Quand’è che andiamo in Inghilterra?

Lo vedi che belli i social network, papà? Ormai le distanze non esistono più. Siamo in vacanza in Sicilia ma riusciamo a sentirci con Giorgia in Inghilterra, le abbiamo pure mandato al volo le foto di questo mare bellissimo che abbiamo alle spalle. Lei lo ha visto e ci ha risposto con dei messaggi vocali.
Vedi che passi da gigante ha fatto la tecnologia? Permette alle persone di essere distanti e di poter condividere ugualmente qualcosa. Siamo insieme anche se non lo siamo fisicamente! Adesso si può socializzare senza incontrarsi, la gente parla senza mai vedersi, vive emozioni senza spostarsi, si fanno viaggi di gruppo senza mai riunirsi…… Oh papà, che brutta roba. Quand’è che andiamo in Inghilterra?

Emanuele

The Internet’s Own Boy

Nel weekend sono stato a Ferrara per il Festival di Internazionale che, come sempre, si è mostrato ricco di spunti interessanti. Quest’anno vorrei incorniciarlo sullo sfondo di Aaron Swartz, un americano che nel 2013 si è tolto la vita. Perché si è ucciso? Cosa c’entra lui con le nostre vite? Aaron era un hacktivista che si batteva per la libertà d’informazione online e la condivisione del Sapere. A soli quattordici anni è stato uno dei padri dell’RSS 1.0, uno dei protocolli che i blog e i giornali online di mezzo mondo utilizzano continuamente per diffondere i loro contenuti. Lui è anche uno dei genitori di Reddit e delle Creative Commons, le licenze per la condivisione dei contenuti.

Aaron ha combattuto contro la SOPA, una di quelle leggi ammazza-internet che le mayor del diritto d’autore vorrebbero tanto rendere esecutive. Pressato da FBI e governo americano con la minaccia di 35 anni di galera (senza una ragione palesemente valida), Aaron, ad appena 26 anni, decide di fuggire via da questa vita.

Avevo incrociato il film online qualche mese fa ma la mia cronica mancanza di tempo l’aveva trasformato in un segnalibro del browser. Ho colto l’occasione della sua proiezione per mettermi in pari e non posso consigliare anche a voi di farlo. Internet deve dire grazie ad un genio come lui e, nel mio piccolo, questo è il mio modo di farlo.

Emanuele

PS: il film – in pieno rispetto della filosofia di Aaron – è diffuso con licenza CC BY-NC-SA 4.0 quindi siete liberi di distribuirlo quanto volete.

Studi dimostrano che riconoscimenti costanti e disponibili non producono la maggiore dipendenza; piuttosto, sono le ricompense sporadiche e randomiche quelle che ci tengono all’amo. Gli animali, umani inclusi, diventano ossessionati dai sistemi di ricompensa che solo occasionalmente e randomicamente ci concedono un bene. Manteniamo il comportamento condizionato per maggior tempo quando la ricompensa è assente perché sicuramente – sicuramente – la zolletta di zucchero apparirà la prossima volta.

Tratto da: Michael Harris – The end of absence

Dai, adesso torniamo a controllare per l’ennesima volta se sul cellulare è arrivato – per caso – un nuovo tweet, whatsappino, o messaggio in bacheca.

Emanuele

Pimp my #Tempo ha una vincitrice.

Questo è un articolo sponsorizzato.

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Tempo - Limited edition anni 80Ricordate l’articolo che scrissi tempo fa riguardo al concorso “Pimp my #Tempo”? Se vi dovesse esser sfuggito vi faccio un breve riassunto: la nota casa di fazzolettini ha deciso, prima dell’estate, di indire un concorso sul web mettendo a disposizione ciò che li identifica di più… quei pochi centimetri quadrati disponibili su ogni pacchetto di fazzolettini. Il motivo è semplicissimo: in un mondo sempre più esteta anche i fazzolettini vogliono la loro parte e la nota azienda produttrice vuole ringiovanire il suo look. Così, a partecipare erano studenti dello IED e ognuno di loro aveva la possibilità di proporre una nuova grafica per i pacchetti. La selezione si è svolta totalmente online, con la pagina Facebook inondata di voti verso le varie proposte.

Tempo - Limited edition

Ad aggiudicarsi la vittoria è stata Nicoletta Santini, campionessa di starnuto triplo, che ha proposto nel suo progetto “Decadi” sei possibili varianti legate alla storia grafica dal 1960 ad oggi. Lei adesso – grazie a Tempo – potrà godersi New York e un ingresso al Moma.
I pacchetti – in limited edition – potrete trovarli in uno qualsiasi dei punti vendita che hanno in assortimento la referenza 12×9.

Emanuele

Cosa chiedere di più?

Da alcuni mesi Siena è la mia seconda casa. Nell’ultimo mese e mezzo ho passato più tempo qui che nel mio monolocale. Tra fiorentine, ribollite, panforte e chianti uno più buono dell’altro la qualità della vita tra queste colline è – innegabilmente – strepitosa.

Mi son reso conto che il senese è il tipo che non si fa mancare niente. Neanche quando si tratta delle località in zona da visitare…

Cartello Orgia (Siena)

Volendo continuare la mia full-immersion, devo confessare di essere andato ad Orgia con una certa curiosità ma – giurin giurello – ho semplicemente mangiato dal buon Cateni.

Chissà però se a fine serata, dopo la chiusura…

Emanuele