Archivio di maggio 2007

Google, compri pure me?

Scritto il 31 maggio 2007 alle 16:14

In questi giorni Google sta comprando mezzo mondo… avranno deciso di fare le scorte per il prossimo inverno?

Io intanto scrivo di meno su questo blog… gli esami si avvicinano e, sebbene non riesca ancora a sentirmi in tensione, passo le giornate tra i libri e… tra le startup! ;-)

Si, perché tra le varie materie, mi sono messo nuovamente a costruire quel motore di ricerca… stanotte ho fatto le 5 (adesso mio padre capisce perché alle 11… ero ancora morto di sonno…) e così, posso considerarmi anch’io una startup, no?

E’ già nato il nome (una delle cose più difficili da scegliere! :-P ) ma aspetto che ci sia qualcosa di più sostanzioso pronto per annunciarlo.

Mi rimetto a scriver codice… buon pomeriggio,

Emanuele aka P|xeL

PS: spero quest’estate di trovare il tempo per continuare Blog Validator… merita certamente di più! :-|

Gaia & Luna…

Scritto il 30 maggio 2007 alle 0:21

Dopo aver paragonato Mika a Freddie Mercury, sembra che due piccole bimbe saranno presto elette dal web a nuove stelle della musica.

Gaia e Luna stanno crescendo… e così hanno pubblicato da alcune settimane una nuova canzone. Questa volta però, considerato il successo, hanno pensato bene di farne un cd e metterlo in vendita su iTunes.

Il loro video è al momento al trentasettesimo posto tra i video musicali più visti nel mese di Maggio su Youtube (a livello mondiale).

Si dice che il 13 porti fortuna. Beh… 13 è anche la somma delle loro età: sarà questo il segreto del nuovo successo? :-)

Io… continuo a preferire il primo pezzo:roll:

P|xeL

Irritabilità?! E grazie!

Scritto il 29 maggio 2007 alle 15:30

Stamattina ho accompagnato mia madre per una visita specialistica. Alle 7 e 30 eravamo già fuori casa.

Avevamo preso appuntamento e risultavamo primi. Ci è stato consigliato, giustamente, di arrivare prima… e così eravamo li 15 minuti prima dell’appuntamento.

Sembrava dovesse filare tutto liscio… e invece, l’ospedale Ingrassia ha mostrato l’ennesima carenza sanitaria.

Abbiamo aspettato ben 4 ore e mezza prima di entrare perché, come al pronto soccorso, non esisteva un reale turno. Tutto era molto indefinito ed incerto.

Ho visto gente chiedere – non per fare fretta, ma giusto per sapere quanto sarebbe rimasta ancora li – se sarebbero bastate 3 o 4 ore. La risposta? “Dica a casa che ancora non è entrato e che prima o poi arriverà il suo turno”. Stupendo.

E io che ripensavo agli autobus inglesi con l’orario di arrivo…

I medici erano tutti un pizzico sulle difensive (insopportabili quando rispondono alle persone camminando… come se non fossero meritevoli della loro attenzione…) e la sala destinata alla visita era solo una. Il primario ha dichiarato che stanno facendo lavori al reparto e che “prima o poi” avranno altre 2 o 3 sale dedicate.

Intanto per oggi noi (e tanta altra gente) è capitata male. Svegliarsi alle 6 e 30 per una visita da 10 minuti netti ed una attesa di 4 ore e mezza è uno strazio.

La cosa più bella però rimane questo cartello che ho voluto fotografare…

Cartello ospedaliero - Maggio mese dell’informazione per l’intestino irritabile

Immagino che l’informazione sia gratuita…: basta mettersi a turno e chiunque scopre quanta bile possa secernere. :evil:

Emanuele

Un cuore che muta.

Scritto il 27 maggio 2007 alle 20:42

Sto per scrivere un post personale. Uno di quelli che non credo faccia il record di commenti o diventerà mai un punto di riferimento per qualcosa.

Però come al solito… ho voglia di riflettere e di scrivere.

Come *molti* sapranno, sono felicemente fidanzato da quasi 4 anni e non posso che constatare che, nella nostra, come in ogni storia, ci sono stati alti e bassi, momenti felici e momenti di crisi infinita. Esistono insomma, le “giornate no” e le “giornate si”…

Questo era prevedibile sin dall’inizio, quando i primi tempi, la felicità, la gioia, la passione e tutti quei meccanismi che scattano nel nostro cervello durante i primi mesi ti fanno credere che sarà sempre (e per sempre) tutto rose e fiori.

Una cosa però non era prevedibile… o almeno, considerato il fatto che questa storia rappresenta per entrambi la prima vera storia lunga, non era mai stato “calcolato”.

