Archivio di luglio 2008

Acquario: quante ore tenere accesa la luce.

Scritto il 28 luglio 2008 alle 9:15

I pesci, sono animali domestici che non è possibile trasportare.

L’acquario (insieme probabilmente alla tana delle tigri :-| ), quando è attivo ed a regime non può essere spostato (si rischia che i vetri vadano in frantumi per il peso… con conseguente fritto misto disponibile per cena…) e per questo, quando si parte, bisogna organizzarsi per alimentarlo anche in nostra assenza.

Uno dei primi problemi da affrontare, è quello dell’illuminazione.

E’ necessario garantire ai pesci tra le 8 e le 10 ore di illuminazione.

Presa con timerSe nell’acquario sono presenti delle piante delicate, per permettere la fotosintesi clorofilliana, è consigliabile aumentare di qualche ora quel valore.

Se invece non sono presenti piante particolari (io ad esempio lo sto riempiendo di Anubias), otto ore possono andare più che bene.

Come gli umani, anche i pesci hanno i loro bioritmi. Hanno, in pratica quell’orologio interno che non va scombussolato per star bene, così, la luce va accesa e spenta – possibilmente – sempre allo stesso orario.

Esistono in commercio delle lampade ad accensione e spegnimento “lento” per simulare il sorgere ed il tramonto del sole ma per chi non può permettersi tali sofisticherie, il normale ciclo giorno-notte andrà più che bene.

Personalmente preferisco accendere la luce nell’orario 15:30 -> 24:00. Otto ore e mezza di luce nella fascia oraria in cui – spero – di essere a casa per godermi i pesciolini che sguazzano a destra e sinistra.

Per risolvere il problema illuminazione in mia assenza, un paio di giorni fa, ho comprato una semplicissima presa con timer. Erano in offerta e con 5€ me ne han date due…

La prima è già installata e regola la luce dell’acquario… la seconda… beh, sono indeciso se metterla o meno con intervalli di 5 minuti, nel televisore del soggiorno.

Sai che risate a vedere i miei impazzire dietro la tv che sceglie autonomamente quando stare accesa… 8-)

Emanuele

Nomi, cose, città, animali…

Scritto il 28 luglio 2008 alle 1:28

Maledizione, penso proprio che dovrò esercitarmi. :-|

Che poi a dirla tutta… in questo gioco non sono mai stato bravo: fin da piccolo la fretta mi mandava nel pallone.

Una volta, una ragazza a cui fu chiesto quali fossero le sue paure, rispose “l’ansia da prestazione!”. Questa risposta degenerò in risate e doppi sensi ai limiti della decenza… però lei intendeva “l’ansia per ciò che gli altri si aspettano da me”.

Beh, a me piace giocare con le parole. Mi piace stare attento al termine da utilizzare e alcune volte, quando scrivo, vado proprio a cercare quello che esprime meglio ciò che intendo dire… però, ho bisogno della mia calma.

Sono una persona riflessiva… e messo sotto pressione rendo malissimo.

Stasera ho giocato insieme ad alcuni amici a nomicosecittaaanimali… e sono arrivato ultimo. :-D

Certo, il distacco non era chissà cosa, siamo arrivati tutti abbastanza vicini, però… questa cosa mi ha confermato ciò che penso da tempo: per rispondere – e farlo correttamente – io ho sempre bisogno di tempo. Di serenità… di nessuno che pretenda una risposta al volo.

Altrimenti crollo.

Che poi non è che non abbia la risposta pronta se si tratta di difendermi… però – in una gara tra cervelliesce fuori la mia personalità.

E’ una cosa che, se da un lato mi fa perdere in questi giochi, dall’altro mi assicura di avere sempre con me una risposta più ponderata.

Intanto ricorderò stasera anche per la bella mangiata (una pizza familiare in due e poi patate al forno…) e quel traguardo che, se continuo così, raggiungo tra appena 15 giorni. :-P

Vado a nanna che domani mi aspetta una giornata lunghissima ed impegnativa.

