Archivio di maggio 2009

Esperienze relative (mai assolute).

Scritto il 31 maggio 2009 alle 12:00

Tre finestre

La vita d’una persona consiste in un insieme d’avvenimenti di cui l’ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l’insieme, non perché conti di più dei precedenti ma perché inclusi in una vita, gli avvenimenti, si dispongono in un ordine che non è cronologico, ma risponde a un’architettura interna.

Italo CalvinoPalomar

Emanuele

(photo credits)

Non so che titolo dare alle giornate così.

Scritto il 30 maggio 2009 alle 22:24

Primo giorno nuovamente in tre… e speriamo non siano tutti così.

Ho dato il massimo, cucinato, fatto la spesa, comprato la carne, fatto i letti, riordinato un po’ qua un po’ la… però qualcosa non ha ruotato come doveva… o come volevo che ruotasse.

Devo ricordarmi che non posso gestire l’umore delle altre persone…

Ci vuole pazienza e certe cose non sempre dipendono da noi, è vero, però domani voglio che vada meglio, decisamente meglio.

Oggi la mia comunità capi è in pernottamento, fino all’ultimo ho sperato di poterli raggiungere ma le necessità di casa venivano prima. Peccato.

Mi rimetto un po’ a leggere…

Emanuele

PS: stasera c’erano gli Akkura in concerto a Piazza Magione (a Palermo), avrei voluto segnalarvelo nel pomeriggio ma non ho avuto il tempo: speriamo ci siate andati (qualcuno ha comprato il CD?!) perché meritano tantissimo.

Ubuntu o Mint?

Scritto il 30 maggio 2009 alle 8:38

Dopo aver letto fino in fondo questa discussione, sono quasi tentato dal provare Linux Mint sul mio computer.

E’ una Ubuntu con un tema ripulito (e guardabile!), qualche scorciatoia nei menu in più e qualche altra cosetta carina: gestione software ancora più semplice (a prova di bambino a questo punto immagino!), codec già installati e qualche bug corretto.

Inoltre giusto pochi giorni fa è uscita l’ultima versione.

Perché continuare ad usare Ubuntu? :-)

Emanuele

- Parto io? No parti tu… – Ok, parto io.

Scritto il 29 maggio 2009 alle 16:39

Beh, la realtà è stata ben diversa da quella del titolo (pochi complimenti e molte necessità) ma oggi mio fratello torna a Milano.

Su quella nave prenotata ci salirà lui, con un bel po’ di cianfrusaglie a seguito.

Io Milano la rivedrò in foto… almeno fino a Settembre. I voli li abbiamo posticipati tutti, i miei partiranno a Luglio ma io in quel periodo non potrò completamente allontanarmi da qui e così, tornerò a Milano l’ultima settimana di Agosto e… ahimé niente festeggiamenti tutti insieme (o meglio… festeggeranno senza di me! :-| ).

La cosa buffa è che ho già il volo di ritorno fissato per il 4 Settembre (dovevo posticiparlo ovviamente) ma non quello d’andata (era prevista la nave). Devo capire quando partire… molto dipenderà dall’organizzazione della mia famiglia.

Organizzazione è proprio la parola più in voga in questi giorni tra queste mura. Tutto deve esser fatto in maniera organizzata perché cerchiamo sempre di esser vicini a mio padre.

Con lui devo dire si sta rinforzando un rapporto che (anche grazie a questo – anomalo – inverno in tre) sembra molto più bello, diretto e sincero.

Per ironizzare sulle sue necessità mi ripete spesso “l’hai accudito bene il tuo bambino oggi?” quando finisco di aiutarlo in qualcosa…

Sinceramente non penso ci sia nulla di speciale in questo. Invecchiare invecchiamo tutti, idem avere qualche problema di salute… così, un giorno capiterà anche il contrario, no? :-)

E’ forte però… quest’inverno è capitato parecchie volte che fossi io a spegner la luce della camera da letto ai miei. E, a quel punto, una battutina per farli ridere mentre erano già sotto le coperte ci stava tutta…

L’organizzazione sarà vitale nelle prossime settimane. Devo studiare, mia madre lavora e mio padre ha bisogno di qualcuno.

