Archivio di maggio 2008

Non fidatevi di me!

Scritto il 28 maggio 2008 alle 20:05

Lo scrivo a chiare lettere, così, chi non lo ricorderà non potrà lamentarsi con me.

In questi giorni sto diventando un genio del male. :dogarf:

A Maggio posso ricordare di:

  • Aver fatto stare una ragazza dietro la porta di una stanza per 5 minuti dicendole che doveva velocemente aiutarmi per uno scherzo e che doveva uscire solo quando l’avrei chiamata. Ovviamente non avevo organizzato nessuno scherzo…
  • Aver bendato una ragazza (un’altra!) e averla piazzata al sole dicendole che c’era una sorpresa per lei. Bene… oltre ad un paio di foto e le risate di tutti che rientravamo dentro casa non c’era nulla.

E ieri… l’ultima: ad una festa di compleanno in riva al mare durante l’euforia del brindisi, ho riempito rapidamente e con nonchalance, un bicchiere di plastica con acqua di mare.

Dopo averla offerta ad un amico questi si è rifatto su una ragazza che alla fine si è pure vendicata con lui!

Più geniale di così… 8-)

State attenti e state attente dunque: potreste ritrovarvi a fare cose assurde con una motivazione verosimilmente plausibile! :joy:

Emanuele

PS: voi avete pazzie simili da raccontarmi? Condividiamo le idee… :eeeh:

Andiamo a studiare?! …parlo di te! :-)

Scritto il 28 maggio 2008 alle 10:35

Nel primo video-post vi ho portati in centro. Questa volta invece… ci faremo una passeggiata verso il luogo delle torture: la mia università.

Questo video l’ho registrato circa una settimana fa. Purtroppo il tempo è tiranno e così mi sono reso conto che è impossibile pubblicare un video in real-time.

Montaggio, smontaggio, conversione, -aggiungi tecnicismi a tuo piacere-, blablabla… beh il tempo passa!

E se oggi ci sono nuovamente oltre 30 gradi nel video invece si stava bene, così non vedrete nessuna lingua pendere davanti l’obbiettivo… :-|

Come al solito voglio premiare il lettore più attento… e così, nuovamente, vi invito ad indovinare le canzoni inserite come sottofondo in cambio di una recensione.

Questa volta però, visto che i brani sono semplici (nessun pezzo di pianoforte…), il blogger più veloce dovrà anche scrivere due righe sul mio blog.

Un po’ perché sono curioso di sapere cosa pensate di me, un po’ perché – è ovvio – se incentivato avrò ancora più voglia di portarmi la videocamera in giro…

Naturalmente non ci sono restrizioni. Potete parlare di me, del mio blog o di questa “nuova esperienza” che sto iniziando. Fate voi senza farvi problemi. :-)

Non mi interessano i link. Potete parlare di me anche senza linkarmi. Sto cercando di spostare l’attenzione dal mezzo al contenuto. Queste iniziative non vogliono farmi aumentare popolarità. E’ un metodo carino invece per conoscersi meglio all’interno della blogopalla.

Bene… adesso eccovi il video.

Get the Flash Player to see this content.

Buona visione… e buona gara,

Emanuele

PS: per chi vuol curiosare meglio, visto che la versione inclusa nel sito è a bassa risoluzione, ecco il file .mov (~88MB).

Mistya: un blog(ger) misterioso.

Scritto il 27 maggio 2008 alle 18:33

Qualche giorno fa, con il primo video-post, avevo promesso una recensione al visitatore “con l’orecchio più fine”. Il più bravo il più tenace, alla fine, si è dimostrato Mistya che ha indovinato 7 canzoni su 8.

A dir la verità, quando ho lanciato la sfida non avevo pensato che avrebbe potuto partecipare un blogger che non conoscevo… così questa recensione sarà senza dubbio una “prima impressione” su quanto ho letto in questi giorni.

Intanto si è aggiudicato un posto nel mio feedreader…

Iniziando dai contenuti, posso dirvi che Mistya… è un blogger “tutto e niente”, proprio come me. Studia giurisprudenza ma sento puzza di passione per l’informatica.
Utilizza Ubuntu (ed è una gran cosa) ma preferisce spesso parlar d’altro.

Purtroppo, un po’ come il suo nick *misterioso*, tante cose passeggiando sul suo blog rimangono un mistero al visitatore casuale.

