Condivisione.

Scritto il 26 maggio 2012 alle 9:49

- Come si trova un posto per crescere, Enaiat? Come lo si distingue da un altro?
- Lo riconosci perché non ti viene voglia di andare via. Certo, non perché sia perfetto. Non esistono posti perfetti. Ma esistono posti dove, per lo meno, nessuno cerca di farti del male.

Tratto da: “Nel mare ci sono i coccodrilli – Storia vera di Enaiatollah Akbari

Così, tra questa immensità, s’annega il mio pensiero.

Emanuele

Pizzicotti.

Scritto il 21 maggio 2012 alle 23:50

La vita è come una scatola di cioccolatini! Non sai mai quello che ti capita.

Tom Hanks, nel film “Forrest Gump” di Robert Zemeckis

Sdraiato sopra un letto a pancia in su, con i piedi fuori, fermi, gravi, per via delle scarpe ancora indosso che non raggiungendo il pavimento volano. Sorpreso, con due occhi aperti fisso il cielo. Anelo un pizzicotto.

Emanuele

Promesse.

Scritto il 9 maggio 2012 alle 20:21

Scarpe su pietrisco

Non camminare davanti a me, potrei non seguirti.
Non camminare dietro me, potrei non guidarti.
Semplicemente cammina al mio fianco e sii mia compagna.

Albert Camus (scrittore francese)

Emanuele

Meraviglia.

Scritto il 7 maggio 2012 alle 9:48

Perso. Irrimediabilmente smarrito nell’istante in cui un martello, di degna fattura, infrange con violenza una delicatissima campana di vetro. L’urto genera onde. Le onde, il mare. E’ tutto ancora fermo quando le vibrazioni decidono di svegliarsi, di far capolino, di donarsi attraverso un tremito inconfondibile. Onde, mare, mare, onde. Perso. Non so più chi sono, non so più dove sono ma so che ciò che voglio è così grande da farmi paura. Io, una torta così, non l’ho mai vista. Io, una torta così, non l’ho mai mangiata né mai ho osato chiederla in dono (sarebbe troppo, sarebbe troppo…). Eppure l’istante è lì, visibile ed invisibile allo stesso tempo. Perché l’istante sfugge, ma l’attimo è eterno. Tutto è rosa, bianco, blu, verde, marrone, giallo, rosso, argento e amaranto. Amaranto. In realtà, è lo stupore a fregarmi. Non ho difese contro la meraviglia.

Emanuele

Google Drive.

Scritto il 27 aprile 2012 alle 14:55

Dai che è la volta buona che Google analizza, indicizza e conosce il contenuto di qualsiasi nostro file personale.

E’ esattamente la feature che desideravamo da tempo, no?

Emanuele

Per aspera sic itur ad astra.

Scritto il 18 aprile 2012 alle 11:26

Palermo con sfumature sul giallo

Potrai perderti, potrai partire, ma il giallo, sarà sempre lì ad attendere il tuo ritorno.
Per decadi e decadi.

Emanuele

PS: e siccome son buono, vi dico che la parola giallo – lì, al centro della foto e della frase – non è assolutamente casuale.

iFeelCUD 2012.

Scritto il 16 aprile 2012 alle 17:52

Questo è un post sponsorizzato ma sono libero di scrivere quel che penso.

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Un paio di settimane fa, la segreteria dell’azienda in cui lavoro mi ha consegnato il modulo CUD. Da bravo ignorante (ahimé) è rimasto sepolto nella mia borsa da lavoro fino a ieri quando ho trovato la pazienza di curiosare in quella busta sigillata. Devo ammettere che, ogni anno, dedicarmi agli aspetti burocratici del mio reddito è qualcosa che tento di procrastinare il più possibile e credo di non essere il solo a viverla così.

Quest’anno però, vengo a sapere di una curiosa iniziativa della Chiesa che tenta di coniugare la necessità di esser ligi ai propri doveri alla possibilità di finanziare in maniera diretta la propria realtà parrocchiale. L’idea battezzata “I feel CUD” si ripresenta dopo un primo tentativo sperimentato l’anno scorso attraverso un sito vicino al mondo dei giovani (l’iniziativa è pensata per i cittadini tra i 18 ed i 35 anni ma richiede il coinvolgimento del proprio parroco) e funziona in maniera molto lineare: ogni realtà parrocchiale può preparare e proporre un project plan (con annesso video) riguardo un progetto che vuol realizzare.

Operazione ifeelCUD 2012

Per ricevere un budget però non è sufficiente sfornare una bella idea ma è necessario presentare quanti più moduli CUD possibili con destinazione dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica. La somma di denaro assegnabile al proprio progetto viene calcolata dal sistema proprio attraverso il numero dei partecipanti. Esistono 5 categorie cui presentare il proprio progetto e per ognuna di esse verrà selezionato un vincitore che riceverà la somma prevista sotto forma di pagamento delle fatture necessarie per la realizzazione dell’idea. La classifica è pubblica ed esiste anche un premio di 1000€ per il miglior video presentato. Si può partecipare fino al primo Ottobre 2012 e il progetto dovrà essere realizzato entro i 12 mesi successivi.

Personalmente reputo l’esperimento qualcosa di molto interessante perché coniuga i bisogni di una comunità alla regolarizzazione dei propri bilanci che, lo sappiamo tutti, in tempi difficili come questi possono rappresentare un bell’esempio contro l’evasione fiscale e credo che, anche chi non è d’accordo nel destinare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica non potrà che riconoscerne i risvolti positivi.

Emanuele

PS: Per compilare correttamente il modulo CUD è possibile rivolgersi a qualsiasi agenzia CAF della propria città!

Articolo sponsorizzato

HostingZoom, l’hosting che ti comprende.

Scritto il 30 marzo 2012 alle 11:46

La scorsa settimana una pagina del mio blog è stata presa letteralmente d’assalto da mezzo mondo (si tratta di un post con una video-intervista a Younas Fakhra, una donna suicidatasi – ahimé – pochi giorni fa) e con questo post colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente e consigliarvi HostingZoom come fornitore di hosting.

Nel giro di poche ore sono stati consumati i 100GB di banda mensile previsti dal mio piano (il consumo mensile medio del mio blog è sotto i 20GB anche grazie a certe ottimizzazioni) e l’account è stato messo offline per “Bandwidth limit exceeded”. Fin lì, comunque, il server ha retto senza soffrire più di tanto (e il caching delle pagine penso abbia salvato la CPU da un lavoro non indifferente).

Teoricamente, secondo contratto, avrei dovuto attendere l’azzeramento del limite a fine mese ma il supporto di HostingZoom (che è stato in contatto con me anche nel weekend) ha compreso la situazione ed eliminato tale limite prima della sua naturale scadenza. Situazioni come queste ti fanno apprezzare l’azienda di hosting scelta che, col cambio attuale e grazie all’uptime garantito e rimborsato, offre un servizio dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Questo post nasce per pura gratitudine, HostingZoom è un’azienda americana, dubito leggerà mai questa pagina ma quando un servizio funziona non vedo perché non farlo conoscere: può servire per aiutare gli utenti a scegliere e per i competitor a comprendere come farsi apprezzare dai propri clienti.

Emanuele