Effetti ottici.
Scritto il 27 ottobre 2007 alle 6:42
Questa immagine la leggo in due modi. E mi ricorda addirittura tre persone.
Si lo so… sono criptico.
C’è qualcosa di irraggiungibile, sia nell’immagine… che nei miei pensieri, per voi.
Emanuele

Questa immagine la leggo in due modi. E mi ricorda addirittura tre persone.
Si lo so… sono criptico.
C’è qualcosa di irraggiungibile, sia nell’immagine… che nei miei pensieri, per voi.
Emanuele
Oggi giornata senza sosta.
Sveglia alle 8 dopo appena 5 ore di sonno. Direttamente in copisteria per stampare delle cose. Il libro prenotato arriva domani (si, sono un pirata…).
Poi in fila per prendere l’universitybox. La fila non l’ho fatta in realtà perché ho portato il foglio stampato e così in 30 secondi ho preso tutto (lo zainetto dell’anno scorso era più bello… però mi sono beccato un rasoio nuovo…
).
Poi colazione direttamente in biblioteca… per studiare fino all’una meno un quarto.
Chiudo libri e zaino… e corro dal barbiere. Si, i capelli con la macchinetta vengono tagliati… ma un taglio a mano riesce purtroppo sempre meglio. Dovrò far impratichire qualcuno a casa se voglio risparmiare quei maledetti 11 euro…
Adesso pranzo. Alle 3 palestra (morirò?!), poi doccia e corro in sede vestito da muratore…
Cazzuola e stucco saranno le mie stupende armi.
Si cena e si continua li finché non sentirò di dover svenire…
Oggi alle 18 esce Leopard, io però uscirò da casa molto prima. Stasera senza dubbio vorrò accendere il computer per aggiornarmi: speriamo che il lancio riservi qualche sorpresa…
Per il resto buon pranzo e buona giornata…
Emanuele
Ultimamente certe frasi me le merito. Me ne rendo conto…
E’ un periodo molto strano per me e così, anche a casa, sono poco partecipe.
Oggi pomeriggio ho riposato per 40 minuti ed almeno quindici di questi li ho passati con mia madre che mi parlava… cercando di farmi riflettere.
Poi mi sono alzato e sono andato a studiare in biblioteca…
Adesso sono distrutto e sto per scappare a letto, dopo aver studiato infatti sono andato dritto dritto in palestra. Ho paura che domani camminerò come una papera e non potrò ridere per dolori agli addominali… ma è ancora tutto da vedere. Intanto oggi dopo aver fatto per almeno tre quarti d’ora esercizi alle gambe… stare in piedi era più difficile che parlare in polacco.
Anzi, il polacco lo parlavo tranquillamente quando stringevo i denti… #@§£*!
Domani mattina alle nove sarò già – barcollante – in biblioteca per continuare a studiare…
Fortuna che il pomeriggio sarà leggero: mi toccherà farmi un bel giro per i ferramenta per acquistare il materiale necessario per i giorni successivi…
Sembra che non riesca a star fermo.
Ci sto dando dentro… ma dentro, c’è qualcosa che ancora non va giù.
E non si tratta del pollo di stasera…
Emanuele
Ahimè, sono giorni che ci penso.
L’avevo segnato pure in agenda sul cellulare… “il primo BarCamp in Sicilia” e non potrò esserci.
L’avevo pure proposto a qualche amico, giusto per non partire solo… ma alla fine, non era quello il problema.
Questo weekend infatti, sarò in versione muratore per ristrutturare la sede scout.
Cazzuole, stucco, martelli, tenaglie, tasselli, chiodi, colori, pennelli, stracci, scope e tutto l’occorrente mi faranno compagnia da venerdì a domenica.
E’ così, la vita è fatta di scelte, ed io ho scelto di dedicare il mio tempo libero ad un tipo di volontariato molto particolare: lo scoutismo.
