Archivio di aprile 2006

Due destini, o solo uno?!

Scritto il 30 aprile 2006 alle 23:38

Fidanzati muoiono alla stessa ora in 2 scontri

FORLI’ – Due giovani fidanzati forlivesi – Mauro Manucci di 29 anni e Simona Acciai di 27 – la scorsa notte sono morti in due diversi incidenti stradali avvenuti entrambi attorno alla mezzanotte e mezza a Forlì. Il ragazzo, a bordo di una moto di grossa cilindrata, si è schiantato contro una rotonda nei pressi del PalaFiera, in via Punta di Ferro. La giovane invece, era alla guida di una vettura che a Roncadello, all’estrema periferia della città, è finita fuori strada. La ragazza è stata sbalzata fuori ed è morta sul colpo.

30 aprile 2006

Fonte: Corriere.it

Solo un caso…? Oppure fa tutto parte di un progetto già scritto?

Certe coincidenze, oltre a dispiacere, mettono anche tanti dubbi…

Emanuele

I soldi? Nel materasso!

Scritto il 30 aprile 2006 alle 13:53

Un tempo, quando le banche erano una cosa da “industriali”, i soldi si nascondevano sotto il materasso… ai nostri giorni, esistono modi “migliori” per non vedere più quei soldi in pochi battiti di ciglia.

Forbes ha pubblicato l’elenco delle 100 suite più costose al mondo… e se l’albergo di Dubai, con particolari in oro a 24 carati, più alto della torre Eiffel, con ascensore privato e letto rotante risulta fuori dalle vostre tasche con i suoi 10900 dollari a notte, sappiate che si tratta del più economico in lista.

Chi vuole esagerare veramente, e non vuole avere rivali, dovrà senza dubbio optare per la “Penthouse Suite” dell’hotel Martinez a Cannes (in Francia). Con i suoi 37200 dollari a notte risulta essere la più costosa ed esclusiva suite del mondo.

Un bel modo per fumarsi 1226 euro l’ora.

Emanuele

Windows Genuine – L’attacco dei cloni

Scritto il 30 aprile 2006 alle 1:56

Windows XP - Green buttonAlla Microsoft ci stanno dando dentro con il programma anti-pirateria “Windows Genuine“.

L’ultima patch, rilasciata un paio di giorni fa, sembra che inizierà a “dar fastidio” in modo più invasivo rispetto al passato.

Secondo questo articolo, la nuova patch inserirà dei popup di alert all’avvio, un “balloon” durante l’utilizzo del sistema ed un banner testuale sul desktop recante: “Questa copia di Windows non è originale. Potresti essere vittima di software contraffatto.”.

Arriverà prima la patch-crack per bloccare il controllo oppure l’arresa dei consumatori? :-)

P|xeL

Maledetto tempo(rale).

Scritto il 29 aprile 2006 alle 20:00

Ed è così che la zona si “fuma” 1000 euro (penale per i pullman ed altre spese), e l’attività viene rimandata di tre settimane.

Che delusione, dopo aver fatto nottate per organizzare tutto, arrivare li… e trovare solo acqua, acqua ed ancora acqua. Ovviamente era impensabile portare 400 ragazzi per 2 giorni a “giocare” sotto l’acqua… e così, tutti a casa.

Sono deluso e stanco… davvero un peccato.

Mi metto un pò a dormire…

Emanuele

I colori del giorno…

Scritto il 28 aprile 2006 alle 3:55

“Il rosso, il bianco e l’azzurro. E poi il rosso sul bianco e ancora tanto bianco; ancora tanto azzurro. Lo sguardo spiazzava in alto per cercare disperatamente lassù qualche appiglio, un aiuto. Ma non c’era niente a cui appigliarsi, tranne l’azzurro profondo e schietto del cielo che stava là immobile e assente a guardarlo. Il bianco freddo gli dava una piacevole sensazione a contatto col calore del rosso; tuttavia il bianco freddo paralizzava quasi completamente molte parti del corpo. Penso che i colori erano una splendida creazione della natura e che il nostro occhio percepiva tramite essi il multiforme e variopinto aspetto della realtà delle cose in tutta la loro bellezza.”

(S. Faraoni – “Tutti i colori del giorno”)

Olimpia - Macro albero in fiore...

5 pagine.

Scritto il 28 aprile 2006 alle 2:01

5 maledettissime pagine di regolamento. Ho appena finito di scriverle (e chiuso finalmente la telefonata con Salvuccio…).

Che stanchezza… speriamo seriamente che non piova o tutto questo lavoro sarà rimandato…

Sogni d’oro a tutti,

Emanuele (che non vede l’ora che sia tutto finito…)

Decidere, regolamentare ed… informare.

Scritto il 27 aprile 2006 alle 17:15

Quest’anno, era uscita in “Zona” la proposta di fare un San Giorgio di 3 giorni, sfruttando il primo maggio. Fortunatamente (e lo dico solo adesso, perchè inizialmente ero favorevole…), la proposta è stata bocciata.

Ideare un’attività di 3 giorni sarebbe stato n volte più impegnativo. Non voglio neanche immaginarlo.

