Archivio di marzo 2006

Teach me again…

Scritto il 31 marzo 2006 alle 16:22

Sono un pò nervoso… vorrei rimanere a casa oggi e fregarmene di tutto e di tutti. So che non andrà così… ma… sono un pò stanco. Questi giorni sono sempre di corsa e non va bene… ogni sera fuori e non va completamente bene. Devo cercare di spezzare un pò… ieri sera mi sono addormentato pensando a questo.

Sto ascoltando la nuova canzone di Elisa… che come sempre… è più che una poesia. Peccato non esser più andato al suo concerto per il giorno del mio compleanno l’anno scorso… vabbè.

In ogni caso, ecco qui il testo… e la traduzione.

What’s it to walk on a silent road,
to be thirsty and wait for – wait for the rain?
What is it like?
You wake me up with a ray of light,
tell me a joke and if you don’t know one, never mind!

Can’t we just look at the Sun
and live a lifetime in a day
like some butterflies? Not quite the same!
A lifetime in a day
in which we learn to fly out of our cage!

So what is the smell of summer like? And
what is the sound of your heart when you’re running? And
(what is to be fearless like? And
what is to have nothing in mind but plenty of space?

In this place there’s the law of the strongest
but we confuse the weak with the one that
makes big mistakes
and the strong with the perfect
And live a lifetime in a day,
like some butterflies? Not quite the same!

A lifetime in a day,
in which we learn to fly out of this cage!
So what is the smell of summer like? And
what is the sound of your heart when you’re running? And
what is to be fearless like? And
what is to have nothing in mind but plenty of space?

Teach me again! Teach me again!
Teach me again! Teach me again!

Please…

______ Traduzione ______

Com’è camminare su una strada silenziosa,
aver sete ed attendere la pioggia?
Com’è?

Mi svegli con un raggio di luce
raccontami una barzelletta e, se non ne conosci nessuna, non importa!
Non possiamo solo guardare il sole
e vivere tutta una vita in un solo giorno
come alcune farfalle? Beh, non proprio la stessa cosa!
Tutta una vita in un solo giorno
quello in cui impariamo a volar fuori dalla nostra gabbia!

Così, com’è l’odore dell’estate?
come fa il suono del tuo cuore quando corri?
come si sta a non aver alcuna paura?
com’è non avere niente per la mente se non un sacco di spazio?

In questo posto vige la legge del più forte
ma noi confondiamo il debole con chi
fa dei grossi sbagli
e confondiamo il forte con chi è perfetto

E viviamo tutta una vita in un solo giorno
come alcune farfalle? Beh, non proprio la stessa cosa!
Tutta una vita in un solo giorno,
quello in cui impariamo a volar fuori da questa gabbia!

Così, com’è l’odore dell’estate?
come fa il suono del tuo cuore quando corri?
come si sta a non aver alcuna paura?
com’è non avere nulla per la mente se non un sacco di spazio?

Insegnamelo ancora una volta! Insegnamelo ancora una volta!
Insegnamelo ancora una volta! Insegnamelo ancora una volta!
Per favore…

(Elisa – Teach me again)

A quanto pare, questa canzone di cui esiste anche una versione in duetto con Tina Turner fa parte di un progetto che si propone di sostenere la causa dei bambini invisibili e dei diritti dell’infanzia.

Il singolo, è al primo posto in Italia. La canzone fa da colonna sonora al film “All the invisible children”.

Emanuele

Come contattarmi

Scritto il 30 marzo 2006 alle 1:04

Ieri sera mi sono accorto che “qualcuno” è andato in giro per il blog alla ricerca di un mezzo per contattarmi (uhm… che io ricordi, non devo soldi a nessuno! :-P ).

Effettivamente, ho sempre pensato che in un blog, il metodo per comunicare in entrambe le direzioni esiste finchè… esiste un blog e per questo avevo sempre evitato di inserire altri mezzi (indirizzi e-mail, IM, numeri di telefono, etc.), però, è anche possibile che qualcuno voglia scrivermi in privato.