Sogni d’oro…

Emanuele

PS: ma “scafista” non va bene come professione?! Non l’hanno accettata… :worry:

Unici tra tanti.

Scritto il 27 luglio 2008 alle 12:00

Tulipani bianchi con intruso rosso

Sei molto di più di quello che sei diventato…
devi prendere il tuo posto nel cerchio della vita
Ricorda chi Sei!

Tratto dal film: Il Re Leone

Emanuele

(photo credits)

Un milione di accessi!!!

Scritto il 27 luglio 2008 alle 11:15

Impressionante, letteralmente impressionante!!! :joy:

Un milione di accessi uniciChi l’avrebbe mai detto che avrei raggiunto questa cifra?! E’ un numero enorme… sei cavolo di zeri!

Manca meno di un mese ai cinque anni di questo blog… e quel contatore è andato avanti sin dai tempi di Splinder.

E’ probabilmente lo strumento “più vecchio” che abbia mai monitorato gli accessi su queste pagine.

Diamine, un milione di accessi. Ci sono portali (libero.it per fare un esempio) che queste cifre le raggiunge in un mese. Io non ho mai preteso traguardi simili e questo qui è già più che spettacolare.

D’ora in avanti potrò vantarmi di far parte dei “portali a sei zeri” (in un certo qual modo… :-P ).

Scherzi a parte, questo blog è sempre un mistero per me.

Non scrivo di argomenti tecnici (o almeno non sempre), non filosofeggio giornalmente (e meno male!), ma semplicemente descrivo la mia vita. La racconto, perché mi diverte rileggerla! E questa cosa, unita al bizzarro vouyerismo internettiano ha reso queste pagine fin troppo popolari. :timid:

Un mesetto fa ho avuto l’occasione di andare in onda su PocaRadio (che volevo descrivere meglio ma, ahimè, non ho mai trovato il tempo e che vi consiglio di seguire – a tempo perso – visto che è tenuta in piedi da tre pazzi… ;-) ). Il buon Wolly ha presentato me e Tony come “i due più famosi blogger siciliani”.

Personalmente credo che esistano siciliani ben più famosi, più importanti e più interessanti (almeno di me, di Tony non so… :-) ), però mi ha piacevolmente sorpreso la visione che, un milanese, ha di me.

Adesso immagino che per il prossimo traguardo dovrà passare un bel po’ di tempo, e già da qualche giorno mi chiedo: “dove mi troverò quel giorno?”.

Come sarà la mia vita tra qualche anno?

Chissà… intanto continuo a viverla e poi raccontarvela come mi gira. :-)

Emanuele

Lavoro anch’io per la Nerd Herd?!

Scritto il 27 luglio 2008 alle 1:47

Oggi ho passato un pomeriggio a dispensar consigli ad un amico che mi ha ripagato con mezzo pollo arrosto, tanta aria condizionata ed un pacco di Pan di Stelle:-D

Si è comprato il portatile nuovo, un Acer Aspire 5920G che mi è sembrato un ottimo portatile tranne per una cosa: la licenza OEM di Windows Vista è venduta senza alcun cd di ripristino.

Per ripristinare il sistema, è necessario utilizzare un software pre-installato che verrà puntualmente inserito dalla procedura stessa nella nuova installazione.

L’aspetto negativo è che insieme ad essa arrivano tutte le demo di McAfee, Office, Acer Arcade Center e così via.

Praticamente non c’è modo di avere un computer pulito con la propria licenza di Windows.

A proposito di quest’ultimo… la WPA2 non l’ha accettata. La cosa buffa è che persino la PSP si è collegata al volo, ed il mio Macbook l’ha deriso richiedendomi una semplice password (su Vista va specificato, oltre al protocollo di cifratura, anche quello di autenticazione…). Che cosa orrenda per un sistema operativo “di ultima generazione”… pensavo che rispetto ad XP sarebbe andata meglio. :-|

Comunque… detto questo, ho passato la giornata davanti al pannello del router (gli ho fatto prendere un Netgear DG834G), alle procedure di configurazione di Vista e tutto l’ambaradan necessario per preparargli il pc vecchio ad una sana e necessaria formattazione (e poi dovrà raccontarmi dove va a beccarsi certi virus…).

