Archivio di dicembre 2007

Arrivo, dormo e vado… intanto tanti auguri!

Scritto il 31 dicembre 2007 alle 14:11

Sono tornato ieri dal campo invernale. Nulla da dire se non… divertentissimo! Penso che sia stato – tra i tre campi invernali vissuti come capo – il più divertente in assoluto.

Le attività sono andate bene, le giornate piene di impegni tanto che i giorni sono volati ma… tutto era inframmezzato da continue risate, sorrisi e scherzi… ;-) Penso che anche i ragazzi non lo dimenticheranno facilmente.

I ragazzi sono un vero spasso. Con la loro dolce ingenuità ti fanno sorridere miliardi di volte. Fin sul pullman di ritorno tutto lo staff ha continuato a ridere. :-)

Comunque… come ogni campo che si rispetti, anche quest’anno abbiamo fatto le ore piccole per definire bene le attività del giorno successivo e così tornato a casa ieri, ho avuto semplicemente il tempo (dopo una bella doccia) di controllare la posta e poco più.

Mi sono messo a letto alle 19 e mi sono risvegliato solamente stamattina…

Ho ancora tanti feed arretrati, tante e-mail e tanti commenti a cui rispondere e *teoricamente* tanti auguri da fare.

Tra un’ora però devo scendere… si va a preparare il cenone di stasera a casa di una amica, così tutto è rimandato ai prossimi giorni.

Intanto faccio a tutti i miei auguri per un 2008 ricco di gioia nel cuore. Tutto il resto è semplicemente superfluo.

Mi raccomando, concentratevi sul desiderio da esprimere mentre saltate da una sedia a mezzanotte…

Tanti auguri e ci risentiamo l’anno prossimo… :-)

Emanuele

Ci vediamo giorno 30!

Scritto il 27 dicembre 2007 alle 8:23

Da almeno 12 anni, le vacanze di Natale sono sempre state interrotte per 3 giorni dal campo invernale con gli scout.

Anche quest’anno non fa differenza… ed è quasi una normale abitudine mentale.

Vi saluto un po’ di fretta visto che si parte tra appena due ore ed io devo ancora fare lo zaino ed organizzare un paio di cosette.

Statemi bene, io vado a divertirmi insieme a 40 pesti. :-|

Ciao,

Emanuele

L’uomo d’acciaio.

Scritto il 26 dicembre 2007 alle 13:49

C’è più di un motivo per cui seguire Smallville…

Get the Flash Player to see this content.

Ah, questa puntata andrà in onda in Italia nel 2008, state ben attenti.

Emanuele

Indeciso…

Scritto il 26 dicembre 2007 alle 2:21

E’ da 24 ore che vorrei scrivere qualcosa. Ho in mente un paio di post, uno più tecnico, l’altro più personale.

Nell’indecisione ho lasciato scorrere il tempo e non ho scritto nulla…

Voi usate le bozze di WordPress? Io sono così “squadrato mentalmente” che non sopporto l’idea di pubblicare un post con un ID successivo ad uno non pubblicato, così… evito in toto le bozze. Se inizio a scrivere, devo anche finire prima di iniziare il post successivo. Visto a che livello arriva la mia paranoicità?

Comunque, Natale è passato, senza frizzi e lazzi. Abbiamo fatto una cena in famiglia (si, niente pranzo perché abbiamo aspettato mia sorella e marito che arrivassero con l’aereo da Milano…), allegra si, ma non abbondante.

Insomma, questo Natale è stato veramente molto “pacato”.

Non voglio rattristarmi però. Ho ripensato, piuttosto, all’omelia della veglia di ieri notte.

Natale è gioia. Gioia di vivere, gioia nel cuore. Quella gioia contagiosa che si vede a certe suore missionarie. Quella gioia serena che si vede in un bel sorriso solare.

Ogni qual volta ci si rattrista, si ha… meno fede. Perché se crediamo in Dio Salvatore, non dobbiamo dimenticarcene specialmente nei giorni grigi.

Così, stasera ringrazio Dio per questa serata, non euforica ma comunque degna d’esser vissuta serenamente. :-)

Tutto il resto un giorno arriverà, senza fretta.

Sogni d’oro,

Emanuele

Solo, eccomi da solo.

Scritto il 24 dicembre 2007 alle 20:12

Anche oggi, la soluzione migliore per viver senza rimuginare sulla propria vita è stata quella di riempire il tempo.

