Archivio di settembre 2003

Il terzo mondo, dietro casa.

Scritto il 30 settembre 2003 alle 17:33

…buon pomeriggio a tutti! :-) Sono le 5… mi sono appena risvegliato, dopo un bel pranzo… pisolino sul divano.

Il tempo fuori sembra essersi aggiustato così bene che mi sento quasi in estate… che cavolo.

Oggi, è stata una esperienza unica li. Chissà quante altre, come queste, ne vivrò.

Ho visto, la povertà, venire, ordinatamente, a turno, verso di me. Dovevo distribuire, insieme ad altri 2 volontari, i sacchi che abbiamo preparato per il banco alimentare.

Basta una foto e la carta d’identità, e sei schedato. Un numero, un povero in più. Ne sono arrivati una 50 di nuovi qui… le schede adesso sono circa 400. 400 poveri, ma solo del quartiere di Santa Chiara… quelli fuori zona, devono andare altrove.

400 persone VERAMENTE povere. Ho visto un paio di persone, tornare indietro perchè dovevano cercare un euro, quell’euro che ti permette di ricevere quel sacchetto di spesa.

3 kg di pasta, 1 litro di latte, 1 kg di riso, 3 scatolette di carne, 1 mortadella, 1 pacco di biscotti.

Tutto questo, per un mese. Purtroppo non ci sono i soldi per poter aiutarli più di tanto. Tutte le persone viste oggi… le rivedrò soltanto tra un mese.

Non importa se sei nuovo oppure no. Oggi, io li, ero spuntato come un fungo, per la prima volta. La gente però ti ringraziava come il volontario più anziano. Ti ascoltava allo stesso modo… e, ti stringeva la mano…

“Grazie, grazie veramente…”. Come l’aria di montagna fa aprire i polmoni… così aiutare i più poveri, ti fa aprire il cuore…

Quante signore, arrivate li, iniziano a raccontarti anche i loro problemi… ho sentito veramente di tutto oggi. Famiglie distrutte: una signora raccontava di suo suocero, che s’è buttato dal quinto piano… sapeva dirlo senza sofferenza. Perchè è quella la gente veramente forte. “Mia figlia, …se l’è presa il signore…”. La moglie di questo signore, praticamente… era morta di cancro. Riusciva a raccontarti le sue disgrazie, con tanto animo, con una rassegnazione tale, che la costringeva solamente a pensare di andare avanti. Doveva portare avanti i bambini di sua figlia…

Quando si è poveri, non si ha paura di chiedere. Chiedere, chiedere. Quaderni, penne, ma anche un giocattolo vecchio, una felpa, o uno zaino per la spesa… o un cappellino. Ho visto gente chiedere di tutto.

Questa gente… mi faceva venire i brividi oggi, mi faceva capire di quanto io, e le persona con le quali sto, siano ricche.

Quel signore che è tornato dopo 2 ore… solo perchè doveva trovare 1 euro… In questo mondo, così sempre più “moderno”… esiste gente che ancora, non ha neanche 1 euro per vivere.

E non abito in Africa.

Così… la mia giornata oggi è passata quasi esclusivamente li, al banco alimentare… a preparare sacchetti e aspettare la gente che… non ho mai visto così rispettosa.

Non si accalcavano, come negli uffici postali… o nelle banche. La gente, se vedeva una persona, aspettava giù… 15 gradini più giù!!

Mi stupivano… si, certo, qualche risata me la facevano anche fare… con il loro italiano… così, paurosamente, sgrammaticato. I verbi… coniugati secondo una lingua strettamente personale… ma, con una voglia per alcuni, enorme, di riuscire ad esprimersi correttamente…

Sono queste le situazioni… nelle quali, io vivo bene. Riesco (e me ne rendo sempre conto alla fine) a dare il massimo che posso. Anche se si suda, anche se la stanchezza si fa sentire… sembra che il cuore inizi a funzionare anche da bicipite prima, da tricipite poi, e così via… per tutti i muscoli del corpo.

I muscoli si stancano… ma c’è una voglia di dare, che nasce dentro di me, che non mi farebbe fermare più. Non avrei pranzato oggi, se mi avessero detto di rimanere li… o se, mi avessero chiesto di aiutare qualcuno in particolare. Lo so, perchè lo sentivo dentro… mi rendevo conto di quel che sentivo.

Domani, sarò di nuovo a Santa Chiara, il banco alimentare è una volta a settimana… chissà cosa mi toccherà fare. Spero tanto di trovarmi di nuovo a contatto con quella gente, …con la gente che fa respirare il mio cuore… spero tanto di potermi stancare per loro.

Domani dovrebbero darmi le chiavi dove conservare la mia bicicletta autonomamente… visto che oggi stavo rischiando di non poterla prendere più.