Ad un certo punto, lui, insieme ad un amico hanno iniziato a chiedersi “ma Emanuele è un nerd o no?!”.

Alla fine sembra abbia passato indenne l’esame. Ho una vita sociale e questo non mi rende nerd. Però erano comunque affascinati dall’arte che ho in mano (vaglielo a spiegare che queste cose può farle pure una scimmietta da circo…).

In ogni caso… mi aspetta anche domani. :o Ho tentato di fargli capire che avrebbe fatto meglio a passare ad OS X… ma lui è rimasto dell’idea che “quello era troppo per lui”.

Bah, tanto poi a sistemar le cose – anche per telefono – ci sono sempre io! :-|

Emanuele

PS: la “Nerd Herd” è la catena informatica nella quale lavora il mitico Chuck. 8-)

Sognare è un ottimo antistress…

Scritto il 26 luglio 2008 alle 14:01

Emanuele da piccolo - 01Ho imparato a sognare,
che non ero bambino,
che non ero neanche un’età.
Quando un giorno di scuola
mi durava una vita

e il mio mondo finiva un po’ la!
Tra quel prete palloso,
che ci dava da fare,
e il pallone che andava
come fosse a motore…
C’era chi era incapace a sognare
e chi sognava già.
Ho imparato a sognare
e ho iniziato a sperare
che chi c’ha avere avrà
.
Ho imparato a sognare
quando un sogno è un cannone,
che se sogni
“ne ammazzi metà”.
Quando inizi a capire,
che sei solo e in mutande,
quando inizi a capire
che tutto è più grande

C’ era chi era incapace a sognare,
e chi sognava già!

Emanuele da piccolo - 02Tra una botta che prendo
e una botta che do
tra un amico che perdo
e un amico che avrò…
che se cado una volta,
una volta cadrò,
e da terra,
da li m’alzerò.

C’è che ormai che ho imparato a sognare,
non smetterò…

Ho imparato a sognare,
quando inizi a scoprire,
che ogni sogno
ti porta più in la
!
Cavalcando aquiloni,
oltre muri e confini,
ho imparato a sognare da la.
Quando tutte le scuse,
per giocare son buone,
quando tutta la vita
è una bella canzone
C’era chi era incapace a sognare,
e chi sognava già!

Tra una botta che prendo… e una botta che do,
tra un amico che perdo… e un amico che avrò…
Che se cado una volta, una volta cadrò,
e da terra, da li m’alzerò!

C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò!!!

