A distanza di uno…

In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l’11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli.

Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l’uno all’altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finché non li si scopre.

Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l’aveva mai detto.

Tratto da: “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano

Sono a metà libro ormai. Spettacolare.

Stamattina a lezione avevo sonno, ma ieri sera non ho saputo smettere di leggerlo, fino alle 2 e mezza di notte, sdraiato sul mio letto, coperto fino al collo. :-)

Adesso corro a pagare il bollo e far la doccia alla Vespa… poi due riunioni scout (e cena fuori).

Stanotte recupero il tempo perso!

Emanuele

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Anch’io devo pagare il bollo… Giorni fa ho pagato 295 euro di tasse e questo mese devo anche pagare l’assicurazione. Si fa quel che si può… Prima di metà anno mi devo togliere il bollo auto dalle scatole. Che sarebbe una grandissima cosa :-) .
Spero di rimettermi in pari prima possibile con le finanze di casa, perchè i bisogni e le necessità primarie sono una moltitudine e di soldi invece ce ne sono ben pochi :-( .
Ciao

Commento scritto da Nicco il 9 marzo 2009 alle 20:13
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e nella mia wish list su anobii…. appena ho qualche soldino che non mi serve lo prenderò, anche se ho da leggere ancora una quindicina di libri :-|

Commento scritto da Roberto il 9 marzo 2009 alle 20:18
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Ciao,
sono capitata percaso; mi permetto di farti conoscere il mio giudizio sul libro ” è un libro che rimane e ti induce a riflettere!!!! l’unico neo che ho riscontrato che alcuni passaggi nella storia sono stati trattati con frettolosità”
Il primo libro che hai citato non lo conosco ma sicuramente lo acquisterò. ( titolo che stimola )
Silvana

Commento scritto da silvana il 10 marzo 2009 alle 14:02
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Silvana… io lo sto trovando geniale. Certi passaggi riescono a farti volare in una maniera impressionante. E poi i numeri, l’attenzione verso le piccole cose come il giocar con le gocce di pioggia o i riflessi della luce o il rosso delle mani messe di fronte al sole…
Saper scrivere così è un dono. :-)
Ciao,
Emanuele

Commento scritto da Emanuele (aka P|xeL) il 10 marzo 2009 alle 18:40
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[...] la prima settimana in cui pubblicai le foto del mio viaggio a Milano, il mio compleanno e quei due bellissimi libri ricevuti, il primo pesciolino nato nell’acquario e la pubblicazione del nuovo layout [...]

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