Archivio di luglio 2006

E\G alla ricerca dell’arca perduta…

Scritto il 26 luglio 2006 alle 15:56

Indiana JonesEbbene si… si parte.

E’ quasi tutto pronto, stamattina una bella sfacchinata per caricare i pali nel furgone, le tende, il material delle squadriglie etc…

Ho girato anche mezza città (fortunatamente con la Vespa) per recuperare alcune cose necessarie alle attività…

Quest’anno, come avrete intuito, il tema del campo sarà appunto Indiana Jones.

E’ un bel tema nato proprio dai ragazzi… c’è l’avventura, ci sono le competenze tecniche ma anche i valori spirituali. Potranno vivere un campo completo.

Non vedo l’ora che sia domani ormai… partirò alle 6 con il furgone (ma ai ragazzi non andrà tanto meglio dovendo partire alle 7…), destinazione: Calabria. Saliremo in alto, tra le montagne della Sila (ancora non ricordo il nome del paesino a memoria ma sono sicuro che di qui a domani dovrà per forza di cose diventare il mio nuovo punto di riferimento).

Già i lupetti sono tornati (da Assisi) ed adesso tocca a noi… speriamo che vada tutto bene. Ho voglia di vivere quell’aria di “campo” che non si può descrivere. Quei fuochi accesi la sera… quelle cucine a legna tra gli alberi con i ragazzi che tentano di cucinare per *sopravvivere*… le doccie all’aperto e le stelle che fanno da tetto ai fuochi serali (il fuoco per i non “addetti ai lavori” è il momento in cui, a fine giornata, ci si incontra per concludere la giornata in allegria…).

Quest’anno tra l’altro, due squadriglie vogliono costruire le tende “sopraelevate”… chissà come andrà a finire! Spero di poter pubblicare qualche foto degna al mio ritorno… ;-)

Sono sicuro che non mancheranno gli imprevisti, ma sono anche certo che torneremo tutti soddisfatti. E’ sempre così. :-)

Devo preparare lo zaino… e poi andare a caricare ancora il furgone… buon pomeriggio a tutti e… buon fine mese.

Ci si rivede verso il 5 Agosto. :-)

Emanuele

Vale la pena vendere l’anima?

Scritto il 25 luglio 2006 alle 21:58

Oggi ho ricevuto la prima offerta di “guadagno” tramite questo blog.

Una (nota) azienda con un bel negozietto online mi ha proposto di “affiliarmi” a loro sponsorizzando tramite queste pagine i loro prodotti.

Considerato che il 2% di guadagno sugli acquisti fino a 3.000 euro mi sembrano pochissimo (Tambu fammi da commercialista :-P ) e che dubito che a qualcuno interesserà mai acquistare nulla partendo da questo blog ho deciso di rifutare l’offerta.

Tra l’altro tutte le pagine dei miei vari siti “satellite” sono sempre state libere dalla pubblicità per scelta. La pubblicità ha ormai invaso tutto il nostro mondo, perchè rovinare anche questo angolino?
C’è persino gente che su Ebay vende la sua fronte, il suo petto e la sua schiena come spazio pubblicitario: è una società deviata ormai.Blog worth

Al momento le spese di mantenimento di questo spazio riesco a sopportarle, è una mia scelta tenerlo online e l’aspetto economico è stato valutato.

Dunque no, non vedrete alcuna pubblicità nei prossimi giorni.

Al massimo, provo a vendervi il tutto. :-)

Tramite cached.it è infatti possibile calcolare quanto vale il proprio spazio (con alcuni calcoli un pò fantasiosi circa la sua “notorietà” in rete).

Al momento in cui scrivo, il mio vale la cifra scritta a lato. Poco più di 33 mila euro al cambio… qualcuno interessato? :-P

P|xeL

Guida ai locali in stile web 2.0

Scritto il 24 luglio 2006 alle 19:36

Ho preso spunto da Tiziano per iscrivermi a 2spaghi.it, interessante progetto in stile Web 2.0 che associa le mappe di google ai feedback sui locali lasciate dagli utenti iscritti al sito.

Carino ed utile. Non sapete quante volte la sera, trovare un locale “interessante” (sia come prezzo che come qualità) dove andare a mangiare è stata un’impresa ciclopica. :-)

Ho già segnalato il mio ristorantino/pizzeria preferito… che è ancora in attesa di approvazione.

Più persone contribuiranno ovviamente, più utile si renderà l’idea.

Io, inizio già a sognarne una versione per cellulari… per avere sempre l’idea giusta quando si è fuori casa! :-)

Buona mangiata,

P|xeL

La memoria in-finita.

Scritto il 24 luglio 2006 alle 1:41

Nel 1981 Bill Gates proclamò a gran voce: “640 K ought to be enough memory for anybody” (trad.: “640 K di memoria dovrebbero bastare a chiunque”).

Oggi, ho superato il 60% della memoria disponibile del mio hard disk da 200GB.

