Archivio di marzo 2007

Madonna Benedetta dell’Incoroneta di Foggia!

Scritto il 22 marzo 2007 alle 10:15

Sono sicuro che tra un po’ persino la Nutella dovrà cedere i diritti di un suo leit motive.

E’ proprio il caso di dirlo: che mondo sarebbe senza blog?!

Da quattro mesi anche Lino Banfi ha un blog. A questo punto mi chiedo davvero perché mio padre e la mia pulcina non ne abbiano ancora uno.

Fa tenerezza Lino quando parla della moglie, ma scade un po’ quando, alla stregua dei ragazzini blogger sui Live Space, finisce per descrivere per filo e per segno un litigio di famiglia…

Spero che con il tempo impari ad utilizzare meglio questo *nuovo* strumento e chissà… magari tra qualche tempo vedremo anche lui disquisire su classifiche, blogstar e BarCamp. O forse… anche lui si è già ammalato?! :-o

Io, intanto, lo aggiungo al mio feedreader. :-)

Emanuele

PS: al momento utilizza Movable Type come piattaforma. Dite che se gli mostriamo la lista dei plugin per WordPress, recentemente rinnovata, se ne innamora e chiede un trasferimento? 8)

Una Porsche colora il mondo.

Scritto il 22 marzo 2007 alle 1:30

Una Porsche colora il mondo - Foto scattata a Roma

E’ proprio vero che, certe auto, siano qualche tono sopra le altre.

P|xeL

PS: stasera, per distrarmi, ho giocato un po’ con Photoshop. Ringrazio Kumitey per la sua chiarissima guida. :-)

Yawwn… ehm, non si sbadiglia!

Scritto il 21 marzo 2007 alle 21:04

In questi giorni è nata una discussione interessante. Volevo parlarne già da qualche giorno ma ho avuto poco tempo ed ho preferito parlare d’altro.

Tutto è nato in un post di Diego che chiedeva quanti blog seguiamo ed in base a cosa costruiamo la nostra lista di “preferiti”. Da li, si è finiti per parlare di statistiche (masturbazioni mentali), metodi di valutazione di un blog e del modo di vivere dei blogger le proprie statistiche.

Oggi il discorso è stato ripreso da Marco a cui ho voluto rispondere.

Non riprendo interamente la discussione qui (se vi interessa il mio parere avete i due link indicati sopra) ma voglio ribadire solo una cosa.

Io scrivo su questo blog perché mi diverte. E precisiamo, non mi diverte il fatto che sia in buona posizione nelle varie statistiche italiane, né che il mio PR possa sperare di salire. Mi diverte scrivere. Mi diverte tra l’altro rileggere i miei post e magari riflettere ancora una seconda volta su ciò che avevo scritto.

Sarò stupido, ma ogni tanto mi metto persino a guardarlo il mio blog.

Non mi metterò mai a contare quanti post ho scritto in una determinata ora e decidere se posso scrivere ancora o devo chiedere il permesso a qualcuno. Scrivo quando ne ho voglia.

C’è chi dice che questo sia un metodo per perdere lettori. Beh… mi sta anche bene. Lo metto in conto ma non me ne preoccupo. D’altronde non sono una azienda, non vendo prodotti, non devo fare marketing e guardare il mio target d’utenza.

Cavolo, sono un semplice scrittore in erba (wow, è la prima volta che mi definisco in modo così altezzoso) che scrive per divertimento.

La cosa più buffa di tutta questa vicenda è solamente una.

Ieri, ho ricevuto un “memo” su Azzurra da un amico. Non aveva motivo di scrivermi, non gli avevo chiesto nulla.

Il memo, recitava così: “P|xeL ma lo sai che leggo il tuo blog? 8) 8) Mi piace seguire i tuoi post, sono sempre moralmente elevati e intellettualmente stuzzicanti, è un blog che vale la pena seguire… mi raccomando scrivi spesso… siamo in tanti a pensarla così sl tuo blog… ciao :)”.