Uomo o donna? Mistya mette confusione. E’ uomo (e se ravanate abbastanza, riuscite a trovare anche una foto… in prima pagina…: lo correggerai il link?! ;-) ).
E’ calabro e studia a Messina? Oppure è messinese e studia in Calabria? Anche qui… credo che dovrò chiedergli lumi.

Intanto però sembra interessante, non banale… forse però – poco costante.

Non chiederei a nessuno di scrivere 24 post al giorno (uno l’ora?!) però l’ultimo post risale ad oltre una settimana fa, così capire dove sia finito… rimane anch’esso un mistero! :-P

Penso che esser costanti sia una delle chiavi di successo principali. I lettori sanno che troveranno roba nuova da leggere… e sfameranno la loro - modernissima – sete di notizie. :-)

Passando all’aspetto tecnico (che son sicuro gli interesserà da nerd dichiarato qual è…), è un peccato vedere che la pagina contiene un centinaio di errori di validazione.

Se si vuol “essere amati dai motori di ricerca” (qualcuno ha detto Google?!) è bene che le pagine siano pulite e facili da interpretare. Gli errori senza dubbio non aiutano. Magari tra qualche settimana, un plugin per wordpress che ho in cantiere (tempo permettendo) gli tornerà utile… ;-)

Non voglio disquisire sul tema perché, sebbene non mi faccia impazzire, credo che sia una delle parti di un blog che più rispecchia il carattere dell’autore.

Mi dispiace però quell’header forse un po’ troppo grosso e senza un link diretto in homepage.

L’immagine, per coerenza ormai :-P , rinnova ancora quell’aria di mistero che avvolge questo blog ed il suo proprietario. :-)

Infine i feed troncati… cambiali! I feed servono per rendere più agevole e rapida la lettura dei contenuti. Se mi obblighi a visitare il sito… che vantaggio ne avrò?!

Credo di aver detto tutto… adesso mi farebbe piacere sapere cosa pensi tu del mio blog. E’ stata una sorpresa scoprire che mi leggi in quanto non avevi mai commentato prima.

Come sei finito da queste parti? Cosa ti ha spinto ad abbonarti al feed?

Ehm, quasi quasi quest’ultima domanda la ripropongo a tutti quanti. ;-)

Emanuele

Forse è ora di farla finita!

Scritto il 27 maggio 2008 alle 14:32

Maledizione… da 2 o 3 giorni è arrivato il caldo infernale. Oggi al sole, ci sono oltre 35 gradi.

Andare in bicicletta è diventata quasi una tortura… soprattutto in salita dove la lingua ti finisce spesso tra i raggi della ruota anteriore… :-P

Oggi sono arrivato a casa. Ho scaraventato lo zaino da un lato.

Camminando verso il bagno ho perso al volo scarpe, maglietta e jeans… e mi sono andato a piazzare 5 minuti sotto l’acqua fredda.

Dannazione… dovrò inventare un sistema di refrigeramento per ciclisti! :-P Qualcuno ha qualche idea non ancora brevettata?!

Uffa mi dispiace doverla conservare… ma non posso arrivare all’università accaldato. Devo studiare “fresco e pettinato”… :-|

Tra l’altro non sapete che rabbia quando in salita ti supera una biciclettina elettrica con un trentenne che neanche pedala: non c’è proprio modo di mantenere quel ritmo! Non le facevo così potenti… 8-O

Però… preferisco sudare che sedermi su una biciclettina da settantenni! (con tanto rispetto verso i settantenni che continuano a muoversi…).

Vado a preparare il pranzo vah

Emanuele

Scouting is my life.

Scritto il 26 maggio 2008 alle 23:38

Ci sono momenti in cui bisogna aprire gli occhi e darsi una bella pacca sulla spalla.

Sono appena tornato dall’inizio di una nuova avventura e penso che titolo più azzeccato non esista.

Sono dentro lo scoutismo da quando ero un ragazzino. Ho iniziato nel 1995.

Di esperienze ne ho fatte tante… mi sono anche preso la libertà di starmene fuori dopo aver concluso il cammino da “educando” un paio di anni con la piacevole sorpresa che in gruppo si litigavano tra chi mi rivoleva dentro al più presto e chi diceva di dar tempo per la mia vita.

Perché quella persona mi conosceva bene ormai. Sapeva che nello scoutismo mi butto a capo fitto. Metto corpo e anima, nei limiti delle mie possibilità.

