Il principio era lui.
Era l’autunno del 2000 e si chiamava Siemens M35i. Mi costò “499 mila lire” insieme ad una scheda Wind (il mio primo numero…).
Poche cose da dire. Fu il primo antagonista del famosissimo 3210, grazie alla sua antenna integrata ed alla dimensione molto contenuta. Il peso non era da primo della classe. Con i suoi 125 grammi in tasca si faceva sentire. C’è da dire però che questo modello voleva essere “sportivo” e così, era impermeabilizzato in maniera certosina. Il guscio poi, durante il periodo di convivenza con le mie manacce, mi dimostrò che preferiva ammaccarsi che spaccarsi. Una vera auto d’epoca.
Era dualband (e quindi era possibile usarlo con la neonata Wind…). Aveva la possibilità di memorizzare il doppio degli sms rispetto al suo concorrente: 20.
Aveva un giochino 3D invece di Snake (non era granché come intrattenimento ma l’effetto del labirinto 3D era letteralmente sconvolgente all’epoca).
Il menu aveva le icone animate e c’erano persino tre “stupende” animazioni per l’accensione. Peccato per “l’impianto d’illuminazione”, consumava come un dannato… e così lo tenni per anni disattivato.
La vera chicca però risiedeva nel wap: ricordate scrokko.com? Regalava agli iscritti 15 minuti di wap gratis al giorno… il che mi permise di creare la mia prima pagina wap. Non ricordo più l’url sfortunatamente, ma ricordo che salvai alcuni testi delle mie canzoni preferite… “nella remota ipotesi che avessi volute leggerli fuori casa”. Era divertente comunque. Mi sedevo sul letto, e controllavo se c’era posta. Era ovviamente il periodo pre-adsl in Italia.
Il Siemens durò purtroppo 3 anni e alcuni mesi. C’è da dire però che gli ultimi mesi furono una bella avventura… camminavo con due batterie, ma sembravano non bastargli più. Il software era convinto che fossero sempre scariche. Il ti-ti-ti-ti-ti-ti-ti che mi avvertiva di essere scarico (per tre volte prima di spegnersi) l’ho ancora nella testa.
Forse, è l’ultimo suono che ha gridato prima di morire.
Poi, per “280 euro”, arrivò lui. Il Nokia 3650. Figlio dell’evoluzione.
Non era un cellulare. Rispetto a quello di prima era una vera macchina da guerra. Poteva comunicare con altri cellulari (bluetooth ed infrarossi erano le sue braccia verso il mondo). Lo schermo era a colori… e potevi guardarci persino i video.
Potevi fare foto e poi giocarci sopra con il quindici. Ti dimenticavi persino di quanti sms avevi. La memoria espandibile tramite memory card nei giorni migliori arrivò a salvare oltre un migliaio di sms. Era divertente non cancellarli. Era stupendo poterli salvare poi sul computer.
Non potevi lasciarlo in tasca senza far niente. Con due auricolari era l’ottimo compagno in bicicletta: aveva un lettore mp3. Non era stereo, ma era già abbastanza.
Le sue suonerie? Polifoniche? No, di più. Poteva usare gli mp3 per farsi sentire. Rispetto al suo predecessore era davvero un nuovo mondo.
Sembrava quasi il passaggio dal cinema muto e in bianco e nero a quello a colori e dolby surround.
Le dimensioni non erano molto contenute, il peso però eguagliava il cellulare precedente e così, la mia tasca seppe sopportarlo.
Aveva il supporto Java e così potei giocare a Prince of Persia dopo aver passato l’infanzia a combattere per salvare la principessa… entro la fatidica ora di tempo.
La possibilità di installare applicazioni mi faceva pensare che un giorno il computer di casa sarebbe divenuto inutile. Effettivamente non si sbagliava… i tempi stanno cambiando.
La scorsa settimana però, anche lui è quasi morto. E’ “ricoverato” al Nokia Point da 5 giorni ormai e ci rimarrà per altri due almeno. Forse con un “ticket” (malasanità?!) di 25 euro dovrebbe formattarsi da zero e riprendersi.
E se non dovesse farcela? La spedizione alla Nokia verrebbe 80 euro. No… sarebbe arrivata pure per lui l’ora dell’addio.
Che fare però?
Ho visto un po’ di cellulari in giro… ma la sensazione che ho provato è questa. In tre anni l’evoluzione è calata drasticamente.
Ho valutato il Nokia E60 e l’N70 (essì, ormai senza Symbian non so vivere). Il primo è a colori, memoria interna maggiore e sistema operativo aggiornato. Perdo la fotocamera ma ho la connessione wi-fi verso il mondo.
Il secondo perde la connessione ad infrarossi rispetto al 3650 ma mi “regala” il software aggiornato, una maggiore memoria ed una fotocamera migliorata.
Entrambi sono UMTS ma solo il secondo permette la videochiamata.
Ma in sostanza, che ci guadagno? Mi sembra che il “salto generazionale” non sia più così marcato. C’è tanta fuffa e poca sostanza nuova. L’aggiornamento del supporto java da midp1.1 a midp2.0? Forse, per via dell’università, è quella la cosa che mi interessa di più.
Non parlatemi dei mpixel in più o della lucina simil-flash (a chi vogliamo prendere in giro).
Siamo nel 2007, e tutto quel che sono riusciti a fare è potenziare qualcosa che esisteva già 3 anni fa.
Mi sembra quasi un peccato dover cambiare cellulare in definitiva… non sentirò più la magia delle “mille funzioni ultra-futuristiche” che 3 anni fa mi fecero letteralmente sbavare per il 3650.
Sigh…
P|xeL
Aggiornamento del 30 Novembre 2006 ore 00:12: come ho scritto nel commento sotto oggi è successo “il miracolo”. Il Nokia Point mi ha restituito il cellulare! Fortunatamente s’è trattato di un problema software (leggasi “s’era impallato tutto”). Hanno aggiornato il firmware all’ultima versione Il cellulare aveva già l’ultima versione del firmware e così è rimasto lo stesso (da vero geek è stata la prima cosa che ho controllato dopo averlo acceso) ed ho dovuto spendere *solamente* 25 euro (nella felicità mi rendo comunque conto che il lavoro fatto vale molto meno…). Bene così, adesso mi dedicherò a rimetterlo in marcia (ripromettendomi di effettuare dei backup più frequenti…), sperando che non mi faccia più certi scherzi: deve vivere almeno un altro annetto…