Archivio di marzo 2008

E riprendo la bicicletta…

Scritto il 22 marzo 2008 alle 0:18

Sono appena tornato dalla Via Crucis parrocchiale… letteralmente stremato.

Oggi però, è tornata la primavera ed ho voluto cogliere l’occasione per… sentirmi libero.

Il vento in faccia, la punta del naso che si congela, i muscoli delle gambe che bruciano ad ogni pedalata… ma anche le braccia aperte con una bella canzone alle orecchie su un bel rettilineo e il traffico letteralmente inesistente. Mi son tornati in mente i vecchi tempi… alcuni anni fa lasciavo anche il cellulare a casa per farmi una passeggiata. Era stupendo staccare un po’ da tutto e tutti per riflettere, interrogarsi, sognare… da soli. Chi lo dice che i propri sogni vadano sempre condivisi?

C’è chi per sentire certe sensazioni ha bisogno di fare follie con gli amici, o trovarsi nel mezzo di un concerto a pogare come un dannato… a me per sentirmi felice dentro, basta una bella giornata di sole e la mia bicicletta.

Stasera qualcuno mi ha preso per pazzo… però a me ha divertito tantissimo anche il ritorno con le luci della città.

Amino-4 Integratore alimentareCambiando discorso, la foto che vedete accanto è uno scatto rubato nello spogliatoio della mia palestra. Non c’era nessuno e in uno zaino lasciato aperto ho notato quel flacone. Si tratta dell’Amino-4, un integratore alimentare e si… lo ammetto, sono un gran curioso e non ho resistito dal rubare quello scatto al volo con il cellulare.

Io non la capisco proprio questa gente… sembrano “cultori del corpo”, li ammiri perché giornalmente vengono a faticare in palestra, e poi scopri che un po’ tutti, assumono questa roba (o anche le barrette energetiche…).

E’ una vera delusione. L’ultima è arrivata ieri, mentre mi allenavo scambiavo due chiacchiere con un ragazzo un po’ più grande di me. Aspirante-ingegnere-informatico che però anni fa mollò tutto per mettersi a lavorare.

Sembrava uno dei pochi tipi seri la dentro… si allenava e a differenza degli altri non arrivava con la magliettina firmata, o il top aderente o la tuta di marca. Insomma… lo vedevo con un pizzico di buon occhio in più rispetto agli altri, mi sembrava una persona semplice. E invece… anche lui fissato. Mi ha raccontato che stava tornando dalla quarta seduta di lampada abbronzante.

Che schifo! Ma è mai possibile che non esista gente genuina nel verso senso della parola? Io per andare in palestra ho comprato un paio di scarpe, come magliettine riciclo quelle dei campi scout a quelle comprate al mercatino ed ho un paio di pantaloni di cotone neanche di marca. Sono l’unico idiota a non farsi problemi?

Sono giovane, non so ancora se i risultati di tutti questi miei “no” si vedranno un giorno, però a me piace vivere in modo sano e genuino. E’ per questo che non amo fumare e bere… e chi se ne frega se non avrò il muscolo d’oro e tondo come un melone… almeno quello che c’è è sicuramente farina del mio sacco!

Emanuele

Non sono una signora…

Scritto il 19 marzo 2008 alle 18:48

E’ proprio vero che nella vita non sono i soldi a fare di una persona un Signore.

Questo video non fa eccezione

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Io posso capire che Loredana Berté potesse avere tutto il nervosismo di questo mondo per la squalifica a Sanremo arrivata probabilmente troppo tardi, però da qui a cadere nella maleducazione, il passo è breve e lei l’ha fatto.

Mi dispiace che in passato sua sorella, per colpa di una tv crudele come questa ha pagato con il sucidio la nomina di iettatrice che le era stata creata attorno… di certo però il modo di reagire di Loredana ad un momento di stress non è dei migliori.

In fondo, c’è gente che avrebbe ben più diritto di lei di lamentarsi con forza per la vita che vive.

Emanuele

Ridimensionamento.

Scritto il 19 marzo 2008 alle 16:02

In questi giorni non sono stato occupatissimo, però ho trovato meno voglia di scrivere.

Un paio di settimane fa, una frase mi ha fatto riflettere molto…

Non recitate continuamente le stesse preghiere, come fanno i pagani, che pensano di essere esauditi se parlano molto. Ricordate che il Padre vostro sa esattamente ciò di cui avete bisogno ancor prima che glielo chiediate.

Matteo 6, 7-8

E così, forse anche per questo, mi son reso conto di essere il primo dei pagani che giornalmente pensa di dover chiedere per essere esaudito.

La serenità invece è ben altro.

Ieri sera, sotto la doccia pensavo ai “viaggi nel tempo” che l’uomo da secoli immagina di fare. E io pensavo che sarebbe bello potermi ritrovare – grazie ad uno strumento magico – avanti di alcuni decenni per qualche tempo. Giusto il tempo di “catturare l’esperienza futura”. Per essere in grado di gestire la mia vita ancora meglio di come tenti di fare.

Gli errori li faccio anch’io. Vorrei avere la capacità di “sbagliare meno”.

Spero di trovare quanto prima il tempo di confessarmi come si deve, mi sento sporco dentro.

Riguardo a questo blog… tranquilli che non scompaio, vi avviso solo che non so quanto durerà questa mia confusione interiore.

Emanuele

Vita tranquilla.

