Archivio di dicembre 2008

Will you remember champagne?

Scritto il 31 dicembre 2008 alle 14:48

Ultimo giorno dell’anno. Sono 3 ore che organizzo Capodanno, visto che fino a ieri sera non sapeva nessuno cosa avremmo fatto.

Cavallo di un vecchio carosello

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Il 2008 finisce qui. Il 2008, pieno di tanti cambiamenti.

E così, come questa bellissima canzone dei Cranberries, mi chiedo, cosa verrà ricordato di tutto questo?

Ognuno penso lo classificherà in modo diverso.

La vita è come una bella giostra e, forse perché è anche uno dei giochi preferiti dai bambini, questa visione mi riempie di gioia. :-)

Beh, buona serata a tutti!

Emanuele

Telegramma, da Isnello.

Scritto il 30 dicembre 2008 alle 19:24

Sono tornato.

Soddisfatto, allegro e divertito. Allo stesso modo presumo anche quella quarantina di pesti.

Ho già fatto la doccia e cambiato le lenzuola del mio letto.

Sono le 7 e 20 ed è ora di dormire. Si, sono distrutto.

Ci vediamo domani…

Emanuele

#19: Il vestito giusto per una festa.

Scritto il 30 dicembre 2008 alle 12:50

Sorella: voglio fare una festa e bisogna vestirsi rigorosamente a tema.

Io: ma se mi vesto a tema devo usare un foglio a righe e piegarmi in due?

Vita nuova.

Scritto il 28 dicembre 2008 alle 12:00

Uomo suona guardando il cielo

E griderò al mondo che un nuovo sole nascerà ed una musica di pace canterò.

Canterò per te (canto scout)

Emanuele

(photo credits)

Volevo dormire (prima di partire!).

Scritto il 27 dicembre 2008 alle 3:16

Stasera c’è stata una giocata (ed un compleanno). Per educazione (e solo per quello probabilmente), non sono voluto mancare… era vicino casa e non avendo la macchina sono sceso a piedi.

Tra poche ore partirò per il solito campo invernale scout. Tre giorni fuori, tra le montagne siciliane.

Però… volevo dormire. Così, all’una e qualcosa, ho salutato tutti e sono andato via.

Sarei già a letto… se non avessi dimenticato di prendermi i soldi per andare a fare la spesa per le quaranta pesti:-|

Da bravo, ho aspettato fino a pochi minuti fa che qualcuno tornando a casa me li portasse.

Adesso mancano appena 3 ore e suonerà la sveglia. Alle 7 un uomo brutto e cattivo (considerate le ore di sonno! :-D ) citofonerà per partire.

I ragazzi comodamente, partiranno alcune orette dopo.

Detto questo vi saluto, vi auguro di vivere gli ultimi giorni dell’anno come li desiderate (euforici, rilassanti, divertenti con moderazione…) e mi auguro di passare tre giorni di campo, semplicemente, da ricordare. :-)

Ci vediamo giorno 30.

Emanuele

Nella mia testa, quando non dormo.

Scritto il 26 dicembre 2008 alle 10:40

Forse un giorno sarò anche una persona seria.

Forse. :-)

Emanuele

Ubuntu 8.10 e flash player a 64 bit.

Scritto il 25 dicembre 2008 alle 19:31

Alcune settimane fa, la Adobe ha rilasciato (in beta) la versione di Flash Player per sistemi a 64 bit.

Da alcuni giorni lo utilizzo sul mio computer con Ubuntu Intrepid Ibex senza problemi.

Installarlo è semplicissimo e si traduce in tre rapide operazioni:

  1. Rimuovere i plugin flash installati in precedenza.
  2. Scaricare il nuovo plugin ed estrarlo.
  3. Installare il plugin flash in modalità system-wide.

