Archivio di agosto 2005

Lacrime e pioggia

Scritto il 30 agosto 2005 alle 21:33

“…E’ più di una semplice parola: sono lacrime e pioggia…”

Sta piovendo da alcuni giorni ormai… e, da alcuni giorni… la mia pulcina non c’è. Che coincidenza… chissà se pioverà davvero tutta la settimana… intanto, tra qualche lacrimuccia affettuosa… la aspetto… ascoltando questa canzone che in questo momento mi ha fatto notare questa strana fatalità…

Senza parole (scusa).

Scritto il 27 agosto 2005 alle 23:20

La mia pulcina è partita… e io sono qui, a pensare a lei. Non le ho scritto neanche un bigliettino… si aspettava qualcosa, e invece sono stato così… “senza parole”. In fondo è proprio questo il motivo per il quale non le ho scritto neanche un pensierino da portare con se… mi manca, e non penso a tanto altro.

Spero che questa settimana passi velocemente… ma non troppo, visto che devo studiare per questi esami… maledizione. Non so se far scorrere il tempo velocemente o lentamente. Beh, basta. Devo ricordarmi che il tempo scorrerà come al solito… spero più che altro che la sua assenza non mi faccia diventare più irrequieto…

A proposito, a che ora è il MotoGP domani? Vado a vedere…

You’re everything to me

Scritto il 26 agosto 2005 alle 15:49

Ho appena scoperto che la mia pulcina non ricordava quale fosse la mia canzone preferita… e così, giusto per “immortalarla” anche su questo diario… eccone il testo.

“Oh, my life is changing everyday,
In every possible way.
And oh, my dreams, it’s never quiet as it seems,
Never quiet as it seems.

I know I’ve felt like this before
But now I’m feeling it even more,
Because it came from you.
And then I open up and see the person falling here is me,
A different way to be.

Ah, la da ah…
La…

I want more, impossible to ignore,
Impossible to ignore.
And they’ll come true, impossible not to do,
Impossible not to do.

And now I tell you openly, you have my heart so don’t hurt me.
You’re what I couldn’t find.
A totally amazing mind, so understanding and so kind;
You’re everything to me.

Oh, my life,
Is changing every day,
In every possible way.

And oh, my dreams,
It’s never quiet as it seems,
‘Cause you’re a dream to me,
Dream to me.”

Ah, da, da da da, da, la…

E qui, la traduzione:

“Oh la mia vita sta cambiando ogni giorno
In ogni modo possibile
E i miei sogni, non sono mai calmi come sembrano
Mai come sembrano

So di essermi sentito così prima
Ma adesso lo sento ancora di più,
Perché è venuto da te.
E allora mi apro e vedo, che la persona che sta cadendo qui sono io,
Un modo diverso di essere.

Ah, la da ah…
La…

Voglio di più, impossibile ignorarlo
Impossibile ignorarlo.
E si avvereranno, impossibile che non avvenga,
Impossibile che non avvenga.

E ora te lo dico apertamente, hai il mio cuore perciò non ferirmi
Sei ciò che non riuscivo a trovare
Una mente totalmente sorprendente, così comprensiva e gentile
Sei tutto per me

Oh la mia vita
Sta cambiando ogni giorno
In ogni modo possibile

E i miei sogni
Non sono mai calmi come sembrano
Perché tu sei un sogno per me
Un sogno per me

Ah, da, da da da, da, la…”

La canzone è Dreams, dei Cranberries… ed è anche questo una delle ragioni per le quali il mio canale su irc è proprio #dreams.

Vorrei mettere in grassetto qualche frase… ma in fondo… tutta la canzone merita…

Il mio cammino di Santiago

Scritto il 24 agosto 2005 alle 21:32

Rieccomi in città. Da oggi, dovrei essere definitivamente tornato… non so se essere allegro, o deprimermi visto che tra meno di 2 settimane ho già un esame. Mah, mah, staremo a vedere…

Per il resto, come promesso… proverò a sintetizzare un pò quello che è stata la mia estate, o meglio… sintetizzando ancora, il mio Cammino di Santiago.

111km, da Sarria fino a Santiago… davvero una esperienza unica. Si incontra così tanta gente… con così tante (e diverse) ragioni per le quali è in viaggio… ci sono anche i soliti (banalissimi) turisti… ma ci sono anche tante persone che vivevano davvero esperienze forti… esistono ancora i pellegrini di 1000 anni fa… gente che faceva 1000… 2000, ma anche 10.000 km per cercare la fede, per cercare di incontrare Dio, per ritrovare se stessi.

Un ragazzo, forse il caso più impressionante per quanto riguarda i chilometri, è partito dalla Lituania… dodicimila chilometri a piedi… da li è andato a Gerusalemme… poi a Roma, poi a Lourdes, adesso era arrivato a Santiago, e poi avrebbe proseguito per Fatima. Tutte le tappe della cristianità.

Gente che viveva senza soldi, con la provvidenza divina… noi in fondo, con i nostri 120km (considerati i chilometri fatti qua e la nelle varie tappe), abbiamo fatto giusto un pezzettino, di questo grande cammino che è quello di Santiago.

Mi rendo conto che mi piace sempre di più riuscire a trovare (e avere la fortuna e la possibilità) di poter vivere un momento “distante” da questa società. In quei giorni siamo stati davvero “fuori dal mondo”. Niente tv, niente giornali… e pochissime notizie “vitali”. E’ un modo per ritrovare serenità… e nonostante la strada sia stata tanta (in poco tempo), la stanchezza alla fine viene proprio dimenticata… si azzerava ogni sera, ad ogni tappa…

La sveglia alle 5 del mattino… camminare per i boschi di notte, con le torcie… perchè camminare con il sole sarebbe diventato pesante. Davvero una cosa unica. Vedere il “mondo” svegliarsi. Il sole sorgere… e svegliare i galli… (li sentivamo cantare dopo quasi un ora di cammino…). Indimenticabile.

Il freddo notturno… nel bosco era amplificato… l’umidità… quella nebbiolina nel sottobosco ai piedi… tante cose che, possono sembrare così banali… ma che in fondo, mi piacciono davvero.

Per il resto, una volta tornato i giorni sono volati… e adesso mi ritrovo qui… un pò preoccupato per i giorni che “mancano” al prossimo esame…

Speriamo bene, io li, ho pregato anche per questo…

Emanuele.

Oltre il cielo...

…salendo oltre le nuvole… il cielo è tutto blu…

Tornato (in fretta).

Scritto il 23 agosto 2005 alle 2:26

Scomparso?! No, oggi no.

Però tutto il resto del mese… si. Agosto è proprio volato… e ho vissuto davvero 1000 esperienze. E’ troppo tardi per raccontare, ma spero in futuro di trovare il tempo… adesso è ora di dormire… comunque, sono salvo, nonostante gli aerei caduti e gli attentati un pò ovunque (e fu così che mi caddè il tetto mentre dormivo).

Notte a tutti,

Emanuele