Così, anche se era la vigilia di Natale e tutti si preoccupano di far visite, di comprare gli ultimi regali in-extremis e di salutare la bilancia per almeno 10 giorni (quante italiane hanno il coraggio di avvicinarcisi in questi giorni?!) io ho passato la giornata a preparare insieme ad un amico il libretto del campo invernale.

Scoutismo. Sembra sia divenuta una parte fondamentale della mia vita… e quando, tra una pagina di Publisher e l’altra, ti fermi a pensare che è la vigilia e tu sei li, davanti al tuo portatile a scegliere i canti, le riflessioni e le immagini da seguire, allora ti rendi conto che devi crederci davvero tanto.

E uno degli insegnamenti più belli che lo scoutismo può regalare è: “sorridono e cantano anche nelle difficoltà”. Che se ci si pensa attentamente… non è essere fessacchiotti, quanto, vedere sempre il lato positivo delle cose.

E così io passerò questo Natale da solo. Però sono convinto che tutte le strade di Dio abbiano una valida ragione d’esistere… e che l’unica cosa sensata da fare, sia quella di affidarsi a Lui. Per questo, penso che sia, addirittura, una cosa positiva vivere questo momento… e non ho nessuna fretta di farlo mutare in qualcos’altro: mi sta insegnando tanto e non voglio far suonare presto la campanella di fine lezione

Non è strafottenza, non è un “chi vivrà vedrà”… è solamente cercare di mantenere la calma, perché il bel tempo arriva sempre per tutti.

Che poi… è davvero un cattivo tempo? Sto facendo chiarezza dentro me… non ho più bisogno di stupidi appoggi per sentirmi sereno e posso stare senza tremare dentro anche senza circondarmi di attenzioni di altre persone o di musica senza sosta.

Il resto lo aspetto, ma deve nascere da dentro di me… e non da fuori. Non voglio che siano le altre persone a convincermi. Non è questione di orgoglio… più che altro è che, come lo scoutismo, sono convinto che solo ciò che arriva da dentro può essere qualcosa di vero e sincero.

Tra un po’ cenerò e poi a andrò a Messa, con i pantaloncini corti anche d’inverno. Perché è bello testimoniare ciò che si è.

Alcuni giorni fa pensavo a questo Natale… e dicevo che non avevo ancora trovato il Natale dentro di me. Qualche ora dopo, scrivendo una lettera, mi sono accorto che non sempre il Natale va cercato dentro di noi.

Io la speranza del Natale penso di averla trovata anche quest’anno… e non dentro di me, ma dentro un’altra persona alla quale voglio tanto bene. In questi mesi l’ho vista cambiare e – senza alcun filo d’orgoglio o altezzosità – dedico a lei queste parole. Perché non è vero che non ho mai voglia di spendere due parole di complimenti.

Ho visto un cambiamento, ho visto tanti passi in avanti ed una crescita che forse, per tanti anni ho pensato non sarebbe arrivata mai. Sono felice per lei, e questo mi ha permesso di vedere con i miei occhi la speranza.

La speranza di un Dio che si fa uomo tra gli uomini per portare la Lieta Novella. Se avesse saputo che “non c’era speranza”, non credo che avrebbe mai mandato Suo figlio. Nessuno di noi manderebbe “sul fronte” l’unico figlio che ha, se non sapesse che esistono valide possibilità di vincita.

E’ questo il mio Natale quest’anno. Vedere il cambiamento di una persona.

Non saremo accanto come gli anni precedenti, ma con il pensiero non mancherà.

Io adesso ho bisogno di stare un po’ solo invece… e mi presenterò sereno stasera a Messa. Non avrò nulla di cui piangere nelle mie preghiere.

“Solo, meglio che sto solo” canta Sal Da Vinci in Solo. Oggi, sul blog di Daniela ho letto una bellissima frase di Sant’Agostino che voglio far conoscere anche a tutti voi.

“Non si perdono mai coloro che amiamo perché possiamo amarli in Colui che non si perde mai.”

Voglio salutarvi in questa “notte magica” con questo sano ottimismo che mi sta riempiendo di gioia stasera. Vorrei riuscire a trasmetterlo anche a voi, uno ad uno… e farvi sentire la magia del Natale. Quella pura e priva di tutte le cose inutili che soliamente ci distraggono.

Non penso ai regali, non penso alle luci colorate… o al resto del mondo che non so come stia vivendo questa giornata.

