Archivio di giugno 2008

Come vanno gli affari?

Scritto il 27 giugno 2008 alle 9:30

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Io di pillole non ne ho bisogno, però loro qualche corso potrebbero anche farselo… magari riuscirebbero anche a convincermi! :-|

Emanuele

PS: una delle tante e-mail di spam.

Reef, gelato e stasera… scout e panino con la milza.

Scritto il 26 giugno 2008 alle 20:00

Oggi è proprio una giornata speciale. L’unica notizia è quella dell’esame di elettrotecnica ma sono talmente felice che non riesco a stare a casa.

E’ vero, la settimana scorsa ho superato un altro esame, però per me… questo ha realmente un significato particolare. Porta con se i ricordi di un inverno. Porta con se tutti i tentativi falliti nonostante avessi finito il programma… nonostante avessi quaderni pieni e libri pieni di appunti.

Porta con se anche dell’altro. Fu la goccia che fece traboccare il vaso alcuni mesi fa, quando scappai a Milano.

Reef Smoothy - infraditoDi pomeriggio sono uscito con un amico… ci siamo presi un bel gelato, e poi mi sono tolto uno sfizio.

Da anni guardavo gli infradito della Reef e mi dicevo sempre “ma dai… spendere 30€ per un paio di infradito…”. Oggi invece, dovendolo accompagnare a cercare dei sandali, ho colto l’occasione e… fanculo alla parsimonia.

Come dicevo in una delle regole per vivere felici, è giusto coccolarsi ogni tanto.

Io oggi penso di meritarlo in pieno. In questo periodo ho fatto solamente il mio dovere, senza pensare ad altro, senza giustificarmi su ciò che non va e senza cadere vittima delle difficoltà.

E’ – stranamente – un periodo totalmente positivo. Nulla mi spaventa più.

Stasera concluderò in bellezza. C’è da fare servizio. Un gruppo di scout fiorentini veneziani arrivano a Palermo ed hanno bisogno di alcune persone che gli facciano fare un giro.

E così… giro in centro con gli scout e panino con la milza. :joy:

Meglio di così non poteva andare.

Emanuele

TopHost: codice promozione estate a 5 euro.

Scritto il 26 giugno 2008 alle 18:20

Stavate pensando di aprirvi un blog? Questo è il momento migliore per farlo.

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Emanuele

PS: che ci guadagno io?! Utilizzando quel codice faranno lo sconto anche a me sul prossimo rinnovo. Così siamo tutti contenti. :-)

Datemi una biciclettina acrobaticaaaaaa!!!!

Scritto il 26 giugno 2008 alle 12:35

Passato. Sono passatooooooooooooooooooooooo.

Mi sono tolto elettrotecnica di mezzo le palle!!!!!!!!!!!!!!!

Siamo passati nuovamente in 3. Vi rendete conto che situazione universitaria?!

In quante altre facoltà passano solo 3 cristiani per appello?!

Sono stra-felice nuovamente… datemi una biciclettina da circo e faccio il giro della morte con le pareti ed il tetto della mia stanza! :dogarf:

Mi tremano le mani in questo momento, non scherzo… non riesco ancora a crederci.

Meno due materie in 10 giorni. E a questo punto… mi fiondo al volo su una nuova materia!

Si prospetta una bellissima estate! :joy:

Emanuele

PS: e adesso… musica: Addis Black Widow – Wait in Summer! :dogarf:

Coders4fun: amici programmatori.

Scritto il 26 giugno 2008 alle 10:08

C’è chi apre un blog come me, per scrivere cazzate (e tentare di rinchiuderle tra queste pagine per liberarne la propria vita), c’è chi invece lo apre per condividere conoscenza.

Il blog che vi presento oggi è tenuto in piedi da un paio di amici nonché colleghi programmatori.

Rispetto a me sono un pizzico meno 2.0. Non adorano la programmazione web-oriented (che a me invece piace mmm) però nel loro campo sanno il fatto loro.

Per i poliglotti consiglio di seguire anche la versione inglese del loro blog che grazie alla maggiore diffusione della lingua ha un audience più vasto.

Non sono heavy-blogger come me e così spesso mi chiedono consigli. Dovessi darne uno adesso, sarebbe semplicemente: cambiate header! (ma gliel’ho già ripetuto mille volte).

