Archivio di ottobre 2007

Il trono di un bambino.

Scritto il 31 ottobre 2007 alle 15:59

Oggi mi son sentito almeno 15 anni più piccolo e l’immagine descrive in modo inequivocabile il perché…

Bambino dorme al WC

Sono tornato alle 2 e 20 dalla biblioteca e ho avuto giusto il tempo per pranzare. Adesso scappo nuovamente giù perché se guardo il letto mi viene la malsana idea di “provarlo” per 5 minuti.

Che rimanga tra noi…: sono stato rapito nel mondo dei sogni… per almeno 20 minuti :-D

Emanuele

E’ Halloween, ma ho paura per altro…

Scritto il 31 ottobre 2007 alle 9:20

Strano a dirsi, oggi è Halloween ma della festa non me ne frega un accidenti.

Sarà che anche gli altri anni, in fondo, non ho mai amato partecipare a questa festa… ma oggi tanto meno.

Però tra 15 minuti devo essere in facoltà a studiare e nel pomeriggio sarò ancora fuori con gli scout. Stasera andrò in palestra e poi spero di riuscire ad andare a parlare con un amico: sono settimane che cerco di trovare un giorno libero per farlo ma non lo trovo mai.

Ecco di cosa ho paura dunque: questi giorni sono talmente stracolmi di cose che ho paura di arrivare a letto morto!

Ogni tanto mi immagino quanto sarebbe più leggera la vita se potessimo sdoppiarci… :-)

Dai, scappo giù invece di sparar cavolate…

Ciao,

Emanuele

Voglio sentirmi vivo…

Scritto il 31 ottobre 2007 alle 0:42

Parte tutto da qui.

Sono appena tornato dal primo incontro del Cineforum organizzato da due ragazze dell’Arciragazzi… e sono soddisfatto.

Siamo una quindicina di universitari (ehm… solo 4 ragazzi!) e la maggior parte arriva da lettere, psicologia o scienze sociali. Insomma… ero l’unico futuro-ingegnere li dentro.

Locandina del film ‘Ricordati di me’Il film, “Ricordati di me”* mi è piaciuto. Mi è piaciuto perché, nella sua realisticità, mi ha permesso di rispecchiarmi più volte nei vari protagonisti. Anzi, spesso mi ha addirittura portato a pensare certe cose… per rimangiarmele subito dopo.

Una famiglia che si ritrova unita per apparenza. Quattro persone che, come nella più tipica delle società moderne, cercano di colmare la propria insicurezza cercando di realizzarsi singolarmente.

Persone incapaci di ascoltarsi, di sentirsi… di trasmettere emozioni e sentimenti.

Persone che, però, dentro di loro soffrono ma non mostreranno mai il vero motivo della loro sofferenza. Preferiranno vivere tragedie piuttosto che cercare di accettare i propri limiti e debolezze. Persone poco sincere.

C’è il tema della scalata al successo come metodo per realizzarsi, c’è quello dei sogni nel cassetto come motivo di nervosismo, c’è quello della ricerca del vecchio amore indimenticabile e quello della… ricerca di un amore.

Fa riflettere… e la cosa più naturale che potessi fare era appunto rivedermi un po’ in tutti quei personaggi: immagino sia andata per tutti così. Nessuno è il cattivo, nessuno è da punire… sono forse tutti però, un po’ troppo insicuri ed incapaci di esser sinceri con se stessi.

L’unica figura che ne uscirà vittoriosa (tragicamente però) è quella di Alessia (interpretata da Monica Bellucci), che però rappresenta un personaggio secondario. Prenderà una decisione che porterà avanti nonostante tutto. Mi torna sempre in mente una frase che mi disse una amica oltre un anno fa: “le decisioni più mature sono quelle che si prendono senza avere alternative”. Beh, Monica Bellucci (Alessia) sposa alla lettera questa frase. Si rende conto di non amare più il marito e decide di non tornare più indietro. Ovviamente il clima non è felice in quanto distrugge un matrimonio con due figli: una vittoria per nulla indolore.

Così, dopo il film, si è aperto un bel dibattito sulla famiglia di oggi. Sulla difficoltà di dialogo e sull’incapacità di sopportare l’altro. Siamo stressati dal mondo esterno che ci vuole sempre al top, è vero. Però è anche vero che non c’è più quella concezione della famiglia come fine della propria autorealizzazione. C’è il successo, c’è il lavoro, c’è la vita sociale. La famiglia è messa da parte… e così si presta poco impegno. Si è, paradossalmente, disposti a penare di più per un buono stipendio che per salvare il proprio “nido d’amore”.

