L’irragionevole insofferenza umana.

Yoga-ista in equilibrio

Da un essere umano, che cosa ci si può attendere? Lo si colmi di tutti i beni del mondo, lo si sprofondi fino alla radice dei capelli nella felicità, e anche oltre, fin sopra la testa, sì che alla superficie della felicità non salga che qualche bollicina, come sul pelo dell’acqua – gli si diano la tranquillità e di che vivere, al segno che non gli rimanga proprio nient’altro da fare se non dormire, divorare pasticcini e pensare alla sopravvivenza dell’umanità; ebbene, in questo stesso istante, proprio lo stesso essere umano che avete reso felice, da quel bel tipo che è, e unicamente per ingratitudine, e per insultare, vi giocherà un brutto tiro. Egli metterà in gioco persino i pasticcini, e si augurerà la più nociva assurdità, la più dispendiosa sciocchezza, soltanto per aggiungere a questa positiva razionalità un proprio funesto e capriccioso elemento. Egli vorrà conservare le sue stravaganti idee, la sua banale stupidità…

Fëdor Michajlovič DostoevskijMemorie dal sottosuolo

Emanuele

(photo credits)

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Quanto è vero… La felicità dell’uomo non sta di certo nell’avere tutto… Ma, secondo me, nel sapere di poter avere tutto… :roll:

Commento scritto da gianlu il 1 novembre 2009 alle 16:19
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Secondo me invece la felicità sta nel saper apprezzare ciò che si ha già! :-)
Ciao,
Emanuele

Commento scritto da Emanuele il 1 novembre 2009 alle 19:16

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