A quanto equivalgono?

640 KiloByte di memoria equivalgono a 640 x 2¹º = 655.360 bit

200GigaByte equivalgono invece a 200 x 2³º = 214.748.364.800 bit

Una differenza abissale. Da migliaia di bit si passa a miliardi.

Quando comprai questo nuovo hard disk ero convinto che prima o poi sarebbe finita nuovamente così. Sono già al 60% della sua capacità, e tra qualche tempo anche questi 200Gigabyte diventeranno obsoleti e di qualche ordine di grandezza inferiore a ciò che il mercato offrirà.
Se penso che da piccolo tenevo tutti i miei “averi informatici” su un floppy regalatomi da mio padre da appena 720KB mi vengono i brividi.

Siamo letteralmente invasi dai bit. Sarebbe curioso calcolare a quanto corrisponda la somma della capacità di memorizzazione dei dispositivi funzionanti sull’intero pianeta. :-)

Penso che il bit sia l’entità più popolosa della nostra era. Forse, se la giocano ancora solamente i batteri.

P|xeL

PS: per la cronaca, anche il floppy da 720KB finì sostituito da un bellissimo floppy a 1,4MB…

PPS: una curiosità a proposito di quest’ultimi. I floppy da 1,4MB avevano nel lato inferiore 2 fori distanti fra loro 8 cm che consentivano di essere conservati in un normale raccoglitore ad anelli per fogli A4… :-)

La Formula Uno? Una formula …uni-ca?!

Scritto il 23 luglio 2006 alle 21:30

Che triste sorte quella della Formula Uno nei prossimi anni.

Se infatti, negli anni passati era l’espressione massima della tecnologia in ogni campo, adesso… è arrivato il momento di …dare una bella pedata sui freni.

Le conoscenze tecnologiche raggiunte permetterebbero infatti di controllare totalmente la monoposto direttamente dai box. Non è fantasia pensare che sarebbe possibile gestirle totalmente senza piloti.

Per questo, da alcuni anni, la tendenza della FIA è quella di limitare un pò tutto, sia per garantire un pò di sicurezza ai piloti, sia per garantire un pò di spettacolo agli spettatori. Nonostante questi tentativi però, le monoposto diventano sempre più veloci. Sia sul giro singolo che… in curva. Non è solo la velocità di punta ad aumentare dunque. La tenuta delle gomme, del telaio e degli ammortizzatori permette ogni anno di superare i record degli anni precedenti…

Neanche lo spettacolo è riuscito a migliorare purtroppo. I sorpassi sono sempre pochi, si contano sulle dita di una mano durante un’intero gran premio (sono più frequenti i sorpassi ai box, e dunque strategici) e gli errori di un pilota sono sempre meno catastrofici. Un tempo, a Montecarlo si finiva a mare. Adesso… avete visto Alonso sbagliare un solo gran premio dall’inizio dell’anno? Avete visto Schumacher ritirarsi per incidente al di fuori del momento della partenza? Avete visto Massa sbagliare il tempo della staccata e finire in un fuori pista irrimediabile? No, non sono mica i piloti ad esser diventati automi, non è che Senna, Prost e tanti altri erano delle schiappe rispetto a loro.

Ciò che cambia è l’elettronica di bordo. Ripartizione della frenata, gestione dei giri del motore in tempo reale, telemetria di ogni più piccolo componente, cambio al volante, frizione automatica con cambiate in millesimi di secondo, freni compositi ed una aerodinamica così efficiente che… un’auto di Formula Uno, lanciata a velocità, crea una forza che la spinge verso il terreno tale che potrebbe anche correre in una pista immaginaria sottosopra. Tutto ciò fa una differenza abbissale. Fa scoprire che Barrichello senza Ferrari non arriva più neanche nei primi 5. Fa scoprire che Massa che fino all’anno scorso, con la Sauber, non era mai arrivato oltre il dodicesimo posto, adesso sa stare a meno di due decimi da Schumacher e tenere dietro la stella nascente di questi anni (Alonso).
Cosa fare dunque? Da un lato è bella la Formula Uno di un tempo, quella in cui ogni cosa era il massimo sviluppo tecnologico. Era un concentrato di ricerche provenienti da ogni campo.

Dall’altro lato però c’è la sicurezza, lo spettacolo e… le spese. Si, perchè in questa spamodica ricerca dell’infinitesima ottimizzazione i soldi spesi si elevano a livelli esponenziali.

E’ un bel circolo vizioso. Togli la tecnologia e snaturi la vera essenza di questo sport. Inserisci la tecnologia e la ricerca e… ottieni delle macchine degne da sala giochi. Probabilmente un giorno diventerebbe anche possibile, abbonarsi al “campionato” e gestire la propria macchina comodamente dal proprio computer.

L’anno prossimo si torna al mono-gomma, in modo da rallentare le spese (e lo sviluppo) in questo campo. Dal 2008 si avrà addirittura il blocco dello sviluppo dei motori (motori che sono già stati consegnati alla FIA). E poi?