Da bravo SuperMan-u che si rispetti, sto ipotizzando turni di riposo di 4 ore al giorno e tentativi di teletrasporto e ubiquità. Devo dire che proprio quest’ultima cosa mi riesce con difficoltà ma credo che con un po’ di impegno in più… 8-)

Comunque visto che ho iniziato a sparar cavolate (ogni tanto ho l’impressione di farlo troppo spesso e mi dispiace), mi cambio, mi metto in “abiti da lavoro” e inizio a caricare l’auto, al resto ci penserò in un secondo momento… :-)

Buon pomeriggio,

Emanuele

Pesci biricchini.

Scritto il 28 maggio 2009 alle 21:49

Stasera i pesciolini erano talmente indisciplinati che quando infilavo il recipiente per il cambio d’acqua vi si andavano ad infilare immediatamente dentro!

Alla fine mi son ritrovato con due dita nell’acqua per attirarli dal lato opposto dell’acquario… :-|

Vanno educati o volevano giocare?

Intanto è bellissimo quando corrono verso il dito. Ecco. :joy:

Emanuele

Ogni giorno si rinasce.

Scritto il 28 maggio 2009 alle 8:16

Ogni volta che vedo una fogliolina nuova aprirsi tra le piantine del mio acquario penso allo sforzo dei muscoli quando la mattina, ancora mezzi addormentati, ci si alza dal letto e ci si stiracchia un po’!

Avete presente quel piacere che si prova nel tirare le braccia prima in avanti e poi in alto, con i pugni ben chiusi, quando ancora gli occhi sono tutti impasticciati? :-)

Emanuele

Wonderwall…

Scritto il 27 maggio 2009 alle 14:10

Today is gonna be the day that they’re gonna throw it back to you…

Inizia così Wonderwall degli Oasis e, a volerla tradurre, questa frase dice: “oggi sarà il giorno in cui ti verrà data di nuovo un’opportunità”.

Forte questa cosa delle opportunità. Sono come tanti treni che vanno e vengono da una stazione ad orari ben precisi.

Testo ritornello: Oasis - WonderwallQualche settimana fa, mentre ero preso da miliardi di preoccupazioni, è “rispuntata” una di quelle cinque ragazze.

Ci siamo visti, ci siam presi un bel gelato e abbiamo parlato un bel po’.

Mi ha detto che nella vita capita di fare errori. Mi ha detto d’esser fidanzata per errore e – rullo di tamburi – di avermi sognato e di continuare a piacerle come quando mesi fa le dissi che potevamo essere amici.

Ecco, sarà che io in questo periodo sono davvero distante da quella zona del mondo chiamata “vita di coppia” e magari nel frattempo qualcosa è cambiata ma certe cose proprio non riesco a capirle.

Gli Oasis, però, sembrano avermi dato la risposta giusta.

Tornando alla canzone infatti, Wonderwall (parola nonsense), significa letteralmente “muro meraviglioso” ma il significato all’interno del testo viene tradotto, correttamente, in “àncora di salvezza”. E’ questo il senso di quella parola all’interno di questa favolosa canzone.

E così, parlando proprio di “ancore di salvezza” mi chiedo come si possa stare con qualcuno che non si ama davvero, che non si sente di volere bene fin nel midollo.

Cavoli. Io posso capire che arrivati a quarantacinque anni, ancora single, si possa pensare di scendere a compromessi se proprio non si vuol passare la vecchiaia soli o che se a sessant’anni ci si accorge di aver sposato l’uomo o la donna sbagliata gli si rimane accanto per amore dei figli ma… come si fa a vivere così nel pieno della propria vita?

Mi hanno detto che c’è gente che fa fatica a viver sola, che senza “il fianco caldo” (bella espressione, non è mia ma m’è piaciuta parecchio!) ha difficoltà ad andare avanti. “Ancore di salvezza”, ecco.

Io ovviamente ero sorpreso da tali avance. Posso aspettarmi una cotta da una persona single (e magari cieca! :-P ) ma non da una persona che dovrebbe aver fatto una scelta in modo maturo e deciso.