Per iniziare dunque, da terminale, inviamo il seguente comando:

apt-get --purge remove nonfree-flashplugin nspluginwrapper

Scarichiamo il pacchetto flash dai server di Adobe. Al momento in cui scrivo la versione più recente è la 10,0,21,1. Potete trovare l’ultima versione in questa pagina.

wget http://download.macromedia.com/pub/labs/flashplayer10/libflashplayer-10.0.d21.1.linux-x86_64.so.tar.gz

Estraiamo il pacchetto:

tar xvf libflashplayer-10.0.d21.1.linux-x86_64.so.tar.gz

Spostiamo il pacchetto nella cartella /usr/lib/mozilla/plugins.

sudo mv libflashplayer.so /usr/lib/mozilla/plugins

Chi non volesse installare flash per tutti gli utenti (o non avesse accesso come amministratore al sistema), può semplicemente spostare il pacchetto nella cartella di configurazione del proprio utente:

mv libflashplayer.so .mozilla/plugins/

La prima scelta però, permette l’utilizzo del plugin anche ad altri software (ad esempio Opera).

Fatto questo, riavviamo Firefox ed eliminiamo ciò che avevamo scaricato ed estratto tramite il comando:

rm libflashplayer-10.0.d21.1.linux-x86_64.so.tar.gz libflashplayer.so

That’s all folks! :-)

Emanuele

Il Natale di chi è solo.

Scritto il 24 dicembre 2008 alle 19:24

Oggi pomeriggio sono andato con mia zia e mia sorella a trovare una persona sola.

Un ragazzo, ormai forse non più tale, che vive solo con sua madre.

La casa era in uno stato di degrado totale. La descrizione si avvicina benissimo a quella che facevano gli scrittori inglesi del 1600.

I gatti che gironzolavano casa casa, uno che dormiva, sul lavello, in una scodella da cucina. Uno che, dopo esser salito sul fornello assaggiava della pasta cotta e mai mangiata.

La sporcizia regnava sovrana, le ragnatele sul tetto e sul lampadario erano più fitte di una coperta invernale.

E poi c’era lui, quest’uomo sulla quarantina, in totale stato di… abbandono.

Colpa della droga. Colpa del vino. Colpa delle sigarette (ma non solo) che gli han bruciato il cervello.

Gliel’hanno bruciato così tanto che, alla stazione Termini lui c’ha dormito. Lui li c’è anche finito in coma. Non il coma che diagnosticherebbero in un ospedale però. Il coma che solo chi si droga conosce.

E così adesso vive li, solo. Esce da casa solo quando va a cercare soldi per mangiare. “Ma non per me, per i gatti!”.

Una vecchia televisione faceva da sottofondo a quello stato di desolazione. Era fissa su Rai Tre che trasmetteva un documentario sulla natura.

E poi c’eravamo noi tre. Andati li a portargli un po’ di conforto, un po’ di Speranza, un po’ di voglia di cambiare.

Toni avrebbe bisogno di entrare in comunità. Avrebbe bisogno delle attenzioni degli assistenti sociali. Avrebbe anche bisogno di qualcuno con cui parlare. Non ha il coraggio di cambiare, è consapevole della sua situazione ma l’alcool e il fumo ininterrotto gli annebbiavano le idee, lo confondevano.

Mi si è stretto il cuore. Salutandolo pensavo alla mia serata.

Andrò a Messa, andrò a gioire per la nascita di Cristo, andrò a brindare, ad abbracciare gli amici e a dispensare sorrisi e auguri.

Sarà tutto scintillante, come il mondo visto attraverso un bicchiere colmo del miglior champagne.

E in mezzo a tutto questo fragore, ci saranno milioni di persone sole.

Persone che quando ti salutano, pur avendoti visto solo una volta ti dicono “ma perché non passi ogni tanto? Ci facciamo un giro, così… “a perdita di tempo”…”.

Persone che hanno bisogno di parole. Ma non di queste parole scritte qui, che forse fan riflettere, ma che sicuramente non riscaldano.

Han bisogno di parole vive, parole che arrivano da una bocca e sono li solo per loro, anche se per qualche ora durante la settimana.

E stasera io andrò a Messa anche per lui. Ma non lascerò che rimangano parole queste.

Ho intenzione di trovare il tempo per andare a trovarlo. Non è neanche così distante da casa mia.

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

Prima lettera ai Corinzi, cap 13,1-3

Ecco il mio Natale. Finalmente riesco a dirvi AUGURI di vero cuore.

Che Cristo possa nascere nei cuori di ognuno di voi… e che possa diffondersi attraverso voi in ogni persona che incontrate.

Foss’anche per un’ora alla settimana.

Emanuele