you…
Inizia così Wonderwall degli Oasis e, a volerla tradurre, questa frase dice: “oggi sarà il giorno in cui ti verrà data di nuovo un’opportunità”.
Forte questa cosa delle opportunità. Sono come tanti treni che vanno e vengono da una stazione ad orari ben precisi.
Qualche settimana fa, mentre ero preso da miliardi di preoccupazioni, è “rispuntata” una di quelle cinque ragazze.
Ci siamo visti, ci siam presi un bel gelato e abbiamo parlato un bel po’.
Mi ha detto che nella vita capita di fare errori. Mi ha detto d’esser fidanzata per errore e – rullo di tamburi – di avermi sognato e di continuare a piacerle come quando mesi fa le dissi che potevamo essere amici.
Ecco, sarà che io in questo periodo sono davvero distante da quella zona del mondo chiamata “vita di coppia” e magari nel frattempo qualcosa è cambiata ma certe cose proprio non riesco a capirle.
Gli Oasis, però, sembrano avermi dato la risposta giusta.
Tornando alla canzone infatti, Wonderwall (parola nonsense), significa letteralmente “muro meraviglioso” ma il significato all’interno del testo viene tradotto, correttamente, in “àncora di salvezza”. E’ questo il senso di quella parola all’interno di questa favolosa canzone.
E così, parlando proprio di “ancore di salvezza” mi chiedo come si possa stare con qualcuno che non si ama davvero, che non si sente di volere bene fin nel midollo.
Cavoli. Io posso capire che arrivati a quarantacinque anni, ancora single, si possa pensare di scendere a compromessi se proprio non si vuol passare la vecchiaia soli o che se a sessant’anni ci si accorge di aver sposato l’uomo o la donna sbagliata gli si rimane accanto per amore dei figli ma… come si fa a vivere così nel pieno della propria vita?
Mi hanno detto che c’è gente che fa fatica a viver sola, che senza “il fianco caldo” (bella espressione, non è mia ma m’è piaciuta parecchio!) ha difficoltà ad andare avanti. “Ancore di salvezza”, ecco.
Io ovviamente ero sorpreso da tali avance. Posso aspettarmi una cotta da una persona single (e magari cieca!
) ma non da una persona che dovrebbe aver fatto una scelta in modo maturo e deciso.
Ho provato a dirle che aveva da rifletter tanto proprio su questo e sulla sua relazione… lei insisteva però col dire che quelli erano fatti suoi (sacrosanto!), che si trattava di un’errore e che a me doveva importare solo di “me e lei e del futuro”.
A me ‘ste storie però non riescono ad ammaliare. Non soffro vivendo solo (anzi…!).
Puoi essere carina quanto vuoi (e lei lo è… e gliel’ho pure detto!) ma non gira così l’amore nella mia testa. Voglio accanto una persona col coraggio di scegliere. E quando dico scegliere, non intendo tra me e qualcun altro. Quello san farlo tutte (e scelgono sempre l’altro!
). Scegliere di amare qualcuno o… star soli finché non si incontra la persona che si avvicina tanto più al nostro ideale.
Avere il coraggio di affrontare il sole e la pioggia senza piangersi addosso. Un po’ come quei maratoneti che nel deserto non pensano mai alle difficoltà… sanno dove vogliono arrivare e niente può fermarli.
Io intanto mi son chiesto perché Dio me l’abbia rimandata. Non so se sia servito per “allietarmi” le giornate che avevano un peso particolare per via dell’infarto di mio padre (nessuna ipocrisia, fa piacere sentirsi dire certe cose!) così mi affido ancóra (oggi si gioca con gli accenti della parola “ancora”) a Lui e lo ringrazio!
A lei ho detto che in questo periodo forse ci sono già così tante novità che probabilmente è questo che non mi permette di lanciarmi in nuove storie. In fin dei conti ho ancora (…) quel numero di telefono sul cellulare ma quella ragazza non l’ho più vista né sentita… eppure fui io a volerla conoscere inizialmente. Non so se sia stato un semplice test per capire cosa ero in grado di fare o sia stato altro.
Mi è nuovamente passata la voglia? E’ una domanda che da qualche giorno mi faccio e col tempo troverò una risposta.
Intanto si continua a marciare lungo la strada che mi sta facendo impazzire di felicità da *troppi giorni* ormai. E’ così bella che sarebbe da stupidi abbandonarla…
Non so… mi sento un gradino avanti a certi atteggiamenti, a certe visioni così basse dell’Amore. Di prove di maturità ne ho date abbastanza a me stesso e per ora non vedo nessuna coetanea che mi faccia dire “guarda… che persona speciale!” (e, sia chiaro, per persona speciale non intendo una ragazza ricca, colta o chissache’… in fin dei conti anche tra quelle 5 c’è qualche laureata e le altre erano studentesse! Essere belli dentro è una cosa che si sente a pelle e non tramite attestati!).
Prima o poi arriverà, ne son sicuro… e sarà il mio muro meraviglioso. Sarà la persona con la quale sbatterò la testa. Non sarà mai però la mia àncora di salvezza. So benissimo farcela da solo nella vita (che bello saperlo dire ormai…).
Cambiando discorso, ormai l’estate è entrata prepotente. Con quel sole così grande e pacioccone come si può mai esser preoccupati per qualcosa?!
Emanuele