Archivio di novembre 2008

Era il periodo di…!

Scritto il 30 novembre 2008 alle 20:01

Ieri sera ero in macchina con un amico. Mentre cercavo posteggio abbiamo iniziato ad elencare miliardi di avventure vissute insieme.

“Era il periodo di…”.

E c’erano canzoni, luoghi, persone, acquisti folli, posti stupidi, discorsi assurdi.

E poi c’era una cosa che per educazione non scrivo qui. Una frase che vari anni fa, come un gran cretino, mi incitava a ripetere. :-|

Perché io vedo l’amore come qualcosa di sacro. Tutto il resto non mi interessa.

A lui questa cosa “preoccupava” e cercava – scherzosamente – di sincerarsi di certe cose… :timid:

Sembra stia tornando anche quel periodo, perché… beh, magari ve lo racconto un’altra volta, però dico una cosa sola: e siamo a cinque! 8-)

Dimmi quando tu verrai, dimmi quando quando quando… :-)

Emanuele

PS: ma quant’è bello il testo di Quando quando quando di Tony Renis e la cover di Michael Buble?! :joy:

Who can say…

Scritto il 30 novembre 2008 alle 12:00

Gerbera invecchiata

Chi può dire dove finiscono le strade,
dove i giorni iniziano, solo il tempo.
E chi può dire se il tuo amore aumenta,
quando il cuore fa la sua scelta, solo il tempo.

EnyaOnly time

Emanuele

(photo credits)

Thoughts: loro pensano, tu discerni.

