Archivio di febbraio 2006

E si conclude la sessione d’esami…!

Scritto il 28 febbraio 2006 alle 20:22

Finalmente! E’ finita! E’ passato Febbraio!! Finalmente si torna a respirare…

Oggi ho fatto l’ultimo esame (intelligenza artificiale), non so come sia andato: nonostante abbia consegnato non sono tanto contento… in ogni caso è finita! Da domani si torna alla “solita vita”, per almeno un paio di mesi…

Devo dire comunque che questa sessione è andata sufficientemente bene… 3 esami dati: un 22, un 27 ed un 30. Non posso lamentarmi… chissà ovviamente come andrà I.A., speriamo sia una gioia in più da aggiungere a questo post…

Ovviamente però… la fortuna non mi accompagna più di tanto, e così… da domani riprendono le lezioni. Neanche un giorno di pausa praticamente.

Vabbè… meglio così in ogni caso. Senza dubbio lo stress è moooolto minore. Potrò dedicarmi un pò di più ai tanti progetti che sto seguendo, e iniziare magari qualcosa che in questo periodo ho rimandato totalmente nonostante la voglia di iniziare a realizzarle.

Stasera Co.Ca. a casa di Evelina (…evviva le giornate senza nulla da fare eh…) e domani riunione e poi a Messa con i ragazzi per le Ceneri (inizia la Quaresima gente… fate qualche fioretto, mi raccomando! ;-) ).

Vado a mangiare qualcosa… tra mezz’ora devo scendere… buona serata a tutti…

Intanto, E-V-V-I-V-A-!

Ciao…
Emanuele

Iniziativa ‘Pesto ai Blogger’…

Scritto il 27 febbraio 2006 alle 14:22
Pesto ai Blogger

Ebbene si… l’avevo richiesto anch’io qualche giorno fa ed oggi ho ricevuto la confezione.

Devo dire che si presenta bene, penso abbiano investito molto nella scelta dello stile da dare alla loro linea di prodotti. La cura per i particolari è meticolosa… compresa la scatola d’imballaggio indicante le informazioni circa la biodegradabilità dei materiali usati.

L’iniziativa (commentata dai blogger) mi è piaciuta soprattutto per l’innovativa forma pubblicitaria. “I blogger” come gruppo di persone nella società. D’altronde… chi ne mantiene uno non è necessariamente un genio informatico, la categoria dei blogger è così vasta che comprende una gamma di personalità/caratteri/culture enorme. Un bel modo inoltre di utilizzare internet come mezzo pubblicitario. Senza dubbio più economico degli altri mass-media (tv, radio, giornali…), ma non per questo meno incisivo. Anzi, forse, la sua possibilità di interagire con i ricettori della campagna, unita all’innata funzione di internet nel creare catene da persona a persona hanno permesso di presentare al meglio i prodotti offerti e l’azienda.

Bella mossa… :-)

Basta parlare… prometto che quanto prima vedrò di assaggiare la pasta unita al vasetto di pesto ricevuto.

La mia Wishlist…

Scritto il 26 febbraio 2006 alle 21:53

Da ieri ho aggiunto un nuovo pulsante nella barra superiore del mio blog che porta alla wishlist, la mia “lista dei desideri”.

Voglio aggiungere che era da tanto tempo che pensavo di crearla… e non è stata scritta senza dubbio in vista del mio compleanno (mancano 9 giorni!) ;-) .

Penso sia un metodo carino per ricordarmi tutti i desideri che giornalmente mi vengono in testa e che magari poi dimentico o… (ancora peggio) le poche volte che mi convinco a comprar qualcosa dimentico di considerare: un mezzo utile per non sbagliare a scegliere.

Ovviamente, potete contribuire quanto volete a sfoltirla… :-) Senza dubbio non mi lamenterò! :-P

Ciao,

Emanuele aka P|xeL

E’ finita la S.i.S.!

