Archivio di aprile 2008

Calcio?! IO?!!

Scritto il 30 aprile 2008 alle 18:41

In questi mesi stanno avvendendo tante piccole rivoluzioni… una di questa è che (un po’ come Berlusconi), sono sceso anch’io in campo (ma non l’ho fatto per voi…).

Per il mio compleanno i miei amici (intravedendo la mia grande stoffa :-P ) mi han regalato il completino… e oggi è arrivato il momento di cercarmi le scarpe.

A questo punto non potevo più presentarmi alle partite con le vecchie Adidas che usavo per uscire tutti i giorni… :-D

Adesso sono più organizzato di Totti durante i Mondiali… e non rimane che aspettare la prima partita per inaugurare tutto quanto! :-D

E venite a fare il tifo…

Emanuele

PS: si, il modello è quello in foto…

Facendo palestra…

Scritto il 30 aprile 2008 alle 0:24

Ormai penso che mi manchi solo l’ultimo pugno nello stomaco.

Non so né come, né quando arriverà… però ci penso da un po’.

Sarà forte, ma fortunatamente sto facendo palestra. Il fatto che ci pensi lo renderà senza dubbio meno inaspettato.

Lo incasserò, e mi preparerò per i prossimi round che la vita mi porterà…

Emanuele

PS: cambiando discorso, oggi ho rinnovato l’abbonamento in palestra per un altro mese, sono indeciso se continuare con il caldo estivo…

Wind Silver 12 gratis.

Scritto il 29 aprile 2008 alle 16:50

Era un bel po’ di tempo che non ricevevo un’offerta sulla scheda Wind.

Probabilmente le mie abitudini sono cambiate e i loro sistemi mi hanno ritenuto “nella norma”.

L’11 Aprile però, mi è arrivato questo sms:

Gratis SILVER 12; per 6 mesi chiami fissi e mobili naz. a 12cent/min senza scatto alla risposta. X info/attivazione chiama 158 o invia SILVERSI al 45000 entro 30/4

In quei giorni ero totalmente preso da altro che ho quasi ignorato l’offerta. Arrivato a Milano però, l’ho riletta con più attenzione ed ho deciso di aderire.

La cosa buffa è che questa nuova offerta sulle chiamate è arrivata circa 3 settimane dopo che la precedente è scaduta. :o

Peccato invece che per mia distrazione, ho lasciato scadere la Special Card (anch’essa regalata) senza consumare tutto il credito maturato… oltre 15€ volati in fumo!

Penso che la Wind abbia un debole per me… quando arriverà la prossima? :-)

Emanuele

Gelosia vattene via.

Scritto il 29 aprile 2008 alle 13:30

Stamattina mentre ero a lezione mi sono reso conto di cosa “stia aspettando” (tra le tante cose). E’ stato bello perché mi rendo conto che il passare dei giorni fa solamente bene… perché le cose escono fuori pian piano e non si può pretendere di avere tutto subito.

Bene… la leggerezza nel cuore che voglio ritrovare, è fatta anche dall’assenza di gelosia.

Quando tutto iniziò, ricordo che lei si lamentava perché non fossi geloso… poteva stare con chiunque e non mi dava fastidio. Aveva paura che non tenessi a lei, mentre dentro di me, sapevo benissimo quanto era importante… e cercavo piuttosto di dimostrarlo in altri modi.

Come un bambino che crede nell’Amore, e forse un po’ ingenuamente, non arrivavo inoltre a comprendere perché dovessi “preoccuparmi”.

Prima di pensare ad una nuova storia voglio ritrovare quella dolce ingenuità che credo di aver perso (ma di brutto brutto brutto… :x).

La gelosia fa male a chi ne è “oggetto” ma ancor di più, mangia dentro chi la prova.

Come scrive Roland Bartes, “Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri.”.

Sto lavorando su me stesso (sebbene qualcuno non ci creda) e questa è una delle cose che voglio riconquistare. :-)

Emanuele

Non sono una cosa inutile.

Scritto il 29 aprile 2008 alle 1:26

Me lo scrivo, perché in questo momento lo credo… e visto che tendo a dimenticarlo facilmente, magari tra qualche giorno vengo qui a rileggerlo e ricordarmelo.

