Archivio di ottobre 2003

Nuove strade, anche per me.

Scritto il 29 ottobre 2003 alle 10:19

…ci sarà un giorno nel quale saprò dire “wow quanto tempo libero oggi…”? Ogni giorno penso a questo diario… e penso anche al fatto che non trovo più tanto tempo per parlare… per farmi sentire.

I giorni volano. Forse è un bene… mi troverò presto alla fine dei miei 10 mesi di Servizio Civile… anche se già penso…: finito il servizio civile… sarò capace di abbandonare quella realtà così carente di aiuti? Sarebbe una cosa da persone fredde ed insensibili… finito il proprio lavoro, vanno via. Tragedia o non tragedia, bambino che ha bisogno o bambino che non ha bisogno… suonato il campanello, vanno via.

No, non sarò così… in fondo, a S. Chiara ci andavo già ad aiutare i bambini dell’asilo anche prima del servizio civile… ma… allora non mi staccherò più da S. Chiara?! Ho trovato il mio posto, eterno, dove aiutare e fare del volontariato?! Va a finire a tutti così…? L’altra sera… pensavo a Madre Teresa, arrivata li… a Calcutta, non cambiò più luogo… la sua missione era quella, e lei non pensava mai a cambiare posto, non le veniva neanche nella testa l’idea di farlo… pensava solo al suo compito. Come se fosse stata destinata li, e lei non avesse alcuna possibilità di scelta…

Oh mammamia… e gli scout? Tra due mesi… lascerò gli scout, almeno per quest’anno. Con il servizio civile ogni pomeriggio non posso andare alle riunioni… non potrò in più, partecipare a molte attività…

Dopo 8 anni di scoutismo… una pausa. Tornerò li dentro? Credo di si…

Ok, adesso devo andare… devo andare a prendere i moduli per l’iscrizione all’università… (ho gli ultimi 2 giorni per iscrivermi!!!).

Buona giornata…

Ah… “hai il potere di farmi tornare sempre il sorriso… non sciuparlo mai…”, grazie stellina mia… ti amo.

Le strade si dividono…

Scritto il 21 ottobre 2003 alle 23:45

Il tempo vola. Vola sempre più velocemente… trovo raramente il tempo per scrivere, e forse, ultimamente… mi manca un pò anche la voglia.

Non so perchè… in fondo, va tutto bene… e forse, anzi, è proprio questo… è natura dell’uomo lamentarsi quando le cose vanno male…e non rallegrarsi profondamente quando invece vanno bene.

Perchè non dovrei ringraziare giornalmente per la bella giornata… allo stesso modo di quando, giornalmente, so raccontare quel che più non mi va?

Boh… stanno per ricominciare gli scout… questa settimana abbiamo già fatto riunione domenica, poi staff lunedi sera e oggi pomeriggio invece ho comprato i ricordini per i novizi… devo ancora cercare del materiale per un gioco… ed è tutto pronto per l’apertura. Chissà come andrà…

Quest’anno sarà un pò diverso… anzi… questi ultimi mesi che mi rimangono all’interno del mio clan, saranno diversi. Mattia e Teresa, lasceranno il clan questa domenica… non è più tempo per loro, non prenderanno la partenza… rimarrò l’unico partente. Sarà un compito strano il mio… dare una spinta al clan… per gli ultimi mesi che mi rimangono! Io, prenderò la partenza alla route invernale… a Dicembre. Spero di trovarmi in un bel posto… magari di sera. Ci saranno tante, tantissime lacrime… già lo so. E’ la “fine” di un percorso… iniziato da picolo. Non lo dimenticherò…

So già che l’anno prossimo non continuerò… l’università e il servizio civile, mi tengono già occupatissimo… almeno fino a luglio. Poi firrò il servizio civile… chissà cosa sceglierò di fare dopo! Mi sto integrando abbastanza bene a Santa Chiara… conosco sempre meglio un pò tutti, …tanti bambini, tanti casi “tristi”, ma che mi danno la forza di “stancarmi per loro”. Chissà se deciderò di rimanere li… o di tornare agli scout… chissà…

Ok, adesso devo andare a nanna… domani ho lezione alle 8… e il pome pieno.

