C’è solo la strada.
Bellissimo. Me l’ha fatto vedere lui… e non potevo non salvarlo anche qui e copiare anche il titolo del post. Purtroppo ho perso la puntata de “Le Iene” di venerdì, altrimenti l’avrei segnalato prima.
Un servizio intelligentissimo. Perché la vera scossa è quella che dentro smuove gli animi.
Guardandolo mi è venuta la pelle d’oca e mi sono tornate in mente tutte quelle route fatte con gli scout in cui quel senso di fratellanza ti entra nel sangue man mano che percorri chilometri con quegli scarponi e quei grossi zaini sulle spalle. Ho rivisto quelle esperienze nelle parole di tutte queste belle persone.
Emanuele
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Grazie per la citazione allora. E’ davvero un gran bel servizio.
p.s. Sei riuscito ad aggirare il sito di Mediaset, tu !
Commento scritto da Mao il 20 aprile 2009 alle 23:31
Essì Mao… usa Safari e scopri come fare certe cose senza usare software alternativi o impazzire dietro grabber e codici html…
Il servizio è grandioso e i giornalisti dovrebbero prendere esempio da articoli simili per presentare una realtà. Non è una domanda da fare “ma non avete fame?”. E’ segno di pochezza, di improvvisazione, di non professionalità.
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 20 aprile 2009 alle 23:40
Video fantastico!
Le ultime note di Giorgio Gaber da brividi!
Commento scritto da Peppe il 21 aprile 2009 alle 13:41
Però che la gente cambi mentalità solo in questi casi mi sembra preoccupante.
E questo dimostra inoltre come le persone percepiscano le cose in un certo modo solo perchè qualcun’altro gli dice di pensarla così.
La frase doveva essere: “il terremoto ha abbattuto anche altri muri…. i muri dell’ignoranza”.
Commento scritto da Mark il 21 aprile 2009 alle 22:50
E vabbe’, Lucci e’ Lucci, non si possono paragonare a nessuno i suoi servizi
Commento scritto da Ska` il 22 aprile 2009 alle 01:33
Peppe, si… e poi che bella questa canzone, diciamolo!
Mark, io credo invece che esperienze forti come queste, permettano di scoprire quali siano i valori più importanti, aiutino a distinguere le cose superflue da quelle che non lo sono. E’ un po’ la scoperta di una vita che col caos a cui siamo abituati è difficile vedere.
Prova a partire con uno zaino, a piedi. Vedrai come dopo pochi giorni tante cose nello zaino ti sembreranno in più. Quella maglietta particolare, quel pettinino in più, quel gadget tanto carino. Tutto cambia aspetto, cambia importanza. Li, senza avere più nulla, quelle persone stanno riscoprendo l’essenzialità.
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 22 aprile 2009 alle 01:48