Archivio di febbraio 2009

Non mi era mai successo!

Scritto il 23 febbraio 2009 alle 11:01

Stamattina sono andato in facoltà. C’era l’orale di una materia… e io sono partito da casa già pronto: “professore, mi sono confuso, non volevo scriver questo, anzi… quando posso venire a trovarla?!”.

E invece no.

Ero l’unico. L’unico del mio corso di laurea a superare l’esame!

Non mi era mai successo che si aprisse e si chiudesse il verbale di un esame solamente con il mio nome.

Ero così contento che ho aiutato il professore finché non ha messo tutto nelle buste! :joy:

Ed Elettronica è andata. Un altro pensiero in meno!

E io… continuo a volare…

Emanuele

PS: mi ero portato l’iPod ma l’ho tenuto in tasca tutta la mattina… non volevo ascoltare musica. Uscito dalla facoltà però… Viva la vida era, nuovamente, solo per me… :joy:

Coloralo tu!!!

Scritto il 22 febbraio 2009 alle 12:00

Risma di carta

Il futuro non è scritto!

Joe Strummer (chitarrista dei The Clash)

Emanuele

(photo credits)

Ma deviati sarete voi!

Scritto il 21 febbraio 2009 alle 20:20

Oggi mi han quasi dato del deviato perché non sapevo nulla di una ragazza che era appena tornata da Oxford.

E non lo sapevo perché… l’aveva raccontato a tutti su Facebook!

Ma deviati sarete voi che vivete tramite questi strumenti!!!

Anch’io ho un blog, anch’io scrivo su internet (e da molti più anni di questi pischelletti…) ma le cose che contano, le avventure, i viaggi, i pensieri più importanti, non li racconto sicuramente agli amici tramite queste pagine!!

Il blog, facebook, internet in generale, può essere un “di più”, ma non deve/può sostituire il resto.

E’ complementare, non complanare!

Ma che scherziamo?!? :evil:

Emanuele

PS: e non è la prima volta che mi dicono “ah tu non sai niente perché non stai su Facebook…”. :timid:

E vorrei la bicicletta!

Scritto il 21 febbraio 2009 alle 14:58

Oggi a Palermo è una bellissima giornata. Il sole si riflette tra i palazzi e finisce dentro le case.

Il cielo è tornato azzurro e il connubio perfetto con una giornata così sono le due ruote della mia bicicletta. :-)

Tra mezz’ora dovrò essere alla riunione scout e poi – accipicchiolina – dovrò andare a comprare la carne e fare un volo in qualche negozio di telefonia per comprare un cordless nuovo.

Troppa strada da fare in poco tempo… tristemente dovrò rinunciare alla bicicletta per la mia Vespa.

E vabbè… in fin dei conti l’aria fredda in faccia è bella anche su quella magica motocicletta del 1946! :joy:

Emanuele

Ma tu vedi mio fratello!

Scritto il 20 febbraio 2009 alle 22:46

In questo periodo io sto studiando. Ci sto davvero dando dentro… però mio fratello in questi due giorni m’ha letteralmente lasciato senza parole!

E’ vero, l’accademia è diversa però… diamine, ieri un 30 e lode e oggi un 30!!!

Mitico fratello, continua così! :joy:

Non sono solo io a mandare belle notizie… anche dal nord ne arrivano altrettante!!!

Emanuele

Ogni attimo.

Scritto il 20 febbraio 2009 alle 19:30

Chi dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita,
chi dispone ogni giornata come fosse la vita intera

non aspetta con speranza il domani, né lo teme.

Molti… si liberano da tutti gli impegni…
e fino all’ultimo non pensano ad altro che ad imparare a vivere.

Seneca

Bellissima questa visione dell’oggi, del ieri, del domani e del dopodomani.

Saper vivere senza affannarsi dietro gli affanni delle proprie giornate. Capire che la vita è una, comprendere che il tempo perso dietro qualcosa è un tempo che non ci viene più dato.

Vivere la vita, non solo per realizzare i propri sogni, ma anche per cullare se stessi. Due cose che spesso possono coincidere ma che altrettanto facilmente riescono a diventar distanti, in questa società che difficilmente ci spinge a guardar le cose per quel che sono ma che ci istiga a realizzare i progetti al fine di “avere“. Avere un pugno di sabbia. Si… perché che ce ne faremo, un bel giorno, di tutto ciò che abbiamo? Lo stress accumulato chi ce lo darà indietro?

Mi tornano in mente quelle suore o quei frati che vivono le loro vite nei monasteri. Con calma e serenità.

Hanno tanti impegni, realizzano giornalmente tantissime cose… ma non ne fanno mai “una in più del dovuto”. Sanno che c’è un tempo per ogni cosa e non dimenticano di curar se stesse o se stessi.

Non dimenticano la propria anima.

Siamo così preoccupati dei mali che possono affliggere il corpo che riconosciamo a malapena quelli che possono affliggere l’anima. E quando li riconosciamo… li mettiamo comunque in secondo piano.

Eppure… “l’essenziale è invisibile agli occhi”, lo sappiamo tutti. Lo sappiamo così bene che questa frase sapremmo ripeterla come pappagallini a chiunque.

Ma se l’essenziale è invisibile agli occhi, perché ogni giorno la gente si sveglia già affannata? Già con miliardi di pensieri in testa? Perché non si preoccupa – come prima cosa – di sfruttare (e non sprecare) un po’ di tempo per fare ordine tra i pensieri?