Sono timido, però effettivamente ero io l’anno scorso su un cavallo, vestito da San Giorgio, davanti a 400 scout di Palermo.

Ma ero anche io ad organizzare, nonostante l’inesperienza, per due anni di seguito una grossa attività di zona.

La cosa più buffa di tutto questo è che non credo di essere uno di quelli che in zona si fa notare più di tanto.

Faccio il mio lavoro al mio posto, silenziosamente. Forse… alle riunioni di zona mi conoscono di più per le mie battute che per altro (voglio vedere se avreste voi lo spirito ironico-cretino – lo ammetto – di far finta di incappucciare una capo di cinquant’anni suonati perché non la finisce più di parlare senza farvene accorgere… THAT’S ME… all’ultima riunione di zona! :dogarf: ).

E adesso… una nuova esperienza che già mi gasa tantissimo solo all’idea: sarò responsabile di una specialità per un campetto di specialità regionale.

Una nuova esperienza che senza dubbio mi farà imparare tante nuove cose.

Stasera – tristemente – ci siamo ritrovati in tre. Però sono già uscite tante belle idee.

L’idea che ho sfornato per la specialità è già piaciuta, passata ed approvata… e magari ve ne parlerò prossimamente perché sono sicuro che interesserà anche a tanti di voi!

Che non si dica che con gli scout si fanno solo stupidi canti e cose pallose!

Emanuele

La mia parte intollerante.

Scritto il 26 maggio 2008 alle 20:35

Sono appena tornato – sudatissimo – dall’università. :-|

Mentre pedalavo verso casa, ho risentito una canzone di Caparezza che mi è piaciuta tanto.

Sto rivalutando questo cantante che, con il suo stile abbastanza particolare, dice spesso cose buone e giuste.

3° B di un I.T.C. Una classe di classici figli di.
Ho dubbi amletici tipici dei 16: essere o non essere… patetici.
Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi.. amici che spesso mi chiamano Nessy,
indefessi mi pressano come uno stencil..
Bud Spencer e Terence Hill repressi, con grossi limiti
ma imbottiti di bicipiti da divi che invidi,
vengono i brividi se per fare i fighi lasciano lividi.
Non vivo di pallone,
non parlo di figone,
non indosso vesti buone,
quindi sono fuori da ogni discussione.
No, non mi conoscono ma tirano le loro nocche sul mio profilo da Cyrano,
se sei violento tutti qua dentro ti stimano,
se sei mite di te ridono come di Totò,
però chi è mansueto come me sa che quando le palle si fanno cubiche,
come un kamikaze che si fa di sakè metto a fuoco intorno a me.

Trovo molto interessante la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante tutta questa bella gente…!!

Affianco al mio banco un hippoppettaro sniffa polvere da sparo,
dice che un tipo è capace per quanti buchi ha nel torace,
lo capisco ma preferisco Karol a dischi di artisti muscolosi,
orgogliosi dei loro trascorsi malavitosi,
vanitosi ripresi con pose da bellicosi
mentre io sono fiacco ed ho la mononucleosi,
studio in una classe di rissosi eccitati dai globuli rossi
manco fossero Bela Lugosi.
Tieni presente che sono commosso cerebralmente da gesti
eccessivamente affettuosi.

A 16 anni le opzioni sono 2 visto che o diventi pugile o diventi come me che sono debole,
che non ho regole,
che ho roba demodè,
che detesto il chiché dell’uomo che non deve chiedere mai,
dato che se non chiedi non sai,
dato che adoro Wharol e Wilde,
dato che se mi cerchi mi troverai nel viavai di un gay pride,
ma sappi che se mi provocherai sono guai,
Dottor Jekyll diventa Mr Hyde e ti ammazza stecchito col Raid.

Trovo molto interessante la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante tutta questa bella gente…!!

Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero
meno bulli del cazzo e più gay,
più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ,
chiama la strega di Blair che ho un progetto in mente:
rimanere sempre adolescente.
Io sono molto calmo ma nella mente ho un virus latente incline ad azioni violente.
Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso.
Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” ,
perché non dicono “Io mi interesso”?
Che si inculino un cipresso, dunque, tanto il mio destino è stare solo con chiunque.
Alle bestie regalerò i miei sorrisi
come Francesco d’Assisi e Pippi Calzelunghe
!