Quel memo mi ha fatto sorridere. Proprio mentre io sostenevo che ero disposto a perder lettori pur di esser me stesso, è arrivato a sorpresa quel messaggio.

Beh, si vede che non sono poi così noioso. Parlo spesso di me ma non faccio addormentare.

E spero che non sia perché uscendo da questo blog, sulla destra, ho posizionato una bella macchinetta del caffè… :eeeh:

Ciao,

Emanuele aka P|xeL

PS: rimane valida la dicitura che ho scritto da tempo immemore nella barra di lato: “Questo è un blog (probabilmente) inutile!” Sappiatelo! :-)

Costruire e distruggere…

Scritto il 21 marzo 2007 alle 19:28

Piove, fuori, ma non solo. Piove anche dentro.

La cosa più buffa è che… proprio le lacrime invece non sono scese. Il cuore batteva forte però.

Adesso mi prendo un bel tè caldo… perché come dicevo prima fa freddo.

Che mi succede? Pensieri. Tanti pensieri che stanno facendo confusione.

E poi mi chiedo, perché è sempre più facile distruggere che costruire?

E non so neanche su quale parte della frase concentrarmi.

Se riflettere sul perché sia più difficile costruire; mettersi li, con pazienza e voglia di lavorare per qualcosa, oppure perché nella vita non ci sia cosa che sia più facile da distruggere. Un quadro? Anni per farlo, secondi per distruggerlo. Un palazzo? Una moto? Un albero? Ma anche… un nodo. Si, perché se il nodo non lo sai fare, ci metti secoli a farlo bene… a snodarlo però bastano pochi secondi.

Che poi… forse non è neanche così, perché ci sono cose che dentro di te non riesci a distruggere. E allora lotti, combatti, ti dimeni. Cerchi di dimenticare. Oppure cerchi di guardare avanti. Oppure… scappi.

E allora a quel punto, cosa è meglio? Costruire? Distruggere? Avere pazienza oppure far brillare la dinamite?

Intanto rido e scherzo sempre. Faccio il bambinone… ma dentro forse, non lo sono più. E se da un lato mi dispiace, dall’altro è un dato di fatto. E ci son cose che mi fanno male anche se non lo do spesso a vedere.

E ci sarebbe da parlarne per ore…

E adesso, mi bevo il tè e non ci penso per qualche minuto.

Emanuele

Non usarmi…

Scritto il 21 marzo 2007 alle 16:39

Questa giornata è iniziata con la canzone Usami di Luca Dirisio e ci son tante parole che, di quella canzone, rileggo in me.

Sono dovuto uscire mezz’ora fa… sono sceso, nonostante la pioggia, senza ombrello.

Avevo voglia di raffreddare un po’ i miei pensieri… e poi, cavolo sono due gocce d’acqua rispetto a certi pensieri?

C’è proprio freddo. Ho visto che le cime più alte delle montagne intorno a Palermo si sono dipinte di bianco.

Sarebbe proprio il caso di prender la macchina e gli scarponi… e andare a cercare un po’ di Neve*

Emanuele

PS: ah, comunque oggi entrava la primavera, probabilmente è rimasta in panne da qualche parte…

ICE… mettiamogli un po’ di ghiaccio sopra.

Scritto il 21 marzo 2007 alle 9:00

In questi giorni sta circolando un po’ ovunque (e-mail, blog, giornali…) una catena che invita a salvare i numeri da chiamare in caso di incidente sul proprio cellulare sotto la voce ICE (In Case of Emergency).

Personalmente ho letto la notizia ma non l’ho diffusa e, come al solito, Paolo Attivissimo riesce a vedere oltre la solita euforia con delle riflessioni senza dubbio valide.