I personaggi del film sono un po’ estremizzati… sono l’insicurezza fatta persona, è vero, però fanno comunque riflettere tanto.

“Voglio sentirmi viva”. Lo dice Giulia, professoressa di lettere, al regista di teatro che le offre un posto.

La famiglia, il matrimonio come tomba dell’amore. Non sono stati in grado di rendere vivo ciò che avevano… e come nella più tipica delle menti, ci si rende conto dell’importanza di ciò che si ha, solo quando la si perde. Allora ci si sveglia…

Il film finisce lasciando le porte aperte. E’ romanzato, è vero, ma non si conclude come una favola in cui vissero tutti felici e contenti.

Insomma, come rimanere insoddisfatti dopo tutte queste riflessioni? Vi consiglio caldamente di vederlo. Non tanto per aprirne un dibattito… quanto per riflettere un po’ su se stessi. “Ricordati di me”, è un po’ uno specchio di quel che siamo.

Il prossimo appuntamento è per martedi prossimo… e così, vi do appuntamento alla prossima settimana per nuove riflessioni sul tema della famiglia.

Ciao,

Emanuele

PS: conclude il film una delle mie canzoni preferite…

Arcipizza!

Scritto il 30 ottobre 2007 alle 17:59

Stasera pizza e film.

Spero di non fare tardi, perché sebbene domani mattina debba studiare, vorrei raccontarvi com’è andata. Sempre che risulti interessante…

Questa uscita ci voleva proprio. Ieri ho letto delle cose che hanno (inter)rotto il mio equilibrio nuovamente.

Ho bisogno di distrarmi un po’ per far tornare quel sereno che stava spuntando.

Una buona pizza, gente nuova ed un film interessante. Sembra un connubio perfetto, no?

Emanuele

Il vento lento.

Scritto il 30 ottobre 2007 alle 3:22

Cerchi un equilibrio. Lo trovi.

Allora avanzi sul filo… come un vero funambolo. Sai che la vita è fatta di difficoltà da affrontare e così non ti scoraggia il fatto di dover camminare su un filo.

Poi arriva un soffio di vento… e l’equilibrio ti sembra di perderlo per sempre.

E allora ti chiedi che ci stai a fare li. Ti chiedi perché Dio ti mette davanti agli occhi tutte le cose che hai visto.

Ti chiedi perché sei ancora sveglio… e se Dio aveva previsto anche questo.

Ti chiedi perché mezz’ora sembra non finire.

Ti chiedi perché in Vespa ti ritrovi a cantare.

Addormentati con me.

Emanuele

Mamà… non ci credo! Pagerank 5!

Scritto il 28 ottobre 2007 alle 22:14

Stavo andando a cena ma mi fermo altri 10 minuti…

Ma scherziamo?

Tutti si lamentano che ormai Google abbassa a tutti il pagerank… e persino blogger italiani autorevolissimi vengono declassati a 4… e il mio pagerank sale a 5?!

Lo trovo assurdo, ridicolo e… quasi cattivo nei loro confronti.

Che ho fatto per meritarmi tale autorevolezza per BigG? :-)

E adesso che faccio, inizio a vendere link anch’io a centinaia di euro l’uno? Oh, valgo qualcosa!

Bah, un regalo letteralmente inaspettato, tanto che quando l’ho visto sulla barra di Firefox ho controllato tramite due siti se fosse vero… 8-)

Siete ormai costantemente oltre centocinquanta lettori tramite feed… adesso aumenteranno pure quelli?

Ma che faccio adesso, organizzo un meeting? Uccido un capretto in offerta a Google-re-degli-internauti?

Sono letteralmente senza parole. Ultimamente non ho il tempo di seguire il blog a dovere… e Google mi manda una promozione?

L’unico effetto più simpatico che fin ora ho visto è comunque l’esser diventato il terzo Emanuele d’Italia… finirò anche in televisione?! ;-)

Ok, la smetto di sparar cazzate. Ho scritto un post così poco tecnico che mezza blogosfera adesso finirà con il linciarmi…

Scappo a cena, se non mi vedete è perché, per la vergogna, lo farò sotto il tavolo! :-)

Emanuele

PS: l’unico modo serio per parlare della Google Dance di questo periodo era proprio… sdrammatizzando il più possibile! ;-)

Cercasi bombola per ossigeno.