Vivere con spensieratezza i propri impegni non è difficile.

Mi viene subito in mente un esempio molto vicino… quando mia sorella era ancora universitaria, viveva il periodo d’esami con grande stress. La notte non dormiva, di giorno era nervosa, a pranzo non mangiava.

Di persone così ne ho viste tantissime. Una volta accompagnai una amica a pranzo prima di un esame. Era così preoccupata per ciò che stava arrivando che… passò la fame persino a me. Riuscì a trasmettermi il suo stato d’ansia.

Io no. Non riesco a vivere così. E non è per disinteresse… perché anch’io tengo tanto all’università, all’istruzione, all’imparare bene le cose e non averle semplicemente attaccate con un po’ di saliva sulla fronte.

Non vivo così perché mi dico sempre che “è tutto un gioco” e automaticamente vivo gli esami con distacco. – E’ tutto un gioco – mi dico. Ma non un gioco ciò che faccio, è un gioco “la vita intera” piuttosto.

Esisteranno i giorni in cui tutto andrà bene, altri in cui le cose non andranno bene. Se ho studiato so di poter passare, se non l’ho fatto, so già come finirà.

In questo periodo ho fatto tanti esami, eppure sono riuscito persino a mangiare durante un esame scritto. Mi sono portato un cioccolato e dell’acqua… tanto che ad un certo punto mi sembrava di star facendo pic-nic. :-)

Non riesco a stressarmi, non riesco ad agitarmi. La mattina degli esami ho, semplicemente, bisogno di silenzio. Preferisco avere poca gente intorno giusto per concentrarmi un po’. Fino al giorno prima sono tranquillo… e se ho finito di studiare, riesco anche ad uscire con gli amici.

E’ bello questo modo di affrontare le cose… e gli esami erano giusto un esempio.

Mi sono accorto di riuscire a far lo stesso in tantissime altre circostanze.

Ogni attimo è un momento da valorizzare. Ogni attimo è un’occasione buona per verificare le proprie capacità.

Siamo sempre abituati a chiedere a chi incontriamo “e tu, che progetti hai? Che vuoi fare del tuo futuro?”. Siamo cresciuti con questa visione. Da piccoli gli adulti ci domandavano sempre “e tu cosa vuoi fare da grande?”.

Perché “da grande“? Perché non “adesso“? E’ meno importante il presente del futuro? E’ meno concreto? E’ meno capace di regalare emozioni? Di concretizzare sogni?

Futuro. Siamo attratti solo da quello, invece di essere attratti dal “presente”.

Eppure, ogni attimo è un’opportunità per fare le cose bene. Presente e futuro sono, banalmente, due valori relativi.

Ogni attimo “presente” vale quanto un attimo “futuro” nella banca della nostra vita.

Forse tanta gente si agita perché dimentica che dovrebbe vivere di più il presente e pensare un po’ meno al futuro.

Emanuele

Viceversa è meglio! ;-)

Scritto il 19 febbraio 2009 alle 18:23

Si può esser ricchi fuori ma poveri dentro.

Chi ha il coraggio di vivere al contrario? :-)

Emanuele

PS: che poi, volendone parlare, la ricchezza interiore è una delle cose più difficili da possedere…

Che giornate (piene).

Scritto il 19 febbraio 2009 alle 9:16

In questi giorni la situazione si è aggravata ancora: non vado in palestra da lunedì e per questa settimana salterà.

Non ho fisicamente il tempo di andare persino li. Non è questione di svogliatezza o di stanchezza (la sera arrivo morto ma… avessi il tempo ci andrei!), anche perché andare in palestra mi diverte e mi regala pure qualche soddisfazione. 8-)

Niente. Ogni sera riunioni scout. Ogni giorno impegni. Ogni giorno… mattina-pranzo-pomeriggio all’università.

Sta passando così questa settimana… e non vedo l’ora di essere con quelle due rotelle che salutandomi vanno via sul tapis-roulant del check-in dell’aeroporto.

Con la mente sono li. E lo ero anche ieri sera, dopo 10 ore di università e due riunioni scout consecutive. Dopo pranzo e cena fuori casa, tanto che se da piccolo sognavi di mangiare sempre fuori casa “perché era alternativo”, adesso quando pranzi con un bel piatto di pasta ti senti un re.

Sono stanco. Tristemente però dormo ancora poco.

Ogni sera, quando sono sotto le coperte, prendo il cellulare e imposto la sveglia. Puntualmente le ore di sonno (i Nokia indicano quanto tempo manca allo scadere del timer) sono meno di 6 e 30 e durante il giorno, in biblioteca o alle riunioni non si dorme mica.

Quei cinque giorni di pausa mi faranno bene, ne sono sicuro. Ho intenzione di rilassarmi e basta: dormire, mangiare ed uscire.

Anche se… son sicuro, di cose da fare non ne mancheranno…

La lotta continua. C’è il letto che lamenta la mia assenza come una fidanzata gelosa.

Emanuele

PS: vi chiedete quando leggo i vostri blog? La notte. E’ l’unico relax che mi concedo. Soprattutto quelli personali (non tecnici o news) me li tengo in standby tutta la giornata per poterVi concedere un po’ di attenzione in più! :-)