Scritto il 26 febbraio 2006 alle 20:50

Sono appena tornato dalla giornata di chiusura della S.I.S. (Settimana Internazionale dello Scoutismo), …che stanchezza! Il tempo per fortuna ci ha graziati (nonostante un inizio un pò incerto…) e così tutte le attività si son svolte senza particolari problemi.

Che stanchezza però… una giornata in piedi.

E per finire… sono anche rimasto “a piedi”! La macchina infatti ha deciso di *emozionarsi* dopo che Peppe (argh!) m’ha fatto notare che ero senza benzina: dopo un pò, ha deciso che voleva farmi notare la sua emozione :evil: . Mi son dovuto fare un pezzo di strada spingendola con la mia pulcina… che risate però!

Arrivato a casa, mi sono infilato direttamente sotto la doccia… (che goduria l’acqua calda quando sei stanco…), poi una fetta di torta al cioccolato e un budino… (non sono goloso, eh? :-D ).

Tra un pò comunque si cena… visto che ovviamente, non mi sazio mai. :-P

Ciao…

Emanuele

PS: concludo dicendo che “l’essenziale è invisibile agli occhi…” (chi ha orecchie per intendere… :roll: ).

La musica e il mare…

Scritto il 25 febbraio 2006 alle 21:22

Foto mare Magaggiari (Cinisi)

“La musica del mare si ferma sulla riva o nel cuore dell’uomo che ascolta?”
(Kahlil Gibran)

Dreams are desires?!

Scritto il 25 febbraio 2006 alle 3:24

I sogni son desideri?!

Questo post ha il titolo in inglese per un motivo ben preciso: stanotte (o meglio… ieri notte) ho sognato di essere nuovamente a Londra.

Però… ho sognato di tornare nel ristorante dove lavorai per quasi 2 mesi circa 5 anni fa… una delle più belle esperienze che potessi fare… (ancora minorenne!). Ho sognato di tornare li… di incontrare nuovamente il proprietario e di parlare un pò. Chiedergli come va il ristorante… vedere le modifiche fatte (si, perchè immagino sempre che qualcosa debba necessariamente esser cambiato dentro il locale…). Scendere nuovamente giù per guardare la cucina, sperare di incontrare nuovamente quei “fantastici cuochi”… tanto poco italiani quanto bravi e simpatici.

Un’esperienza senza uguali… un’esperienza che porto ancora nel cuore dopo tutti questi anni. Gli odori… i rumori… le voci e gli accenti così diversi dai nostri… un mondo completamente diverso.

Ogni tanto mi immagino che debba finire in uno di quei programmi di Raffaella Carrà per poter vedere realizzato questo “incontro”… gli anni sono volati davvero… e purtroppo a quel tempo le e-mail erano così rare che… neanche a pensarci. I contatti sono così andati persi, nonostante conservi ancora, gelosamente custodito nel portafoglio, un bigliettino del ristorante…
Il ristorantino era di un milanese (se non erro), andato li a “cercar fortuna”… mentre io andai li a passare 2 mesi delle mie vacanze estive. “La nocciola”, era questo il nome. Mi ricordo che un giorno mi spiegò il perchè… purtroppo però non lo ricordo più. Dovrei chiedergli anche questo.

Chissà se è ancora tutto li… chissà se non è fallito e quel posto è diventato qualcos’altro… chissà se s’è ingrandito e gli affari hanno preso piede.

Era proprio all’inizio… aveva aperto da pochi mesi e così feci anche del volantinaggio per pubblicizzare il ristorante.

I miei compiti erano molto semplici… nonostante il mio inglese non fosse “da inglese” (riuscivo comunque a conversare alla meno peggio) mi era stato affidato di servire ai tavoli e ogni tanto prendere le ordinazioni (molto spesso le prendeva “lui”). C’era un piccolo ascensorino nel muro… da li dentro arrivavano i piatti caldi dalla cucina. Dovevo apparecchiare la tavola “in stile italiano” (cosa che senza dubbio sapevo fare alla grande)… compresa una candelina al centro, da accendere quando arrivavano i clienti.