Dal 2009 anche la centralina sarà unica per tutte le monoposto. Sarà sviluppata dalla Microsoft in collaborazione con i centri di ricerca Mc Laren.

Cosa stiamo creando? Briatore parla sempre di spettacolo, come se a lui in fondo importasse solo quello (oltre alle modelle che gli ronzano intorno). E lo sport? La concorrenza? La ricerca? La diversità? Stiamo standardizzando uno sport che a quel punto, in teoria, avrà come punto interrogativo solo le capacità del pilota. Bello, ma non per tutti. In quel caso infatti, che senso ha continuare a partecipare in Formula Uno?

Per molte case (vedi Ferrari), questo sport (che, ricordiamocelo, costa svariati miliardi l’anno) non è altro che un banco di prova su cui testare tecnologie che poi trasportano sulle sue auto stradali (vedi freni ceramici, cambio al volante, titanio per la scatola del cambio, etc…). Che motivo avranno a quel punto per rimanere in Formula Uno? Puro marketing?

Ecco distrutto uno sport.

E’ un bel dilemma e non credo che nei prossimi anni se ne uscirà fuori nel modo migliore. Credo che assisteremo a tanti cambi di direzione… ed anche a qualche passo indietro.

Chissà come finirà, e se un giorno la Formula Uno avrà ancora senso. Io intanto, rimango sempre più impressionato dalla capacità (fortunosa?!) della MotoGP di associare spettacolarità a sviluppo tecnologico.

Che stia nascendo una nuova passione in me?

Emanuele

Benvenuto… papà.

Scritto il 21 luglio 2006 alle 21:02

Oggi è successo qualcosa di terribile. :-D

Non so ancora come ma… mio padre ha conosciuto questo blog (e anche i siterelli annessi).
Un rapido sguardo al pannello del router mi ha confermato che l’unico pc collegato in lan, oltre al mio… era proprio il suo.

L’ho scoperto dalle statistiche e purtroppo (avendo lo stesso host) non ho potuto conoscere l’indirizzo referente.
Chissà, magari glielo chiederò… comunque, ho sempre evitato di non pubblicizzare “questa mia losca attività” :-P all’interno della mia famiglia… ma forse ormai “i tempi sono maturi”, e non vedo perchè non possano leggerlo anche loro.

In fin dei conti, non c’è nulla di così segreto o ignobile. Solo pensieri e riflessioni sia della mia vita che di quel briciolo di informatica che riesco a far traspirare dai miei pori fino a queste pagine… :-) (tutto il resto è ben nascosto :-P ).

Beh, benvenuto… e se ti va di commentare fai pure. Niente ramanzine però, sia chiaro.

Qui, comando io. 8)

Emanuele

WordPress plugin: Bad behavior

Scritto il 21 luglio 2006 alle 19:32

Da un paio di giorni su questo blog è attivo Bad behavior come soluzione al problema dello spam tramite trackback fasulli.

Questo plugin si associa dunque ad Akismet e Trencaspammers per una completa “messa in sicurezza” del blog.

Bad behavior funziona in modo molto simile ad Akismet, confrontando però le richieste HTTP con quelle degli spambot noti. Ovviamente esiste il rischio anche per lui di identificare falsi positivi (Akismet, magicamente, l’altro giorno mi ha bloccato questo commento) e per limitare il rischio, crea una tabella nel database con il log di tutto ciò che passa sotto il suo torchio.

Direttamente da associare a Bad behavior esiste Bad Behavior Stats, un plugin che si occupa di gestire le statistiche di Bad Behavior. L’autore ha pubblicato oggi la versione 2.0 dopo un mio commento che segnalava un malfunzionamento della precedente versione con l’ultima release di Bad behavior. Per finire, BB-Stats è facilmente integrabile nella Dashboard di WordPress.

Spero di aver risolto definitivamente il problema spam, adesso però c’è da testare un pò l’efficacia del plugin, così, provate pure ad inviarmi trackback o pingback: se non doveste vederli pubblicati, segnalatemelo. :-)

P|xeL

Sono mezzo-vivo.

Scritto il 20 luglio 2006 alle 17:20

Ok, stanotte non sono morto (nonostante le promesse telefoniche del post precedente…), però sono letteralmente sfinito.

Ho un piede dolorante (mi è finita sopra una cisterna da 100 e passa chili), le spalle mezze bruciacchiate (evviva il lavoro alla muratore-style senza maglietta) e alcuni graffi alle mani…

No, non ho affrontato il maniaco di stanotte …che ho fatto dunque?! Ho passato l’intera mattina con mezza famiglia a sistemare la casa al mare.

Che macello… è una delle cose più stressanti del mondo avere 2 case.

Quando sarò grande, avrò una casa che sul retro sarà in montagna e l’ingresso darà sul mare. Non parlatemi di doppia casa.

Emanuele