A me non piace tanto… a voi?! Magari se glielo diciamo tutti insieme si convincono… ;-)

Perché questo post? Boh, in primis mi andava di farli conoscere un po’ di più, poi perché so già che apprezzeranno un po’ di sano-PR ed infine perché da mesi mi hanno inserito nel loro blogroll e non avevo mai ricambiato la piccola attenzione che mi han riservato. :-)

Coders4fun, seguiteli e buon divertimento.

Emanuele

Anyone else but you.

Scritto il 25 giugno 2008 alle 19:20

Ieri sera una mia amica mi ha fatto vedere su Youtube lo spezzone di un film che adesso sto scaricando (e mmm… non scarico film da tempo immemore!).

Ho voluto salvarlo anche qui…

Get the Flash Player to see this content.

Mi piace, oltre alla dolcezza delle due voci ed al testo della canzone, la scena molto serena che è rappresentata.

C’è una casa dietro, molto grande e vissuta… che ricorda l’affetto, il calore e l’accoglienza di una famiglia.

C’è una bicicletta di lato, che ricorda i sogni, la voglia di fuggire, la sensazione di libertà che si ha correndo con il vento in faccia… il sorriso che provoca gridando mentre si pedala in una strada di campagna.

C’è un grosso albero, simbolo della stabilità, delle radici, dell’attaccamento al passato… della saggezza e delle esperienze che ognuno di noi porta dentro.

E poi… ci sono loro due, al centro di tutto che si guardano, ma nessuno dei due sovrasta l’altro… neanche con la voce. C’è rispetto, sia nelle posizioni, che nei sentimenti.

Una scena molto ben realizzata (o mi drogo molto bene io se riesco a vedere tutto questo!).

Emanuele

PS: la canzone è “Anyone else but you” dei The Moldy Peaches.

Doping: il mistero si infittisce.

Scritto il 25 giugno 2008 alle 15:45

Qualche giorno fa mia madre è entrata nella stanza… “Emanuele, guarda, ti ho comprato il bagnoschiuma nuovo… usalo, fa un buono odore…”.

Io l’ho – delicatamente – mandata via (ma che cavolo poteva importarmi di un bagnoschiuma due giorni prima dell’esame?! :-| ), poi però, ieri sera sotto la doccia l’ho preso in mano… e di colpo mi è tornato in mente quel dubbio.

Adidas Shower Gel

Come potete vedere… c’è scritto “stimulating”. Stimolante! :o

Che sia questo il piano diabolico che han messo in atto?! E’ per questo che mi sveglio sempre allegro per ora?! Perché mai avrebbe dovuto ripetermi insistentemente di usare questo nuovo bagnoschiuma?!

Adesso quel flacone è nella mia stanza ed in pieno stile CSI lo sto passando al setaccio per scoprire da cosa è composto… :timid:

Emanuele

PS: in fin dei conti non sono neanche il primo a cui i genitori tendono strane trappole. :worry:

Comprendere gli altri, vi racconto la mia.

Scritto il 25 giugno 2008 alle 2:40

Mi sono rialzato dal letto… dovrei dormire – perché è giusto farlo – ma non ci riesco.

Perché? Mi giravo e rigiravo pensando…

Penso che una delle cose che più amo ed odio di me sia proprio questo. Passo ore ed ore a pensare, a riflettere.

Alcune volte Spesso mi perdo nei miei pensieri anche mentre qualcuno mi sta parlando…

Però più che pensare… io proprio parlo con me stesso.

Alcune volte mi dico “Basta Manu, dai, dormiamo…” e neanche 3 secondi dopo sono di nuovo li a parlare tra me e me, tanto che mi scappa pure un sorriso perché più tento di spegnermi più ottengo l’effetto contrario.

In questi giorni ho ricevuto tante belle soddisfazioni. Devo dire che una cosa che non manca affatto nelle mie giornate siano gli apprezzamenti da parte di altre persone.

Un paio di mattine fa, mi sono addirittura svegliato con un sms che finiva così “Grazie di esserci, e grazie di essere così speciale”.

Mi sono svegliato di colpo… e mi son chiesto “ommiodio, che ho combinato?”. :-?

Era una amica che mi diceva di averle “insegnato tanto” in pochissimo tempo. Non so… io ho semplicemente vissuto come cerco di fare in questi mesi: allegramente.