Penso a quel bimbo che nasce… e al fatto che, da qui in poi, inizierà a cambiare la storia del mondo. Perché volenti o nolenti, bisogna ammetterlo. 2007 anni fa qualcosa cambiò. “Il mondo”, non inizia a contare da zero per una mela caduta o per un soffio di vento.

Era arrivato qualcosa di indescrivibile.

Vi auguro una serata serena e tanta gioia nel cuore…

Emanuele

I miei auguri (polemici).

Scritto il 22 dicembre 2007 alle 20:09

Per questo Natale, io un desiderio l’avrei. Ed è una cosa che nessuno può regalarmi. E’ una bussola.

Ma non di quelle che indicano con un ago magnetico il nord e che ti aiutano ad orientarti nel bosco con una cartina.

Io ho bisogno di una bussola interiore perché – ultimamente – credo di averla smarrita o quanto meno di averla fatta spegnere.

Sono sereno, vivo le giornate riempiendole di impegni ed incontri ma… mi sento un po’ smarrito.

Sto come “aspettando” un segno. Ed è brutto perché non vuol arrivare.

Tra l’altro… io di questo Natale non ci sto capendo niente. Come al solito ho visto tanta gente, prima disprezzare “questa festa consumistica” e poi comunque iniziare a scambiare regali, auguri e quant’altro. Perché in fondo, soprattutto noi italiani, siamo bravi a lamentarci di ogni cosa. Quando è inverno perché fa freddo, quando è estate perché fa caldo.

E così è anche per Natale. E’ arrivato ed è stato accompagnato dalle critiche circa il consumismo… poi però ci sta anche bene che sia festa, vacanza e quant’altro.

Io però il Natale lo intendo diversamente… ed ho quasi le lacrime agli occhi perché quest’anno, in tutta sincerità, il Natale non lo sento dentro di me.

Natale è Dio che rinasce in ognuno di noi. Ed io che sto aspettando un segno… che sto cercando nel mio cuore quella bussola di cui vi parlavo, mi sento vuoto.

Ho chiesto un po’ in giro di non farmi regali… non perché voglia esser “controtendenza” ma solamente perché tutt’ora non sento il Natale dentro me. Che festeggio dunque? I regali secondo me, in un Natale sentito, possono anche starci: sono un segno d’affetto in un momento di gioia comune.

Allo stesso tempo, non sono uscito a comprare neanche mezzo regalo. Se il Natale non arriva dentro me, non capisco come possa esternare la mia gioia. E’ il regalo incartato che volete da me, oppure la felicità nel condividere una gioia?

E’ questo quel che desidero arrivi nei prossimi giorni…

Il Vero Natale dobbiamo cercarlo dentro di noi. C’è fin troppa gente preoccupata di tutto il resto (cenone, giocate, vestiti, regali da comprare) che non si ferma minimamente a pensare cosa stia arrivando.

E così, io vi faccio i miei più sinceri auguri. Ma non vi auguro di vincere nelle giocate a tombola o al mercante in fiera… vi auguro di più. Vi auguro di sentire l’amore di Dio rinnovarsi dentro di voi.

E se per caso non credete in Dio, fate come per Halloween quando dite “ma è una festa americana”: non festeggiatela.

E’ come impadronirsi del compleanno di qualcun’altro per iniziare a far ciò che si vuole. Che senso ha?

Lo so… sono critico e duro, ma davvero io tutto sto mondo che si ritrova a festeggiare, quando la domenica non ha nemmeno il pensiero di dedicare un’ora della sua giornata al Signore, proprio non lo capisco.

E’ come se io, il giorno del vostro compleanno, iniziassi ad organizzare una grande festa… senza invitarvi. Ma come. Una festa senza il festeggiato. Non vi suona strano?

Io intanto spero che qualcosa dentro me nei prossimi giorni cambi… perché non è questo il Natale che voglio vivere.

Voglio sentire la leggerezza di un cuore sereno, ne ho bisogno, perché ho voglia di donare la mia allegria agli altri. Sarà questo, probabilmente, il più bel regalo.

Tanti auguri,

Emanuele

PS: se vi lamentate della mia polemicità, probabilmente non avete ancora letto una lettera d’auguri di alcuni anni fa di Tonino Bello…

5000 commenti.