Ah, stasera come un cretino ho sparecchiato la tavola immaginando di essere Superman iper-veloce… e così tentavo di fare le cose più velocemente possibile.

Si, sono una cosa inutile. :-D

Argh! :-|

Emanuele

Quello che conta è non affondare… mai!

Scritto il 28 aprile 2008 alle 19:39

Oggi tornando a casa ho risentito una canzone che mi ha fatto volare indietro di alcuni anni.

E però mi son detto “vedi come tutto può cambiare colore, avere un senso diverso in base al punto di vista…”.

Adesso, la cosa più importante per me… è proprio “non mollare mai”.

E così sono tornato alla mia vita… università, palestra (rimandata a domani…) e stasera una festa di laurea.

Solo… ero in macchina solo, ma cantavo, con un braccio fuori dal finestrino che seguiva come fossero onde, il vento.

Ci vuole culo… ma ci vuole anche pazienza. Quello che conta in fondo, è non affondare mai.

Ed è da quando la penso così che nulla sembra più abbattermi veramente…

Emanuele

Dual monitor: che delusione!

Scritto il 27 aprile 2008 alle 23:08

Quando sono stato a Milano sono passato da Mondadori Informatica ed ho preso al volo l’adattatore mini-dvi -> VGA per attaccare il monitor del mio pc al mio MacBook.

Non avevo mai provato a lavorare su qualcosa di simile e così, incuriosito, non ho resistito.

La funzione dual monitor su qualsiasi sistema operativo funziona in due maniere: mirror mode ed extended mode.

Il “mirror mode” è una semplice copia del nostro monitor principale su un monitor esterno.

L’“extended mode” invece è una modalita in cui l’area del desktop diventa la somma dei due monitor. In pratica si ha molto più spazio per le applicazioni.

In realtà volevo provare da tempo il “mirror mode” perché pensavo di poter utilizzare OS X con il monitor da 17″ quando ero a casa invece di “accontentarmi” del 13,3″ del MacBook.

Purtroppo, ho scoperto che il differente formato del pannello lcd (4:3 il 17″, 16:9 il 13,3″) rappresenta un limite non aggirabile. Duplicando il display il massimo che posso ottenere è un 1280×800 che è appunto la risoluzione del 13,3″. Riportato su un 4:3 significa avere due bande nere, sopra e sotto, inutilizzate.

Ingenuamente speravo che fosse possibile disattivare il monitor principale per affidarsi totalmente al monitor secondario con la sua risoluzione nativa…

La funzione “extended mode” invece mi sembra inutile con Leopard che grazie alla comodità dei suoi Spaces permette di avere già (al volo) più spazi desktop.

Inoltre, non lavorando spesso con applicazioni piene di palette e palettine (photoshop tanto per dirne uno) non è un gran vantaggio poter avere due applicazioni differenti contemporaneamente sotto gli occhi.

Mi affido dunque a quei pochi utilizzatori di dual-monitor: come vi siete organizzati? Quando ed in che modo sfruttate il dual monitor?

E infine… esiste un metodo per sfruttare esclusivamente il monitor secondario? :-)

Ciao e grazie a chi risponderà in maniera esaustiva,

Emanuele

Vuoi provarci con me? Ti spiego come fare!

Scritto il 27 aprile 2008 alle 18:52

Questo post nasce sia dalla voglia di scherzare un po’ della mia *attuale* situazione (chi mi conosce lo sa quanto mi piaccia ironizzare su tutto…), sia dalla mia necessità di fare chiarezza, anche se tante cose preferisco non dirle. La vita in fin dei conti è questo, un continuo turbine di novità che la rendono imprevedibile e indescrivibile (un po’ come la mia stanza certe giornate…).

Sapete, ho una strana (“bella” o “brutta” è ancora difficile dirlo) sensazione.

Ho la sensazione che lei non sia ancora scomparsa. La conosco e so che se fosse così, avrei già avuto sue notizie.

Si lo so… non la sento ormai da settimane, non so che vita faccia, come le siano andati gli esami e tutto il resto… però, sapete, quando si vive una storia in maniera profonda, si impara a leggere anche semplicemente l’odore delle giornate.