E’ stato bello però, mi ha regalato un sorriso che ti ripaga dagli sforzi necessari per essere sempre comprensivi verso gli altri.

Ecco forse il segreto. Comprendere.

Quando mi metto a pensare a qualche situazione, cerco sempre di analizzare il fatto, non solo dal mio punto di vista, ma anche da quello delle altre persone coinvolte.

E non mi limito ai loro perché. Ormai, penso di avere raffinato tantissimo la tecnica.

Con l’immaginazione volo proprio dentro di loro. Cerco di imitarne il carattere, la voce, lo sguardo, l’atteggiamento…

Mi immedesimo più che posso in loro. Ed a quel punto inizio a domandarmi “ah, ma forse per lui è giusto così per questo, questo e quest’altro”.

E dopo che faccio questo passo, cerco anche di volare un po’ indietro e un po’ avanti. Nella loro storia, nel loro passato, nell’idea che hanno del loro futuro…

Ma neanche questo basta. Perché potrei rileggere tutto in base a ciò che interpreto io. Così inizio a fare attenzione ai particolari. Anche a quelli più piccoli. Se i capelli son pettinati o se le scarpe sono chiuse o aperte. Se i movimenti sono “i soliti” oppure se c’è qualcosa di diverso. Se gli occhi sono sereni o tesi. Se le mani sono curate oppure no. Se usano una parola invece di un’altra.

Tutto nasconde e trasmette - allo stesso tempo - qualcosa. Le persone (ormai è scientificamente provato) parlano anche col loro corpo e con tutto ciò che hanno intorno.

Superato questo passo, inizio a mettere tutte cose su un bel piatto della bilancia, che – per forma mentis – confronto con il “messaggio cristiano”.

E qui purtroppo, sono anche un pochetto categorico. Ho ben chiaro (oppure ho una chiarezza tutta mia, non so) cosa siano per me certi valori e… non si discute. O sono così, oppure sono zero. O nero o bianco. L’arcobaleno è bello da vedere solo in cielo o riflesso in una pozzanghera. Non mi piacciono le mezze misure per certe cose.

Non mi piacciono i rapporti freddi, poco chiari. Non mi piace la gente che si definisce cristiana e poi si ricorda del Signore solo per Natale (e manco) o che non ha il coraggio di parlarne in giro. Non mi piace chi dice di voler bene solo a parole. Non mi piace chi trasforma l’Amore in tanto altro: lasciamo che siano i prestigiatori a trasformare le cose. Noi siamo uomini e donne comuni. :-)

Sono molto selezionatore in questo.

Fatto ciò… inizio a trovarmi un ruolo nella situazione (ovviamente se la situazione lo richiede eh) e cerco di dire la mia, sperando di mettere la buona. Non mi piace attaccare per far male. Non mi piace neanche non essere sincero. Se ho qualcosa da dire, la dico… anche se fa male. Piuttosto tento (entro i miei limiti ovviamente) di trovare le parole migliori per dirlo.

Ieri un amico mi ha chiesto il mio contatto msn. Dice che c’è una ragazza incuriosita da ciò che scrivo.

Non si trova in Italia… ma in Spagna. Tra me e me, di primo acchito mi son detto: “Adesso arrivano anche da la!“. :o

Mi ha fatto sorridere questa cosa perché nel tempo, su questo blog, sono state molte le persone che mi han fatto i complimenti (e per par condicio faccio notare che non sono solo ragazze quelle che mi han chiesto il contatto msn. Segno che esistono anche tanti altri ragazzi riflessivi…) e che – a quanto pare – amano leggere questi post perché è piacevole come scrivo. Sentire che potevo essere interessante anche per una persona oltre i confini… caspiterina! Ma vi rendete conto che magico strumento è internet?!

Non so, forse la mia riflessività è uno di quei “doni di Dio” che il Signore quando ci fa tutti diversi ma allo stesso tempo a sua immagine e somiglianza (avete mai riflettuto su questa cosa?!) ha deciso di assegnare a me. Ognuno ha i propri talenti in fin dei conti, no?

E io adesso, crescendo, sto iniziando a farli valere.