Scritto il 22 dicembre 2007 alle 1:22

Grazie a tutti voi che giornalmente mi seguite… e non vi seccate se vi parlo un po’ di me, intervallando – in base al mio umore – i post più o meno tecnici interessanti.

Grazie perché siete presenti… e siete tanti.

Grazie anche a quelli che passano di qui velocemente, alla ricerca di una immagine, di un testo di una canzone o di qualcos’altro che non sanno risolvere.

Siete – tutti insieme – uno dei motivi per cui vorrei cambiare server per qualcosa di più performante. Voglio che leggermi, oltre che interessante, possa risultarvi comodo.

Per il resto… non aggiungo una parola oltre a grazie.

Emanuele

PS: simpatico che il cinque millesimo commento sia stato questo:roll:

Gestione della posta del nostro dominio tramite Google Apps!

Scritto il 20 dicembre 2007 alle 3:55

Il vostro fornitore di hosting vi lascia insoddisfatti e qualche volta qualche e-mail viene persa? Il contratto sottoscritto prevede una misera casella e-mail da poche decine di megabyte, magari senza imap o senza accesso con connessione sicura (https) che vi farebbe sentire più tranquilli quando siete fuori casa? Avete un piano di hosting che prevede al massimo 10 caselle di posta elettronica mentre avete aperto un mega-servizio on-line che prevede 5 caselle per utente e non sapete come risolvere il problema?

Google AppsBene… la soluzione esiste, è gratuita, e – come al solito in questo periodo – è targata Google.

Si chiama Google Apps ed è un pacchetto per aziende, scuole, istituzioni e privati che coniuga la facilità d’uso tipica dei servizi di Google con la necessità di mantenere un certo “nome” all’esterno.

Tramite Google Apps, è infatti possibile gestire la posta legata al nostro dominio senza alcun problema e guadagnando – ad oggi – delle caselle da oltre 5GB l’una.

Più avanti vediamo come fare, ma prima vi descrivo la mia situazione. Lo spazio, la banda e “la potenza di calcolo” di questo blog sono frutto di HostingZoom, che ultimamente mi ha lasciato un po’ perplesso circa le sue potenzialità, mentre il “nome del dominio” (DreamsWorld.it) è attualmente registrato presso TopHost, provider che sebbene sia tanto criticato per un passato poco sereno, si è sempre affidato a SeeWeb, un ottimo provider, per la gestione dei DNS.

Passiamo però all’attuazione della modifica…

Innanzitutto bisogna registrarsi presso Google Apps ed indicare un indirizzo e-mail del proprio dominio che diventerà l’utente amministratore dell’intero pannello di gestione.

Al secondo passo, oltre ad indicare gli estremi dell’amministratore, Google, in pieno stile 2.0 (libertà e condivisione?!), ti chiederà quanti account di posta vuoi creare per il tuo dominio.

Google Apps - Registrazione - numero account

Personalmente ho richiesto 100 account: so di non averne bisogno e mi è sembrato un valore più che ragionevole per eventuali esigenze future. E’ comunque possibile scrivere a Google e richiedere altri account se quelli richiesti dovessero divenire insufficienti.

Conclusa la registrazione, ci troveremo in una DashBoard che permette la gestione dei vari servizi attivabili per il nostro dominio. In questa guida mi occuperò del servizio di posta, ma aggiungendo dei CNAME appositi sul proprio provider DNS potremo gestire comodamente anche gli altri servizi (Calendar, Docs, Talk, Web Pages…).

Google Apps - Dashboard

E’ possibile cambiare la lingua dell’interfaccia, ma se non avete problemi con l’inglese, vi consiglio di lasciarla in quanto le migliorie dell’interfaccia arrivano prima nella versione americana.

La prima cosa da fare a questo punto, è dimostrare di essere i proprietari (o quanto meno gli amministratori) del dominio indicato in fase di registrazione.

Google Apps - VerificationLe opzioni possibili sono due: verifica tramite file HTML e verifica tramite CNAME. Le due procedure hanno un livello di difficoltà pari. Il primo metodo prevede la creazione di un file html con un nome ed un valore particolare da inserire via FTP nella directory di root del vostro spazio web; la seconda invece la creazione, tramite il pannello DNS del vostro dominio, di un CNAME con un nome particolare che Google tenterà di raggiungere.

Personalmente ho scelto la prima possibilità, ma fate come ritenete… più veloce.

Dopo alcuni minuti (Google scaramantico quant’è avverte che potrebbe esser necessaria anche un’ora) il vostro account risulterà “verificato” e a questo punto potrete iniziare ad attivare i servizi che più vi interessano.