Scritto il 29 novembre 2008 alle 21:36

Post sponsorizzato, poche decine di euro che aiutano a sopperire alle spese del dominio. Inoltre, ho colto l’occasione per parlar di qualcosa di interessante: language filtering e parental control. :-)

~~~

Parlo di nuovo di Thoughts, piattaforma per blogs oltreoceanica, ma visto che l’ho già descritta in passato, questa volta mi concentrerò su una funzione specifica che mi ha colpito: il “language filter”. Questo servizio dovrebbe, teoricamente, filtrare i contenuti non adatti ai minori.

Facendomi un giro su altri servizi analoghi sia esteri che italiani (WordPress.com, Blogger.com, Splinder.com) non sono riuscito a trovare una funzione analoga e così mi son chiesto se sia compito o meno della piattaforma filtrare i contenuti.

Spetta a chi offre un servizio assicurarsi che i minori non accedano a pagine “non adatte” alla loro età?

Probabilmente funzioni simili – quando funzionano correttamente – possono risultare utili, ma credo che se ci sia un lavoro da fare, quello stia alla base di questa catena.

Internet è un mondo vasto, ed ovviamente è possibile trovarvi di tutto e di più (si dice che persino certi attentatori usarono informazioni trovate sul web per costruire bombe artigianali…) e così, è giusto che la mente ingenua, curiosa ed innocente di un bambino non arrivi a certe informazioni. Non sono rari i casi in cui accadono tragedie derivate da casi di emulazione.

Però, in un mondo così vasto, quanto vale un “language filter”?

Personalmente credo sia molto più educativo avvicinare un ragazzo ad internet in maniera progressiva, senza lasciarlo oziare davanti al monitor, magari facendolo concentrare su siti che possono appassionarlo. Internet in questo modo diventa un bel gioco e difficilmente si arriva a situazioni simili.

Ricordo quando feci il servizio civile a Santa Chiara. I bambini che incuriositi da internet scelsero il laboratorio di informatica, erano – gira e rigira – collegati al sito di Elisa di Rivombrosa (orrendo telefilm, ma che volete farci, le loro mamme lo guardavano sicuramente con passione… :-| ). Io avrei voluto mostrargli anche altro, ma ben presto mi resi conto che stavano usando internet nel modo migliore possibile per la loro età. Lo stavano usando per trovare informazioni su qualcosa che li appassionava! Certo, sarebbero discutibili le notizie che cercavano, ma questo è un altro discorso… avevano pur sempre 10-12 anni.

I software di “parental control”, i “language filter” li comprendo, ma non li approvo. Sono mezzucci secondo me. Strumenti con i quali i genitori vogliono sentirsi sicuri anche quando, in fin dei conti, non svolgono il loro ruolo.

Comunicazione, dialogo, confronto. Sono queste le tre parole magiche che un genitore dovrebbe conoscere e sfruttare per “sentirsi sicuro” che il proprio figlio non faccia cavolate quando non è sotto i suoi occhi.

I miei genitori a 17 anni mi mandarono un mese e venti giorni a Londra. Non avevo neanche il cellulare. Eppure non mi successe nulla e tornai a casa persino con qualche soldo in modo da ripagare le spese dell’aereo (presi Alitalia e costò un botto all’epoca!). Ero tanto diverso io? Personalmente non credo. Semplicemente i miei genitori avevano fiducia in me e fin da piccolo, attraverso il dialogo mi hanno cercato di far capire quali siano i valori giusti e quelli sbagliati. Le amicizie da seguire e quelle da guardare con diffidenza.

Perché in fin dei conti non conta la parolaccia o meno che viene letta o sentita. Conta molto di più l’atteggiamento che si ha nei confronti di essa.

Cosa ne pensate? :-)

Emanuele

I’m more than a plane!

Scritto il 28 novembre 2008 alle 18:12

Ma che mi sta succedendo?!

Sono appena tornato da fuori… 2 orette passate in Vespa. La revisione non ho potuto farla (si è rotto il monitor dell’apparecchiatura proprio quando era il mio turno… :-| ), però ho passato un pomeriggio bellissimo!

E’ stato quasi un dispiacere dover scendere dalla Vespa… avrei continuato a guidare nel traffico per ore! :joy:

Musica alle orecchie, fasciacollo, guanti di lana per il freddo… e tanta aria felice.

C’era traffico, ma era bello.

Io non so davvero cosa mi stia succedendo, ma ci sono momenti in cui il petto mi scoppia di gioia. Mi sento “felice di vivere”, non so più trovare le parole giuste per descrivere questa sensazione. Gira e rigira torno a parlarne qui proprio perché ancora non ho trovato una spiegazione valida per tutto ciò.

Al contrario ho quasi paura che questo regalo stupendo possa essere anteprima di qualcosa di brutto, non so.

Vivo con i piedi per terra per questo. Eppure la testa vola… eccome se vola!