Per questo, stasera, ho attivato nella barra in alto un piccolo link (la chiocciolina), che rimanda ad una pagina con semplicissimo form. Basterà compilarlo per inviarmi una e-mail.

Le offerte di lavoro, ovviamente, sono ben gradite! :-P

Emanuele aka P|xeL

Della serie ‘tutti hanno un blog’.

Scritto il 30 marzo 2006 alle 0:34

Ecco che spunta anche il blog di Flavia Vento… (sisi… oltre a star seduta sotto il tavolo di Libero, a quanto pare sa anche scrivere in un blog…).

E’ lei? Non è lei? E’ un fake? E’ scritto da qualcuno?

Mah… non so. Anche se certi post mi fanno credere che possa realmente essere lei…:

vi sembrerà strano, ma la punteggiatura per me non serve a niente..è per questo che non la metto…non vi preoccupate ho studiato i verbi e la grammatica, ma delle volte mi diverto a scrivere come voglio.vado di corsa ..me ne infischio se tutto non è scritto correttamente.. (e poi anche james joyce non usava la punteggiatura ;-) )

Le si perdona tutto o… le si fa notare che sarebbe anche il caso che non tentasse questi voli pindarici? Lei e Joyce… non commento neanche. :-P

Basta basta… son troppo critico! :-D

Emanuele

Aggiornamento del 03/12/2012: Flavia Vento ha eliminato il suo blog sul web.

del.icio.us blocca Google.

Scritto il 29 marzo 2006 alle 15:42

Alcuni giorni fa, distrattamente, avevo dimenticato di settare nuovamente l’user-agent del mio browser in quello di default. Navigavo in questo modo identificandomi come un bot di Google (leggete questo articolo per conoscere i plugin per Firefox che utilizzo).

Per caso, ho provato a visitare la mia pagina su del.icio.us e la risposta che ho ottenuto è stata la seguente:

Sorry, the page you requested was not found.

Please check the URL for proper spelling and capitalization. If you’re having trouble locating a destination on Yahoo!, try visiting the Yahoo! home page or look through a list of Yahoo!’s online services. Also, you may find what you’re looking for if you try searching below.

Inizialmente, non ricordandomi di aver cambiato user-agent, ho pensato che del.icio.us avesse qualche problema, dopo un pò però ho capito che il problema risiedeva nell’user-agent utilizzato.

A quel punto ho voluto dare uno sguardo al robots.txt utilizzato da del.icio.us (visibile qui) ed ho scoperto che è impostato per negare l’accesso a qualunque spider in tutto il sito:

User-agent: *
Disallow: /

Erroneamente però, è presente anche un’ulteriore riga, che dovrebbe consentire l’accesso agli rss:

Allow: /rss

Un file robots.txt però non indica quali file/directory puoi abilitare (allow) ma solo quelli che puoi disabilitare (disallow), come si può leggere su RobotsTxt.org e se il motore dello spider segue gli standard, difficilmente interpreterà quest’ultima riga.

Al di la dell’aspetto tecnico però, penso che del.icio.us non gradisca gli spider in quanto vuol creare un grandissimo database di documenti ben indicizzati (altro che spider, si tratta di segnalazioni volontarie) con un livello di accuratezza senza dubbio maggiore di quanto uno spider possa fare. Una classificazione (leggasi tag) fatta da persone è ovviamente di maggior valore.

Se da un lato posso capire l’interesse di del.icio.us (ormai sotto il controllo di Yahoo) nel non condividere le sue informazioni in modo da diventare, magari in futuro, un luogo ove cercare qualcosa, dall’altro mi dispiace che Google non vi possa accedere in quanto probabilmente conoscerebbe più facilmente tanti documenti magari poco segnalati nel web. E’ una limitazione a quell’idea di “condivisione della conoscenza” che ha fatto crescere internet e che in fondo ne rappresenta l’anima. Purtroppo, in questo periodo di notevole espansione, dove i grandi motori di ricerca stanno scoprendo come far soldi attraverso i loro servizi, ogni piccola conoscenza in più è considerata un tesoro da proteggere.