Sogni d’oro a tutti…

…Fabi… ti amo. Sei la cosa più dolcemente cara della mia vita… dormi bene.

Vita attorno Santa Chiara…

Scritto il 17 ottobre 2003 alle 21:37

Ciao diario… quanto tempo! Quanti giorni… quante parole, quanti discorsi, quanti silenzi e quante notti…

Il tempo vola… è inutile, non basta fermare l’orologio… il tempo vola.

Ho tante tante tante cose da dire… da raccontare… ma voglio iniziare da oggi pomeriggio.

E’ inutile dirlo… certe esperienze… per me diventano grandi segni, piccole cose, riescono a segnarmi dentro tantissimo…

Oggi, in fondo non ho fatto nulla di speciale… ma mentre io ero li… il mio cuore mi faceva provare tantissime bellissime emozioni….

Cosa è successo…?! Dunque… ero a Santa Chiara… al solito, a svolgere il Servizio Civile… quando il direttore di Santa Chiara mi chiama… per accompagnare un signore, un arabo… (tra l’altro il padre di una bambina dell’oratorio…) a comprarsi delle medicine… non aveva soldi, non aveva lavoro.

Così… mi danno i soldi per le medicine e mi dicono di accompagnarlo… dobbiamo arrivare fino alla Stazione… perchè, li, mi dice, i medici lo trattano bene… quando si misura la pressione, lo fanno spiegandogli cosa dovrebbe fare… non lo trattano come “nessuno”.

Così… lo accompagno, …per arrivarci, attraverso tutto il mercato di Ballarò… wow, non l’avevo mai girato tutto, così profondamente… sembrava di essere altrove… i siciliani… non vendono, cantano! Non passano le macchine li… la strada è stretta… si va solo a piedi… in quelle strade con i mattoni antichi… tra tutte quelle bancarelle… il pesce, la carne… lasciate così, all’aria aperta… non è la prima volta che mi capita di andare in un mercato… ma di certo li l’igiene era una cosa che fa concorrenza all’America per  Cristoforo Colombo.

Non mi lascio intimorire… anzi, mi sembrava solo una festa. La cosa più bella della gente di colore, o comunque degli Arabi o Africani… è che vale la regola… “i tuoi amici sono miei amici”… così, la gente che salutava questo signore… salutava anche me, come se fossimo vecchi amici. Non ti tratta con distacco… non ti squadra da testa a piedi, non inizia a capire cosa sia stata la tua vita fino a quel momento… ti saluta, e basta. Sei con un suo amico… non puoi che essere una brava persona. Mi piace tantissimo la loro mentalità… ma purtroppo, per la mia timidezza, non so essere così con gli altri… Gli amici dei miei amici (quelli veri), non sono mai quello che io oggi sono stato per quelle persone… oggi pomeriggio.

Dovremmo imparare un pò da loro…

Quel signore, mi trattava come fossi quasi suo figlio… si prende una sigaretta… e nel suo, scarso, italiano, cerca di spiegarmi che fumare fa male… “tu mai, mai fumare, fumo cattivo, fumare muori!” …io cerco di dirgli di fare lo stesso, mi promette che si impegnerà a smettere…

Mi racconta che sono due mesi che non ha più lavoro… e mentre parla… attimi di paura si insinuano nella nostra conversazione… il cuore. Ha problemi al cuore, si ferma. Mi dice che dobbiamo camminare piano… perchè non può sforzarsi… che tristezza. Cosa potevo fare io di più per lui? …quanto sono fortunato io… sto bene, sono sano… e ho i soldi per curarmi…

Così, come fosse mio padre, cerco di capire se è tutto ok… gli dico di camminare piano, che non c’è bisogno di camminare velocemente…

Durante la strada del ritorno… mi racconta un pò della sua famiglia, si fida di me… perchè io l’aiuto. Mi chiede anche se capisco l’arabo o il francese… e mi spiega che il francese era la lingua secondaria nel suo paese.

Mi chiede anche se c’è del lavoro… per lui. Una volta era chef… ma adesso, nulla.

Torniamo… sua moglie era davanti Santa Chiara… che lo aspetta preoccupata, non sapeva dove fosse finito… e soprattutto era in pensiero… visti i suoi problemi al cuore.