Ho provato a dirle che aveva da rifletter tanto proprio su questo e sulla sua relazione… lei insisteva però col dire che quelli erano fatti suoi (sacrosanto!), che si trattava di un’errore e che a me doveva importare solo di “me e lei e del futuro”.

A me ‘ste storie però non riescono ad ammaliare. Non soffro vivendo solo (anzi…!).

Puoi essere carina quanto vuoi (e lei lo è… e gliel’ho pure detto!) ma non gira così l’amore nella mia testa. Voglio accanto una persona col coraggio di scegliere. E quando dico scegliere, non intendo tra me e qualcun altro. Quello san farlo tutte (e scelgono sempre l’altro! :-| ). Scegliere di amare qualcuno o… star soli finché non si incontra la persona che si avvicina tanto più al nostro ideale.

Avere il coraggio di affrontare il sole e la pioggia senza piangersi addosso. Un po’ come quei maratoneti che nel deserto non pensano mai alle difficoltà… sanno dove vogliono arrivare e niente può fermarli.

Io intanto mi son chiesto perché Dio me l’abbia rimandata. Non so se sia servito per “allietarmi” le giornate che avevano un peso particolare per via dell’infarto di mio padre (nessuna ipocrisia, fa piacere sentirsi dire certe cose!) così mi affido ancóra (oggi si gioca con gli accenti della parola “ancora”) a Lui e lo ringrazio! :-)

A lei ho detto che in questo periodo forse ci sono già così tante novità che probabilmente è questo che non mi permette di lanciarmi in nuove storie. In fin dei conti ho ancora () quel numero di telefono sul cellulare ma quella ragazza non l’ho più vista né sentita… eppure fui io a volerla conoscere inizialmente. Non so se sia stato un semplice test per capire cosa ero in grado di fare o sia stato altro.

Mi è nuovamente passata la voglia? E’ una domanda che da qualche giorno mi faccio e col tempo troverò una risposta.

Intanto si continua a marciare lungo la strada che mi sta facendo impazzire di felicità da *troppi giorni* ormai. E’ così bella che sarebbe da stupidi abbandonarla…

Non so… mi sento un gradino avanti a certi atteggiamenti, a certe visioni così basse dell’Amore. Di prove di maturità ne ho date abbastanza a me stesso e per ora non vedo nessuna coetanea che mi faccia dire “guarda… che persona speciale!” (e, sia chiaro, per persona speciale non intendo una ragazza ricca, colta o chissache’… in fin dei conti anche tra quelle 5 c’è qualche laureata e le altre erano studentesse! Essere belli dentro è una cosa che si sente a pelle e non tramite attestati!).

Prima o poi arriverà, ne son sicuro… e sarà il mio muro meraviglioso. Sarà la persona con la quale sbatterò la testa. Non sarà mai però la mia àncora di salvezza. So benissimo farcela da solo nella vita (che bello saperlo dire ormai…).

Cambiando discorso, ormai l’estate è entrata prepotente. Con quel sole così grande e pacioccone come si può mai esser preoccupati per qualcosa?! :joy:

Emanuele

Errore NO_PUBKEY, errore chiave pubblica su Ubuntu.

Scritto il 26 maggio 2009 alle 17:32

Durante gli aggiornamenti, può capitare che manchi qualche chiave pubblica necessaria per autenticare i repository (accade se abbiamo modificato manualmente il file /etc/apt/sources.list).

Errore chiave pubblica repository APT - NO_PUBKEY

W: Errore GPG: http://ppa.launchpad.net jaunty Release: Le seguenti firme non sono state verificate perché la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY 78414460095F1873

Per non impazzire andando alla ricerca della chiave mancante, basta installare ed avviare apt-key-manager presente su Synaptic.

Per rapidità, installiamolo da terminale scrivendo:

sudo apt-get install gui-apt-key

E avviamolo con:

sudo gui-apt-key

APT Key Manager - Gnome GUI

Nella semplicissima interfaccia inseriamo la chiave (nell’esempio sopra è 78414460095F1873) e clicchiamo su Aggiungi.

That’s all folks. :-)

Emanuele

PS: il software viene posizionato in Applicazioni – Strumenti di sistema – APT Key Manager.