Era bello star li… forse, data anche la mia età, vissi tutto un pò come un gioco. Mi ricordo che ogni tanto ci andavo prima giusto per far risplendere tutto… spazzare a terra e passare lo straccio. Fortunatamente il titolare m’aveva preso in simpatia… e così mi ripagava degnamente.

Ricordo anche che quando non avevo il turno, ero liberissimo di andar li… e mangiare “da gran signore”. Indimenticabile una pasta alla matriciana servita in… un piatto da pizza. Ero affamatissimo (e quando mai :-D ) e così chiesi al cuoco di farmi taaaanta pasta. Mi prese in parola. E io… la mangiai tutta.

Effettivamente la cucina non era poi un granchè… la pasta si faceva nell’acqua che veniva cambiata si e no 2 volte a serata… (in questo modo era sempre bollente e la pasta cuoceva al volo…) e la pizza. Non parlatemi della pizza. E soprattutto, non fate vedere mai come può preparare una pizza un ristorante inglese. Un pizzaiolo italiano molto probabilmente si sentirebbe male.

Innanzitutto si utilizzano teglie rotonde e invece di esser cotta a legna finisce nel forno elettrico. Per allargarla… non si usavano le mani! Non si faceva volteggiare in aria… esisteva una macchinetta (del demonio!! :-P ). Infilavi la pasta… e ti usciva una cosa tonda… un pizzico più grande di un piatto piano. A quel punto, due giri di mattarello e poi, iniziavi a punzecchiarla tutta con la forchetta. A quel punto potevi iniziare a condire.

Non gliel’ho mai detto ma questa cosa mi faceva letteralmente rabbrividire. :-D

Ritornando “in sala”… ricordo pure che insieme al conto, servivamo sempre anche 2 mentine per l’alito… una cosa carina effettivamente. Forse così… il conto bruciava un pò meno. :-P

Il menù non era grande come quello di un ristorante italiano: pochi primi, pochi secondi… e un numero ridicolo di dolci. Tanta gente però… al ristorante… prendeva il cappuccino. :O Che strani questi inglesi… vero?!

Tutto ciò che è italiano… li fa impazzire. E così, mi occupavo anche di questo… facevo i caffè ed i cappuccini con una macchina da bar… era divertente utilizzarla. Non l’avevo mai fatto… e così ho imparato.

La cosa più difficile spesso era dover rispondere al telefono e prendere le ordinazioni… devo però dire che magicamente, molto spesso ci riuscivo… questo dimostra solo una cosa: la lingua si impara solo vivendo nel luogo d’origine. Non ci sono scuole che tengano… quando sei obbligato a capire, il tuo cervello si apre per “legge di natura”. :-P

E’ stata un’esperienza stupenda… e mi è rimasta così tanto dentro che, anche dopo questi 5 anni, saprei parlarne ancora per ore ed ore… ci sarebbero così tante cose da dire.

Un quadro con due gambe di donna… e due mani che le tengono ferme. Era li… nelle scale verso la cucina. Era la prima cosa che vedevi scendendo le scale.

Il ritorno a casa… era sempre qualcosa di nuovo. Ho visto gente “fradicia” come non mai. Ho visto persone appoggiate con la sola faccia al muro… e il resto del corpo staccato. Stavano in piedi così… ubriache fradice.

Anch’io effettivamente bevevo più spesso, probabilmente per il freddo. Molto spesso capitava che al ritorno, uscendo dal ristorante prendevo una birra (…ve l’ho detto che gli stavo simpatico… :-P ) e facevo la strada così. Altre volte invece, il cuoco mi dava uno strappo in macchina. Lui era arabo o giù di li… (maledizione, non ricordo più la nazione precisa…) ma sapeva parlare anche un pò di italiano, tedesco e francese. Aveva lavorato come cuoco praticamente in mezzo mondo.

