Tra meno di un mese, la mia pulcina, andrà in Inghilterra per il Jamboree (che, tra l’altro, quest’anno capita nel centenario dello scoutismo) ed uno dei problemi maggiori è quello di riuscire a sentirsi.
Nello stesso periodo infatti, io sarò in Toscana per un campo con i ragazzi del mio reparto e, tra i boschi, i telefoni fissi scarseggiano. L’unica salvezza è il cellulare.
I prezzi di una chiamata internazionale però sono letteralmente assurdi (basti pensare che le offerte di Tim “agevolate” prevedono uno scatto alla risposta di 1 euro) e gli effetti delle nuove proposte per abbassare le tariffe di roaming non sembrano tutt’ora sortire effetti sui piani tariffari.
Ho iniziato così a ricercare, come alcuni anni fa, tra le offerte VoIP, ciò che faceva per me.
All’inizio ho puntato la mia attenzione su Jajah, che attualmente mi sembra uno degli operatori più innovativi e concorrenziali.
Si compila un form online e parte la chiamata tra il tuo telefono e quello del destinatario, semplicissimo. I prezzi sono veramente convenienti (28centesimi al minuto tra due cellulari Italia<->Inghilterra) ma la scomodità consiste nel dover necessariamente avere un computer o un cellulare Symbian configurato per inizializzare la chiamata. Senza dimenticare, in tal caso, la necessità di una connessione web configurata sul telefonino. Inoltre non so quale sia il numero che “chiama” ad entrambi e così, non posso esser certo che non ci siano eventuali addebiti da parte della Wind.
Troppo difficile in definitiva per la mia pulcina. Troppo macchinoso e lungo. Sono sicuro che, arrivata li, avrebbe rinunciato ed avrebbe ripiegato sui piccioni viaggiatori… invece di mettersi a chiedere “la configurazione gsm/gprs per collegare il cellulare in roaming al web”.
Quando andai in Inghilterra io, non avevo neanche un cellulare… e per tenermi in contatto in modo economico con i miei genitori riuscii a far partire il browser web (Internet Explorer 5 ai tempi) da una postazione per informazioni turistiche (che purtroppo non aveva mouse…) e… mandavo gratuitamente sms ed e-mail da là.
La cosa più buffa è che, scoperto l’arcano, prendevo ogni volta la metro solo per tenere i contatti…
Tornando seri comunque, non posso chiedere cose simili anche a lei. Non posso sperare che trovi un punto informazioni e riesca ad uscire dal “programma” ed accedere agli altri servizi installati…
Così, ho continuato a cercare e la soluzione sembra essere arrivata da Eutelia con il suo “Skypho” (che da un mese è diventato EuteliaVoIP).
Il servizio, da quando l’ho usato l’ultima volta è migliorato tantissimo. La gestione via web è un pizzico meno rozza e sono stati rinforzati tanti servizi, tra cui il trasferimento di chiamata.
In pratica ho:
- attivato un numero urbano inglese;
- direzionato quel numero verso il mio numero di cellulare.
In questo modo, vanno a scomparire tutte quelle strane configurazioni, la necessità di un computer e di una connessione…
Quando la mia pulcina telefonerà a quel numero, farà una chiamata urbana da una cabina telefonica mentre la chiamata arriverà sul mio cellulare a 29 centesimi 18 centesimi al minuto. Una differenza enorme rispetto ai prezzi tradizionali e… non tanto distante neanche dalle tariffe della telefonia mobile italiana.
Per completare l’opera, ho aggiunto un ulteriore numero (è possibile richiedere fino a 99 numeri locali), in modo da permetterle di telefonare anche a casa sua al prezzo di una urbana più 3 centesimi 1,5 centesimi al minuto. Un risparmio senza confronti in questo caso.
Nei prossimi giorni continuerò ovviamente a cercare ed anzi, se siete a conoscenza di altre offerte (o se siete spesso all’estero ed avete risolto il problema in altri modi), fatemelo sapere: il mio portafoglio ve ne sarà grato.
Ciao,
Emanuele