Io… passo dalla chiesa. Avevo voglia di ringraziare Dio… mi veniva da piangere… ma ero comunque felice, per la bella esperienza vissuta.

Uhm… devo andare a cena adesso… spero di riuscire a scrivere un altro pò… dopo cena.

Che vita… c’è bisogno di tanto aiuto li…

…ciao…

4 mesi insieme!

Scritto il 11 ottobre 2003 alle 14:29

“E come un girasole giro intorno a te
che sei il mio sole anche di notte
e come un girasole giro intorno a te
che sei il mio sole anche di notte
tu non ti stanchi mai tu non ti fermi mai
con gli occhi neri e quelle labbra disegnate
e come un girasole giro intorno a te
che sei il mio sole anche di notte
tu non mi basti mai prendimi l’anima
e non mi basti mai muoviti amore sopra di me
e come un girasole io ti seguirò
e mille volte ancora ti sorprenderò
e come un girasole guardo solo te
quando sorridi tu mi lasci senza fiato
e come un girasole giro intorno a te
che sei il mio sole anche di notte
e metti le tue mani grandi su di me
mi tieni stretta così forte
tu non ti stanchi mai tu non ti fermi mai
con gli occhi neri e quelle labbra disegnate
e come un girasole giro intorno a te
che sei il mio sole anche di notte
tu non mi basti mai prendimi l’anima
e non mi basti mai muoviti amore sopra di me
e come un girasole mi aprirò per te
chiedimi tutto anche quello che non c’e’
e come un girasole io ti seguirò
e ancora ti dirò che non mi basti mai
non mi basti mai
e mille volte ancora io te lo direi
che non c’e’ nessun altro al mondo che vorrei
e come un girasole io ti seguirò
e mille volte ancora mi innamorerò…”

…semplicemente questo… nulla di più… non ci sono parole per descrivere questi 4 mesi… e questo giorno… che mi ricorda più del solito quel tramonto… perchè il mio amore… è lo stesso degli altri giorni… e… non svanirà mai…

…ti amo stellina mia…

Sonnnooooo…

Scritto il 8 ottobre 2003 alle 13:37

…dormo 20 minuti… prima di pranzare e scendere…

Che sonno!!!

Scritto il 6 ottobre 2003 alle 23:40

…i giorni volano… e arriveranno presto anche i 4 mesi.

Che bello… che bello, che bello.

Non so più dire o pensare altro…

La mia vita sta migliorando… sta diventando un sogno, e tutto questo… grazie a TE.

…sogni d’oro…

Lentamente muore

Scritto il 5 ottobre 2003 alle 21:27

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il
tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per
l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una
volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova
grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della
propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando
sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del
semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al
raggiungimento di una splendida felicità.”

(Pablo Neruda)

Un pomeriggio… con lei.

Scritto il 4 ottobre 2003 alle 23:17

…che bellissimo pomeriggio.

Ho tanto tanto sonno adesso… ieri sera sono uscito e sono tornato alle 2 e 30… ma poi la sveglia è suonata inesorabilmente e crudelmente lo stesso alle 7 e 30… alle 8 e 20 ero al Servizio Civile… sulla bicicletta i miei occhi tendevano solo a chiudersi… guidavo con un “sesto senso”. :P Ho fatto il turno di mattina per avere il pomeriggio libero… che bello.

Sono uscito con Peppe e Prix… e Fabiana…… abbiamo lasciato Pe e Prix risolvere le loro discussioni… mentre io ho passato un bellissimo pomeriggio a parlare con Fabiana… a sognare… è stato veramente bellissimo… è stata in braccio a me praticamente tutto il pomeriggio… ed era così dolce poter stare abbracciati… con il bellissimo panorama che avevamo davanti… si vedeva tutta la città, in lontananza… con un pò di nebbia di sopra…

C’era silenzio… l’unica cosa a farci compagnia era una farfalla… che si posava qui e li… ma non s’è allontanata mai dalla nostra vista… :-)

E’ stato veramente un pomeriggio fantastico…

Adesso ho veramente tanto sonno però… la stanchezza di questi giorni si sta accumulando… mammamia.

Buon sabato… io ho preferito rimanere a casa e riposarmi un pò…

…ciao ciao…