La mia esperienza non si limitò solo ad un ristorante… ma questo è senza dubbio quello che più m’è rimasto nel cuore.

Adesso comunque è meglio se vado a nanna… sono appena (appena?! Sono arrivato alle 2 meno 20 a casa!) da una festa di compleanno… (durata poco, ma stranamente poco noiosa…). Domani mattina alle 10 dovrò essere in facoltà a studiare Intelligenza Artificiale… ci arriverò ad occhi chiusi.

Sogni d’oro a tutti…

Emanuele

PS: non ci posso tornare ma… almeno Google Earth mi ha permesso di rivedere Hammersmith (il quartiere dove trovai la stanza…) ed il percorso verso il ristorante… che nostalgia…!

Casa mia a Londra

Vi state annoiando?!

Scritto il 24 febbraio 2006 alle 0:21

Siete in ufficio e vi state annoiando?

Battete la noia in modo intelligente e costruttivo accettando una di queste sfide.

SFIDE DA 1 PUNTO
1) Fai un giro dell’ufficio di corsa alla massima velocità.
2) Ignora le prime cinque persone che ti dicono buongiorno.
3) Porta la tua tastiera da un collega e chiedi “Vuoi fare cambio?”.
4) Per un’ora, rivolgiti a chiunque ti parli come se si chiamasse Bob”.

SFIDE DA 3 PUNTI
1) Lascia la cerniera dei pantaloni aperta finché qualcuno te lo fa notare e digli “Mi spiace, la preferisco cosi”.
2) Cammina lateralmente fino alla fotocopiatrice.
3) Dì al tuo capo “Mi piace il tuo stile” e sparagli con le dita a pistola.

SFIDE DA 5 PUNTI
1) Inginocchiati di fronte alla macchinetta del caffè e bevi a canna.
2) Alla fine di un incontro di lavoro, suggerisci che sarebbe bello, per una volta, concludere cantando l’inno nazionale (3 punti extra se davvero inizi a cantare).
3) Ripetere la seguente conversazione per 10 volte con la stessa persona: “L’hai sentito? Cosa? Non importa, è sparito adesso”.
4) Entra nell’ufficio di qualcuno che non conosci e, mentre ti guardano con crescente irritazione, accendi e spegni la luce per 10 volte.

Dopo i consigli per l’ufficio… ecco quelli per il supermercato…

1 ) Recupera 24 scatole di preservativi e mettili a caso nei carrelli degli altri clienti mentre non guardano.
2 ) Programma tutte le sveglie del reparto casa in modo che suonino a intervalli di 5 minuti.
3 ) Lascia una striscia di succo di pomodoro per terra in direzione del bagno.
4 ) Avvicinati a un impiegato e digli con tono serio: “Codice 3 nel reparto casa”. E osserva la sua reazione.
5 ) Quando ti si avvicina una dipendente e ti chiede se ti può aiutare, inizia a piangere e chiedile “Perché non mi lasciate in pace?”.
6 ) Fissa la telecamera per la sicurezza e usala come specchio mentre peschi nel tuo naso.
7 ) Mentre guardi i coltelli da macelleria, chiedi alla dipendente se sa dove sono gli antidepressivi.
8) Vai in giro per il supermercato con aria sospettosa mentre fischietti la musica di Mission Impossible.
9) Nasconditi dietro i vestiti e quando la gente si avvicina per dare un’occhiata dì a voce bassa “prendimi, prendimi”.
10) Quando annunciano qualcosa al megafono, aggomitolati in posizione fetale e grida “ancora quelle voci!!”.
11) Entra in un camerino e grida a voce alta: “Ehi! Non c’è carta!!!!”

—-

E se provassi a farne qualcuna…?! :dogarf: :dogarf:

P|xeL

Sussurrando…

Scritto il 23 febbraio 2006 alle 21:23

Quando i bambini rispondono al telefono… preoccupatevi!! :grin: :lol:

P|xeL