L’altro giorno dicevo ad una amica “lo vedi? Sembra che in questo periodo tutto mi vada perfettamente, non ne sgarro una!” proprio perché per via della mia riflessività ed attenzione a ciò che dico e faccio avevo evitato un paio di malintesi con alcune persone. Ero felice di questo ed orgoglioso di me. Così felice che – addirittura – mi sembra che in questo periodo stia correndo in una strana direzione: quella dell’autoesaltazione. Io… che ho sempre da ridire su di me, adesso gira e rigira parlo bene di me. Ho paura che diventi un vortice turbinoso. Chi si loda si imbroda. Dovrei scrivermelo come fa mia sorella.

Mi basta poco in questo periodo per essere felice.

Alcune settimane fa ho portato in Chiesa una amica – con la scusa che dovevo andarci anch’io -. Aveva smesso di andarci da anni. Poi non gliel’ho chiesto più nonostante siano capitate altre domeniche in cui ci sono andato solo. Volevo lasciare un semino senza mettere altra acqua. Alcuni giorni fa mi ha detto che sta riflettendo se riprendere a frequentare, da sola.

Ero felice di questa notizia… anche perché io non avevo fatto praticamente nulla. La cosa più buffa tra l’altro è che con questa ragazza non c’ero neanche mai uscito prima da solo. Esco… e dove la porto?! :-D

Boh, c’è tanto da imparare seduti in quelle panche secondo me. Ero convinto che le avrebbe lasciato qualcosa dentro.

E… non credete che non abbia le mie difficoltà in questo periodo. Ne ho tante… e, per ora, ho un’altra amica alle quali tendo a raccontarle, ma è ben diverso rispetto a quando avevo una persona speciale alla quale potevo confidare tutte le mie difficoltà. Da quelle con lei a quelle col mondo.

Qualche giorno fa, per prendere ad esempio una mia difficoltà, Fabiana, dopo che andò via dicendomi alcuni mesi fa di scomparire dalla sua vita, voleva riaprire un dialogo. Le rispondo qui molto sinceramente (anche se penso che dalle risposte che le ho già dato si sia capito): non mi sento ancora pronto. Dio conosce i tempi di ogni cosa, probabilmente sarà lui a trovare la strada giusta (se è giusto che ci sia) ed il tempo per farlo. Non le ho detto “no, mai più”. La drasticità non è il mio forte quando si tratta di rapporti umani.

Adesso molte difficoltà le tengo dentro. Però ne faccio tesoro e mi rendo conto che sono ostacoli che bisogna imparare a superare da soli.

Ovviamente… era dolce parlare delle proprie difficoltà quando poi un nasino ti finiva sull’occhio e si fermava li. Era tenero, era Amore quello.

Ecco… questa cosa ormai mi fa sorridere, però credo che l’Amore non sia fatto di grandi gesta. Saper ascoltare, saper donare del tempo all’altro, saper fare una coccola spontaneamente. Quello è Amore unito alla comprensione.

Tutto il resto è fuffa per gatti. Sono scenate che confondono. Sono parole che aggiungono rumore. Sono azioni che significano solamente uno spreco d’energia.

Vi racconto tutto ciò perché mi piacerebbe enormemente vedere un mondo un pizzico meno impulsivo. Un mondo che stesse a riflettere sui perché e sui percome un po’ di più.

In passato ho visto tante potenzialità sprecate per via dell’impulsività. Un vecchio detto narra “prima di dire qualcosa, conta fino a 10″. Anche nei rapporti umani è così. Prima di fare una scelta, prima di scegliere l’atteggiamento da avere, prima di dire “non ti capisco”, contiamo fino a 10.

“Solamente chi va, senza fretta, l’amore sa come si fa” canta Niccolò Fabi in una delle mie canzoni preferite. E non fermatevi all’amore carnale. Non fermatevi neanche all’amore di coppia.

Pensate all’amore in generale. Quello di una mamma, di un papà, di una brava baby-sitter. Quello di un nonno o di un bravo insegnante.

Quello di un contadino innamorato della sua terra.

Quest’uomo vive lentamente. Aspetta mesi per vedere i risultati… e tutto l’anno, non fa altro che cercare di comprendere la sua terra.

Ecco che amore e comprensione, non sono due cose che vivono in pianeti differenti.

Adesso forse è proprio il caso che chiuda gli occhi anch’io…

Emanuele