C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò

Negrita – Ho imparato a sognare

~~~

Ci sono canzoni che sanno riportarti indietro nel tempo.

Queste due foto me le ha mandate qualche tempo fa “il fratellino di un mio compagno delle elementari”. Ormai anche lui è grande e quei bambini che un tempo si vedevano il pomeriggio per giocare a pallone o metter sottosopra una casa non ci son più.

O forse, sono solamente dentro di noi…

Intanto ieri sera pensavo al mio “essere bambino”. Ricordo che una volta, mi trovavo a casa di una vicina di casa (evvai coi giochi di parole!) in campagna. Avevo massimo 6-7 anni. Un giorno, lei mi si era seduta accanto e mentre giocavo sul tavolo con delle macchinine, passò un ragazzo che la baciò sulla nuca.

Ecco che scattò l’ingenuità e subito dopo aver visto quella scena chiesi “perché la baci sulla testa?”. :-)

Non immaginavo minimamente cosa fosse l’amore, cosa significassero certi gesti, certe azioni…

Il mondo dei bambini è un mondo molto filtrato. Tante cose accadono senza ragionevoli motivazioni ma vanno bene ugualmente perché tutto è gioco, tutto è mistero.

Credo che più si cresce più si dimentica la capacità di fantasticare. Quelle case immaginarie per i nostri pupazzini, quelle strade immaginarie per le nostre macchinine, quegli angolini “segreti” dove nessuno poteva trovarci… erano pane quotidiano nelle nostre giornate.

Adesso invece, siamo presi da mille impegni… e tutto diventa più razionale, più organizzato, più prevedibile. Io stesso mi sento così e non mi fa piacere.

Un paio di giorni fa ho detto a mio padre che non avrei avuto tempo per andare al villino a mare perché in questi giorni ho mille cose da organizzare e non posso andare li – come quando ero piccolo – a prendermi il sole, farmi il bagno e pensare a cosa mangiare.

E’ vero, non posso rinunciare agli impegni, ne ho fin sopra i capelli tanto che da quando ho fatto l’esame e “sono in vacanza” ancora non sono tornato neanche una volta a mare e non ho avuto neanche una mattina libera per dormire, però è triste rendersi conto che quel bambino che passava le estati a schiamazzare, adesso ha altro a cui pensare ed il sole, il mare, un piatto di pasta e le foglie da raccogliere nel giardino non sono più sufficienti per riempire una giornata. Crescere, ci rende più complicati.

Tutto questo discorso non è un incitamento al “dolce far niente”. Sono il primo ad esser convinto che crescere significhi anche prendersi delle responsabilità, piuttosto è una riflessione antistress, se così la si può chiamare.

Perché il mare, un buon piatto di pasta, un po’ di sole… in fin dei conti per un bambino non sono altro che il suo segreto per vivere rilassato.

E’ una cosa in cui riesce inconsapevolmente. Un automatismo, una possibilità, che noi dimentichiamo di possedere.

La vita è piena di impegni, ma credo sia importante non dimenticare il nostro segreto antistress. Teniamolo in un angolino della nostra mente, durante le nostre giornate…

Torniamo a fantasticare:-)

Quel giorno, quel ragazzo mi rispose semplicemente “perché le voglio bene”.

A me bastò… e ripresi a giocare con le mie macchinine…

Emanuele

Tu, chiamale, se vuoi, emozioni…

Scritto il 26 luglio 2008 alle 3:30

Sono appena tornato da quella festa di laurea.

Stasera – stranamente – mi sono sentito solo. E’ stato strano perché in questi mesi tutto ciò che sentivo era libertà, libertà e libertà.

Stasera invece, è andata diversamente. C’era fresco e mancava un abbraccio.

Chissà perché questa strana sensazione. E’ caduta dal cielo in maniera inaspettata.

E adesso ascolto “Emozioni” di Battisti… e voi, chiamatele come volete.

…e chiudere gli occhi per fermare, qualcosa che, è dentro me…

Lucio Battisti – Emozioni

Io domani mi risveglierò con la mia allegria, con la mia voglia di spaccare il mondo e con la grinta che in questi mesi mi sta contraddistinguendo.

Certe emozioni vanno tenute a bada. :-)

Sogni d’oro,

Emanuele

Lentamente, l’ago della bilancia…

Scritto il 25 luglio 2008 alle 20:14

Meno 3 kg al mio “peso forma”.

Il traguardo sta arrivando. In questo periodo ho sempre cercato di mangiare all’ingrasso per la gioia del mio palato. :joy:

Da qualche settimana il mio peso si è stabilizzato a “meno tre”.

Alcuni mesi fa ero a meno cinque.

Manca poco e anche questa cosa sarà *perfetta*. :dogarf:

Impegno, costanza, pazienza… è così che si va avanti nella vita.

Stasera mi aspetta una festa di laurea e sono sicuro che il mio stomaco, tra alcune ore, avrà da lavorare come uno schiavo! :-P

Emanuele

PS: l’obbiettivo è chiaro, entro la prossima primavera voglio raggiungere quel fatidico numerino. :-)