Mi chiedo solo se il database di del.icio.us sia accessibile e/o condiviso con il motore di ricerca di Yahoo.

P|xeL

I 10 comandamenti…

Scritto il 27 marzo 2006 alle 23:51

Stasera, dopo aver passato il pomeriggio come animatore in una festa per bambini, ho avuto il secondo incontro del corso di cresima.

Come al solito, è stato stupendo il modo nel quale il tema viene affrontato. Si parte da una figura… che dopo pochi secondi si rompe (qualche domanda), a quel punto, come un puzzle, si cercano le risposte… e pian piano si torna alla figura.

Questa volta l’argomento erano i 10 comandamenti. Il patto di Dio con il popolo d’Israele e… le Beatitudini, le nuove “regole” del Nuovo Testamento.

Sono troppo stanco per riscrivere tutte le tappe che hanno segnato il nostro incontro, ma posso dire con certezza di esser soddisfattissimo. Mi piace questo modo di procedere… e mi piace finalmente scoprire ed approfondire aspetti che fino ad oggi avevo sempre trascurato, o meglio, avevo sempre dato per scontato.

Tutto ciò che è scritto, ha un suo filo logico, tutto crea una musica finale davvero armonica. Nulla stona, nulla è fuoriluogo…

Difficile spiegare perchè i “comandamenti” siano un patto con gli uomini sì… ma anche un patto di Dio per Dio.

Basta… basta, vado a letto.

Sogni d’oro a tutti,

Emanuele

Plugin per WordPress e Live Local

Scritto il 26 marzo 2006 alle 23:39

Penso che presto, aggiungerò ai miei plugin per WordPress ImageManager, arrivato alla versione 2.3.5, questo plugin permette di modificare e gestire le immagini da inviare all’editor di WordPress.

E’ possibile disattivare l’upload manager nativo di WordPress ed utilizzare esclusivamente questo (aggiunge un bottone all’editor WYSIWYG). Finalmente sarà possibile gestire comodamente misure e posizioni.

Una demo del plugin è disponibile qui.

Segnalo invece una novità targata Microsoft. Windows Live Local è il servizio antagonista di Google Maps ma la chicca che attualmente lo pone un passetto avanti è la nuova visione “Walk view” che permette di girare una città virtualmente. Attualmente il servizio è disponibile per poche città, ma senza dubbio pian piano andranno aumentando il raggio. Google d’altronde… è arrivato persino su Marte! In ogni caso, potete provarlo cliccando qui. Senza dubbio interessante. :-)

P|xeL

Vorrei avere il becco…

Scritto il 25 marzo 2006 alle 14:23

Sto per partire, tra meno di un’ora con “l’alta squadriglia” per una missione di zona… (noi terremo una base di topografia) e devo dire che ho già un sonno allucinante.

Stamattina sono stato al progetto… sveglia dopo 5 ore di sonno e poi 3 ore con dei bambini fin troppo svegli (penso che per i prossimi incontri dovremo progettare qualche attività più impegnativa…). Poi son volato dalla mia pulcina, sono andato a comprare alcune cose con lei (cena e colazione di domani) e poi… mia sorella a scuola e a cercare il pane di paese per mezza Palermo. E dire che volevo tornare presto per dormire un pò.