Per questo, a malincuore, perderò la possibilità di conoscere gli altri siciliani, di poter dire un giorno ai miei figli “io c’ero” e tante altre cose…
Però, per quei ragazzi che ogni anno seguiamo, quella sede sarà un bel regalo. Per questo so che anche se mancherò, non sarà per una causa persa.
Piuttosto… da qualche tempo mi ronza in testa un’ideuccia…: organizzare, se non un BarCamp, almeno una bella cena (devo chiamarla “qualsiasicosa-dinner” per renderla appetitosa?!) a Palermo.
Se Maometto non va alla montagna…
Mi sono reso conto infatti che la distanza dei raduni rispetto a casa mia ha giocato un ruolo fondamentale nella mia non partecipazione. L’unico camp pienamente partecipato è stato il diventertissimo NoCamp (esperienza che ripeterò probabilmente anche l’anno prossimo…
).
Bando alle ciance, non credo di aver l’esperienza e il tempo per dedicarmi ad una attività lunga ed impegnativa come un “camp”… ma senza dubbio saprei tenere in modo ottimale forchetta e coltello in mano.
Palermitani, che ne dite? Riusciamo ad invitare almeno gli isolani ad una cena nel capoluogo?
Sarebbe bello vedere ovviamente gente anche dal resto dello stivale… ma immagino che le distanze pesino a tutti.
Io penso che le risorse ci siano… ed ho paura che qualcuno sia disposto a farsi 1000km con la sua 206 iper-tamarra…
Che ne dite? Sto lanciando una pietra ma non nascondo la mano. Se credete sia fattibile fatemi sapere… così iniziamo un pochettino a trovare la data (in modo da non disturbare altri eventi nazionali ed internazionali
) e cercare il posto, i loghi e quant’altro…
Altrimenti, buon divertimento ai partecipanti del TrinacriaCamp e… sarà per la prossima volta!
Ciao,
Emanuele
Oggi finalmente sono andato ad iscrivermi in palestra… sono tornato da un po’, e dopo doccia e cena rieccomi qui.
Sono *abbastanza* distrutto e, non muovendomi da tanto, penso che i prossimi giorni saranno stupendi in quanto a dolorini…
Comunque, ci voleva. Era una cosa che volevo fare da tempo e non vedevo più l’ora.
Adesso si tratta di prendere il ritmo… stasera a cena facevo fatica a sollevare la brocca d’acqua!
Domani andrà meglio… sogni d’oro,
Emanuele
Ha firmato il contratto. E’ entrato anche lui a far parte del mondo del lavoro.
E così adesso la vita cambia un po’. Gli orari cambiano, le strade si fanno più delineate e… la stanchezza aumenterà di pari passo.
Tanti auguri intanto… ovviamente aspettiamo tutti il primo stipendio: è d’obbligo spararselo in una cena luculliana con gli amici.
Buona strada,
Emanuele
Sono due giorni che piove senza sosta. Stanotte ero poco sereno… nonostante i vetri camera, i tuoni mi hanno svegliato. E bussavano così forte dentro me… che mi facevano paura. E’ strano, non avevo mai avuto paura dei tuoni prima d’ora.
Adesso tutto si sta riempiendo di bianco. Si, Palermo. Grandina come non mai.
Vedo il rosso dei tetti dei garage ricoperti di un dolce strato di ghiaccio… e torno indietro con gli anni, all’ultima nevicata da queste parti. Il tempo che scesi… era già scomparso quasi tutto, ma qualche palla, tra le macchine posteggiate riuscii a tirarla. Ero piccolo e le mani ghiacciavano… eppure ero talmente felice che ero corso giù così rapidamente che il fiato lasciato dallo stupore, sul vetro della cucina, era ancora li quando ero giù.
E poco mi importava se erano stati lavati da poco. E poco mi importava se le dita erano ghiacciate. E poco mi importava anche del raffreddore.
