Perdersi non è (sempre) facile.

Oggi pomeriggio mi son perso. Ho preso la bicicletta, ho dato due pedalate fino al centro di Milano, seguendo le strade che ormai conosco e poi ho voltato a destra.

Perdersi è una condizione che non possiamo vivere facilmente. Quando siamo nella nostra città, ogni angolo ci ricorda qualcosa e comunque la mente non è mai totalmente disorientata. Quando siamo in un bosco seguiamo il sole, il muschio sugli alberi o ci orientiamo prendendo alcune montagne come punti di riferimento.

Milano, per un forestiero, è una bella possibilità per perdersi. Son finito in delle strade che non avevo mai percorso prima, tra dei palazzi che nascondevano il cielo e le linee del tram che formavano una fitta ragnatela.

Mi son ritrovato in una strada contigua ad uno dei Navigli, ho persino salito la bicicletta a mano su alcuni ponticelli… insomma, ero totalmente in balia del mio sesto senso e… della voglia di perdersi.

La bicicletta poi, è ottima per queste cose. Non hai sensi unici da rispettare, non c’è il rischio di aver problemi a far manovra in strade senza uscita, non c’è la possibilità di trovarsi fermi – incolonnati nel traffico – senza poter dar più sfogo alla propria voglia di evadere.

Le cuffie alle orecchie e quei freni che quando li stringevo forte sembravano la tromba di King Oliver in una delle sue migliori performance, completavano il quadretto meraviglioso.

Avrò percorso circa 30 chilometri oggi e sono soddisfattissimo. :-)

Adesso, se c’è ancora posto, mi aspetta un’oretta di piscina!

Emanuele

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a me piace perdermi… :roll:
ovviamente quando nn vado già di fretta perchè in ritardo ad un appuntamento di lavoro o altro :timid:
quando torni?

Commento scritto da f_atina il 7 ottobre 2009 alle 20:56
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“ho persino salito la bicicletta a mano su alcuni ponticelli”

Per noi nordici sta frase e’ orrenda :burp: :-P

Commento scritto da Ska` il 8 ottobre 2009 alle 00:06
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Argh Ska… maledetti verbiiiii!! Mi dici come sarebbe corretta? :-| Sono stanco morto per mettermi a riflettere! :-|
f_atina ma riesci realmente a perderti in città? Vuoi o non vuoi sai dove sei… sai in che zona finisci o di quanto ti stai allontanando… Milano, non conoscendola, diventa un posto sperduto in cui ogni traversa è qualcosa di sconosciuto. Figurati che qualche giorno fa ho fatto appositamente il giro dell’isolato per scoprire cosa c’era dietro il mio palazzo. Incredibile… :-D
Comunque torno domani sera! :-)
Ciao,
Emanuele

Commento scritto da Emanuele il 8 ottobre 2009 alle 01:07
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Un po’ di alternative che mi vengono in mente, ma nessuna intende esattamente quel che intendevi con “salito”

spostato
condotto (questa e’ istituzionale ma decisamente brutta)
spinto
portato

boh a quest’ora anch’io non sono troppo sveglio…piu’ che altro avrei strutturato la frase diversamente, tipo:

“ho persino attraversato alcuni ponticelli a piedi con la bici a mano”

Commento scritto da Ska` il 8 ottobre 2009 alle 01:54
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Pure la piscina ma non esagererai un po? Ma stare fermo due minuti no?!

Commento scritto da Barbara il 8 ottobre 2009 alle 11:51
6
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Sono stato fin troppo fermo questa settimana! Tornerò a casa rilassato e riposato! Ho dormito come un ghiro certe mattine! :-|
Ciao,
Emanuele

Commento scritto da Emanuele il 8 ottobre 2009 alle 11:56
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bellissimo quel SALITO…voi salireste qualsiasi cosa!!!

Commento scritto da kos il 11 ottobre 2009 alle 17:15
8
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Sigh maledirò la mia terra natale per non avermi insegnato la differenza tra verbi transitivi e verbi intransitivi!! :-|
Ciao,
Emanuele

Commento scritto da Emanuele il 11 ottobre 2009 alle 21:23
9

[...] Mio fratello durante il trasloco s’è impacchettato la sua bicicletta e così adesso avrei voglia di un acquisto semi pazzo: una bicicletta di seconda mano… ma non una mountain bike! Una bicicletta d’altri tempi proprio come quella di mia sorella a Milano, con tanto di fanalino fuori uso e freni che fanno musica… [...]

Commento scritto da La gioia del risveglio! - …time is what you make of it… il 18 febbraio 2010 alle 14:29
10

[...] Di quella con i raggi che vanno arrugginendo se non li asciughi dopo una giornata piovosa, con i freni che suonano, con il copertone da strada, piccolo e – magari – con tre o quattro rapporti al mozzo [...]

Commento scritto da Passate di pomodoro a confronto. - …time is what you make of it… il 30 settembre 2010 alle 12:45
11

[...] così, ho preso la bicicletta ed ho fatto una delle cose più belle che potessi fare: perdermi!  Dieci chilometri percorsi non saprei dirvi dove. 43 minuti (stando al computer di bordo della [...]

12

[...] sia riuscito ad arrivarci ugualmente) perché, se c’è una cosa che amo fare, quella è perdermi. Perché perdersi è una “condizione interiore” intrigante. E’ la possibilità di [...]

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