Archivio di febbraio 2009

…però verrà bellissima!

Scritto il 28 febbraio 2009 alle 22:15

Quanto lavoro per una casa nuova!

Oggi siam stati tutto il giorno fuori. Fornitori, piastrellisti, negozi d’arredamento…

“La casa del parquet”, “parquet-o-landia”… quanti negozi che avevano la parola parquet in mezzo avremo visitato?

Mi son fatto una cultura in pochissime ore. Conviene in massello. Magari trattato e non spazzolato. E i prezzi vanno da 50 a 120€ al metro quadro per i listelli di misura standard e 10 millimetri di spessore.

E poi si passa al bagno. Il mosaico costa, però esistono le mattonelle in finto mosaico monocottura. E poi c’è il gres porcellanato. E anche li, i prezzi al metro quadro non sono distantissimi dal parquet, perché se non vuoi mattonelle cinesi che durino nel tempo, qualcosa devi pagarla.

E poi la cucina. Li per le mattonelle abbiam visto poco, però avrò visto una cinquantina di modelli: colori pastello, cassetti con freno finale, cucine ad incasso e kappe ultramoderne con luce regolabile. Belle, la nostra probabilmente sarà arancione. Allegra e moderna sicuramente. :-)

E non abbiamo finito. C’è il divano-letto. Siamo stati da Divani&Divani, da Chateau d’Ax e da un altro paio di grossi negozi. Ne ho provati a decine. Alcuni avevano il materasso interno a molle, altri in poliuretano espanso. Altri avevano la seduta troppo corta, altri il tessuto non disponibile. Altri non prevedevano le rate a tasso zero.

Ma non finisce qui. C’è il giro all’Ikea da non dimenticare. Ho finalmente preso la tenda per la mia stanza (spero che non mi facciano problemi all’aeroporto domani…) e anche li abbiamo cercato mille soluzioni: cucine, bagni, armadi.

All’Ikea abbiamo anche pranzato. Le polpettine norvegesi con la salsa alla panna e la marmellata di mirtilli sono buonissime. Le avevo già provate in passato e non me le son perse nuovamente! :-)

Ovviamente all’Ikea son passate ore ed ore per scegliere delle sedie da abbinare ad un tavolo. E poi magari i tavoli per le altre stanze: piano colorato? Nero? E le sedie… quante culate avrò dato oggi? :-D

E poi non si finisce mica! Le porte! E le maniglie! E i sanitari! E le vasche da bagno con o senza idromassaggio!

Mezza Milano oggi ha conosciuto quattro pazzi che chiedevano prezzi, preventivi e prendevano misure che neanche i becchini…

A fine giornata eravamo così stanchi che mia sorella più piccola gli ultimi negozi li ha visti dalla macchina… dormendo! :-D

Ah, da bravo highlander sono anche andato da Decathlon (a Corsico). Non ho preso la felpa perché era finita anche li ma, in compenso, ho comprato per 35€ un giubbotto imbottito con cappuccio Quechua che fa tanto South Park. Verde pistacchio. Sarò diventato acido anch’io…

Emanuele

Credevo di avere più tempo…

Scritto il 27 febbraio 2009 alle 13:07

E invece neanche qui trovo il tempo per dedicarmi ad alcune cose informatiche che vorrei portare avanti.

Sto vivendo il più possibile questa vacanza… tanto che dal computer ci passo per pochi minuti, giusto per controllare i commenti e la posta.

Ieri, giornata spettacolare!

Un pomeriggio in bicicletta tra le strade di Milano.

Il tempo era ottimo, tanto che all’inizio giravo semplicemente con una felpa!

Bello… il centro era pieno di bambini in maschera, carnevale era ancora padrone della città. :-)

Devo dire che pedalare a Milano è molto più semplice e comodo: la città è molto pianeggiante e rispetto a Palermo si fa un quarto della fatica.

Eppoi che scena… 2 biciclette d’altri tempi, di quelle senza marce, comprate di seconda mano in un mercato Milanese.

Indescrivibile sensazione di libertà!

Con mia sorella rallentavamo solo per i tram ed agli incroci. Poi… si pedalava senza freni (anche perché non è che frenassero molto queste biciclette…).