Sto ascoltando una dolce melodia… e sto rileggendo un pezzo di un film d’arte.
Su su… svelti eh, svelti, veloci… Piano, con calma. Non v’affrettate, eh. Poi non scrivete subito poesie d’amore, eh! Che sono le più difficili aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni eh… Scrivetele su un altro argomento, che ne so su… su… il mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo, ecco, che non esiste una cosa più poetica di un’altra, eh? Avete capito? La poesia non è fuori, è dentro! Cos’è la poesia? Non chiedermelo più, guardati nello specchio: la poesia sei tu! E vestitele bene le poesie! Cercate bene le parole! Dovete sceglierle! A volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola! Sceglietele, che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere! Da Adamo ed Eva: lo sapete Eva quanto c’ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta? Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa… Ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre! Innammoratevi! Se non vi innammorate è tutto morto! Morto, tutto è… Vi dovete innammorare e diventa tutto vivo, si muove tutto, dilapidate la gioia! Sperperate l’allegria! Siate tristi e taciturni con esuberanza! Fate soffiare in faccia alla gente la felicità! E come si fa? Fammi vedere gli appunti che mi son scordato! Questo è quello che dovete fare! Non son riuscito a leggerli! Per trasmettere la felicità bisogna essere felici. E per trasmettere il dolore bisogna essere felici. Siate felici! Dovete patire, stare male, soffrire, non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre! Eh? E se non avete i mezzi non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto! Avete capito? E non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia. E se il pezzo non vi viene da questa posizione, da questa, da così, beh… buttatevi in terra! Mettetevi così! Eccolo qua… Oh! È da distesi che si vede il cielo! Guarda che bellezza, perché non mi ci sono messo prima!? Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono! Fatevi obbedire dalle parole! Se la parola… “muro”! “Muro” non ti dà retta… non usatela più per 8 anni, così impara! Che è questo? Boh! Non lo so! Questa è la bellezza! Come quei versi là, che voglio che rimangano scritti lì per sempre! …Forza cancellate tutto.
Tratto dal film “La tigre e la neve” di Roberto Benigni.
Ho un maglione… ho aperto la finestra ed insieme a queste dolci note, è bello sentire il rumore della grandine che si distrugge per terra. Ma non muore… perché inizia a far parte di una cosa più bella. Di un colore uniforme. Di un bianco candido.
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E spero che non smetta di grandinare… perché oggi ho tante cose da fare.
Oggi devo sdraiarmi, guardare il cielo… e sentire la grandine…
Emanuele
Non era bastata l’ultima gara disastrosa per il pupillo della McLaren…
Stavolta è successo di più. E’ successo l’impossibile.
Come al solito, qualcuno in alto sa che prima o poi è tempo di far giustizia… e così oggi il GP del Brasile si è trasformato nel miracolo per i ferraristi.
Alonso che arranca in terza posizione… ed Hamilton appena settimo. Il suo peggior piazzamento dell’intero campionato (considerato che nel GP d’Europa partì svantaggiato…).
Ma la beffa più grande per l’intero team è… concludere il campionato con i piloti a pari merito con 109 punti!
Se Alonso volesse restare, ancora una volta, chi sarebbe la tanto agognata “prima guida”?
Ed Hamilton, come può dire di esser migliore del compagno di squadra?
Giustizia è stata fatta insomma. Räikkönen porta il titolo piloti a Maranello con appena un punto di superiorità rispetto ai due litiganti… e tutta la bella spy-story finisce pure in un bel cassetto.
Un pizzico di serenità per lo sport. Nessun avrà da scrivere chilometri di storie su un campionato possibilmente rubato…
L’unico problema sarà spiegare a Ron Dennis, il manager della McLaren, come abbiano fatto i suoi piloti a farsi scappare un campionato ormai in pugno…
Ma per questo penso che ettolitri di vodka aiuteranno a capire…
Emanuele