A questo punto andiamo nel servizio Mail e chiediamo l’attivazione del servizio. Durante la procedura ci viene ricordato che dovremo sistemare i record MX relativi al nostro nome a dominio.

La procedura che adesso descrivo è relativa al mio dominio gestito da TopHost, comunque le operazioni da fare sono uguali, al massimo potrà cambiare l’interfaccia web.

Dopo esserci loggati sul nostro Pannello, clicchiamo su Gestione DNS. A questo punto, dovremo inserire questa lista di record MX e per farlo clicchiamo su “Aggiungi record” a sinistra per ottenere il form come quello che vedete qui sotto.

Tophost - Gestione DNS - Add a record

Attenzione a non dimenticare di inserire il punto finale dopo ogni server che inseriamo: è fondamentale!

Il risultato che otterremo, dopo i vari inserimenti, sarà come quello sotto.

Tophost - Gestione DNS - Google MX list

Adesso aspettate qualche oretta e provate ad inviare una e-mail al vostro “nuovo” indirizzo e-mail… la posta dovrebbe essere raccolta dal server di Google per la vostra felicità. :-)

Per accedere alle caselle e-mail Google crea un indirizzo del tipo https://www.google.com/a/DOMINIO.EXT/ServiceLogin?service=mail (ad esempio: https://www.google.com/a/dreamsworld.it/ServiceLogin?service=mail) che ovviamente non risulta facile da ricordare.

Per risolvere questo inconveniente, possiamo sfruttare i CNAME.
Creiamo dunque un record CNAME e puntiamolo verso ghs.google.com. (attenti come al solito a non dimenticare il puntino…). Io il mio l’ho chiamato mail e l’indirizzo ottenuto è mail.dreamsworld.it.

Tophost - Gestione DNS - Google CNAME

A questo punto andate su Google e cliccate su Change URL nella sezione E-mail.

Google Apps - Change default URLLa procedura vi chiederà di scegliere il nome del sotto-dominio da attivare. Inseriamo mail o quello che abbiamo scelto come CNAME.

A questo punto anche il redirect è pronto e funzionante. Potete anche effettuare il logout dal pannello di Gestione DNS di TopHost in quanto non ne avrete più bisogno.

Ovviamente dovrete ricordarvi i nuovi parametri d’accesso da impostare nel client di posta:

POP3: pop.gmail.com (ssl sulla porta 995)
SMTP: smtp.gmail.com (ssl sulla porta 465 o 587)
IMAP: imap.gmail.com (ssl sulla porta 993)

Se avete della posta lasciata sul server del vostro servizio di hosting potrete comunque continuare ad accedervi tramite l’interfaccia web che senza dubbio non mancherà.

Google Apps - Mail personalizzataAlcune considerazioni. Utilizzo Google Apps per la gestione del mio account di posta da alcuni giorni… ed oltre ad esser soddisfatto della stupenda interfaccia web (che può anche essere personalizzata come nella figura a lato…) ho scoperto alcune cose “carine”, come le statistiche d’accesso ad ogni account creato.

Potremo renderci conto se certi account sono ormai in disuso in modo molto semplice (funzione utile per coloro che offrono indirizzi e-mail…) oppure per vedere semplicemente la frequenza con la quale vengono utilizzate le proprie caselle.

Un piccolo aspetto negativo invece è la gestione delle mailing list. E’ possibile crearle ma non ho trovato nessuna interfaccia di gestione avanzata (blocco degli allegati all’interno della mailing list, moderazione particolare etc…). Peccato.

Per il resto, non posso che consigliarla. Senza dubbio ho alleggerito ancor di più il carico sul mio hosting provider (che a questo punto si ritrova a gestirmi il servizio web ed i database MySQL) e posso star tranquillo che il mio indirizzo di posta risulti sempre raggiungibile. Le infrastrutture di Google sono senza dubbio più efficienti di qualsiasi hosting provider economico (non posso permettermi roba da milionari… ;-)).

Il servizio è fortemente consigliato a tutti coloro che hanno poco spazio (clienti TopHost?! ;-)) o hanno acquistato i pacchetti ancora più “restrittivi” come TopName e TopMail o il loro provider non fornisce un buon filtro antispam/antivirus (quello di Google è noto per la sua estrema precisione…).

Ciao,

Emanuele