Bellissimo il parco Sempione. C’ero già passato a piedi, ma entrarci in bicicletta è tutta un’altra cosa… :-)

Siamo anche andati alla Focacceria San Francesco, che da appena una settimana ha aperto una succursale milanese.

Che bello sentire il cameriere parlare in palermitano… che cosa buffa vedere gente che non sapeva distinguere un’arancina alla carne da una al burro. La forma delle arancine è sacra. Un palermitano la impara già a 8 mesi, quando inizia a camminare da solo! :-P

Poi Decathlon… delusione! Molte cose esaurite! :-|

Proverò con quello fuori città…

Ah… e che cosa assurda andare a vedere la casa nuova a Milano.

“E’ nostra”. E’ una frase che suona in modo assurdo. Però… verrà bellissima dopo i lavori! Avevo una paresi facciale mentre giravo tra quelle stanze… :joy:

Chissà, Milano sembra sempre più bella e… vicina.

Adesso scappo, chissà quando potrò scrivere nuovamente. Volevo aggiungere qualche foto ma sono ancora imprigionate nella macchina fotografica! :-)

Emanuele

Non mi hanno rapito…

Scritto il 26 febbraio 2009 alle 10:15

E’ solo che c’erano taaaaante cose da raccontare, foto da vedere e così via! :joy:

Adesso sono col MacBook sulle gambe, mezzo disteso su questo divano-letto da duemila-non-mi-ricordo-quanti-euri.

Dormire ho dormito. Però s’è staccato il lenzuolo e il piumone è corto.

Ok ok… non posso iniziare la giornata lamentandomi perciò…

BUONGIORNO AMERICA!!!

Ah… ehm, sono a Milano. Vado a lavarmi la faccia ed a svuotare il frigo! :joy:

Emanuele

Si parte… doloranti!

Scritto il 25 febbraio 2009 alle 10:18

Oggi pomeriggio pensatemi. Tra le 16 e le 17 e 30 sarò in volo, sopra le teste di tutti gli italiani. Attraverserò l’intera penisola, da Palermo a Milano!

Anzi, pensatemi anche adesso… mancano 3 ore (spostamento, check-in, etc…) e non ho ancora iniziato a fare la valigia: come al solito mi riduco all’ultimo con queste cose! :-|

Ma… non pensatemi per la confusione che regna nella mia stanza, non pensatemi neanche per tutte le cose che in poche ore dovrò fare, pensatemi perché… non posso muovermi.

Devo partire. Non posso muovermi. Bellissimo. :-|

Non posso muovermi perché ho una cavolo di caviglia fasciata… ieri sera scendendo da un attrezzo in palestra ho preso una storta (maledizione, non mi ero mai fatto nulla fin ora…) e così, caviglia un po’ gonfia e pomata a tutta forza.

Non sarà lei a fermarmi però… 8-)

Beh, buona giornata a tutti, vado ad infilarmi in valigia sperando che al check-in mi accettino anche così! :-P

Emanuele

Motore di ricerca per web hosting.

