Archivio di maggio 2006

Come diventare invisibile!

Scritto il 27 maggio 2006 alle 3:24

A quanto pare stiamo arrivando anche a questo… la coperta invisibile che abbiamo visto usare da Harry Potter potrà probabilmente essere anche nostra.

Non ci sarà bisogno di alcuna magia, leggete piuttosto questo studio pubblicato su Science Daily in un articolo apparso su TeleFree.it ma annunciato anche dall’Ansa ed in tv…

Finora gli oggetti capaci di rendere invisibili occupavano il regno della fantasia e della fantascienza, come il mantello magico di Harry Potter, l’uomo invisibile o le astronavi dei Romuliani in Star Trek.

Ma adesso le cose stanno cambiando, tanto che due ”ricette per progettare materiali che creano la perfetta invisibilita”’, sebbene entrambe ancora completamente teoriche, vengono pubblicate questa settimana su Science.

John Pendry, del dipartimento di Fisica dell’Imperial College di Londra, e Ulf Leonhardt, dell’universita’ scozzese St Andrews, propongono di utilizzare lo stesso trucco: deviare le onde luminose (o altri tipi di radiazioni elettromagnetiche) e farle orientare attorno a un oggetto lasciando al centro un vero e proprio ”buco”. Per fare questo occorre avvolgere gli oggetti da nascondere con una sorta di scudo, un guscio che si comporti come un mantello dell’invisibilita’.

Per i ricercatori raggiungere questo obiettivo ”non e’ necessariamente facile, ma le ricette ci sono”, tanto che alcuni sono convinti che i primi materiali trasparenti alle onde radio potranno arrivare nell’arco di cinque anni, mentre per i materiali capaci di deviare la luce l’attesa potrebbe essere un po’ piu’ lunga. ”Tutti i lavori pubblicati finora sono pienamente teorici e la ricette proposte sono da verificare sperimentalmente, ma non ci sono dubbi che la ricerca in questo settore sia molto spinta”, ha osservato Andrea Alu’, dell’universita’ di Roma Tre, che fa parte di uno dei gruppi piu’ attivi in questo campo a livello internazionale.

Le prime applicazioni, secondo Alu’, potrebbero riguardare le tecniche di imaging, ad esempio per rendere invisibili sonde da utilizzare in indagini di microscopia molto delicate, e la possibilita’ di ottenere oggetti e componenti elettronici miniaturizzati. Negli articoli pubblicati su Science i ricercatori prevedono inoltre la possibilita’ di ottenere lenti piu’ efficaci, applicazioni nel settore della difesa e delle telecomunicazioni, mantelli acustici per prevenire la penetrazione di vibrazioni, suoni o onde sismiche.

Quello che e’ certo e’ che sara’ difficile utilizzare i ”gusci dell’invisibilita”’ come si vede nei film, ad esempio per spiare senza essere visti: ”e’ vero – osserva Pendry – che, indossandoli, nessuno puo’ vedere chi si nasconde all’interno, ma e’ anche vero che dall’interno non e’ possibile vedere nulla di quello che c’e’ all’esterno”.

”Un dispositivo dell’invisibilita’ – ha osservato Leonhardt su Science – dovrebbe guidare la luce attorno agli oggetti come se li’ non ci fosse nulla, indipendentemente da quale direzione provenga la luce”. Naturalmente i materiali esistenti non riescono in nessun modo a ottenere questo effetto straordinario: ne servono di nuovi e con nuove proprieta’. Soltanto l’anno scorso Nader Engheta, dell’universita’ della Pennsylvania, e Andrea Alu’, avevano proposto ”materiali plasmonici”, con caratteristiche elettromagnetiche simili a quelle di un insieme di elettroni liberi (plasma) e capaci di cancellare la luce riflessa da un oggetto. ”I materiali plasmonici gia’ esistono, sono stati sintetizzati”, ha detto Alu’. Se questo e’ il loro grande vantaggio, e’ vero pero’ che sono in grado di funzionare soltanto per oggetti di dimensioni piccolissime.

I due articoli pubblicati su Science elaborano invece la teoria per mettere a punto dei ”metamateriali”, ottenuti utilizzando piu’ materiali le cui proprieta’ elettromagnetiche possono essere adattate e modificate manipolando le loro nanostrutture. Contrariamente ai materiali plasmonici, i metamateriali non esistono ancora, ma teoricamente potrebbero funzionare su oggetti di grandi dimensioni.

Fonte: TeleFree

Potete leggere l’articolo di Science Daily (in inglese) o direttamente quello pubblicato sul sito dell’università di questo bravissimo studioso… ;-)

Penso che arrivare a scoperte simili siano soddisfazioni che non hanno prezzo…

P|xeL

Tutti per Uno…

Scritto il 26 maggio 2006 alle 1:08

Come avevo già scritto, stasera sono stato allo spettacolo organizzato per Amnesty International che vedeva alternarsi sul palco del Teatro Orione i comici Giovanni Cangialosi e Antonio Pandolfo, Manfredi Di Liberto, Gianni Nanfa, I Petrolini, Lasciare libero lo scarrozzo, Li Vigni & Li Vigni, Marcello Mandreucci e Rosario Vella, Gabriele Noto, Stefano Piazza ed Ernesto Maria Ponte.

