Essere solari e capaci di stupirsi ogni giorno fa vivere più a lungo.

Vivere in modo sereno, immersi in situazioni piacevoli, aiuta a rimanere in buona salute, questo è noto a tutti.

Recentemente però i ricercatori hanno individuato un’emozione in più, che è in grado di abbassare i livelli di citochine, le molecole responsabili della vita delle nostre cellule, in maniera molto più intensa di quanto possa fare la gioia o l’allegria.

La scoperta non richiede una vita da asceti, isolati da questo mondo sempre più frenetico, ma semplicemente la capacità di cercare momenti in cui sorprendersi e la predisposizione a vivere con positività l’ambiente che ci circonda.

Emanuele

Del Palio m’è rimasto un taglio nell’anima a forma di sorriso.

Palio di Siena - Piazza del Campo

Ho imparato ad avere rispetto per il Palio di Siena durante gli ultimi diciotto mesi. Il progetto che seguo è a due passi da questa città meravigliosa e tutti i senesi con cui ho a che fare me ne parlavano con religioso rispetto. Li ascoltavo ed assorbivo timore e reverenzialità.

Ho girato le mura di cinta in lungo ed in largo, ma ho capito di non aver mai visto Siena finché non ho avuto l’occasione di vivere il suo Palio.

Non sono un contradaiolo, né lo sarò mai, ma la lunga attesa che culmina in quei tre giri dopo “la mossa” corrisponde ad un trasporto interiore inimmaginabile persino per un turista curioso. Le ore di attesa rinchiusi in quella piazza, il tappeto di gente esultante, le trombe, i tamburi, i fantini disarcionati ed i cavalli che concludono il giro senza la loro guida, tutto è medioevo che si rinnova davanti agli occhi e tutto è celebrato con solennità.

Una città così va amata se non per la sua incredibile bellezza architettonica, almeno per la sua capacità di essere unita e in competizione allo stesso tempo e il suo Palio, credetemi, merita d’esser visto almeno una volta nella vita.

Emanuele

Il web design è morto.

Il web design sta perdendo importanza man mano che le pagine web non sono più il centro dell’esperienza su internet, per cui i designer dovranno muoversi verso le prossime sfide – prodotti ed ecosistemi – se vogliono continuare ad avere importanza.

Scritto da Sergio Nouvel continua – in inglese – su Uxmag. Il web di oggi si muove in-app, epurato dalle sue cornici, assume le forme del contenitore, esalta l’informazione e annienta il resto.

Emanuele

Relax wanted. Dead or alive. Million dollar reward.

Relax wanted. Dead or alive. Million dollar reward.

Ho scattato questa foto nel profondo sud siciliano. Ero lì, di passaggio, per una manciata d’ore non di relax ma di impegni da portare a termine. Questi ultimi mesi hanno cambiato marcia: ogni giorno dopo il lavoro ci sono almeno due impegni. La casa sarà pronta, se tutto va bene, a fine Ottobre mentre mancano ormai meno di due mesi al giorno delle nozze. La luna di miele è fissata e mi sembra un po’ l’àncora di salvezza dopo questa lunghissima estate non-stop.

Mi dispiace per il blog ma mi auguro tornino tempi migliori. Intanto godetevi il mare e il sole anche per noi.

Emanuele

Today it’s about big networks.

Il blog di Zeldman compie 20 anni e per ricordarlo ha deciso di pubblicare un post sia sul suo blog che su Medium, una piattaforma di publishing che permette maggiore visibilità.

I launched this site twenty years ago (a year before the Wayback Machine, at least two years before Google) and it was one of the only places you could read and learn about web design. I launched at a tilde address (kids, ask your parents), and did not think to register zeldman.com until 1996, because nobody had ever done anything that crazy.
Today, because I want people to see these words, I’ll repost them on Medium. Because folks don’t bookmark and return to personal sites as they once did. And they don’t follow their favorite personal sites via RSS, as they once did. Today it’s about big networks.