Io credo di averla vissuta così e per certi versi (forse anche perché più grande di lei) anche con un pizzico di attenzione in più. Per questo, metterei la mano sul fuoco per certe cose. Questa mano chiamata “fiducia” in passato me la son bruciata spesso, e chissà, forse basterebbe un sms, una telefonata o non so cos’altro per smontarmi questa convinzione e cambiare il tono di tutta questa discussione… però, lo dico. Che ho da perderci in fin dei conti?

Sarà un’illusione e passerò per “l’illuso” [e chissenefrega?!?]? Sarà una amara sorpresa? Non lo so… in fin dei conti di “sorprese” ne ho ricevute tante in questi anni, quindi anche questa non sarebbe una novità. Però boh, possono anche arrivare le “sorprese” positive, no? Quelle che ti lasciano quasi a bocca aperta…

Beh, lei è scomparsa, ma io so che non lo è ancora del tutto. E vivo tranquillo per due motivi.

Il primo è perché ho imparato (o meglio, mi sforzo giornalmente…) a far mie quelle semplici parole

Il secondo è perché mi chiedo a che pro dannarsi la vita per una persona che – altrimenti – avrebbe riservato l’ennesima sorpresa “negativa”.

Attenti alle virgolette, dicono tanto che non descrivo perché ci vorrebbero capitoli a parte.

Ma comunque… dopo questa divagazione, andiamo a noi… o meglio, vi spiego con un bel racconto ;-) , come farmi innamorare. 8-)

Quando conobbi Fabiana, ero letteralmente perso per un’altra persona che però non corrispondeva ai miei sentimenti…

Fabiana spuntò nella mia vita timidamente con un sms da parte di un amico che voleva consigli “in amore”. Consigli in amore da me?!? Io sono una frana per queste cose. Non saprei conquistare una donna neanche se questa fosse stata pagata per starci! :-P Era sicuro ci dovesse essere altro dietro… e infatti c’era.

E così iniziammo a sentirci. Con serenità. Niente ansie, niente impegni, niente obblighi.

A dir la verità lei era palese nei suoi intenti, ma aveva anche una grande pazienza. Questa pazienza le durò addirittura 10 lunghi mesi… (probabilmente due cataratte giovanili le impedivano di vedere che non ero Brad Pitt…), andò così però. Io ho bisogno di tempo per conoscere una persona, perché non so dire dopo quattro giorni che le parlo “abbiamo tante cose in comune”.

Io andavo a fare servizio scout a Santa Chiara, un centro salesiano con asilo e gestione per immigrati.

E in asilo ci andavo in bicicletta. Arrivavo sempre di corsa (la puntualità non sarà mai il mio forte…) e mi iniziavo a divertire con i bambini (a cui davvero, bastavano semplici smorfie per divertirsi, e questo riempiva sia il mio che il loro cuore di gioia…).

Era una vita semplice. Il posto era semplice, le persone che ruotavano intorno a noi erano semplici, noi… eravamo li con semplicità.

Lei veniva principalmente per incontrare me. Perché purtroppo per me io non sono uno di quelli che invita ad uscire facilmente… (soprattutto quando ero più piccolo…). Stavamo mattinate intere a scherzare, si parlava poco, ci si conosceva pian piano e tutto ruotava intorno a quei bambini. Il pranzo, il gioco, il riposino, la pipì, etc…

Era proprio un piacere andare ad aiutare quei bambini. :-)

Ebbe davvero tanta pazienza… e pian piano anche le mie attenzioni nei suoi riguardi cambiarono.

Non c’era nulla che potesse farmi pensare che non fosse sincera.

Si… la sincerità. E’ forse una delle cose che più apprezzo in me e che pretendo dalle persone alle quali do fiducia. Patti chiari – amicizia lunga, è una regola di vita (tradotto per gli scout, “pongono il loro onore nel meritare fiducia”).

E così si andò avanti fino al fatidico giorno, di cui vi risparmio le difficoltà per incontrarla.

Bene, detto questo, adesso dovrebbe essere tutto chiaro.

Come, non lo è? Provate a guardare le parole in grassetto… non ho segnato solo quelle giusto perché non sapessi scrivere altro in grassetto!

