Archivio di aprile 2009

241543903: teste nel frigo!!!

Scritto il 30 aprile 2009 alle 20:50

241543903 - Emanuele

Scattatevi una foto, salvatela (e/o taggatela) con questo numero: 241543903

Pian piano, Google e tutti gli altri motori di ricerca indicizzeranno il risultato… e avremo milioni di teste fotografate dentro il frigo! :-)

Se non mi credete… cliccate qui o qui per vedere i primi risultati! 8-)

E’ proprio il caso di dirlo… farsi una foto in quella posizione è stata una vera frigata! :joy:

Emanuele

PS: l’idea è nata a lui e se mi chiedete “ma perché?” la risposta, semplicemente, è… “perché no?!”

Fai un salto… fanne un altro! =)

Scritto il 30 aprile 2009 alle 12:22

Stamattina la giornata è iniziata così, con questa canzone partita per caso sull’iPod mentre andavo verso l’università! :joy:

Mi ha messo di buon umore e, visto che è tornato il bel tempo (sono uscito – finalmente – in Vespa a maniche corte!! 8-)) ed è da tanto che non gioco con voi, ecco qui la sorpresa! :-)

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Se indovini il titolo della canzone che inizia così (sisi, proprio così…) ti becchi una recensione su questo blog! :joy:

Ah, ovviamente devi aver utilizzato almeno una volta nella tua vita questa filastrocca (mi racconti quando?!)! :-)

Emanuele

Campane e campanelle.

Scritto il 29 aprile 2009 alle 21:49

Oggi, mentre ero in palestra, è andato in onda questo video. Ho fatto un volo indietro negli anni. I pesi… ecco, i pesi son diventati leggerissimi. Ero distratto da quella melodia e mi son ritrovato a fare più ripetizioni di quante avrei dovuto farne.

Get the Flash Player to see this content.

Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l’aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace…
Libero com’ero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori…

Samuele Bersani – Giudizi universali

Sognare. Ecco cosa mi riesce più di tutto. E’ questo forse il vero segreto di questa allegria che ormai mi sembra debba diventare eterna (capito Luca?).

Mesi, mesi, mesi e mesi senza mai una giornata in cui mi sia ritrovato a dire “…gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare…” come quel gran genio di Gino Bartali. Uno che in bicicletta ci andava per professione. Uno che usava quelle due ruote per trasportare documenti falsi e salvare decine di ebrei durante la seconda guerra mondiale.

Uno che… trovava la sua libertà su quelle due ruote. Un po’ come amo fare io. :-)

Eppure, un paio di settimane fa qualcosa la stavo sbagliando. Mi sono distratto… e mentre mi distraevo iniziavo già a pensare “ma è giusta questa distrazione”?

Ho iniziato a parlarne con un paio di amici e amiche e sono giunto (da solo) alla conclusione che probabilmente dovrei rivedere per bene le mie scelte. Non posso permettermi distrazioni proprio adesso.

Lo sapete, amo pensare che bisogna vivere come gli uccelli del cielo. Dio vede e provvede è più di un motto per me e, così, sono sicuro che Dio sa di cosa ho bisogno per ora… e non ho minimamente intenzione di stressarmi per qualcosa.

Io… io il numero di quella ragazza l’ho avuto. Le ho parlato. Abbiamo parlato varie volte. Gliel’ho chiesto. Ho vinto io, eh. Niente internet, niente chat, niente amici in mezzo, niente feisbuk o altre diavolerie simili. Solo io, con ciò che sono di fronte a lei.

La timidezza… quella l’ho lasciata a casa in quei giorni, le ho fatto credere che dentro una scatola c’era una cosa bellissima e l’ho rinchiusa li. E poi, come nella canzone, ho tirato la maniglia della porta prima di correr giù per le scale. Proprio come un bambino che non è mai cresciuto.

Ho quel numero sul cellulare ma non so che farmene. Però in realtà non è del numero che non so cosa farne. E’ delle scelte, è delle strade che dovrei intraprendere che non ho ancora deciso bene cosa farne.

Non voglio distrarmi. Me lo ripeto ogni giorno ed è più che responsabile come cosa.

Io – diamine – sto benissimo così in fin dei conti. La vita mi sorride e io sorrido a lei ogni giorno in una maniera che non ho mai visto prima. Sto, giorno per giorno, conoscendo un Emanuele che non avrei mai sospettato prima potesse esistere.

Mia madre stessa tempo fa m’ha chiesto se fossi innamorato nuovamente semplicemente perché mi vedeva dannatamente allegro. No, no, no e no.

L’amore, per quel che intendo io, non c’è ancora. Però vivo felice. Mica devono coincidere le due cose, no?

So di essere stato in grado di conoscere una persona alla quale praticamente non dicevo neanche “ciao” e questo mi rende già soddisfatto.

Sembrerò altezzoso ma… mi sento capace di tutto, un po’ come Edward Bloom in Big Fish, un film che dovreste vedere se non l’avete ancora fatto.

Ieri facendo un resoconto di quest’ultimo mese ripensavo a certe cose che son successe e nuovamente pensavo che Dio mi tiene sotto una grossa campana. E’ stata una bellissima sensazione rendersene conto. Non c’è verso di rendermi infelice perché per ogni notizia che chiunque direbbe che può far male, c’era già pronto, servito istantaneamente un motivo per cui gioire. :joy:

Così, probabilmente è il caso di affidarsi a Lui ancora una volta e continuare ad andare avanti senza pensare di aggiungere novità che non so bene dove possano portare.

Aspetterò che i tempi siano maturi e so benissimo quando lo saranno. Non voglio fare errori proprio adesso.