Organizzare qualcosa per circa 400 persone non è mai una cosa semplice. Quando a questo si aggiunge la necessità di trovare luoghi, mezzi e prove adatte a chiunque (dobbiamo tenere a mente che tra gli scout ci sono anche tante persone disabili…), a quel punto riuscire a conciliare tutto diventa… terrificante!

A questo si aggiunge inoltre la necessità di stilare un regolamento da presentare a tutti i capi della Zona (per i capi di tutta la “Conca d’Oro” per intenderci…) e l’esigenza, inevitabile, di incontrarli almeno una volta per esporre l’attività e chiarire i loro dubbi. Fortunatamente, in molti dispongono ormai di un indirizzo e-mail… il chè ha semplificato di molto il lavoro. Immagino che un tempo, informare una quarantina di persone e tenerle aggiornate circa le novità e le modifiche doveva essere un’impresa titanica. Nonostante l’informatizzazione però… riuscire a comprendere (e spiegare) a pieno le motivazioni di alcune scelte attraverso una e-mail può risultare complicato. Così, ieri sera… fino a mezza notte e mezza siamo stati a rispiegare, guardandoci in faccia, tutta l’attività. Le domande, non sono state poche.
Non vedo l’ora che tutto questo finisca… anche se il tempo (è prevista pioggia…:sad:) si sta mettendo contro (e si rischia un riinvio dell’attività…).

Ok, finito lo sfogo… mi rimetto a scrivere il regolamento…

Emanuele

Serve una fotocopiatrice? Meglio Cinese!

Scritto il 27 aprile 2006 alle 1:04

In Cina copiano anche le Ferrari
Sequestrata una rara 330 P4

Dopo orologi, profumi, borse e vestiti i cinesi iniziano a clonare anche le Ferrari. Nessuno aveva mai osato tanto, anche se nella stessa Cina da tempo ormai scopiazzano in modo spudorato Daewoo Matiz, Honda Cr-V e in modo meno palese Bmw serie 7 e Mercedes varie.

Quella che hanno copiato i cinesi poi non è una Ferrari qualsiasi, ma una rarissima 330 P4 del 1967 che vinse tantissime gare e divenne universalmente famosa dopo la memorabile tripletta a Daytona con arrivo in parata e le tre macchine (prima, seconda, e terza) che tagliano il traguardo affiancate.

La copia è stata svelata direttamente da Franco Frattini, vicepresidente della Commissione europea, in occasione dell’annuncio della nuova iniziativa UE contro la contraffazione.

“Ne esistono soltanto sei esemplari al mondo… Beh, questa è la settima”, ha scherzato Frattini mentre mostrava alla stampa internazionale la 330 P4 cinese rossa fiammante, parcheggiata in uno squallido campo cinese alla periferia di Shanghai.

“E’ una berlinetta, è bellissima – continua Frattini – è stata bloccata. Mi hanno spiegato che ne sono state prodotte pochissime. E che è stata imitata e prodotta in Cina”.

Dalle foto che ha mostrato Frattini è difficile capire se la macchina sia stata copiata bene o male (anche se si accettano scommesse sulla seconda ipotesi: una vettura Sport del 1967 è complicatissima da replicare), ma l’impatto estetico sembra quello giusto.

La P4 rimane comunque una macchina unica (l’originale vale più o meno 3 milioni di dollari) e nessuno potrebbe mai essere ingannato difronte a una replica: si trattava di una macchina da corsa con un pedigree registrato in ogni minimo passaggio. La macchina esteticamente è molto simile alla 330 P3, montava un V12 riveduto in profondità da Franco Rocchi che grazie alle tre valvole per cilindro, due per l’aspirazione ed una per lo scarico sviluppava 450 cavalli a 800 giri con una cilindrata di 3967,44 cc.

Come tutte le Ferrari dell’epoca aveva un telaio tubolare con rinforzi in lamiera, sospensioni a ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, molle elicoidali e pesava appena 792 kg (si trattava di una macchina da corsa). L’alimentazione era assicurata dal sistema di iniezione Lucas. Rispetto alla 330 P3, il châssis era leggermente più corto ed aveva nuove sospensioni che miglioravano la tenuta di strada.

In tutti i casi il clone cinese fa riflettere: in primo luogo perché dimostra una notevole conoscenza storia da parte dei taroccatori che non si sono lanciati a copiare la solita GTO né una Testa Rossa, ma una vettura Sport prodotta in pochissimi esemplari. E poi perché se riescono a copiare macchine del genere, fra poco ne vedremo delle belle…

Fonte: Repubblica.it

Se da un lato l’economia (e la cultura) cinese deve farci riflettere paragonata al nostro stile di vita molto più “comodista” (loro sono letteralmente formichine che lavorano senza sosta), dall’altro potrebbe denotare una scarsa fantasia (o un senso degli affari malsano…).

Tutto è replicabile, persino la Gioconda probabilmente… ma, non suona un pò sacrilego?! Certe cose in fondo, sono belle perchè uniche e non perchè inimitabili.

P|xeL