Pazienza, serenità, semplicità, sincerità… quattro ingredienti magici che non devono mancare.

E così capite anche un po’ meglio perché 8 mesi fa decisi di star solo. Alcuni di questi ingredienti non c’erano più in lei… non li vedevo e sebbene lei si sia sforzata in questi mesi, non mi sembravano più quelli di una volta. Altri invece, non c’erano più in me.

E’ proprio vero che i bambini hanno un cuore più puro.

Così, come sapete, ho iniziato a chiedere tempo. Tempo per riflettere su me, su lei, su noi… su tante tante cose.

E tutt’ora continuo a voler riflettere, perché comunque, ci sono anche tanti aspetti che di me non adoro. Ed è su questi che in questi mesi mi sono concentrato.

Non ignoravo lei, semplicemente, ero concentrato su di me.

Beh… il post è ovviamente scherzoso, proprio per quest’ultimo aspetto. Non ho scritto tutto ciò per sperare che qualcuna sappia come agire. Io sento la necessità di stare solo e sereno in questo periodo perché non mi sento pronto per vivere nuovamente qualcosa che per me, è di grandissima importanza. Lo scrivo a chiare lettere perché come sono stato sincero con lei (e con un paio di altre persone) voglio esserlo con tutti coloro che si fanno strane idee in testa.

Voglio riacquistare quella leggerezza nel cuore di cui parlo tanto in questo periodo sul blog. E così… capite anche perché stia tornando ad innamorarmi della mia bicicletta. E’ un bellissimo metodo per stare un po’ con se stessi, fa sicuramente bene alla salute e… fa tornare bambini. Risveglia un po’ la dinamicità che solo i bambini hanno.

Perché non credo sia un peccato tornare bambini. E questo non significa dimenticarsi le responsabilità… perché in questi mesi non ho dimenticato che devo impegnarmi con l’università, o dei miei impegni scout o verso la mia famiglia. Quando è stato necessario, al contrario, ho stretto i denti.

Sto cercando semplicemente di risvegliare quell’allegria fatta di piccole cose. E per me non significa necessariamente “trovare nuovi amici” in modo da tagliare con il passato. Mi sembra stupido perché scommetto che alla lunga si avrebbero solamente tanti rimorsi, tanti pensieri irrisolti.

Sto vivendo la mia vita, e poi, come mi dico ogni giorno ormai, “chissà!”.

La vita va vissuta con gioia. Sarà lei, non sarà lei… perché devo preoccuparmi?

A dirla tutta, ieri, dopo un paio di settimane, ho visto che mi ha sbloccato nuovamente su msn. Ero tentato di farlo anch’io… poi invece ho addirittura eliminato nuovamente il contatto. Non è un tagliare i ponti come si potrebbe pensare. Piuttosto penso che se avremo un giorno qualcosa da dirci, dovrà succedere faccia a faccia. Magari ci si renderà conto che ormai siamo due persone diverse, ovvero, guardandosi negli occhi e facendo due chiacchiere, si scoprirà di non essersi mai persi.

Non so. Io non ho mica fretta di gareggiare “a chi si sistema prima”. :-P Può benissimo “vincere” lei se vuole, con quella persona che l’ultima volta che l’ho sentita mi disse di voler conoscere… mica perde chi rimane solo. :-) Al contrario penso che sia questa l’occasione buona per pensare seriamente a se stessi.

Se devo innamorarmi di nuovo di lei, dovrà succedere con quella leggerezza di tanti anni fa. Un incontro, tanta pazienza, totale sincerità… perché, sarà forse merito della mia sensibilità, ma credo di sapermi accorgere quando questi aspetti nascono dal cuore e non da altre necessità. Ed evito di indagare nella sua vita e rispettare la sua richiesta di “non farmi sentire mai più” per questo.

Se sarà un’altra… beh, mi affido veramente nelle mani del Signore.

Guardate gli uccelli del cielo

Emanuele

PS: io ho scritto una cosa lunghissima e pallosissima, Niccolò Fabi, in 4 minuti e 33 secondi ha detto tutto in una delle mie canzoni preferite. E’ sicuramente più bravo lui di me! 8-)

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.