Archivio di marzo 2008

Acquario: il primo cambio d’acqua.

Scritto il 31 marzo 2008 alle 22:59

Oggi dopo circa un mese, ho effettuato il primo cambio d’acqua nell’acquario.

Cercando di fare le cose per bene, ho evitato l’acqua del rubinetto ed ho comprato 15 litri di acqua d’osmosi.

Il negoziante mi ha consigliato la sostituzione di 1/4 dell’acqua contenuta nell’acquario. Insieme all’acqua, ho cambiato la lana di vetro, ho rimosso il carbone attivo (ho scoperto solo oggi che dopo alcuni giorni perde già la sua capacità filtrante e poteva esser rimosso) ed ho versato 8ml di Nitrivec.

Spero di aver fatto bene… purtroppo oggi tornando dall’università ho trovato una bruttissima sorpresa. Il bellissimo pesce pulitore (Ancistrus delichopterus) aveva gli occhi bianchi e… vabbè, avete capito. :-(

Il negoziante (che non mi ha venduto il pesce visto che mi è stato regalato insieme ad altri 4 più di una settimana fa), mi ha detto che poteva aver sofferto lo sbalzo di temperatura durante il trasporto o non essersi riuscito ad ambientare nell’acquario. E’ stata una brutta sorpresa, considerato che fino alla mattina l’avevo visto attivo e senza segni di affaticamento… :-|

Adesso aspetto un’altra settimana, poi misuro i valori della vasca e decido se inserire nuovi pesci o meno.

Le piante invece, sembrano trovarsi bene. Sono cresciute ed hanno fatto nuove foglie.

Se avete consigli (ed avete a cuore quei pesciolini), non esitate a lasciare un commento: ho sicuramente ancora tanto da imparare. :-)

Ciao,

Emanuele

Agnelli esistenziali.

Scritto il 30 marzo 2008 alle 22:17

La prova che il piccolo principe e’ esistito, sta nel fatto che era bellissimo, che rideva e che voleva una pecora. Quando uno vuole una pecora e’ la prova che esiste.

Tratto da: “Il piccolo principe” di A. de Saint-Exupéry

Perché volere una pecora? Per la sua lana morbida e dolce? Per il suo calore? Perché è l’animale più buono della terra?

Perché volere una pecora dovrebbe rendere principi?

Voi, conoscete la vostra pecora?

Emanuele

Blogbabel si è spento?!

Scritto il 27 marzo 2008 alle 14:52

BlogBabel offOk, dico la mia. La blogosfera ne sta parlando in lungo e in largo e un paio di post mi hanno stuzzicato tanto da voler commentare.

Ho letto tutti i messaggi del gruppo; lo seguo da mesi sebbene vi abbia partecipato ben poco.

Iniziamo da BlogBabel. E’ un progetto che ammiro, che ha saputo portare qualcosa di nuovo alla blogosfera italiana e che si è fatto notare anche all’estero: chiuderlo è un peccato ben più grave dello scendere a compromessi.

Personalmente però, nonostante non mi importi rimuovere il mio blog da tale servizio, non capisco perché tanta avversione all’introduzione di una blacklist. Ogni servizio che si rispetti, fatto bene, lo permette. Ogni servizio di directory dovrebbe includerlo fin dalla nascita.

BlogBabel è un memetracker, ma è anche una classifica e una directory di blog (con le sue categorie). Io, con il mio blog non ho nulla da perdere nel vedere di essere dietro tizio e caio, ma realtà ben diverse dalla mia potrebbero vedere lesa la propria immagine attraverso quella classifica. “Il blog X sulla finanza è 500 posizioni più avanti rispetto al nostro che tratta lo stesso argomento”: gli utenti preferiranno – istintivamente – affidarsi al blog più “famoso” rispetto al secondo. Ecco che una classifica può risultare, all’estremo, la felicità di qualcuno e la tragedia di qualcun altro (anche economicamente per quelli che tentano di far di un blog uno strumento di guadagno). Privacy. Le statistiche più belle sono quelle che trattano dati anonimi. Chiedere di farlo a BlogBabel significherebbe eliminare la classifica, ma siccome rimane comunque un gioco che ad altri può interessare (io non ci vivo dietro, ma è divertente vedermi salire e scendere… sono stato per mesi intorno alla duecentesima posizione e da qualche tempo ero sceso intorno alla 400… ma non mi son mai lamentato, figurarsi se ha senso viver dietro quei numerini!) ecco che l’unica soluzione valida torna ad essere quella della blacklist.

Parlandone più concretamente, non la vedo per nulla difficile da attuare. La soluzione più brutta (ma attiva praticamente dopo 10 minuti) è un documento condiviso (e mi viene in mente Google Notepad…), la più elegante (e il lavoro a riguardo è davvero misero…) è un record in più per ogni blog. Quelli con “false” daranno risposta all’utente “Spiacente ma il blog che hai segnalato ha chiesto di non essere incluso su BlogBabel”. Così non si aggrava neanche il lavoro dell’editor (che nel primo caso avrebbe dovuto aprire il documento condiviso e fare un CTRL+F prima di accettare una segnalazione). Suvvia, non sta a me indicare le soluzioni… BlogBabel è tenuta in piedi da gente competente.