Scritto il 24 febbraio 2009 alle 22:59

Post sponsorizzato. Pochi dollari, non ci viene manco una pizza.

~~~

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Affordable Web Hosting. Provatelo.

Emanuele

#27: Alla laurea…

Scritto il 24 febbraio 2009 alle 12:50

Amico: Manu, i genitori di Dario sono giù?

Io: no, non li hai visti prima? Mi sono sembrati molto felici!!!

Voglio eliminare tutti i bambini.

Scritto il 23 febbraio 2009 alle 22:32

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Io voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari clandestini!
Voglio la pulizia dalle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro paese.
Voglio la rivoluzione nei confronti dei nomadi, dei zingari.
Ho distrutto due campi di nomadi e di zingari a Treviso… non ci sono zingari!
Voglio eliminare tutti i bambini dei zingari.
Voglio eliminare tutti i bambini dei zingari che vanno a rubare dagli anziani.
Voglio tolleranza a doppio zero!
Voglio la rivoluzione contro coloro che vogliono aprire le moschee e i centri islamici.
E qui ci sono anche le gerarchie ecclesiastiche che dicono “lasciate anche loro pregare…”. NO!
Vanno a pregare nei deserti!
Aprirò una fabbrica di tappeti e regaleremo i tappeti ma che vadano nei deserti!!!
Poi… voglio la rivoluzione contro il buonismo e la tolleranza della magistratura… è tempo che le leggi vengano applicate ma che vengano applicate da giudici del Veneto… nostri!
Basta giudici romani, basta giudici del sud!!!
Voglio la rivoluzione nei confronti di quelle aperture dei call-center, dei negozi di cose straniere.
Poi… voglio la rivoluzione nei confronti di coloro che sostengono che dobbiamo mangiarci la spazzatura di napoli… NO!
Faccio così… li macino e li do in pasto a loro. Sono loro che li hanno prodotte e loro le devono mangiare. Il nord non vuole quel cibo del sud, assolutamente!
Quindi… neanche un grammo di spazzatura napoletana nel nostro TERRITORIO!
Noi abbiamo una CIVILTA’ che è ormai matura per cui sappiamo dove mettere le nostre spazzature, ma non vogliamo che dopo decenni di miliardi SPERPERATI per il Sud, ci buttino anche le spazzature.
Rivoluzione anche in questo campo! Non tollero che ci siano queste sbavature!
Io non voglio vedere consiglieri neri, gialli, marroni, grigi insegnare ai nostri giovani!
Cosa insegnano!? La civiltà del deserto! La civiltà di coloro che scappano davanti ai leoni o quelli che corrono dietro alle gazzelle per mangiare e per vivere!
Niente da fare!
Il voto spetta soltanto ai cittadini italiani… e qualcuno sta spingendo. Ma io ho bisogno del popolo prado, del popolo Veneto, del popolo leghista di dire “NOOO… NOOO!!!”.
Voglio la rivoluzione anche qua.
Quindi la parola d’ordine del vangelo secondo Gentilini è “Rivoluzione” e ho bisogno di voi per portarla a termine!
Statemi vicino perché NOI siamo quelli che faremo il cambiamento della nostra Italia e della NOSTRA CIVILTA’!
Non voglio più vedere queste egenie che girano per le strade di giorno e di notte, questo è un primo compito e io sono convinto che il nostro governo, i nostri parlamentari, saranno in grado di dare una risposta al popolo padano, al popolo veneto, al popolo leghista!
Un abbraccio a tutti, viva la lega!

Giancarlo Gentilini – Lega Nord

Queste parole, questi discorsi, questi atteggiamenti, queste visioni, queste promesse, sono del tutto simili a quelle che faceva Hitler ottanta anni fa alla sua nazione.

Mi vengono i brividi nel vedere che una persona (persona?) nata alla fine di quel periodo non abbia imparato nulla dalla storia. Mi vengono i brividi a pensare che nel nostro paese esistano gruppi di italiani capaci di inneggiare al razzismo, capaci di esultare per la distruzione di campi rom.

Lo straniero è una persona, un uomo. Ne avevo già parlato. Mentre riscrivevo il testo del discorso, mi son venute le lacrime agli occhi. Mi tornavano in mente le persone che vissero e morirono nei campi di concentramento per colpa di persone (nuovamente… persone?!) come queste che facevano della politica un modo per curare il proprio orticello. Hanno sbagliato completamente missione.

Si credono “politici” ma non lo sono. Il termine politica deriva da “polis” che in greco stava per “città“. La politica era dunque l’arte di governare la città. Ma cos’è la politica, cos’è la città, in questo mondo sempre più interconnesso, se non l’intenzionalità di far convivere differenti culture?

Questo discorso è pieno zeppo di parole che fanno paura. Etnie, civiltà, distruzione, razza matura

In America viene eletto un presidente hawaiano e noi siamo ancora invasi da una politica che invece di parlare di “integrazione“, parla di “emergenza immigrazione“, “emergenza rom“. Non si parla di “piano di convivenza” se proprio ce ne fosse bisogno.

