Una moglie per papà.

Stamattina a mare, mentre tentavo di distrarmi con le parole crociate, mi son messo ad osservare quanti papà si divertivano a curare le figlie o i figli in acqua.

Chi li faceva volare dalle proprie spalle, chi se li legava addosso per fargli fare un semplice giro, chi li aveva dotati di mini-gommone per bambini e li accompagnava come fossero dei piccoli Briatore

Un mondo stupendo. Mi sarebbe piaciuto tantissimo avere una macchina fotografica per immortalare certe scene da cartolina…

E’ un mondo che forse sogno da troppo tempo per tanti e tanti motivi.

Stasera, su Canale 5, è andato in onda un film che non rivedevo da anni. “Una moglie per papà” con Whoopi Goldberg.

Il film, oltre ad affrontare in maniera non troppo pesante il razzismo degli anni ’50 verso i neri, regala tantissime scene di una dolcezza unica.

Se doveste averlo tra le vostre videocassette… mettetelo nel videoregistratore una di queste sere! :-)

Io adesso vado a guardar le stelle… tra meno di 10 minuti migliaia di persone si riverseranno in acqua… :-D

Emanuele

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Confermo, è un film che anch’io ho apprezzato molto. Tra l’altro parla di un’america che ancora oggi esiste, in certi posti di periferia, sfortunatamente :(

Commento scritto da camu il 15 agosto 2008 alle 15:11
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Si beh, certe concezioni sono dure da sradicare. Un po’ come la Mafia qui, che altro non è “prepotenza resa abitudine”.
Ci vuol tempo… ma bisogna credere in un mondo migliore, no? :-)
Ciao,
Emanuele

Commento scritto da Emanuele (aka P|xeL) il 15 agosto 2008 alle 16:40
3

[...] quando ho visto “Una moglie per papà“, ogni volta che sono ad un incrocio soffio, più o meno sommessamente, verso il semaforo per [...]

Commento scritto da La magia agli incroci… - …time is what you make of it… il 1 settembre 2008 alle 12:49
4

[...] Mi sono sentito nella parte di Ray Liotta in “Una moglie per papà“. [...]

5

[...] viaggiavo, sognavo ed era una strana gara: per quanto andassi veloce, la mente era sempre più [...]

Commento scritto da Viaggiare (con la mente). - …time is what you make of it… il 28 maggio 2010 alle 11:33

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