Lo spettacolo è stato gradibilissimo e di risate ce ne siam fatte veramente tante… peccato per Nanfa… l’ho aspettato tutta la sera ed alla fine è venuto fuori con un pezzo già conosciuto.

In ogni caso ringrazio la mia pulcina che mi ha regalato questa serata (e tanti bacini…). E’ stata davvero bella (non mi riferisco solo alla serata :-) ).

Emanuele

PS: “vorrei morire nel sonno come mio nonno… e non gridando come gli altri tre che erano in macchina con lui…” :-D

Riordinare la barra di ricerca in Firefox

Scritto il 25 maggio 2006 alle 18:08

Piccolo tip del giorno. :-)

Dopo aver aggiunto alcuni motori di ricerca alla barra di ricerca di Firefox mi sono accorto che questi non erano ordinati ma si andavano ad aggiungere in fondo alla lista man mano che venivano inseriti.

A quanto pare, non è prevista una gestione avanzata di quella barra; è appena possibile ordinare i motori in ordine alfabetico.

Per far questo basta spostare tutti i file presenti in:
c:\Programmi\Mozilla Firefox\searchplugins\ (per installazioni standard la cartella si troverà precisamente li) dentro:
C:\Documents and Settings\*Nome-utente*\Dati applicazioni\Mozilla\Firefox\Profiles\*num-profilo*.default\searchplugins\ (ovviamente sia *Nome-utente* che *num-profilo* vanno sostituiti in base alle impostazioni del proprio pc).

Fatto questo basterà riavviare il browser per trovare i motori riordinati.

Nota: è possibile anche effettuare lo spostamento inverso ma personalmente consiglio di salvare questi file nella cartella del profilo in modo da ritrovare tutto pronto quando, dopo un backup, dovremo ripristinare tutte le impostazioni del nostro browser. :-)

P|xeL

Roba da sentirsi impotenti…

Scritto il 25 maggio 2006 alle 17:30

C’è chi fa di tutto per poter alzare il pisellino… va dal mago, prende le pillole, se lo fa allungare (sinceramente non conosco altri metodi, e non mi interessa approfondire… :-P ) e chi invece… beh, leggete questa storia!

Gb, ragazza malata di orgasmi
“Ne ho 250 al giorno, non mi pesa”

Non è una barzelletta ma realtà scientificamente provata: Ellie Allen, un’avvenente brunetta 28enne londinese, racconta al settimanale News of the World di soffrire della Sindrome di eccitamento sessuale permanente (Psas). In pratica la giovane ha qualcosa come 250 orgasmi al giorno, uno ogni 5 minuti. Una malattia che però non le pesa: “Il difficile è trovare un uomo che riesca a stare al mio passo”.

D’altronde fino ad oggi non esistono cure per la Psas e quindi non resca che fare buon viso a cattivo gioco. E che sorrisi fa Ellie! Gli orgasmi sono completi e alcune volte esplosivi arricchiti anche da strilli. Ellie dice: “La gente pensa che avere orgasmi tutto il tempo sia piacevole, ma mi guardano come se fossi pazza perché trattengo sempre i miei gemiti oppure mi allontano via per i miei momenti privati”.

E gli orgasmi le possono venire mentre sta in autobus o in auto. Una volta, racconta la giovane, ne ha avuto uno davanti a un poliziotto che l’aveva fermata a un semaforo.  La PSAS è una disfunzione che comporta un maggiore flusso di sangue agli organi genitali, e i medici non sanno bene come affrontarla. Non esiste una cura specifica, ma si possono usare dei gel anestetici per intorpidire le sensazioni.

“Ogni tanto mi capita di attraversare periodi in cui gli orgasmi sono concentrati e violenti e non posso fermarmi – racconta la ragazza -. Ci sono dei segnali che mi avvisano come l’ingrossamento del seno ma non sono sufficienti.” Una specie di epilessia stimolata spesso dalle vibrazioni.

“Se vado a fare shopping lo strusciamento con le altre persone mi causa attacchi. Per non parlare di scale mobili e ascensori, quelli sono insopportabili. E anche il lavoro d’ufficio mi è impossibile: le suonerie dei telefoni o anche la sola fotocopiatrice mi fanno impazzire”.

E nella vita privata? “Difficile trovare un uomo che segua il mio ritmo, ma almeno li faccio tutti contenti: mi fanno raggiungere l’apice nei primi minuti e ne guadagna la loro autostima”.

Fonte: tgcom.it

Inutile dire che tra tutte le malattie mai viste, questa, oltre ad essere tra le più strane, è senza dubbio la più eccitante! ;-)

P|xeL

Sonnambulismo o nervosismo?

Scritto il 25 maggio 2006 alle 2:47

Ci sono notti che non riesci a prender sonno.