In questi giorni, dopo un lungo e perché no… sofferto periodo di riflessione, sono arrivato a comprendere che i rapporti di coppia, come ogni altra cosa umana, si evolvono. Cambiano, mutano… si trasformano: crescono.

Per tanto tempo mi sono chiesto perché, sebbene non riuscissi ad immaginarmi una vita secondo (!) senza lei, non sentivo più dentro me quel che sentivo anni fa, quando tutto ebbe inizio.

Sembrava tutto più freddo, più spento e lontano anni luce da quel che vivevamo i primi mesi.

Era finita la passione e dunque era finito… l’amore? L’ho creduto… e ci stavo male. Eppure mi chiedevo perché, se l’amore era finito, non riuscivo distaccarmi da lei senza sentirmi subito un vuoto dentro.

Non ho deciso di arrendermi però… e così ho iniziato ad “osservare” di più gli altri… ed ho anche chiesto come andassero le cose a persone di cui mi fidavo.

L’amore cambia… ed è qualcosa che, per chi sta crescendo, è difficile da scoprire, capire ed accettare.

…E non stancarti mai… dimmi che tu ci sarai quando il tempo su di noi avrà ormai lasciato segni che non vuoi…

Francesco Renga – Ci sarai

Col tempo la passione sembra diminuire ma, in effetti, si è semplicemente trasformata in un legame invisibile molto più forte… capace di superare, probabilmente anche più facilmente, certe crisi.

Si crea un’intesa difficilmente descrivibile. Ci si capisce al volo, basta uno sguardo, mezza parola o un gesto per dire tutto. Si crea insomma, una fitta ragnatela di emozioni, ricordi, sensazioni e comprensioni che… non era mai esistita prima.

Occhi - Manu e FabiAvendolo vissuto sulla mia pelle, mi rendo conto di quanto sia difficile essere svegli e prepararsi ai cambiamenti.

E’ proprio vero che l’uomo è un “animale abitudinario”… e forse l’abitudine maggiore consiste appunto nel voler vivere, per l’eternità, ogni situazione in cui sta bene. E’ uno spirito di “sopravvivenza” inconscio che però si scontra con la realtà, in cui tutto cambia.

Parafrasando, a chiunque piacerebbe rimanere sempre nel pieno delle sue forze, capace di realizzare tutto e di battersi per ogni ideale in cui crede. Con gli anni poi, le forze diminuiscono e… le persone si dividono in due. Quelle che non vogliono accettare i cambiamenti nella loro vita e quelli che invece coscientemente e serenamente imparano a vivere ed accettare con gioia ogni cambiamento che si presenta nella strada.

E’ un po’ la saggezza dell’anziano che dovrebbe farci riflettere. Quando ci ricordano che “la vita è una strada difficile, piena di amarezze e spesso in salita”, non ci vogliono, né ci augurano, i peggiori mali possibili. Ci stanno solamente mettendo in guardia…

Hanno vissuto quello che noi incontreremo. Ci stanno aprendo gli occhi ai cambiamenti.

Ecco che così, neanche quella fantastica cosa che è l’amore risulta immune a questa legge di natura.

Credo che, tristemente, tanta gente si divida perché non è in grado di capire o accettare questa cosa. E vive una vita in continua ansia e depressione perché sembra che “ogni storia pian piano diventa piatta e monotona” (quante volte l’abbiamo sentito dire?!).

Sono persone che non sanno guardare oltre ciò che hanno ad un palmo di naso nella loro vita quotidiana. Non riescono a notare, se esiste l’amore ovviamente, i mutamenti a cui è normalmente destinato ogni rapporto.

L’amore non scompare, si trasforma. Si solidifica… diventa più profondo e fatto in misura minore di cuccicucci-piccipicci.

Che poi… un valido elemento di confronto in fin dei conti esiste: l’amicizia. Quando si crea un’amicizia si passa un periodo in cui tutto viene raccontato all’altro. Si passa tanto tempo insieme a chiacchierare e divertirsi. Ogni scusa è buona per sentirsi e parlare un po’. Poi pian piano questo cambia… l’amicizia sembra esser diventata “abitudinaria” ed i rapporti si allargano un po’. In quel momento invece… l’amicizia sta vivendo una nuova fase. Ormai si è solidificata e sta “vivendo di se”. Possono pure passare settimane senza sentirsi ma l’affetto e il feeling non cambiano. Poi, magicamente, capita anche che tutto riprenda a vivere in una nuova forma.

Mi è capitato spesso, con tante amicizie. Prima create, poi allargate… e poi riprese con più forza.

