Archivio di agosto 2006

Hoops, Yoyò e… vafanculò!

Scritto il 31 agosto 2006 alle 22:29

In questi giorni, non avendo come ingannare il tempo, mi son convinto che fosse simpatico tentare… la scalata.

Purtroppo il computer ha deciso che neanche lui sopportava più quell’amorevole cantilena e così ha deciso di bloccarsi in modo irreversibile.

Fortunatamente (e prontamente), sono riuscito a scattare una foto (non rispondeva più, non potevo usare il tasto STAMP) prima di riavviare…

Eccovi il mio risultato…

Thank you Hoops and Yoyo

Abbandono qui la scalata verso il milione… con un onorevolissimo 588590…! Almeno mi sono assicurato il primo posto tra Samuele ed Alessandro;-)

Ammetto che ho alternato musica a momenti di silenzio per evitare quella deliziosa melodia… :ill:

Se volete tentare il successo, provate ad ascoltare Thank you, un milione di volte! 8)

P|xeL

Com’è straordinaria la vita…

Scritto il 31 agosto 2006 alle 20:10

Certe canzoni, ogni tanto, riescono a descrivere attimi, giornate ed… emozioni.

Ci sono momenti che passano in fretta
e il tempo che vola sa di sigaretta.
Ci sono momenti che pensi alla vita
ed altri in cui credi che è proprio finita.

E ti viene da vivere, e ti viene da piangere
e ti viene da prendere un treno
andare affanculo
, lasciare tutto com’è,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti…
è sentire com’è… sentire com’è…

Com’è straordinaria la vita,
com’è, coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni.

Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.

E ti viene da vivere, e ti viene da piangere,
e ti viene da provarci ancora,
provare a lottare e dare il meglio di te,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti…
e sentire com’è…

Com’è straordinaria la vita,
com’è, che ti fa credere, amare, gridare
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.

Eh!

Com’è straordinaria la vita
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno
Com’è straordinaria la vita
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.

E mi viene da ridere
E mi viene da vivere

E…

(Dolcenera – Com’è straordinaria la vita)

…e mi viene da ridere… :-)

Emanuele

Donna al volante…

Scritto il 31 agosto 2006 alle 19:14

Ora, non voglio cadere nei soliti luoghi comuni ma… leggete questa storia e provate a trarne una conclusione diversa…!

Guida mentre telefona e sta al pc

Una giovane donna parlava al cellulare e lavorava con il pc portatile sulle ginocchia mentre era alla guida dell’auto. Il suo comportamento sospetto, su un’autostrada svizzera, è stato notato da altri automobilisti preoccupati dalla sua vettura che procedeva a zigzag. Così è stata allertata la polizia che ha subito fermato la signora 34enne, le ha ritirato la patente e l’ha denunciata.

La donna, a bordo della propria auto, percorreva l’A3, un’autostrada nel nord-est della Svizzera, quando all’altezza di Murg, nel cantone di San Gallo, la sua vettura ha iniziato a zigzagare senza che la conducente se ne preoccupasse più di tanto. Le continue sbandate e i cambiamenti continui di corsi hanno invece innervosito gli altri automobilisti che hanno avvertito la polizia.

Quando gli agenti l’hanno finalmente bloccata, la signora, che lavora nel settore vendite di un’impresa, è caduta dalle nuvole, dicendo che non credeva fosse vietato guidare in quel modo. “Io guido sempre così”, ha spiegato con candore ai poliziotti. Gli agenti, a quel punto, le hanno ritirato la patente e fatto scattare la denuncia.

Fonte: TgCom.it

Come si può valutare una donna del genere se non come “pericolo costante”? :-P

Certo che il mondo è pieno di persone strambe… :?

P|xeL

La compagnia delle scatole chiuse…

Scritto il 31 agosto 2006 alle 18:23

Avevo ricevuto il pacco della Compagnia del Cavatappi un paio di giorni fa… ma la testa era altrove e così è rimasto sigillato fino ad oggi…

Adesso però il problema è un altro: da dove si apre questo stupendo pacco? :o

E’ chiuso in uno scatolo di polistirolo resistentissimo ed avvolto nello scotch… :-D

Penso proprio che l’unica soluzione sia andarci con la mano pesante, non sono completamente riuscito ad individuare alcun varco… :-P

A voi com’è andata?