Ma torniamo a parlare della classifica. Ho letto che una classifica fatta rimuovendo dei blog non avrebbe più senso. Personalmente non sono d’accordo… sarebbe una classifica “discreta. Ma in fondo BlogBabel è questa, perché è da stupidi illudersi che la blogosfera italiana si limiti a 12000 (erano li più o meno) blog con una crescita di 100 blog al giorno. Era già discreta di suo… nonostante quei 20-30 blog che vogliono andar via. Si, 20-30, perché sono convintissimo che non sarebbero in molti quelli che alla fine andrebbero via. Se da un lato critico la scelta degli amministratori di BlogBabel, dall’altro critico i “capricci” di coloro che chiedono di andar via. Filosoficamente giustissimi, ok, ma forse un tantino viziati dalla “caramella che non riescono ad avere”.

Ad ogni modo, dovessero esser di più, la blogosfera indicizzata da BlogBabel crescerebbe ugualmente. Dubito fortemente che si avrebbero mai più rimozioni che segnalazioni giornalmente.
C’è chi ha detto “Si, ma technorati dice di rimuovere i blog ma poi in pratica è impossibile farlo”. Beh, perché pararsi dietro un brutto funzionamento di un altro servizio? Perché non cercare di essere migliori e tentare di offrire un servizio funzionante dalla testa sino ai piedi? E’ la user-experience quella che conta. Perché non far star bene l’utente anche all’atto della chiusura del servizio? Sarà lui a sentire, probabilmente, la mancanza considerato il bel trattamento.
E non ho parlato da nessuna parte di vie legali. Sebbene sia convinto che quel famoso post non sia voluta essere una minaccia ma esclusivamente un tentativo di portare attenzione e magari essere ascoltato, credo che intraprendere una azione legale per una ragione simile sia quantomeno da persone con molto tempo libero. Non studio giurisprudenza (fortunatamente! ;-) ) e non so dire chi dei due avrebbe la meglio… ma sarebbe realmente da stupidi. Esiste la parola. La sensibilità, l’attenzione verso le necessità dell’altro. Non abbiamo bisogno di un giudice che ci detti ciò che dobbiamo fare.
Se attualmente la necessità degli utenti di BlogBabel è avere – potenzialmente – la possibilità di rimuoversi, perché non dargliela? Gli utenti saranno più contenti ed automaticamente saranno di meno quelli che ne parleranno male in giro.
Sicuramente è molto meglio rispetto a vedere un servizio interessante chiudere per un litigio da asilo simile.

“I memetracker, con la rimozione dei blog, ne verrebbero influenzati”. Ok, è vero. Mancherebbero al conteggio certe fonti. Ma in fondo non si può sperare di averle tutte. Anche Google quando cerca di dare un rank alle pagine indicizzate, sa benissimo di non conoscere l’intero web. Il suo database è ben più grande, ma le risposte che fornisce sono anch’esse “discrete”. Sono tante le pagine sconosciute, tante quelle a cui non ha accesso, tante quelle che l’accesso gliel’han bloccato. Il memetracker si fonderebbe su un indice discreto. Sarebbe un indicatore di ciò che “quella parte di blogosfera” sta apprezzando particolarmente. Ma in fondo, tornando al discorso di prima, è già così: BlogBabel non ha MAI conosciuto l’intera blogosfera italiana.

Personalmente inizio ad ipotizzare che i problemi siano altri… ed è forse un peccato che non ci sia stata la sincerità di parlarne in maniera più coerente. Mancanza di soldi? Stanchezza nello sviluppare? Interesse verso altri progetti? Nuovi interessi personali? Non so… sono solo ipotesi campate in aria ovviamente, sono sicuro però che in tal caso in tanti nella blogosfera avrebbero dimostrato la loro solidarietà e magari proposto aiuti/soluzioni a riguardo.
Mi auguro che Ludo (e chi decide insieme a lui) abbia voglia di mostrare con signorilità ed eleganza l’attenzione verso certi bisogni. E’ questo che fa di un servizio un Buon Servizio. E’ questo che fa di un admin un Signor Admin.

Spero di rivedere presto quelle pagine grigio scuro… non tanto per dire “ok, ha vinto X o ha vinto Y”, ma perché BlogBabel rappresenta attualmente uno dei servizi più interessanti per i blogger della penisola.

My two cents,

Emanuele

Ah, se la vita finisse li.

Scritto il 27 marzo 2008 alle 1:09

Due ruote. Una felpa con cappuccio.

Due cuffie. Una catena che ad ogni buca fa sentire il suo peso sotto il sellino.

Due gambe in piedi sui pedali. Una canzone.

Zero pensieri. Una felicità… tutta mia.

Che bello che, con la primavera, posso prendere nuovamente la bicicletta anche di sera…

Buona notte,

Emanuele

XP e WPA2: gioie (poche) e dolori (tanti).

Scritto il 25 marzo 2008 alle 2:13

Situazione: a casa ho impostato da mesi una rete wi-fi con WPA2 ed algoritmi di cifratura TKIP+AES.

