Archivio di ottobre 2006

Stand up!

Scritto il 11 ottobre 2006 alle 1:27

“Contro la povertà, alzati per gli obiettivi del millennio”

Stand up!

Stand up! Cos’è?

Lo STAND UP sarà una delle più importanti e coinvolgenti giornate di mobilitazione contro la povertà degli ultimi anni. Milioni di persone in tutto il mondo si alzeranno per sostenere gli Obiettivi del Millennio, alla vigilia del 17 ottobre, giornata dedicata dalle Nazioni Unite alla lotta alla povertà.

Il 15-16 di ottobre, milioni di persone nel Sud come nel Nord del mondo, aderendo all’appello dello STAND UP!, si alzeranno per chiedere ai leader politici che gli impegni assunti per combattere la povertà siano rispettati.

Stand Up! Quando?

L’appello STAND UP! verrà lanciato in tutto il mondo dalle 12.00 di domenica 15 alle 12.00 am di lunedì 16 ottobre (orario italiano). Tutti coloro che aderiranno all’iniziativa in queste 24 ore saranno contati e parteciperanno alla mobilitazione globale contro la povertà.

Il 17 di ottobre il Segretario Generale Kofi Annan comunicherà ai governi del Sud e del Nord del mondo il numero delle persone che, tramite la loro adesione allo STAND UP!, avranno chiesto il rispetto degli impegni internazionali per abbattere la povertà estrema.

Stand Up! Perchè?

STAND UP! contro la povertà!
STAND UP! per il raggiungimento degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015!
STAND UP! come segno di attenzione nei confronti delle ingiustizie del pianeta!
STAND UP! perché, a loro volta, i leader politici si alzino e si mettano in moto per rispettare le promesse!
STAND UP! per non rimanere inermi di fronte alla povertà e ai diritti umani violati!
STAND UP! perché è un gesto semplice che se verrà compiuto da milioni di persone in tutto il mondo non potrà essere ignorato dai potenti del pianeta.

Stand Up! Come?

Aderisci alla giornata e promuovi iniziative nel tuo territorio.

La riuscita dello STAND UP dipende dallo sforzo che tutti noi, singoli o gruppi, compiremo perché il maggior numero di persone in Italia e nel resto del mondo siano informate dell’iniziativa e vengano coinvolte nella mobilitazione.

Dalle ore 12.00 di domenica 15 ottobre alle ore 12.00 di lunedì 16 ottobre collegati al sito www.millenniumcampaign.it, lascia tutte le informazioni sul tuo STAND UP, inviaci, se vuoi, foto e video che saranno pubblicati nel sito e faranno parte di un collage mondiale di voci contro la povertà…

Come gruppo scout abbiamo già aderito… tanto da risultare nella pagina di presentazione del progetto. L’attività non posso svelarla… l’abbiamo preparata in quattro ma non vorrei che qualche scout del mio gruppo la legga su questo blog prima del tempo… ;-)

Alzatevi anche voi e mandate la vostra adesione… questa volta non si tratta di cambiare l’orbita di rivoluzione. :-)

Emanuele

La mia droga?

Scritto il 10 ottobre 2006 alle 20:16

C’è chi affonda i propri problemi nel fumo, nell’alcool o nelle droghe.

Io… ne ho trovata una a modo mio: effettivamente non smentisco mai “il personaggio che Dio ha disegnato in me”.

La mia droga attuale sono i libri… e così oggi ne ho comprato uno nuovo.

Sto affondando i problemi li. Leggo, mi distraggo e… cerco anche di riflettere. Speriamo che tutto ciò non “nuocia gravemente alla mia salute e a quella di chi mi sta intorno…”. ;-)

Emanuele

PS: “…e nel silenzio del mondo… io sento, echi d’infinito…” (Antonella Ruggiero – Echi D’infinito)

Il coraggio del ritorno.

Scritto il 9 ottobre 2006 alle 23:55

“Esiste qualcosa di più terribile di un ritorno che non riesce a compiersi?”

Tratto da: “Va dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro.

Oggi, per la prima volta… ho capito cosa intendesse dire la fiaba di Pinocchio. Da piccolo, effettivamente, non l’avevo mai capita.

Siamo tutti attratti dal paese dei balocchi.