P|xeL

…è tutto un equilibrio… sopra la follia.

Scritto il 31 agosto 2006 alle 16:42

Stavo partendo. Avevo deciso di cambiare aria… avevo già trovato chi mi ospitasse (che ovviamente ringrazio) ed avevo la valigia pronta…

Ero anche alla stazione, biglietto in mano ed il treno fermo sui binari.
Ero li… però stavo male. Per fortuna, c’era lei. Aveva deciso di accompagnarmi… e così, come nelle più belle favole… abbiamo visto quel treno partire. L’abbiamo visto insieme.

E’ rispuntato il sole… non poteva finire così, c’era ancora troppo amore nei nostri cuori. Non potevano certe paranoie cretine distruggere tutto… l’amore doveva essere più grande.

E così è stato.

…siamo andati a mangiare fuori. Un bel ristorantino a strapiombo sul mare… aria fresca, pesce fresco e qualche gabbiano libero in cielo…

E’ stato stupendo.

Adesso sono di nuovo qui… ed ho voglia di ringraziare tutti coloro che hanno sentito la necessità di farsi vivi. Di starmi vicino.

C’è stata qualche telefonata, molti sms, qualche commento sul blog e… tante e-mail.

E’ bello vedere che nonostante le distanze, esista sempre un modo per farsi sentire vicini.

Voglio concludere con una immagine, una simpaticissima vignetta che Riccardo ha allegato alla sua e-mail.

Il senso

Nella sua semplicità, questa vignetta, racchiude una grandissima verità.

Speriamo sia sempre così,

Emanuele

PS: ho deciso di rimettere in piedi quella pagina… è un bel modo per continuare a sognare, sulla strada tracciata in questi anni…

MORTO.

Scritto il 30 agosto 2006 alle 19:39

Da oggi, sono più morto che vivo.

Si è spenta una pagina. Ma più che altro… si è spento un rapporto durato 3 stupendi anni.

Non ho ancora parole per descrivere le sensazioni. Il mondo è un pò tutto crollato attorno a me… e non so quando mi riprenderò.

Ho pianto tutto il pomeriggio, in una maniera indescrivibile.

Non so come finirà questa “pausa”… so solo che questa parola mi fa morire ogni volta che la sento.

E anche il doverci salutare, con le lacrime agli occhi, è qualcosa che non dimenticherò mai.

Sto male, scusatemi.

Emanuele

Un sorprasso da infarto.

Scritto il 30 agosto 2006 alle 12:03

Casualmente, ho trovato il video di uno dei più bei sorprassi che la storia della Formula 1 possa raccontare.

Eravamo nel 2000, a Spa, le auto viaggiavano ancora con dei 10 cilindri che superavano a malapena i 17000rpm (i V8 odierni hanno superato i 20000rpm) e la lotta per il mondiale vedeva Hakkinen contro l’intramontabile Schumacher. La Ferrari quell’anno era molto competitiva, nonostante la McLaren di Hakkinen fosse, probabilmente, un tantino più veloce.

Alla fine del Campionato, Schumacher ebbe la meglio… ma, senza dubbio, quella domenica Hakkinen gli dimostrò di cosa fosse capace.

Se volete vedere la versione completa del giro di Hakkinen dall’on board camera, cliccate qui. :-)

Ciao,

Emanuele aka P|xeL

PS: per chi non lo sapesse, il tipetto finito al centro tra i due mostri sacri della F1 è Riccardo Zonta

E’ tempo d’auguri.

Scritto il 29 agosto 2006 alle 22:17

2 giorni fa questo blog ha fatto il compleanno. Sono 3 anni che è nato questo diario.

Sono passati 3 anni, ma quel post ha ancora ragione.

Il tempo, non è altro che il modo in cui lo si impiega. Non esiste modo più bello per descriverlo.

In questi giorni, stanno succedendo tante cose, il tempo sta annotando nella sua storia tantissimi cambiamenti. Stravolgimenti.

Questo diario ha visto tantissimi momenti, allegri e tristi… e dopo 3 anni, nonostante sia cresciuto un pò (e gli argomenti trattati siano diventati meno personali), tutto ciò sembra ancora resistere.

Sono confuso in questi giorni. Non so cosa mi stia succedendo e come andrà a finire.

Ho voglia di prendere la Vespa e sentire il vento… freddo.

Da solo.

Emanuele