Adesso preparo un bel tè caldo… e poi, tuta e palestra! :joy:

Emanuele

Nevica… a Milano!

Scritto il 28 novembre 2008 alle 15:48

“Ti ho pensato mentre facevo le foto”.

Nevicata a Milano

Devo andare a fare mille cose oggi pomeriggio (tra cui la revisione alla Vespa che va fatta ogni due anni e mi son accorto di non aver mai fatto… :-| ). Questa frase e questa foto della mia sorellina, però, le porterò con me. :joy:

Qui è tornato il sole. Penso proprio dipenda da me.

Emanuele

Di spade e di amici.

Scritto il 28 novembre 2008 alle 9:40

Ieri sera, prima di andare a letto, ho ricevuto un sms da un amico. Uno di quegli amici che stimi tanto per ciò che sono e che sanno realizzare nelle loro giornate.

C’era scritto scusa una volta e grazie due volte. Mi ha fatto tanto piacere. :-)

Ho ripreso a leggere “Il cammino di Santiago”. Ho letto quattro pagine e… ahimè, sta finendo.

Quelle pagine però erano piene di riflessioni. Vorrei scriverne per ore ma vado sempre di fretta… però, mi sono accorto che mi dispiace così tanto finire questo libro che ho persino lasciato il segnalibro al capitolo precedente.

Mi son detto “così magari sbaglio e riprendo da li…”. Non mi era mai capitato prima, per nessun altro libro.

Leggetelo e poi… fatelo leggere.

Perché forse, “la propria spada” la si trova solo quando si inizia a consigliarla.

Emanuele

Ubuntu 8.10 e audio surround 5.1 con ALSA.

Scritto il 27 novembre 2008 alle 21:39

Si continua con la configurazione del sistema.

Questa volta devo ammettere che la soluzione non è arrivata subito. Sono addirittura rimasto per un paio di giorni senza audio. Tra ALSA, PulseAudio e mille tentativi di configurazione del server audio, ero rimasto col sistema ammutolito (ed io con lui… :-| ).

Oggi pomeriggio son venuti due amici a casa e abbiamo iniziato a provarci insieme. :-)

In realtà la soluzione era più vicina di quanto potessi immaginare. Mi ero concentrato così tanto nella configurazione di PulseAudio (ottimo progetto, forse ancora acerbo) che non avevo valutato la possibilità che ALSA potesse gestire un sistema 5.1!

La soluzione così, senza smanettare più di tanto, si traduce in un piccolo file di configurazione da creare se non esiste già: ~/.asoundrc :-)

Se non esiste già createlo, altrimenti apritelo e buttategli dentro le seguenti impostazioni:

pcm.!default {
slave.pcm "surround51"
slave.channels 6
type route
ttable.0.0 1
ttable.1.1 1
ttable.0.2 1
ttable.1.3 1
ttable.0.4 0.5
ttable.1.4 0.5
ttable.0.5 0.5
ttable.1.5 0.5
}

pcm.analog {
type plug
slave analog_slave
}

pcm_slave.analog_slave {
pcm surround51
formate S16_LE
}

Fatto questo, riavviate ALSA (in realtà io ho riavviato il sistema, non so se basti riavviare alsa-utils da /etc/init.d/) e godetevi l’audio su tutti e cinque gli altoparlanti!

La mia stanza sorrideva mentre le note di I’m yours la avvolgevano… :joy:

Emanuele

E’ una notizia negativa?!

Scritto il 27 novembre 2008 alle 11:40

Qualche giorno fa un mio amico m’ha fatto proprio la domanda del titolo.

Era preoccupato per un mancata risposta e non sapeva come comportarsi.

Beh… quando una cosa può definirsi negativa?

Gli ho risposto che si può dire che qualcosa sia negativa solo quando – in qualche modo – siamo riusciti a conoscere il futuro ed effettivamente possiamo ricondurre certe difficoltà a quell’evento.

Nessuno ha la palla di vetro sfortunatamente e così nessuno può conoscere, in anticipo, ciò che si dimostrerà una sfortuna e ciò che invece si tramuterà in altro!

E’ per questo che bisogna sorridere sempre e comunque. E’ per questo che nulla deve spaventarci.

E poi… cerchiamo di essere uomini di Fede. Io credo che se Dio ci prospetta qualcosa, è sempre perché sa che, in qualche modo, ci farà bene. E’ ovvio, non tutte le strade che prendiamo conducono in Alto, però senza dubbio la possibilità di scelta e la facoltà di cambiare ogni giorno… quella si, quella viene proprio dall’Alto!

Sono molto felice della mia vita in questo periodo. Ho tanti sogni, ma non credo minimamente che questo sia un periodo sfortunato per il sol fatto che non si sono ancora realizzati tutti.

Non mi aspetto neanche che cambi prima possibile o cose del genere. Sono nelle Sue mani e so che quando sarà il momento giusto, ci saranno novità.

Insomma, scherzandoci sopra, è come se avessi regalato la mia agendina a Dio… e Lui la mattina mi organizza gli incontri, le difficoltà da affrontare e le gioie della giornata.

Dovremmo saper vedere Dio come nostro segretario di fiducia.

Molto spesso invece, pretendiamo di fare il suo lavoro… :-)

Emanuele