Vado a leggere…

Emanuele

The blue blue sky…

Scritto il 9 ottobre 2006 alle 19:54

Prima di uscire, ho scritto nel titolo del post “just a yellow lemon tree“… stavo ascoltando la canzone dei Fool’s garden che canta…

[...] Mi chiedo come, mi chiedo perché
Ieri mi hai parlato del cielo blu
E tutto ciò che riesco a vedere è solo un albero di limoni giallo
Giro la mia testa su e giù
Giro, giro, giro, giro, giro intorno
E tutto ciò che riesco a vedere è solo un altro albero di limoni [...]

LimoneE’ così che va… “ieri” una persona mi parlava del cielo infinito. Oggi vedo solamente l’aspro dei limoni… tutt’intorno a me.

C’è però tanta voglia di mettersi alle spalle tutto questo… e così, continuo a ripetermelo.

Sia su questo blog… che in mente. So che solo così potrò uscirne fuori… facendomi forza.

Oggi volevo passare dalla libreria… purtroppo ha iniziato a piovere… domani pomeriggio però, andrò a cercare un altro bel libro.

Ho voglia di andare avanti.

Ho voglia di fare una bella spremuta di limoni… ;-)

Emanuele

Ehi palermitani, guardate in alto!

Scritto il 9 ottobre 2006 alle 18:23

Ehi… ma avete visto che stupendo arcobaleno dominava Palermo oggi pomeriggio?!

Riusciva a completare il semicerchio totalmente… da lasciare a bocca aperta!

Stavo mangiando un bel gelato… (riuscite a riconoscere dov’ero?! ;-) ) quando Peppe m’ha fatto notare questa meraviglia…

Arcobaleno su Palermo

Purtroppo non avevo la macchina fotografica con me… così vi dovrete accontentare di questa foto con il cellulare.

Tornando a casa ho fatto la strada con la testa in alto. Volevo che rimanesse nella mia mente… e così, ho cercato di godermelo fino in fondo.

Emanuele

PS: “Se vuoi vedere l’arcobaleno… devi sopportare la pioggia.” (Dolly Parton)

Just a yellow lemon tree…

Scritto il 9 ottobre 2006 alle 16:44

Sono ufficialmente riprese le lezioni… anche quelle “pesanti”. Meglio così… dovrò darci dentro.

Il libro (“Istruzioni di volo per aquile e polli“) sta risultando interessante… oggi sono rimasto, dopo le lezioni, mezz’oretta nel parco dell’università a leggerlo.

Mi sembra sia quasi una continuazione di quello letto prima (“Chiamati all’amore“) perchè, se quello serviva a dare le basi… questo insegna più praticamente come trovare la felicità.

Mi piace il modo di scrivere di De Mello… doveva essere una persona carismatica. Sa entrare dentro… sa colpire bene a fondo, con precisione però. Non cade in qualunquismi… è stupefacente la chiarezza con la quale sia riuscito a parlare di certe cose; doveva avere trovato davvero una serenità d’animo profonda: aveva tutto chiaro. Chissà se sia morto con il sorriso sulle labbra…

Comunque, una cosa che mi ha fatto riflettere è stato il fatto che… ciò che diceva nel precedente libro viene quasi integrato, approfondito. In “Chiamati all’amore” insegnava a cercare la felicità dentro noi stessi… perchè effettivamente, noi esistiamo indipendentemente dai fattori esterni. Quello che sembra darci felicità… un tempo non esisteva e la gente era comunque felice.

Adesso cerca di fare un passo avanti… la felicità va cercata dentro di se… ed è persino stupido dire “cambio vita, cambio lavoro, cambio amicizie e relazioni per trovare la felicità”. Si ricade nello stesso errore… ci si ritrova a cercare la felicità al di fuori di sé. Come se cambiare qualcosa esternamente a noi, possa essere la “felicità eterna”. Anche quelle sono distrazioni.
Per questo non voglio scappare. Per questo voglio affrontare ciò che mi aspetta. Voglio fare questo passo per la mia crescita. Non cambierò vita. Non cambierò amici e compagnia. La felicità va ricercata dentro di se, non c’è bisogno di cambiare nulla.

Concludo con un suo “aforisma” che in fondo fa capire come la vita la si vive felice solo se si è “terreno fertile”. Non arriverà mai da fuori.

La pioggia è sempre la stessa, ma fa crescere i roveti nella macchia e i fiori nei giardini.

E adesso prendo la Vespa… passo a prendere un amico e mi faccio un bel giro.

E… visto che ci sono, mi prendo anche un bel gelato.

Sono una bella persona, mi basta questo per essere felice.