Innanzitutto c’è da chiedersi cosa fare se il ferito è senza cellulare. E poi, anche se l’avesse… credete logico che qualcuno inizi a scorrere tutta la vostra rubrica? La privacy (e la sua legge) la mandiamo a benedire nella cappella dell’ospedale?

Se non sbaglio è perseguibile per legge anche solamente lasciare incustoditi i dati sensibili di altre persone sul proprio tavolo di lavoro. Scorrere una rubrica ed avere accesso potenzialmente a decine (centinaia?) di numeri è meno importante?

Tra l’altro, se il cellulare s’è rotto nell’incidente e voi eravate belli tranquilli “tanto in caso prendono il cellulare, guardano il numero magico e chiamano la mamma…” che fate?

Non è meglio prender carta e penna e scrivere magari qualcosa da portare nel portafoglio? Penso che di soluzioni, migliori e più semplici ne esistano infinite se proprio si ha bisogno di sentirsi più sicuri in questo modo…

Ah, non parlatemi delle targhette militari… mi ricordano tanto i cagnolini e non vorrei che alla prossima catena di sant’antonio mi invitino anche ad indossare un collare antipulci! ;-)

Emanuele

E’ nata… ed è alternativa!

Scritto il 21 marzo 2007 alle 0:10

Fiat 500Come avevo segnalato nel Linkblog a lato, oggi era il giorno di lancio della nuova Fiat 500.

La campagna della Fiat, partita tanto tempo fa, ha qualcosa di rivoluzionario secondo me.

Innanzitutto, già prima del lancio, son partiti tanti concorsi: realizzazioni grafiche, suggerimenti, modi di “vivere la 500″ etc. (tutte le iniziative le potete trovare sul sito 500 Wants you). Bello.

Poi il sito… molto moderno e giovanile, neanche tanto distante dai più recenti stili web attuali (si, mi riferisco a The Horizzontal Way di Marco Rosella, fresco vincitore del premio “Best CSS” al 10° South By Southwest Web Awards). Sembra che vogliano fare le cose in grande.

Una bella scommessa per la Fiat. Uscirà a Luglio ed ancora non si sa il prezzo purtroppo. Intanto, godetevi le immagini in anteprima nel video su autoblog.

Personalmente, mi piace. Sarebbe un’ottima compagna della mia semprepiùadorata Vespa PX:-)

Emanuele

A quattro palmenti…

Scritto il 20 marzo 2007 alle 21:55

Ieri è stata la festa del papà… e così, oltre agli auguri, mi son tornate in mente alcune scene di quando ero piccolo.

Voglio ricordarne un paio qui… le racconta spesso mia madre quando deve descrivere “Emanuele da piccolo“. :-)

A quanto pare ero mangione già in tenera età…

Nonostante rimanga sempre magro, indipendentemente dalle schifezze e dai chili di cibo ingeriti, da piccolo avevo anche “tanta fretta nel mangiare”.

Ho iniziato a mangiare da solo molto presto (volevo il mio cucchiaio) e, cosa più assurda, spesso volevo mangiare con due cucchiai. Mentre uno era in bocca, l’altro doveva essere già pronto… :-D

Il secondo aneddoto invece è più tenero… una volta, tanta era la fame che mi alzai di mattina, prestissimo, alla ricerca di cibo… non trovando però cosa mangiare, mi addormentai appoggiato al frigorifero finchè non arrivò la mammina a svegliarmi… :-)

Non so perché abbia sempre avuto questo rapporto con il cibo. L’aspetto che però maggiormente apprezzo (soprattutto perché così non ho mai problemi quando mangio da qualche parte) è che sono letteralmente onnivoro…: non esiste un piatto che se mi viene presentato non abbia il coraggio di mangiare. E’ ovvio che ho le mie preferenze ed i miei gusti… ma, senza dubbio, chi mi offre qualcosa non rischia mai che io non gradisca!

Se questa cosa, la unite al fatto che non ingrasso mai… beh, vi lascio immaginare! 8-)

Emanuele