L’informazione del futuro sarà ancora più “closed”: le notizie dopo esser state assorbite dai social network si stanno spostando verso le news-app (Flipboard, Pulse, Feedly – tanto per nominarne alcune – propongono tutte canali tematici da seguire). Luoghi dai confini ancora più marcati: se non hai determinate app, l’informazione che cerchi sarà inaccessibile. Linkare le notizie diventerà sempre più complicato e la condivisione si baserà sui social network (dai quali non potremo fare a meno di dipendere). L’URL – uniform resource location – nella sua accezione più pura sta perdendo di significato e valore.

Il mio blog va per i dodici anni. Nacque prima che Facebook, Twitter o Friendfeed (quest’ultimo addirittura morto) facessero la loro comparsa. Era tutto un altro web e io adoro i blogger della resistenza.

Emanuele

Aria.

Due amici. Tre bicchieri di vino rosso. Duemilacentosettantacinque metri sotto i piedi.

Madesimo - Rifugio Bertacchi

Le domeniche che passano così ti lasciano le gambe stanche ma tanta energia dentro.

Emanuele

Cambiare pelle.

In questo periodo di profondo cambiamento mi interrogo spesso su come saranno i miei anni futuri. Quanto cambierà di me e in me e quanto saprò sopportare di quel che mi riguarderà. Il confronto con chi ha percorso più strada mi sembra un mezzo per scoprire, capire e ben sperare.

Robi, una commentatrice di questo blog, mi ha donato la sua esperienza. Mi è piaciuta e penso possa essere utile per tutti quelli che… “chissà come sarà il domani”.

Ho cambiato pelle molte volte in questi anni e devo dire che ora mi sento più vicina alla me stessa ventenne che a quella trentenne. Ho di nuovo molta energia, tempo per me stessa, sono curiosa come allora e sgravata di alcune responsabilità. A trent’anni ero nel pieno di un vortice di fatiche e responsabilità e problemi da sentirmi spossata la maggior parte del tempo. Non so se sia per questa nuova energia ma anche le rughe non ne vogliono sapere di apparire. Il fisico si è ammorbidito nel tempo, in alcuni periodi di stress si è anche gonfiato come un palloncino, ma mi sto gradualmente svuotando e riappropriando di esso. Sento che il fattore età è qualcosa di così poco misurabile che comincio a capire mia nonna quando non volle più contare i suoi anni dopo i settanta. Morì a 82 con una lucidità mentale invidiabile e uno spirito da ragazzina. Il corpo invece aveva tutti i segni della fatica del lavorare sui campi e del tirar su cinque figli nel dopoguerra, che le avevano consumato le articolazioni.
Nei principi sono fondamentalmente la stessa, li ho resi sempre più chiari a me stessa e sono più coerente con essi.
Quando guardo il mio compagno, non vedo una persona invecchiata, vedo una persona cresciuta, cambiata, migliorata in molti aspetti e anche i segni dell’invecchiamento mi sembrano affascinanti. Per fortuna non vedo la realtà con gli stessi occhi di quando ero bambina e vedevo un/una 46enne come una persona sulla via della vecchiaia… Ora vedo una donna e un uomo adulti, con un loro fascino e tante esperienze che hanno tante cose da dire , ma anche tante da fare.

Spero di aver risposto alla tua domanda. Non so se era questo che volevi sapere. Ho provato a sintetizzare perchè l’argomento è decisamente corposo.
Ciao!

Ah! Sono mamma oggi da 19 anni e mi sembra ieri…

Se pensate di aver cambiato pelle nella vita sentitevi liberi di raccontarlo in un commento.

Emanuele

Il racconto dei racconti.

Se una sera avrete voglia di perdervi tra orchi, incantesimi e mostri splatter (enfatizzati come una vera fiaba pretende) non lasciatevi scappare l’ultimo lavoro di Matteo Garrone che riprende, magistralmente, un’opera sempre in voga di Giambattista Basile.

Il racconto dei racconti

Leggero e affascinante, sorprendente e raccapricciante.

Emanuele