Spero che siano 10 mesi così… stancanti, ma, per gente che merita la mia fatica.

…ciao…

Scritto il 30 settembre 2003 alle 13:42

…vado a pranzo… poi voglio scrivere… la mia giornata… il mio primo giorno effettivo di servizio.

Mammamia… a 2 passi da casa mia… esiste il terzo mondo…

Buon pranzo, per tutti i fortunati che hanno di che pranzare… e che hanno persino un pc.

Servizio civile: primo giorno.

Scritto il 30 settembre 2003 alle 13:40

Argh… ieri ho scritto. Maledizione… splinder ieri era proprio fuori uso. Appena avrò tempo creerò un blog in rete tutto mio… su uno spazio mio. Odio avere problemi di downtime…

Comunque… visto che non è stato pubblicato neanche il mio post via email… lo ricopio qui… anche se naturalmente quello che dico si riferisce a ieri, lunedì 29/09/2003 alle 17.03.

—–

Mamma mia che stress… è un giorno che splinder è lentissimo. Ho perso 2 ore per riuscire a scrivere qualcosa… che in fondo non è nulla di così importante. Mi andava di scrivere… e non ci riuscivo. Ecco perché non ho abbandonato l’impresa…

Boh… magari stanno aggiornando i server… o forse ce n’è ancora qualcuno down dal blackout totale di ieri…

Che forte però… “uno stato senza luce”. E’ strano provare ad immaginare tutti senza luce… ma non tutti quelli di un palazzo, di un rione… tutti i 50 milioni di abitanti italiani…

…e già si contano anche miliardi di danni… alimenti, agricoltura… bestiame… certo che ormai dipendiamo proprio da queste cose… l’uomo pensa di essere sempre più libero… e invece, sembra proprio il contrario, ci stiamo, senza rendercene conto… sempre più imprigionando in un carcere invisibile…

Ho paura che esisterà il giorno nel quale… se salta la luce… muore qualcuno. (o forse esiste già…).

Mi fa proprio impressione questa cosa… in Africa, se va via la luce in uno stato (ma anche in tutto il continente) credo che i danni potrebbe ripagarli comodamente un ricco italiano. Ma qui invece si parla di centinaia di miliardi di euro…

 Stamattina.

…primo giorno di Servizio Civile… anzi, primo giorno, ma praticamente nulla. Ho passato la mattinata in bicicletta… girando tra casa – caserma – Santa Chiara – Università, per sbrigare solamente le solite pratiche…

Diventerò Pantani… :-)

E’ proprio vero che la bicicletta fa sbrigare nel traffico… ma quella salita verso casa mia inizio ad odiarla… è leggera, ma paurosamente lunga… anche se ormai la faccio con la marcia più pesante per sbrigarmi prima… :-)

Beh… Tanti auguri a Maurizio… oggi è il suo compleanno… e stasera, piccola sorpresa a casa sua… tanto per fargli un po’ di baldoria e distruggergli qualche stanza… spero riuscirò a divertirmi.

Prima però… voglio passare da Fabiana… oggi sarà in palestra, ma non si allenerà per via della distorsione… almeno la vedrò un po’.

 Beh… finalmente ho scritto quel che volevo scrivere… adesso incrocio le dita affinché questo post arrivi sul mio diario… dato che lo sto inviando via email.

A presto…

—-

Domani inizia il servizio civile…

Scritto il 28 settembre 2003 alle 23:49

Sabato, poi domenica.

Ieri sera… a casa. Non avevo tanta voglia di uscire, di divertirmi… la mia vita sta prendendo una sola ragione… anzi… una sola stella da seguire… :-)

“…quando di notte… i marinai non vedevano le stelle… si fermavano… in attesa di un nuovo sole…”

Che domenica. Iniziata alle 11 di corsa a messa in bici… dove c’era anche Fabiana. :-)

Il pomeriggio è volato a telefono… con chi?! :-) …sono stato quasi un’ora e mezza a telefono con la mia dolcissima stellina… e tutta la mia stanza brillava per la sua voce…

Domani.

Domani… domani è un giorno, una scommessa, un futuro da conoscere… No, no. Forse sto ingrandendo un pò tutto. Beh… domani in ogni caso inizio i miei “10 mesi”, il mio Servizio Civile. Anche domani sarà un giorno che comunque sarà ricordato nella mia vita… come il primo giorno di scuola, come la prima comunione, come il diploma, arriva anche questo nella vita di una persona. Quei 10 mesi di Naja. Chissà come andranno… chissà se passeranno velocemente quelle 6 ore giornaliere. Sono sicuro che alla fine… sarà stata una bella esperienza. Magari avrei preferito solo che con l’università fosse andata diversamente… ma per il resto non la rimpiangerò.

