#10: Affacciati al balcone.
Scritto il 28 ottobre 2008 alle 12:50Io: Guarda Giorgia, la tenda è K.O.
Mia sorella: EH?
Io: Non lo vedi? E’ stesa…
Io: Guarda Giorgia, la tenda è K.O.
Mia sorella: EH?
Io: Non lo vedi? E’ stesa…
“Il mattino ha l’oro in bocca“, almeno così dicono.
Da tempo ho voglia di credere fermamente che sia così… e visto che è giusto iniziare le giornate in allegria, ogni mattina cerco di ascoltare almeno una volta una delle mie canzoni preferite.
La musica, la mattina, mi da una carica indescrivibile.
Alzo il monitor del mio Macbook (che lascio sempre in sleep mode…) e faccio partire iTunes.
15-20 secondi dopo che ho messo il primo piede a terra, c’è già musica nella mia stanza!
A quel punto apro la finestra (quant’è bella l’aria fresca di mattina?!) e vado a lavarmi la faccia.
Iniziano tutte così le giornate in questo periodo… e questo forse è un altro dei miei segreti…
Voi che fate per iniziare bene le giornate?!
Emanuele
PS: Viva la vida è una droga per me tanto che penso che morirò cantandola ma I’m Yours sta correndo come una lepre avendola scoperta appena 28 giorni fa!
Solitamente i tesori vengono cercati… io invece credo che il mio lo stia costruendo, giorno dopo giorno.
Mi piace condividere ciò che vivo, perché penso sempre che - anche se tramite un solo post su mille - dovessi riuscire ad aiutare qualcuno a crescere o riflettere su qualche perplessità o affrontare in maniera migliore una difficoltà, avrò già fatto una cosa bellissima. Probabilmente non saprò mai il numero dei post utili e di quelli inutili o quante persone, tramite ciò che scrivo, abbiano realmente cambiato qualcosa nelle loro giornate, però mi va bene così.
Da anni c’è una persona che per me è un esempio. Un esempio di come ogni cosa sia gioia. Credo di non averne mai parlato con nessuno prima, siete dunque i primi a saperlo.
Da mesi, forse per quel pizzico di orgoglio personale che sto imparando ad avere, credo di essere persino un po’ migliore.
L’allievo supera sempre il suo maestro, forse è proprio così.
A me non va di vivere con gioia e basta. A me la gioia piace condividerla, piace farla conoscere… così come tutto il resto che vivo.
Vi ho raccontato spesso di come abbia tentato in questi mesi di cambiare me stesso, ciò che non mi piaceva dentro-fuori ed attorno a me e di come abbia trovato il coraggio di non demordere anche nei momenti più difficili.
Oggi vi racconterò un ulteriore segreto. Si sa mai che a qualcuno torni utile….
Beh, in realtà è una bella abitudine che si sta trasformando in altro…
Come sapete, vari anni fa, decisi che non avrei dovuto più saltare le preghiere serali e in questo periodo mi ritrovo sempre più spesso a ringraziare il Signore per tutto ciò che mi offre.
Bene… da qualche tempo quelle preghiere sono diventate una bella ninna nanna che mi accompagna finché non mi addormento del tutto.
Continuo a ripeterle più e più volte, finché il sonno non mi strappa dalla realtà per accompagnarmi – dolcemente – ad un nuovo giorno.
Un Padre Nostro, un’Ave Maria, un Angelo di Dio, un Gloria al Padre, l’Eterno riposo per i miei cari… e poi riprendo il giro.
E poi ancora e ancora… nuovamente.
E’ bello. E’ bello perché per ogni preghiera che fai riesci anche a trovare una persona, un sentimento, una sensazione, un’esperienza, una ragione per cui recitarla.
E’ bello perché eviti di rimuginare su ciò che non è andato, lasciandoti alle spalle quei pensieri che magari non vuoi avere.
E’ bello perché ti senti in pace con te stesso e col mondo.
Non so dove abbia imparato a pregare così… però mi piacerebbe che tutti trovaste questo coraggio.
E se il mondo vi prende per ridicoli perché lo fate o trovate il coraggio di parlarne… beh, siate alternativi.
Io non parlo tranky-funky per essere alternativo. Vi parlo di Dio perché per me è una scelta più “alternativa” di tante altre in questa società che spinge verso idoli ben diversi.
Beh… questo è un altro dei segreti, se così si possono definire, che fan parte delle mie giornate in questo periodo.
Si sa mai che a qualcuno tornino utili…
Emanuele
PS: perché sto costruendo un tesoro? Che c’entra il titolo con tutto il resto? Beh, vedete la sezione “Un anno fa” di questo blog? Ripassate tra 7-8 mesi ed inizierete a capire… nella vita bisogna essere lungimiranti!
Come diceva Baden Powell, “Guarda lontano, e anche quando credi di star guardando lontano, guarda ancora più lontano!”.