1000 pensieri (o forse solo uno) si impossessano della tua mente e non la lasciano più.

La strapazzano e si divertono a farla soffrire. A farti soffrire.

Ci sono notti che… quei pensieri mai detti finalmente escon fuori… e ti impressionano per la loro crudezza. Sono li, chiari ed espliciti. Non amano i mezzi termini.

Li hai stampati davanti gli occhi e vorresti non vederli. E così… dopo migliaia di giri tra le lenzuola, dopo un sms per tentare di fuggire, decidi che l’unica cosa da fare è rialzarsi… e tentare di aspettare che Hypnos ti venga a prendere.

Sono sicuro che stasera busserà realmente alla porta… perchè io, non ho voglia di tornare a letto solo.

Sono nervoso, nervoso e sconfitto. Sconfitto e …abbattuto.

Lo so, lo so, sono parole le mie, che in fondo escon fuori dalla bocca di un ventitreenne con una vita davanti che… come tutti i giovani della sua generazione non sa che futuro lo attende. Ci pensa ed ha paura. Lo sogna ma si rende conto di illudersi…

Qual’è la soluzione? Arriverà? Ho tanto voglia di avere qualche certezza in più, qualche sicurezza in più. Ne ho voglia ma spesso mi sento incapace (e poco volenteroso) di costruirmela.

“Arriverà”? No, dovrò fare tutto da me.

Emanuele

Vado… vado.

Scritto il 25 maggio 2006 alle 1:02

E’ l’una… meglio che mi stacchi da questo maledetto picccccì. Oggi un pò di nervosismo m’ha tenuto tutto il giorno a casa… e adesso ho voglia di uscire.

Fortunatamente domani sarà una giornata piena di cose… di mattina 3 ore di progetto con i bimbi… poi di corsa all’università a seguire “Architettura dei Calcolatori” fino alle 14.
Di pomeriggio una piccola pausa ed in serata un pò di relax con la mia pulcina che ha comprato 2 biglietti per lo spettacolo di “La Carovana stramba” i cui ricavati andranno ad Amnesty International.

Perchè li ha comprati…? Beh… ha letto Giovanni Nanfa e voleva farmi un regalino. Sono sicuro che ci sarà da morir dalle risate… :-)

Adesso spengo e vado, veramente.
Sogni d’oro,

Emanuele

Skype regala 120 minuti.

Scritto il 24 maggio 2006 alle 16:37

Forse non tutti sanno che, registrandosi ad eBay, Skype regala 120 minuti da spendere con SkypeOut, il servizio di telefonia verso numeri fissi e cellulari.

E’ l’occasione giusta per provare il servizio, attenzione però che l’offerta scade il 31 Maggio… affrettatevi dunque! ;-)

P|xeL

PS: forse è anche l’occasione buona per riprendersi un pò di quei soldi che a quanto pare Skype tende a far sparire…

Aggiornamento del 24 Maggio 2006 ore 16:58: giusto perchè le belle notizie non vengon mai sole, segnalo anche una falla di sicurezza nelle versioni di Skype per Windows 2.0.*.104 e precedenti e nelle versioni dalla 2.5.*.0 sino alla 2.5.*.78.
Fortunatamente è già disponibile l’aggiornamento.

Come curare lo spam nei commenti…

Scritto il 24 maggio 2006 alle 15:30

Uno dei motivi per cui gli spammer riempiono il web di link verso le loro pagine è per farle salire di rank nei risultati dati dai motori di ricerca, infatti, più link trova un motore di ricerca verso una pagina, più la considera importante. Considerandola importante, ovviamente, tenderà a metterla ai primi posti nelle ricerche e gli regalerà visibilità.

I blog sono un fenomeno sociale che ovviamente non potevano farsi scappare… miliardi di pagine pronte ad essere riempite di commenti pieni di link. Una possibilità molto allettante e senza dubbio più rapida ed economica dei “siti network”, dove tantissime pagine create ad hoc reperibili su centinaia di server diversi linkano verso alcune pagine specifiche.

Oltre a prevenire lo spam tramite alcuni software (vedi Akismet) o tramite captcha particolari che bloccano l’inserimento di commenti automatizzato, è possibile curarlo.

Tramite un particolare tag, inserito in ogni link che viene scritto nei commenti, è possibile infatti indicare agli spider dei motori di ricerca di non seguire il link.

Lo spam a quel punto sarà quasi nullo. Senza dubbio potrà attirare visitatori ma non raggiungerà l’obbiettivo principale. Il rank di quel dominio non verrà influenzato dallo spam effettuato.

Il tag da inserire è rel=”nofollow”.

A quanto pare, alcune piattaforme di blogging lo fanno già in automatico. Ogni link indicato in un commento di un visitatore sarà marchiato con quel tag.

Google, nel Gennaio 2005 ha scritto un post sul suo blog a riguardo.

Tra le piattaforme che adottano questa soluzione vi è sia WordPress che Drupal, due dei software per blog più in voga al momento; stranamente invece, non vedo Blogger.com.

P|xeL