Beh, adesso vado a letto, sogni d’oro a tutti… e incrociate le dita per me. :-P

Ciao ciao…

Libero… sotto l’acqua!

Scritto il 27 settembre 2003 alle 2:11

Wow che giornata… pioggia… pioggia…! :-)

Sotto la pioggia con Fabiana… che bello… che romantico… si diciamolo! :-) E’ stato un pomeriggio indimenticabile… :-) …sotto la mia felpa… per non bagnarci… :-) Cosa può esistere di più dolce?! E’ stato fantastico… anche correre sotto la pioggia… da un posto all’altro… per tornare a casa.

Sono tornato a casa completamente tutto bagnato… ma era bellissimo lo stesso…

Ho fatto circa 3 km in bicicletta mentre diluviava… e mentre il traffico impazziva. Ero l’unico che riusciva a camminare… che bella la bicicletta! Mi piace prenderla sempre più… e non importa il caldo o il freddo…

Sei libero, nessun vincolo, nessun traffico o vigile. Pedali… e vai avanti, corri quando vuoi… e non ti finisce la benzina.

L’acqua che nelle strade allagate (che schifo di fognature…) veniva tagliata dalle mie ruote… schizzava a destra e sinistra con forza, mi faceva pensare alle gare motociclistiche… certo, le velocità sono totalmente diverse… ma era divertente ugualmente.

Wow… ci sono volte che mi stupisco seriamente… so gioire di queste cose… sanno rendermi felice! :-)

Ma in fondo… perchè sottovalutarle?! Ogni momento fa parte della mia vita… e devo saperlo valutare… considerare.

Arrivato a casa… una bella tazza di thè e un pò di nutella m’hanno fatto riprendere… scolavo completamente… capelli, jeans, maglietta, scarpe, calze… ero zuppo, ma felice. :-)

Chissà domani come andrà… adesso è meglio che vada a letto… domani la sveglia suona alle 7 e 30…

Sogni d’oro…

Fabi, ti amo… grazie di esistere.

Scritto il 26 settembre 2003 alle 1:00

Stasera non ho tanta voglia di scrivere… forse perchè Fabi non m’ha dato la buona notte…

Beh, forse s’è addormentata…

…sogni d’oro.

Le nuvole.

Scritto il 25 settembre 2003 alle 1:29

“Le nuvole
Vanno
vengono
Le nuvole
ogni tanto si fermano…”

( F. De Andre’)

…sogni d’oro…

Mia sorella cresce.

Scritto il 25 settembre 2003 alle 1:09

…i giorni passano, tutti cresciamo. In questi giorni sto vedendo quanti cambiamenti che quest’anno e già adesso stanno piombando su mia sorella.

Inizia le superiori, inizia ad andare a scuola con l’autobus… e dunque, abbonamento, amici… casini. Uscite il sabato… wow, è proprio mia sorella! Quella piccolina! Quella alla quale sul letto facevo fare superman… e impazziva di gioia quando stava li… sulle mie braccia, che la facevano volare su quel letto…

Quegli occhioni azzurri… quella faccia tonda e quei capelli biondi… a caschetto… quanto è cambiata!

Chissà quanto sono cambiato anch’io, agli occhi di qualcuno più grande di me…

Uffi… Fabi stasera s’è fatta male durante un allenamento… chissà come sta. :-( Spero che domani potrò vederla… ma di pome sarà impossibile. Ufff… di nuovo un’altra settimana quasi senza di lei… che tortura!!

Nono… domani mattina devo, DEVO vederla… non posso più passare le mie giornate senza averle potuto sfiorare le guance… senza aver potuto guardare i suoi occhi… mi manca.

E’ già tanto tardi… domani alle 7 dovrò svegliarmi, devo accompagnare Giuseppe per il rinvio (…), e poi andare a pagare anche quella stramaledettissima multa che m’hanno fatto quei carabinieri… maledetti ignoranti. Poi dicono che le barzelette su di loro sono “cattive”… ma molte se le meritano veramente.

Comunque… ormai meglio non pensarci più… domani pago quei 64 euro, e non voglio saperne più nulla.

Simona, una persona veramente speciale. Più i mesi passano… più la mia fiducia nei suoi confronti cresce… lei, cerca di essere mia amica, più di quanto io cerchi di esserlo per lei. Non so perchè lo faccia… ma, sono felice che so di avere un’altra persona di cui fidarsi… una persona che vuole aiutarti, senza nulla in cambio…

Mammamia… è tardissimo… argh, è sempre tardissimo. Ogni sera è sempre tardi. Maledizione… quando comprerò un orologio che va più lento! ;-)

Beh… meglio mettersi a nanna…

‘notte ‘notte… :-)

PS: …Fabi, spero che il dolore ti faccia dormire stanotte… io ti amo tanto… e ti penserò tanto…