Ecco… in questi giorni sono finalmente più sereno. Ho scoperto la soluzione del mio dilemma… e, sorridendo, capisco quanto difficile sia crescere e che esperienza unica debba essere per un genitore vedere il proprio figlio in certi momenti della sua vita.

Spero che questa riflessione possa, un giorno, “salvare qualcuno” sull’orlo di una crisi.

Come dice il motto di ogni esploratore e guida scout: estote parati.

Probabilmente… non si tratta solamente di stare pronti ad aiutare qualcuno…

Stiamo pronti a vivere i cambiamenti che la vita ci propone.

Emanuele

Pensa… (alla panza!)

Scritto il 26 maggio 2007 alle 13:23

Da alcuni giorni mi ritrovo ad ascoltare una canzone di Sergio Friscia, un comico siciliano che si diverte solitamente a fare la parodia di canzoni famose…

Sebbene io non abbia problemi di linea, dedico questa canzone a tutti gli amici, più o meno vicini con qualche filo di pancia in più… ;-)

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Per rendere tutto più chiaro, ho voluto scriverne anche il testo… chissà però cosa capiranno coloro che non conoscono il mio dialetto.

Io till’a diri
Io gioia mia a tia till’a diri
Picchi, picchì si fatto un porco si fattu!
Minchia pisi 855 chila
Hai ottu misi
Ma ti rendi conto ca t’appi accattari a stascion wegon pe passiariti picchì nu passeggino ‘un ci trasi
Ma mettiti a dieta gioia mia
Ci sò i dietologi…
Ora ti cuntu na storia, asculta bene, senti eh…

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine per quelli in sovrappeso dal valore inestimabile…
Insostituibile perchè hanno preparato il migliore dei sistemi troppo spesso ignorato.
Medici e dietologi mandati su sta terra per combattere la guerra di panini e di bottighie, di panze come biglie.
Su un isola di gente che fra tante meraviglie, fra sfincioni e mulinciane, fa ingrassare figlie e figli.
Di una generazione costretta a non mangiare, a soffrire a bassa voce, a mangiare ad ammucciuni, a fare diete atroci con la frittola nell’aria, a sazziarisi cun’osso.
Ci sono stati uomini che, dieta dopo dieta, hanno lasciato un segno na’ cintura e con impegno… con dedizione, contro il banchetto organizzato a’ Favorita, di stigghiulari, ri quarumari.
Ma ognuno ha libertà di dire che gli occhi sono fatti pe’ taliari, a bocca pe’ mangiare, i nasche… ciarano! Non solo musso, non solo musso…
La testa ti gira, cu’n manci ‘rassira, accura!!
A volte ti susi, ti senti i pirtusi… da! Da dintra a panza… pensa! Prima di manciare pensa… prima di dire ‘vogghiu manciare’ prova a pensare… pensa, che puoi decidere tu… resta un attimo soltanto, un attimo di più… cu da meusa tra le mani…
Pensa! Sbacantasti na credenza! Ti può venire di vomitare, prova a pensare… pensa, che puoi decidere tu!
Resta un attimo soltanto, un attimo di più… c’arancina tra le mani…

Ma picchì, picchì gioia mia, picchì un ti talii ‘ntu specchiu, ora ca si fattu un porco, 800 chili… minchia rischi di esplodere gioia mia… pensa di metteriti a dieta, pensa ri fare un poco di movimento… pensa a qualche cosa.
Minchia t’appi accattari a stescion wegon pe passiariti cun’ci trasi nu passeggino… Pensa! Porcaccia la miseria…

Pensa, a com’ha scalare a panza, prima i manciare, ri stare male, prova a pensare…
Pensa… a controllariti tu… resta un attimo a fisariti, un attimo di più… stai sfaciannu na valanza… che panza!
E che minchia è… minchia ce l’avia a dire…!

Sergio Friscia – Panza

Spero che nessuno si offenda e visto che ci siamo… buon pranzo!! :joy:

Emanuele

Il paradiso dell’auto lavaggio…

Scritto il 25 maggio 2007 alle 21:20

Oggi ho passato il pomeriggio all’auto lavaggio. Ho fatto tornare lucide la Punto e la Cinquecento.

Ho pagato in tutto 18 euro (alla faccia dell’acqua e sapone…) ed ho provato a convincere il tunisino addetto alle mie auto a prendere qualche lezione da Paul Dalton, il Dio del lavaggio auto.

Guardate il video e poi continuate a leggere…

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Un lavaggio come quello mostrato nel video costa la bellezza di 10.500 dollari (al cambio, 7800 euro!).