Emanuele

L’ultimo messaggio di B.P. agli esploratori

Scritto il 8 ottobre 2006 alle 23:41

Prima di mettermi a leggere “Istruzioni di volo per aquile e polli” (è un’altro libro di De Mello, ve ne parlerò man mano che lo leggo… ho letto appena l’introduzione ed il primo capitolo) vorrei riportare qui l’ultimo messaggio di Baden Powell per i suoi esploratori.

Questo messaggio venne predisposto da B.P. per essere pubblicato dopo la sua morte… Fu scritto probabilmente prima del 1929 e, secondo sua moglie, B.P. lo portò sempre con sé nei suoi viaggi in una busta piccola indirizzata “Agli Scouts”.

Rappresenta dunque una sorta di testamento spirituale di B.P… un “dolce saluto” per tutti coloro che nella sua vita ebbe a cuore.

Cari Scouts,

se avete visto la commedia Peter Pan vi ricorderete che il capo dei pirati ripeteva ad ogni occasione il suo ultimo discorso, per paura di non avere il tempo di farlo quando fosse giunto per lui il momento di morire davvero. Succede press’a poco lo stesso anche a me e, per quanto non sia ancora in punto di morte, quel momento verrà, un giorno o l’altro; così desidero mandarvi un ultimo saluto, prima che ci separiamo per sempre.

Ricordate che sono le ultime parole che udrete da me: meditatele.

Io ho trascorso una vita molto felice e desidero che ciascuno di voi abbia una vita altrettanto felice.

Credo che il Signore ci abbia messo in questo mondo meraviglioso per essere felici e godere la vita. La felicità non dipende dalle ricchezze né dal successo nella carriera, né dal cedere alle nostre voglie.

Un passo verso la felicità lo farete conquistandovi salute e robustezza finché siete ragazzi, per poter essere utili e godere la vita pienamente una volta fatti uomini.

Lo studio della natura vi mostrerà di quante cose belle e meravigliose Dio ha riempito il mondo per la vostra felicità. Contentatevi di quello che avete e cercate di trarne tutto il profitto che potete. Guardate al lato bello delle cose e non al lato brutto.

Ma il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Cercate di lasciare questo mondo un pò migliore di quanto non l’avete trovato e, quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di avere fatto del nostro meglio. “Siate prearati” così, a vivere felici e a morire felici. Mantenete la vostra Promessa di Scouts, anche quando non sarete più ragazzi, e Dio vi aiuti in questo.

Il vostro amico

Baden Powell of Gilwell

Ho letto questo passo ieri sera… ma mi è rimasto tutto il giorno in mente. Certo, è un messaggio rivolto a degli esploratori… quindi a ragazzi adolescenti (o pre-adolescenti), ma credo che tante verità possano essere allargate ad ognuno di noi. Non devo ancora diventare un “uomo” ma… penso di esserlo piuttosto.
Sono scout anch’io… ed ho fatto la Promessa anch’io però. Ero piccolo e più sono cresciuto, più ho imparato a conoscere la Promessa e la legge scout e… a farle mie. Sono diventate pian piano uno “stile di vita” più che una serie di norme da ricordare quando indosso quel fazzolettone.

Ecco cos’è lo scoutismo per me. E’ uno stile di vita.

Mi ha colpito il fatto che Baden Powell e De Mello, nonostante abbiano vissuto due generazioni diverse (De Mello nasce 10 anni prima della morte di B.P.) su una cosa sono d’accordo…: la felicità va cercata dentro di se… e creata negli altri. E’ l’unico vero metodo per essere realmente felici.

In questo periodo, sto provando a mettere in pratica tutto ciò… anche se ovviamente è difficile molto spesso. Senza dubbio non ho la loro forza interiore.

Proverò comunque a continuare su questa strada. Spero che sia quella che porta più in alto.

Emanuele

Volare nel vento…

Scritto il 8 ottobre 2006 alle 23:12

Stamattina ho fatto una foto al cielo sopra Terrasini… (ero li per il pernottamento con i ragazzi dell’Alta sq. per le totemizzazioni…).

Volare nel vento... - Cielo sopra Terrasini

Il cielo, era bello… ma inquietante. Non si vedeva il sole… ma le nuvole sembravano volersi muovere rapidamente.

Sarebbe una bella fortuna essere una nuvola… vorrei poter vedere il sole sempre sopra di me… e avere la capacità di ritrovarmi sollevato rispetto ai “problemi del mondo”.

Ho voglia di volare,

Emanuele