Trovo molto interessante la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante tutta questa bella gente…!!
Trovo molto interessante la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante tutta questa bella gente…!!
Trovo molto interessante la mia parte intollerante
Trovo molto interessante la mia parte intollerante
Trovo molto interessante la mia parte intollerante
Trovo molto interessante

Caparezza – La mia parte intollerante

Si potrebbe fare un tema su questa canzone. Ci sono migliaia di spunti di cui parlare per ore ed ore.

Mi piace quando dice “Perché non dicono “io mi interesso?”". Viviamo in una società in cui il menefreghismo ha la meglio su tutto.

Non si approfondisce mai nulla. Tutto rimane in superficie e ci accontentiamo di “ciò che abbiamo intuito”.

E se sei uno di quelli che invece tenta di vivere al contrario ecco che sei la persona “non normale”. “Strana”. Pazza depressa.

Devi essere come questa società impone per sentirti al sicuro da critiche.

E non parlo facendo filosofia. Qualche giorno fa ho avuto una discussione con un ragazzo che sosteneva proprio questa filosofia. E’ la massa a decidere e dunque lui sta con la massa.

Come se non avessimo un cervello noi. Come se il potere decisionale esistesse solo nella maggioranza. NO! Il potere decisionale è dentro ognuno di noi. Non esistono cliché da rispettare.

Non esiste “io mi sento con la coscienza apposto davanti a tutti”. Ma viviamo per avere la coscienza apposto o per portare avanti ciò in cui crediamo?

Certe cose mi mettono i brividi. E così… divento intollerante. E rifletto su me stesso.

E sebbene sappia che “la società è così” e non posso alienarmi, non posso vivere come un eremita, so anche che non mi piegherò mai a questo modo di ragionare.

E mi sta anche bene perdere contro questa maggioranza più grande di me. Ma diventerò almeno martire di ciò in cui credo.

Non è una scelta banale. Non è una scelta da stupidi.

Ed è così che ci ritrova a fare buon viso a cattivo gioco mentre dentro di se si pensa tutt’altro. E’ così che… si spargono sorrisi come Francesco d’Assisi.

Ricordatevi però che non tutti i sorrisi hanno lo stesso significato. :-)

Emanuele

Wind mi regala Autoricarica 15+15.

Scritto il 26 maggio 2008 alle 13:11

Si sono accorti che in questi giorni, più di una volta, ho dimenticato il cellulare a casa?

Si sono accorti che da qualche tempo la batteria è tornata a durarmi anche 4-5 giorni prima di scaricarsi perché praticamente “non lo tocco più”?

Oppure è semplicemente “l’amore che provano per me”? :-P

Intanto oggi una signorina (che leggeva palesemente come una scimmietta) mi ha telefonato informandomi che la Wind mi regala “Autoricarica 15+15″ per 6 mesi.

Se spenderò in un mese solare oltre 15€ di credito (per chiamate vocali), ne riceverò altrettanti.

Sono sicuro però che… non sfrutterò la promozione neanche una volta in questi sei mesi. Non spendevo 15€ al mese neanche nei “tempi d’oro”!

Intanto il mio numero si conferma “benedetto” in quanto a promozioni! Non è passato neanche un mese dall’ultima! :-)

Emanuele

Le cose in cui credo.

Scritto il 26 maggio 2008 alle 11:39

Ci sono cose, sentimenti, emozioni, parole, in cui credo così tanto che son disposto a mettere entrambe le mani sul fuoco.

So che sono così “giusti e perfetti” che – mai e poi mai – li tradirò. Mai e poi mai li baratterò per altro.

In questo periodo sto abbandonando tutto, però mi chiedo già che progetti abbia Dio per me.

Perché mi stia spingendo in questa direzione. Perché mi stia dando il coraggio di questo grande salto nel vuoto.

Vedo il resto del mondo sistemarsi e non mi fa paura. Lo lascio ruotare da solo… per la sua strada.

Sono seriamente nel pieno del salto, e questa sensazione mi gasa invece di mettermi paura. Invece di spingermi indietro.

So che alla fine del salto troverò ciò che cerco. Troverò anzi, ciò di cui ho bisogno ma che ancora neanche immagino di avere la necessità probabilmente.

Non so letteralmente dove atterrerò. Se ritroverò lo stesso mondo che ho lasciato, oppure un mondo nuovo.

Però so che crescere è questo: avere il coraggio di spingersi oltre.

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me anche se è morto vivrà, e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno.

(Giovanni 1,25-26)

Bisogna aver Fede, bisogna tornare a Credere.

Emanuele