Credo di essere una persona in crescita.
Oggi riflettevo su quanto sia strano vedere due persone che un tempo avrebbero parlato per ore ed ore, darsi un semplice saluto e non aver voglia di dirsi altro.
E’ proprio buffa la vita.
Mia madre alcuni mesi fa mi disse che non tutto ciò che viviamo è frutto della volontà di Dio in risposta alla mia infinita voglia di giustificare ogni cosa che vivo come un progetto che vien dall’alto. Diceva che esiste il libero arbitrio.
Io tutt’ora stento a far coesistere in maniera pacifica le due cose. Quando una cosa fa parte del libero arbitrio? Quando invece è frutto di un progetto divino? Quanto una cosa esclude l’altra?
Vedrò di rifletterci su prossimamente…
Emanuele

Diventiamo grandi grazie ai sogni.
Tutti i grandi uomini sono dei sognatori.
Vedono cose nella leggera foschia primaverile, o nel fuoco rosso della sera d’un lungo inverno. Alcuni di noi lasciano morire questi grandi sogni, ma altri li nutrono e li proteggono; abbiatene cura nei giorni brutti affinché portino il sole e la luce che viene sempre a chi spera col cuore che i propri sogni si avverino.Woodrow Wilson (28° presidente degli Stati Uniti)
Emanuele
Due settimane fa ho passato il weekend con i ragazzi dell’alta squadriglia.
La settimana scorsa ho passato il weekend con il resto del gruppo per il pernottamento d’apertura.
Questo weekend non sarà da meno. C’è un incontro di zona per capi… ed ovviamente dormirò nuovamente fuori casa.
Un mio collega si sta quasi appassionando a questa vita tanto da avermi chiesto un paio di volte di voler venire (non so quanto sia serio in realtà…).
Io intanto mi sento un tantino stressato, ho lo zaino con lo stuoino ed il sacco a pelo perennemente pronto…
A domani,
Emanuele
Il 10 Ottobre 2007, scrivevo, tra le note del mio cellulare, quel testo che vedete nel titolo.
Era un periodo un po’ scombussolato ed io avevo bisogno di capire chi fossi. Quella notte non riuscii a dormire, era un periodo terribile che adesso sembra quasi un lontano ricordo.
Ricordo che mancavano miliardi di paletti dentro me che non riuscivo ad identificare. Mi sembrava di vagare sempre in qualcosa di indefinito, qualcosa che non riusciva ad andare avanti. La mia vita era ferma li.
Così, decisi che dovevo prendere in mano, e con coraggio, la situazione.
Ad Aprile il disclaimer del mio blog cambiò, e nuovamente cambiò a Luglio.
Pian piano sono arrivato a questo periodo, in cui tutto sembra quasi rose e fiori. Precisiamo però: come tutte le rose, anche le mie giornate hanno alcune spine, probabilmente però ho imparato, da bravo floricoltore, a non pungermi più del dovuto.
La vita è una palestra e come tale i risultati si vedono sulla lunga distanza.
Adesso finalmente sto iniziando a vedere qualcosa di più concreto. Mi piace ciò che sono e credo – in piena obbiettività – di star facendo del mio meglio per costruire in maniera solida il mio futuro.
Non è ancora abbastanza però. Quel testo andava oltre la ricerca di serenità.
Era proiettato verso qualcosa di ancora più adulto (se così si può definire) e concreto.
Così oggi questa frase finisce qui, in una pagina del mio blog, in attesa che arrivi il giorno in cui io possa dire a chiare lettere “Io sono questo e quest’altro”.
Intanto, sono felice perché sto rispondendo a quella domanda esclusivamente con le mie forze, senza nessun aiuto morale o meno da parte di altre persone.
Questo è già abbastanza per mettere qualche paletto…
Emanuele
Questa domenica, alle 12 e 35 è nato ufficialmente, davanti a tutti, quello che ho da subito definito lo squadrone della morte.
Di cosa si tratta? Una cosa semplice e bellissima.
Quest’anno lo staff dei capi scout che si occuperà dei ragazzi del reparto (11-16 anni) sarà composto da me, una ragazza (che sto trasformando sempre più in uomo…
) e due grandi amici.
Due persone con cui ho condiviso anni fa la strada in clan e con cui, ovviamente, adesso è un piacere ritrovare insieme in questa nuova avventura.
In realtà ne è arrivato solo uno, l’altro era già insieme a me… però adesso lo squadrone della morte è completo.
Ci divertiremo e sono sicuro che faremo anche grandi cose!
Fare il primo staff insieme, alcuni giorni fa è stato emozionante…
La novità però è una: una ragazza, questa settimana, ha chiesto di entrare in comunità capi. Io ancora non la conosco ma la richiesta è stata accolta e lunedì verrà introdotta nel nostro staff…
Cosa succederà a questo squadrone perfetto?!?
Emanuele