Ecco, mentre prendo questa decisione mi chiedo perché Dio mi abbia trasportato fin qui. Che progetti ha per me?

Continuo a rifletterci su…

Emanuele

Ubuntu 9.04 attiva e operativa.

Scritto il 29 aprile 2009 alle 17:27

Aggiornamento ad Ubuntu 9.04

L’ho fatto. Ho aspettato alcuni giorni per scaramanzia. Oggi però prima di andare a pranzo ho lanciato l’aggiornamento.

In linea di massima funziona tutto, qualcosina andava riconfigurata ma roba di poco conto.

Più veloce? Non so.

Più stabile? Non so… prima dell’aggiornamento non riavviavo Ubuntu 8.10 da 18 giorni. Quali sono i parametri di stabilità in questo caso?

Ah, flash funziona senza dover toccare nulla… invece il server audio fa ancora i capricci quando più risorse tentano di utilizzarlo.

Vedremo…

Emanuele

Movie library, competitor di iTunes Store?

Scritto il 29 aprile 2009 alle 13:50

Questo post è sponsorizzato. Questa volta mi pagano benino (una cena fuori per due persone…) però non sono ugualmente obbligato a parlar bene di ciò che descrivo. Come consueto ve lo segnalo perché mi piace esser chiaro con tutti.

~~~

Il sito di cui devo parlare questa volta è LibMov.com, un servizio di Movie library che propone ai visitatori una discreta lista di titoli cinematografici da acquistare.

Sfortunatamente per noi italiani il servizio risulta inutile in quanto i titoli mi sembra siano tutti in lingua inglese (o potrebbe tornare utile a chi cerca la versione originale di alcuni film) ma la cosa che a prima vista mi ha colpito è la struttura abbastanza confusionaria (amatoriale?!) del sito.

I prezzi sono abbastanza concorrenziali (vanno dai 2 ai 5 dollari) ed è possibile scegliere tra vari formati e risoluzioni, però non so quanto queste soluzioni possano fare reale concorrenza all’iTunes Store.

L’utente non sceglie semplicemente in base al prezzo, ma anche in base all’esperienza che vive ed alla solidità che il servizio riesce a trasmettergli. La Apple, con il suo store così chiuso e ben definito (accessibile praticamente solamente tramite un software curato per fare giusto tre cose: ricerca, acquisto, riproduzione) è riuscita a regalare agli utenti proprio quello: una bella esperienza, affidabile e matura, per effettuare acquisti multimediali in comodità.

Riusciranno ad imporsi mai realtà così piccole? Personalmente ne dubito.

Emanuele

Andava inaugurata…

Scritto il 28 aprile 2009 alle 20:30

Ecco, c’è sempre “la prima volta” nella vita di ogni cosa. E oggi è toccato alla mia Panda Panda.

Tutto contento sono andato a far la spesa con lei. Posteggio, prendo un carrello, entro. Giro tra gli scaffali un’oretta e raccolgo tutto ciò che entra in quel metro cubo di spazio.

Pago, esco. Lascio un euro al ragazzo che m’aveva aiutato con i sacchetti e parto con quel senso d’appagamento dato dall’aver fatto tutto a regola d’arte.

Alla prima frenata però sento “spraaack” e un sacchetto poggiato sul sedile posteriore (l’unico, tutti gli altri erano nel bagagliaio) si apre lasciando cadere la confezione di uova.

Ecco… sapete che non m’era mai successo che mi si rompesse un uovo facendo la spesa?

Così… argh, inizio a sentirmi male e mentre ancora l’auto avanzava butto uno sguardo a terra. Un uovo è irrimediabilmente sdraiato (ma si… :-D ) sul pavimento.

ARGH! Accosto, apro il pacco da 16 rotoli di carta igienica e inizio a raccogliere quella poltiglia bianco-gialla. :-|

Sigh… fortunatamente s’è rotto a terra e non sui sedili altrimenti penso che avrei imparato a gridare “merda-merda-merda…!” in almeno 30 lingue invece delle 12 che ho imparato per l’occasione! :joy:

Ah, comunque, giusto per dirvi una cosa bella: sono usciti i bicchieri della Nutella con la Pantera Rosa. Ne ho comprati due diversi! :-)

Emanuele

PS: in tutto questo c’è ancora il mio vicino di casa (un signore sulla sessantina…) che continua a salutarmi persino dal balcone quando scendo dall’auto… secondo me è segretamente innamorato! :-D

#36: La sacra rota.

Scritto il 28 aprile 2009 alle 12:50

Amico: Quando studiavo per la Rota…

Io: La Rota della Fortona?!

Entusiasmo.

Scritto il 27 aprile 2009 alle 13:41

Sono tornato da un’oretta dall’università ma mi sento ancora stonato e stamattina avrei voluto dormire almeno altre 3-4 ore.

Questi giorni sono stati massacranti nonostante l’esperienza favolosa appena vissuta.

La cosa più buffa su cui riflettevo ieri sera sotto la doccia prima di crollare direttamente a letto, saltando cena e tutto quanto, è che durante queste attività mi diverto ancora come un bambino.

Sono io ad organizzare le cose per loro. Sono loro a giocare ed io a guardare… eppure torno entusiasta, contento di tutto ciò che ho vissuto. Dalla sveglia da fare cantando nonostante il sonno, il freddo, o la gola che brucia già dal giorno prima, al fuoco da animare o alle attività da proporre.

Entusiasmo. E’ una bella parola e l’ho nel sangue e rivedendo tutti quei ragazzi in questi giorni, rivedevo un po’ me. Com’ero e come sono. :-)

Emanuele