Il MacBook ha digerito da subito la nuova connessione… mi ha chiesto la password e nient’altro (come in facoltà).

Ero convinto che in poche e semplici mosse avrei potuto far accedere anche altri portatili…

In questi giorni mia sorella è tornata da Milano per le vacanze pasquali portando con se il proprio portatile con Windows XP (sia perché non è nuovissimo, sia perché dovendoci lavorare non ha bisogno di appesantirlo con Vista…).

Ho tentato di darle la password… non bastava. Windows XP non supporta nativamente il WPA2. Bella mossa per la sicurezza.

Microsoft è comunque corsa ai ripari pubblicando prima una e poi un’altra patch per farlo andare (peccato che non le segnali neanche come aggiornamenti facoltativi tramite il suo bellissimo Microsoft Update…). Le installo a regola d’arte (la seconda anche da riga di comando…) ma la situazione sembra non cambiare.

Se attivo la WPA si collega tranquillamente, se tento – per maggiore sicurezza – di usare la WPA2… saluti e baci, XP resta fuori dalla rete.

Ah, per concludere, in questi giorni mi sto dilettando con l’iPod Touch del marito di mia sorella. Il piccoletto (oltre ad essere adorabile) ha accettato al volo la rete in WPA2.

Una cosa mi è sempre più chiara: i prodotti Apple sono un passo avanti rispetto a quelli di mamma Microsoft. :-)

Emanuele

I coglioni per strada li incontro tutti io!

Scritto il 23 marzo 2008 alle 20:53

Alcuni anni fa, girando per le vie di Palermo, riuscii a scattare questa foto. Era il 2003, avevo il mio fido Nokia 3650 con me e guidare con una mano in curva non era un problema. Ne andavo fiero perché qualche tempo dopo alcuni amici me la mandarono via e-mail per farmi sorridere. Io feci sorridere loro dicendogli che ero l’autore…

Effettivamente non era il primo coglione alla guida che incontravo… però era sicuramente il primo ed unico che lo scriveva dietro a chiare lettere. ;-)

Ieri… ho finalmente conosciuto la sorella, come potete vedere dalla foto sotto.

Targa CJ000NA

Questa volta non potevo perdermi lo scoop. Ho deciso che pur di fare la foto bene avrei seguito l’auto… e così ho fatto. Armato del mio fido N70 ho scattato questa foto ed anche un altro paio di angolature per i miscredenti… ;-)

Certo, il mondo è pieno di pazzi alla guida, ma a Palermo ne abbiamo due con tanto di attestato! 8-)

Emanuele

PS: per chi volesse, è in vendita la versione a 2mpixel! :-P

Alternative!

Scritto il 22 marzo 2008 alle 18:57

Quando non riesci ad essere felice, cerca almeno di rendere felice gli altri!

Ho appena finito di preparare le uova di Pasqua. Una decina in tutto… è stata anche quest’anno un’esperienza bella e divertente.

Uovo di Pasqua fatto in casa

Ho un dito bruciacchiato e una maglietta al cioccolato, ma fa parte del gioco… :-)

Sono sicuro che sarà un bel modo di fare gli auguri.

Intanto auguri anche a tutti voi per una Santa Pasqua.

Emanuele

Pensieri mattutini…

Scritto il 22 marzo 2008 alle 10:13

Domani è Pasqua… ed io da giorni sento un continuo malessere interiore. I post sono stati pochi, perché c’era poca voglia di aprire queste pagine.

Ieri mi son confessato, ho parlato un po’ più del solito col sacerdote, ma non sembra esser bastato. Anche lui – non conoscendomi – forse è stato fin troppo sbrigativo. Avevo bisogno di parlare ma è volato subito alla assoluzione…

Non mi sento in pace dentro… non mi sento in pace con molte persone che ho intorno. E non significa che abbia problemi con loro o discussioni in sospeso… è solamente una mia condizione interiore.

Fossi stato più piccolo, oggi sarebbe stato uno di quei giorni in cui prendevo la bicicletta e andavo lontano. E invece rimango qui, tra queste quattro mura dalle quali oggi vorrei tanto allontanarmi. Non sono diventato apatico e non voglio diventarlo. Continuo a tenermi impegnato su tutti i fronti… continuo ad affrontare questo strano periodo con una parola fissa in testa: maturità. C’è bisogno di questo in questo periodo, Emanuele.

Cristo è morto e stanotte risorgerà.

Ho bisogno di sentire questa rinascita anche nel mio cuore. E non fraintendetemi, non sto parlando per vie traverse di pene d’amore.

Quelle ora come ora le tengo ben lontane da me. Ho bisogno piuttosto di quella serenità che respiro sempre a tratti, affannosamente… andandola a cercare con il lumino durante le mie giornate.

Spero davvero che la veglia pasquale possa diventare una svolta… adesso mi metto a fare ciò che devo fare, e chissà… magari nel pomeriggio una passeggiata in bicicletta ci scappa pure.

Il cielo è nuovamente sereno, devo guardare anch’io il mondo con la stessa luce.

Emanuele