Dalton usa panni in microfibra hi-tech, saponi da 5000 dollari al litro, passa la cera con una precisione maniacale ed alla fine effettua pure un “massaggio” a mano con una crema particolare.

Senza dubbio l’auto profumerà molto di più di quella del mio amico tunisino… ma poi, con che coraggio la fai muovere da li?! :timid: :-?

Emanuele

Un fiocco di neve…

Scritto il 24 maggio 2007 alle 20:50

OcchioEsiste la neve.

Fredda, dolce, bianca e pura.

Esiste la neve d’alta quota: dura e piena di forza.

Esiste la neve di una di quelle nevicate in collina: soffice, fresca e divertente.

Esiste la neve che cade con forza… che copre tutto di colpo, che non da respiro per come arriva.

Esiste la neve che cade in fiocchi, lentamente, che si fa conoscere mentre scende giù. Che si fa coccolare dal vento e finisce sotto gli occhi di un dolce bambino che gusta la cioccolata calda guardando la strada fuori dalla finestra. Il suo naso cerca la neve. Si attacca al vetro e lo appanna. Rimane a bocca aperta… e dimentica per un istante lungo una vita intera la sua cioccolata. Che lo riscaldava e lo riempiva. Ma non era la neve.

La neve è un po’ tutto. E’ fredda e calda come una cioccolata. La puoi prendere ma scappa via. Però, quando vuole, la neve ti riempie il cappellino mentre torni da scuola e non hai altro da fare che giocar con lei. E mentre si riempie il cappellino, ti si riempie anche la testa.

Le idee sfumano… diventano bianche anch’esse. E dico bianche, non vuote.

Perché quel bianco non indica l’esser vuoti. La neve è spessa… è alta e nasconde tante cose sotto.

La neve arriva in silenzio… quando meno te l’aspetti. Arriva quando stai dormendo… e ti fa una sorpresa quando ti risvegli. E’ li, intorno a te… con quella sua simpatica ed affascinante allegria.

E allora smetti di sentire freddo… e ti diverti persino a rotolartici di sopra. Vuoi sentire la sua dolce carezza. Unica.

E’ uno strano conforto il suo. Si fa fatica a comprenderlo. E’ freddo ma avvolgente allo stesso tempo cosicché tu senti solo calore.

Esiste la neve.

Esiste anche la possibilità di ritrovarsene un dolce fiocco accanto.

E non mi stranisco se la neve è tutto questo. Mi sorprendo solo perché, tutto d’un tratto, vedo il mondo anche attraverso la neve.

Emanuele

Un popolo di sporcaccioni…

Scritto il 23 maggio 2007 alle 1:55

Google pornoCome saprete, da qualche tempo Google ha introdotto la possibilità di conoscere, con maggiori informazioni, quali siano le parole più cercate a livello mondiale.

Il servizio prende il nome di Google Trends e la sua particolarità risiede nella possibilità di scoprire l’andamento nel tempo di una determinata parola e la sua diffusione geografica.

Stasera, per pura curiosità, ho voluto scoprire l’andamento di due parole che probabilmente… non avranno mai un secondo di pausa nella storia di Google: porn e sesso.

Le ho volute mettere a confronto… e quel che ne è uscito è stato questo:

Google Trends - confronto porno e sesso

Le due parole, sebbene con frequenza diversa, si rincorrono da anni senza sosta. Era proprio ciò che mi aspettavo.

La cosa che però non mi aspettavo… è la diffusione a livello geografico delle due parole. Ho voluto restringere la ricerca all’Italia… ed il risultato, mi ha messo un po’ in imbarazzo. ;-)

Google Trends - Diffusione porno Italia

Come potete vedere dalla classifica a sinistra, la città con il maggior numero di richieste verso queste due parole è risultata Taranto… città di mare e di marinai (c’è il centro di gestione per l’Italia del sud della Marina Militare… tutti i marinai precettati andavano li a fare la visita).

Palermo ovviamente non poteva non farsi notare… e il suo quarto posto la piazza dietro Napoli.

La cosa che però mi fa riflettere di più è la presenza di piccole città che hanno totalizzato un numero di richieste maggiore rispetto a grandi città come Milano, Roma o Torino che mi sarei aspettato di vedere in classifica. Savona ad esempio, sebbene sia al settimo posto, è la città più piccola delle 10 in classifica (è la metà rispetto a Taranto come numero di abitanti).

Insomma, un sud italia composto da un numero di sporcaccioni indescrivibile… che comunque ha, in qualche capoluogo del nord, dei validi rivali.

Complimenti a tutti! :-|

Emanuele aka P|xeL