Scritto il 28 ottobre 2007 alle 21:37

Oggi nuovamente massacrato.

La parte più pesante però è fatta… e sono iper-soddisfatto del risultato. Chissà le facce dei ragazzi quando vedranno la sorpresa:-)

C’è persino chi mi ha chiesto se avessi fatto il muratore in passato: ero il mago di “stucco e spatola”. Gli ho risposto che quest’estate avevo fatto mezza casa… e così s’è n’è andato chiedendosi in che razza di posto vivessi… :-P

Comunque, stasera ero talmente distrutto che al ritorno ho preso la Vespa ed ho fatto tutta la strada in t-shirt incurante del fresco…: non vedevo l’ora di infilarmi sotto una doccia calda (e sgrassante…).

Mi viene da ridere ma… mi viene anche da piangere. I prossimi giorni saranno ancora da infarto.

Domani mattina andrò prima in libreria, poi in biblioteca a studiare… poi pranzo e vado in centro a cercare un paio di scarpe nuove per la palestra (che noia… spero di trovare qualcuno disposto ad accompagnarmi…). Poi mi infilo in una cabina e – stile Superman – esco in tuta pronto per la palestra. Non so volare come lui… così spero di riuscire a non perdere troppo tempo.

Infine a casa, doccia, cena e… non contento, riunione di comunità capi.

Martedi invece si studia e alle 19 ho il primo film del cineforum. Si, mio padre mi manda infinite e-mail che solitamente leggo e cestino… qualche tempo fa però ne ho ricevuta una che non ho voluto sottovalutare.

C’era la possibilità di iscriversi ad un cineforum organizzato dall’Arciragazzi sul tema della famiglia. Sei incontri con tanto di cena…: non c’ho pensato due volte e mi sono iscritto.

Il primo film sarà “Ricordati di me” di Muccino, non lo conosco ma vorrei documentarmi entro martedì un pochettino… immagino che ci sarà anche un mini-dibattito subito dopo. Leggendo la recensione di Filmup mi sono fermato su queste parole: “Ciascuno dei personaggi si trova davanti ad un bivio, che rimanda come uno specchio, un’immagine che non corrisponde più a quella d’un tempo, offuscata com’è dalla paura, l’indecisione, l’amarezza e il rimpianto.”. Penso che sarà il fulcro dell’intero film…

Spero che il tema venga affrontato non troppo alla leggera. Non conosco l’età degli altri partecipanti ma immagino che non sia stato proposto a gente troppo piccola. Staremo a vedere…

Adesso vado a cenare, poi mi rilasso un po’ ed infine vado a collassare a letto…

Quasi quasi mi dispiace un po’ fare, ultimamente, solo post dove racconto le mie giornate ma non ho mai tempo di parlar d’altro. Da settimane ho un libro ed una lettera al capezzale. Sembra che stia chiedendo a Dio di farmeli entrare in testa per trasmigrazione.

A proposito di “quest’ultimo”… stasera sotto la doccia pensavo che, se avessi un solo desiderio da chiedergli, saprei con certezza cosa chiedere.

E la cosa più bella è che, una volta tanto, è una cosa che riguarda solo me.

Sto imparando a sentire ancora di più il peso della mia vita sulle mie spalle?

Emanuele

Fortuna che cambia l’ora…

Scritto il 27 ottobre 2007 alle 22:59

Sto letteralmente morendo di sonno.

Ho una bolla alla mano per aver usato per troppo tempo – con troppa forza – il trapano. :cry:

Ho un dito ustionato dopo aver toccato una vite rovente. :x

Ho la schiena a pezzi dopo aver passato il rullo per un giorno intero.

Ho i polpacci ancora doloranti dalla palestra…

Ho sonno perché, dopo aver dormito poco stanotte (nonostante la stanchezza…), stamattina abbiamo iniziato di buon ora.

E domani è Domenica per tutti voi. Per me saranno altre 12 ore massacranti.

Si teorizza che “non ce ne andremo da li se non finiamo tutto”. :timid:

Ma chi ce lo fa fare in fondo? Stasera siamo rimasti in due.

Come al solito, chi crede in ciò che fa, ci mette passione dimenticandosi dell’orologio.

Stasera però non dimenticherò di metterlo di 360 gradi indietro…

E’ una manna dal cielo… e io, vado a godermela sotto le coperte.

Buona notte (e pensare che certe sere a quest’ora uscivo…  :-|),

Emanuele