In Italia esiste una legge che limita a quattro bambini il numero di rom iscritti alla stessa scuola pubblica. In Spagna non esiste una differenza tra “rom” e “spagnolo“. Le scuole sono pubbliche.

A Roma quattro anni fa è stato costruito un campo rom che doveva essere una sistemazione temporanea. Doveva essere una sistemazione per 1000 persone per 12 mesi. E invece la “possibilità di rinnovo” del *progetto* li ha lasciati li. Dove? Ad una decina di chilometri dalla città. Giusto fuori il grande raccordo anulare, in aperta campagna, senza acqua potabile. Circondati da transenne, chiusi in quel mondo che, come un truman show, insegna a quei bambini che quello è il posto dove devono vivere.

Ma senza voler far solo filosofia, quel campo rom è costato all’Italia (e a tutte le nostre tasche), oltre 12 milioni di euro. Con quella spesa a Mestre il sindaco sta tentando di costruire delle case in muratura per i rom che vivono ormai da quelle parti da oltre 40 anni. Sono italiani a tutti gli effetti: pagano le tasse italiane, votano e lavorano. Solo in una cosa differiscono dagli italiani: le radici culturali.

Hanno le loro. Hanno una storia che portano con orgoglio e che non vogliono dimenticare o cancellare.

Dicevo, a Mestre il sindaco sta tentando di rendere operativo questo progetto. Eppure… è un tentativo. E lo è non perché i rom non vogliano le case ma perché la gente del luogo, senza schierarsi politicamente, si sta coalizzando e raccogliendo firme perché “non li vogliono vicini alle loro”. Eppure se provi a chiedere se han mai dato problemi, non sanno rispondere.

Dall’altro dell’Italia, a Lampedusa, chi con l’immigrazione ci convive da anni è di un parere diverso.  Gli autoctoni, intervistati in seguito alla recente rivolta del centro di prima accoglienza, hanno le idee molto chiare a riguardo. “E’ colpa del governo, se trattassero me in quel modo, farei molto peggio” dichiara una signora lampedusana.

Caro vice-sindaco Gentilini, se mai un giorno dovesse ritrovarsi, per uno strano caso della vita, della fortuna o della natura, senza casa, con difficoltà d’integrazione, con difficoltà economiche… beh, avrò il suo discorso qui. Mi ricorderò di queste parole e della rivoluzione che giustamente lei vuole. Sarò qui, pronto a dire che voglio eliminare anche i suoi bambini, se dovesse averne.

A tutti gli altri darò pane e coraggio. “Pane e coraggio” lo meritano tutti coloro che, seppur nati nel 21esimo secolo, devono ancora sottostare a persone simili.

Io sarò dalla vostra.

Emanuele

PS: non studio giurisprudenza, ma mi chiedo come sia stato permesso che Gentilini dicesse in pubblico frasi come “non voglio nessun nero che insegni ai giovani…”. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea all’articolo 21 afferma che:

È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.

Non è perseguibile per legge un discorso simile?

Acquario: le lumache non mangiano le foglie!

Scritto il 23 febbraio 2009 alle 19:11

Oggi pomeriggio mi son dedicato all’acquario. Era passato oltre un mese dall’ultimo cambio d’acqua e dovevo necessariamente farli bere con acqua fresca… così sono andato a comprare 20 litri di acqua d’osmosi. :-)

In questi mesi sono apparse varie lumachine all’interno del mio acquario.

Sono nate spontaneamente, probabilmente le uova erano nascoste tra le radici delle piante comprate al negozio e il lavaggio che effettuo prima di inserirle non è bastato a farle andare via.

Al momento le lumachine non saranno oltre una dozzina. Molto piccole e per nulla brutte a vedersi.

Da tempo mi chiedevo se avrebbero portato problemi alle piante: le lumache dovrebbero infatti cibarsi delle foglie e sul web si legge di tutto e di più a riguardo.

Non ho voluto allarmarmi e iniziare tutte quelle operazioni di bonifica necessarie (c’è chi utilizza addirittura dei prodotti chimici per ucciderle…) ma ho voluto osservare la natura e il suo ciclo.

Bene… al momento posso affermare che le piante non han subito nulla da parte delle lumache. Crescono serenamente, si fan sempre più alte e le foglie continuano ad esser sane, senza bordi mordicchiati o buchi al loro interno.

Le lumachine mi sembra si cibino di scarti di cibo, di scorie dei pesci e di quella piccola ed invisibile muffa che si poggia col tempo un po’ ovunque.

Nulla di pericoloso insomma. :-)

Se dovessero comparire nel vostro acquario non fatele scappare via… son carine a vedersi e ogni tanto volano via trasportate dalla corrente dell’acqua trasformandosi in una piccola palla coriacea per i pesciolini! :joy:

Emanuele