Adesso mi rimangono 45 minuti… devo ancora prepararmi lo zaino ed i panini però…

Appena ho acceso il pc, è partita la nuova canzone di Povia, che, nonostante le critiche perchè sembra essere molto simile a quella presentata l’anno scorso per quel progetto in Dafur, secondo me ha anche un bel significato… ecco il testo:

Vorrei avere il becco
Per accontentarmi delle briciole

Concentrato e molto attento
Si, ma con la testa fra le nuvole
Capire i sentimenti quando nascono e quando muoiono
Perciò vorrei avere i sensi per sentire il pericolo
Se tutti quanti lo sanno ma hanno paura che l’amore è un inganno
Oh, ce l’ha fatta mia nonna per 50 anni con mio nonno in campagna

Più o meno come fa un piccione
Lo so che e brutto il paragone
Però vivrei con l’emozione
Di dare fiducia a chi mi tira il pane

Più o meno come fa un piccione l’amore sopra il cornicione
Ti starei vicino nei momenti di crisi
E lontano quando me lo chiedi
Dimmi che ci credi e che ti fidi

Un giorno avevo il vento che mi accompagnava su una tegola
A volte sono solo e mi spavento, cosa cì fanno due piccioni in una favola?
Se tutti quanti lo sanno ma hanno paura che l’amore è un inganno
Oh, me l’ha detto mia nonna
«Lo sai quante volte non pensavo a tuo nonno?»
Più o meno come fa un piccione
E mica come le persone che a causa dei particolari
Mandano per aria sogni e grandi amori

Camminerò come un piccione a piedi nudi sull’asfalto
Chi guida crede che mi mette sotto
Ma io con un salto all’ultimo momento
Volerò ma non troppo in alto
Perché il segreto è volare basso

E un piccione vola basso
Ma è per questo che ti fa un dispetto
Ma è per questo che anche io non lo sopporto
Noi però alla fine resteremo insieme
Più o meno come fa un piccione
L’amore sopra il cornicione
Ti starò vicino nei momenti di crisi
E lontano quando me lo chiedi
Dimmi che ci credi
Ci sveglieremo la mattina, due cuori sotto una campana…

(Povia – Vorrei avere il becco)

Spesso la gente, cerca troppo, chiede troppo… senza invece accorgersi che la vera felicità potrebbe trovarsi accanto a se… basterebbe “volare in basso”… senza striciar per terra, ma senza neanche… aspettare la Luna.

I difetti, le incomprensioni, le difficoltà tra due persone esistono ed esisteranno sempre ma… come hanno fatto i nostri nonni? :-)

Io ci credo… io voglio provarci. E ci sto provando.

Basta… è tardissimo… scappo. Buon weekend a tutti…

Emanuele

PS: maledizione, sempre di corsa…

Google presenta il nuovo editor html.

Scritto il 25 marzo 2006 alle 1:11

Che Google ormai stia puntando “ovunque” è noto a tutti. Email, chat, wi-fi, mappe, news… tutto sta finendo nelle mani di questo gigante nato in un garage…

L’ultima novità, riguarda appunto un editor html, ecco la notizia:

Google

Presentato il nuovo Editor HTML
Google ha presentato il suo programma per la creazione di pagine in HTML (HyperText Mark-Up Language) e lo ha battezzato “Pages”.
Accedendo all’interfaccia utente, dopo l’autenticazione tramite un account Gmail, si nota un ambiente grafico molto semplice, che permette di compilare le varie parti del sito con testo, immagini e link.
Il layout è composto da una colonna (a sinistra) dove trovano alloggiamento i pulsanti per l’inserimento degli elementi nella sezione centrale del sito, in alto, invece, si trova una barra con i comandi per la gestione, come l’aggiunta di pagine, l’anteprima e la pubblicazione.
La versione attuale è ancora in beta e si nota, la compatibilità, infatti, è garantita solo con i browser Explorer e Firefox, inoltre, non è possibile creare pagine con un formato diverso dall’HTML, come PHP, Perl e Python.
Lo spazio messo a disposizione da Google ammonta a 100 MB e l’indirizzo assegnato al sito è un sottodominio di googlepages.com.
“Pages” è un servizio molto comodo per gli utenti alle prime armi che desiderano creare la propria pagina personale velocemente e, soprattutto, gratis.

Per provarlo, una volta effettuato l’ingresso al proprio account gmail, basta andare su: http://pages.google.com

Chissà quale sarà la prossima mossa, senza dubbio non vorranno fermarsi qui!

P|xeL