Scritto il 18 marzo 2008 alle 2:53

Ho sempre pensato:
quando avrò questo sarò saziato,
ma poi avevo questo… ed era lo stesso.
Ho sempre pensato:
troverò il mare e sarò bagnato
il mare ho trovato… ma nulla è cambiato… nulla…
Che cos’è… che io aspetto…
Io… voglio una vita tranquilla…

Tricarico – Vita tranquilla

Oblò - mare

E continuo a cercare…

Emanuele

PS: la foto è frutto della stupenda dote della mia sorellina…

Semplicemente.

Scritto il 15 marzo 2008 alle 0:39

Lorenzo Cherubini è un poeta del nostro tempo.

C’è vita nell’acqua!

Scritto il 13 marzo 2008 alle 22:44

Dopo oltre due settimane d’attesa, ecco spuntare i primi pesciolini.

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Come un vero idiota ho già dimenticato i nomi… e così, se qualcuno sapesse identificarli mi eviterebbe ore di ricerca.

E’ stato letteralmente stupendo seguire i primi venti minuti dei nuovi arrivati… sono andati a nascondersi sotto una pianta tutti insieme e uscivano giusto per qualche istante per poi tornare velocemente li.

Il pesce rosso dal canto suo, è andato a nascondersi “per come poteva” dal lato opposto dell’acquario. Ha infilato il muso sotto un rametto di una pianta credendo di essere ben nascosto… :-|

Dopo alcuni minuti han iniziato a prender confidenza col nuovo ambiente e si sono incontrati.

Il pesce rosso ovviamente stona tantissimo con l’eleganza degli altri pesciolini… ma mi sembrava cattivissimo lasciarlo morire nella vaschetta di 15cm… in fin dei conti, merita quanto gli altri di vivere in un ambiente curato. :-)

Emanuele

PS: si lo so, il video è orrendo, l’ho fatto al volo col cellulare… magari tra qualche giorno – quando arriveranno gli altri pesciolini – farò un video più sistemato… :joy:

Ma come è arrivato fin li uno così?

Scritto il 13 marzo 2008 alle 15:04

Questo blog sta seguendo da qualche tempo – le perle di coglionaggine – del famoso esemplare di Homo Idiotens quale è Silvio Berlusconi.

Dopo avermi dato del gay e del coglione, dopo avermi supposto pazzo, oggi ha sfornato un’altra delle sue.

Per superare la precarietà, basta sposare suo figlio (o un rampollo milionario).

Bella risposta per una ragazza che non chiedeva altro che una risposta SERIA al problema che affligge migliaia (milioni?) di giovani italiani.

Bella educazione, bel rispetto per chi non vive con 10 milioni miliardi di dollari nel conto.

“[...] e credo che col suo sorriso potrà permetterselo…”.

Ancor più pericolosa la – sottile – filosofia che fuoriesce in maniera sibillina: per vivere bene non è importante essere persone competenti e meritevoli di gratificazioni, basta diventare dei “succhiasangue” della società, che – non per meriti – riescono ad arrivare in alto. Lo stereotipo della televisione portato nella vita reale. Per vivere bene conta la bellezza, l’aspetto esteriore e l’idea di “persone vincenti” che si riesce a dare. Quanto più si è così, tanto più in alto si arriva.

Chissà, forse è un po’ la sua storia, ma io davvero mi chiedo come faccia a rimanere li dov’è una persona che gira e rigira ci sta abituando a queste assurdità. A questi brutti esempi di sbruffonaggine.

La ragazza che ha posto la domanda è stata fin troppo educata nel non mandarlo a fanculo, ma probabilmente è anch’essa figlia di un’Italia che non sa ribellarsi in modo concreto a certi idioti.

Emanuele

[via: Piazza Del Popolo]

Os X: Chess si blocca (o il Re si arrende?).

Scritto il 12 marzo 2008 alle 23:54

Non sono un grande giocatore di scacchi ma come il gioco della Dama sotto Windows, quello degli Scacchi mi ha catturato come ottimo passatempo quando voglio distrarmi 10 minuti.

Il gioco della dama sotto Windows soffre della continua fuga degli avversari che – messi in seria difficoltà dopo un paio di mosse – cercano un nuovo avversario. Inutile sperare nei giocatori “esperti”, scappano anche loro. 8-)

Era avvilente… e così, con una partita a scacchi contro il computer sotto Os X credevo di aver trovato l’avversario ideale.

Preciso, matematico, rapido nelle scelte…

E invece, non capisco perché, ma ogni tanto anche lui scappa!

E’ come se il programma non riesca a prendere una decisione in certe situazioni e mi lascia in attesa perenne.

Una situazione simile è visibile nello screenshot sotto. Solitamente il tempo di reazione del gioco è tale che in alto spunta praticamente sempre scritto “White to move” (“muove il bianco” – che son io…).

Chess - Gioco in stallo

In questa giocata, sebbene il Re non sia in scacco matto, il computer non fa la sua mossa.

L’applicazione rimane completamente funzionante, posso guardare lo storico delle mosse, avviare una nuova partita, salvare quella attuale… ma non posso più continuare la sfida. Neanche un salvataggio e riapertura risolve la situazione.

L’algoritmo di gioco è in stallo.

Mac User… vi è mai capitato? Non succede spesso, ma se fate una dozzina di partite e non siete dei campioni da dichiarare scacco matto in 5 mosse, probabilmente potrete ritrovarvi in una situazione simile.

L’unica soluzione al momento è CMD+N ed iniziare una nuova partita… però ovviamente è deludente dopo tutto l’impegno non poter scoprire se avreste vinto o meno…

Emanuele